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E 100!!!

di Martinez53 [user #23272] - pubblicato il 20 ottobre 2012 ore 16:29

100 donne ammazzate dall'inizio dell'anno, cento omicidi che sono nati per lo più tra le mura domestiche o all'interno di rapporti amorosi finiti, ma non metabolizzati.

Premetto che io non sono propriamente un femminista, anzi sono sempre stato convinto che le donne i loro problemi se li debbano risolvere da sole, le quote rosa non mi vedono d'accordo per niente, come certe prese di posizione a volte discutibili, non sopporto la mia concittadina Litizzetto e le sue parodie come i pistolotti della Lella Costa, ma davanti a questa strage che non finisce mai, non me la sento di rimanere indifferente, di dire: che se la vedano loro... Ma che succede a questi uomini o forse, sarebbe meglio dire: volgari imitazioni di uomini? Insomma se io avessi dovuto ammazzare tutte quelle che mi hanno mollato, avrei riempito il cimitero monumentale di Torino, difatti l'unica donna che mi ha sopportato, l'ho sposata... Se avessi dovuto ammazzare mia figlia alla prima reazione negativa nei miei confronti, o la prima volta che non ha fatto quel che volevo io, non sarebbe arrivata a frequentare le medie... Ma non sono solo io così, più o meno quelli della mia età hanno superato senza particolari traumi, abbandoni, corna, figlie ribelli ecc. ecc. Ma allora, che succede invece ai ragazzi d'oggi? Perchè è sufficiente che la fidanzata ti dica: "Basta, fisce qui, non ti amo più anzi, amo un altro" e subito scatta il serramanico? Forse che questa vita che i ragazzi d'oggi vivono quasi come in un videogioco, appena ti mostra il lato brutto, loro non sono più in grado di affrontarla? Molto è colpa, ovviamente, dei genitori spesso incapaci di dire ogni tanto NO, e questo accade più per pigrizia che per bontà d'animo. Anch'io tante volte ho detto SI proprio per la mancanza di voglia di discutere, arrabbiarmi, scontrarmi, è più semplice dire SI, eviti un sacco di rogne ma poi, i risultati si vedono. E comunque non ci sono solo i giovani, ci sono anche molti "grandi" che ammazzano le mogli per gelosia, per cattiveria, per ignoranza. Il fatto è che in Italia, tra le mille cose che non funzionano, c'è anche un enorme vuoto culturale che nessuno a mai pensato di colmare, e così succede che nella testa di tanta gente rimane vivo uno strano concetto, loro non hanno ancora capito che una figlia, una fidanzata una moglie non sono proprietà privata.


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***loro non hanno ancora capito ...
di maccarons [user #20216]
commento del 20/10/2012 ore 16:48:25
***loro non hanno ancora capito che una figlia, una fidanzata una moglie non sono proprietà privata.***

L'80% è racchiuso in questa considerazione che hai scritto,il restante credo sia dovuto ai nostri standard di vita,vita metropolitana soprattutto,la paura di restare soli ha il sopravvento e le difficoltà economiche anche,ma il discorso ci porterebbe lontano...e questo mix esplosivo a chi è debole soprattutto culturalmente, porta a sbarellare in quei pochi secondi tragici, ma non vuole essere una giustificazione.
Buon fine settimana :)
Rispondi
e' in atto, sempre crescente, ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 20/10/2012 ore 17:05:0
e' in atto, sempre crescente, un forte sfruttamento delle donne.. il parossismo di tale sfruttamento e' il massacro..
Rispondi
I comportamenti e le giustificazioni
di mauriziodb [user #19064]
commento del 20/10/2012 ore 17:24:11
Avete già detto bene tutto, vorrei aggiungere un piccolo spunto sulla gravità delle azioni.
Se io quarant'anni fa, da diciassettenne, avessi partecipato ad uno stupro di gruppo sono sicuro che, oltre alla condanna della società, sarei stato buttato fuori da casa e la mia famiglia sarebbe sprofondata nella vergogna. Vediamo adesso, in situazioni di questo tipo, che la famiglia protegge i ragazzi e addirittura giustifica il loro comportamento.
E' cambiata la morale, anche in questo caso specifico i media hanno già parlato di "bravo ragazzo" e fanno vedere la foto di un giovane "per bene".
Vedrete che cominceranno a parlare di azione causata dal "folle amore" e stronzate del genere per poter parlarci sopra per dei mesi.
Rispondi
Re: I comportamenti e le giustificazioni
di superloco [user #24204]
commento del 20/10/2012 ore 20:50:21
si è vero è cambiata proprio la morale, purtroppo
pensa Silvio giudicato 30 anni fa.....
Rispondi
Mah, mi sembra un discorso ...
di Piazza [user #31749]
commento del 20/10/2012 ore 18:34:07
Mah, mi sembra un discorso un po' campato per aria il "ai miei tempi..."

Gli schizzati non sono prerogativa del nostro tempo, la storia ci insegna che ovunque, in ogni epoca ci siano state delle personcine poco raccomandabili come giovanna la pazza, o la gran parte dei rivoluzionari o Enrico VIII che si divertiva ad uccidere mogli che non gli davano l'erede.

è semplicemente ordinaria follia umana, triste, ma inevitabile.
Rispondi
Re: Mah, mi sembra un discorso ...
di aleck [user #22654]
commento del 20/10/2012 ore 19:28:58
mmm... la maggior parte dei rivoluzionari?
Rispondi
Re: Mah, mi sembra un discorso ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 20/10/2012 ore 20:35:06
e si , questa non l'ho capita neanche io.....
Rispondi
Re: Mah, mi sembra un discorso ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 21/10/2012 ore 00:11:21
Suppongo volesse dire che incontrare un rivoluzionario durante una rivoluzione possa essere in generale poco salutare ;-))))))
Rispondi
Re: Mah, mi sembra un discorso ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 21/10/2012 ore 08:40:32
A be , allora....dipende poi da che parte si sta eh eh eh buona domenica Mauro :-)))
Rispondi
Re: Mah, mi sembra un discorso ...
di Piazza [user #31749]
commento del 21/10/2012 ore 15:49:10
Il mio cervello intendeva rivoluzionari francesi (epoca nota per le esecuzioni sommarie e cose simili), la mano ha scritto solo rivoluzionari in generale, pardon :D
Rispondi
Re: Mah, mi sembra un discorso ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 21/10/2012 ore 16:04:01
immaginavo...:-))))))
Rispondi
Re: Mah, mi sembra un discorso ...
di mauriziodb [user #19064]
commento del 20/10/2012 ore 22:53:41
Io avrò anche fatto un discorso campato in aria, tu invece hai fatto un' analisi molto approfondita e chiara, con esempi di personaggi attuali che riempiono le pagine della cronaca, complimenti.
Rispondi
Io mi chiedo cosa se ...
di janblazer [user #26680]
commento del 20/10/2012 ore 20:53:5
Io mi chiedo cosa se ne fa una persona di sesso maschile, dire uomo è troppo, cosa se ne fa di una donna , una fidanzata, una moglie che non lo ama, che non lo desidera, che non prova più nessun sentimento per lui..
Cos'è, una proprietà, un oggetto, un diritto acquisito..?
Se la storia d'amore di una coppia finisce si volta pagina, magari tra le lacrime o con pagine e pagine di carte bollate, ma non con un coltello tra le mani !!
Tutto ciò è assurdo, è retaggio di una cultura maschilista, primitiva e inaccettabile ai nostri giorni..
Ci sono Paesi in cui, la religione e la morale permette comportamenti violenti e prevaricatori nei confronti delle donne, in Italia per fortuna ancora no...
Rispondi
Re: Io mi chiedo cosa se ...
di mauriziodb [user #19064]
commento del 20/10/2012 ore 23:04:31
Hai ragione, penso che la nostra generazione 50/60 sia però immune dal maschilismo becero, noi siamo cresciuti in mezzo al movimento femminista, se osavi dire una cosa sbagliata c'era il rischio evirazione :-)))
Rispondi
Re: Io mi chiedo cosa se ...
di janblazer [user #26680]
commento del 21/10/2012 ore 09:29:53
Veriissimo !! Noi che siamo cresciuti in mezzo a slogan "Col dito..col dito.. orgasmo garantito"
dovevamo stare in campana..
Ciao Mauri !!
;-))
Rispondi
Re: Io mi chiedo cosa se ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 21/10/2012 ore 10:16:35
Beh... anche quello era un atteggiamento sbagliato, volgarmente provocatorio che, secondo me, non faceva altro che incattivire gli animi e rendere i rapporti uomo donna ancora più conflittuali e tesi. Ricordo bene i fatti e a quei tempi conobbi parecchie "femministe" devo dire in tutta onestà che anche se molti temi e problemi erano giusti, trattarli come una guerra personale, non ha portato a reali miglioramenti e i rapporti con loro erano pressochè impossibili, era una continua guerra dei sessi, dù palle... Io sono più propenso a pensare che fossero le nostre mamme e papà ad essere più presenti e attenti nell'educare i figli, il resto era folclore dell'epoca.
Ciao!
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 21/10/2012 ore 00:03:19
Ciao, Aldo.

Sicuramente il maschilismo becero ed un'idea malintesa e distorta di possesso della propria ragazza/compagna/molglie hanno un peso determinante.
Ma suppongo che siamo di fronte anche e soprattutto ad un fenomeno di imbarbarimento generale della società, che mi ostino a considerare effetto del dilagare delle sottoculture.
E quel che secondo me è più proccupante è che si può essere culturalmente e moralmente deprivati non solo se si vive nello Zen di Palermo o nella 167 di Napoli, ma anche se - pur relativamente istruiti ed agiati - ci si pasce solo di Grandi Fratelli, tronisti e "botte di adrenalina".
Non a caso spesso l'assassino non ha alle spalle un disagio sociale, ma solo un desolante vuoto etico e culturale.

Che dolore, e che schifo.
Rispondi
Re: :-)
di Martinez53 [user #23272]
commento del 21/10/2012 ore 01:35:59
Io ho una figlia di vent'anni, e non nascondo che anche se fidanzatissima, un po' sono preoccupato. Non sai mai come finirà e gli esempi che vediamo non sono incoraggianti.
Do la colpa di questa situazione anche alle donne, in particolare alle madri, a certe madri iperprotettive che crescono dei figli maschi sbagliati. L'imbarbarimento generale della società cui fai riferimento è reale, ma non è colpa solo del "Grande fratello" o altre cose simili, certo c'entra la sottocultura dei media, ma non solo, la mia personale esperienza mi ha insegnato che il ruolo dei genitori è fondamentale nello sviluppo psicologico dei figli e, troppi genitori non sono in grado di essere genitori. Essere oltre che genitori anche educatori è una fatica, più psicologica che fisica, pochi sono disposti a fare questo sforzo. Una volta i ruoli erano chiari e definiti, forse non era la cosa più giusta, il modo migliore, ma certo ti facilitava il compito. Io sono un papà, non sono un papy... o meglio, quando c'è da scherzare si scherza e si gioca, quando c'è da fare sul serio non si scherza più e da papy divento papà, che vuol dire? Rispondo con le parole di mio padre: "Io sono e sarò sempre il tuo migliore amico, ma sono anche tuo padre, quindi a me affanculo non mi ci mandi..." Oggi è difficile fare il papà, non puoi più essere il padre vecchio stile, ma sai che fare il padre o meglio il papy dei giorni nostri non darà mai buoni risultati. Epperò tutti noi sappiamo che i figli specialmente i maschi hanno bisogno di un esempio concreto, che spesso però fa a cazzotti col politicamente corretto, così ti trovi sempre di più a non sapere che atteggiamento avere, cosa fare, qual è la cosa più giusta da dire, qual è la scelta migliore, come fare per non essere sbagliato. Sono dubbi di normale amministrazione...
Tutto questo porta al risultato d'avere situazioni familiari in cui è sempre più difficile stabilire delle regole, essere d'esempio, ma è cosa da fare anche se costa fatica, una fatica che non tutti sono disposti ad affrontare.
E' questo il vuoto culturale a cui facevo riferimento.
Rispondi
Non so, credo che sia ...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 21/10/2012 ore 14:24:23
Non so, credo che sia sempre stato così... in questi casi non sai mai dire se è solo perchè ora c'è più informazione, se è l'informazione che cerca di più queste notizie, ecc, si rischia di generalizzare.
Sabato scorso è stato ucciso, accoltellato, un collega di mia moglie, dall'ex marito geloso della sua nuova compagna. Ecco, invece che riversare la follia sull'ex moglie, stavolta ne ha avuto la peggio il "rivale".
Rispondi
Re: Non so, credo che sia ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 21/10/2012 ore 14:34:33
Gira che ti rigira...
Rispondi
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