di Shaolin [user #29824] - pubblicato il 10 ottobre 2012 ore 18:42
Cari Accordiani, buongiorno. E’ il primo articolo che scrivo su questa meravigliosa community e per prima cosa mi presento: mi chiamo Francesco, ho trentasette anni e sono un chitarrista dalla tenera età di tredici anni (bei tempi). Scrivo questo articolo per affrontare un argomento parecchio in voga negli ultimi anni: la costruzione di una chitarra elettrica (in questo caso una solid body) con mezzi propri o commissionata ad un liutaio. Fin qui niente di nuovo né di trascendentale, ma partiamo dal principio. Sono in possesso di un body di ontano americano monoblocco dei primissimi anni ‘80. Era il corpo di una Washburn Force 30, un’imitazione strato della famosa casa di Chicago. Imitazione malriuscita in termini estetici (anche perché nessuna imitazione potrà mai nemmeno avvicinarsi alla perfezione delle curve di una strato) ma che, non so si tratti del caso fortunato di questo esemplare o se fosse uno standard qualitativo….suonava alla grande. Dico suonava perché circa sei mesi quella chitarra ha fatto una brutta fine l’ho fatta cadere dal suo treppiede in sala prove ed il manico ha salutato definitivamente l’allegra compagnia. Peccato perché nonostante avesse una paletta inguardabile era un bellissimo pezzo di hard rock maple dritto come un fuso e che andava d’accordissimo con la mia mano sinistra. Ma tant’è, non tutti i mali vengono per nuocere perché questo avvenimento nefasto mi ha dato finalmente quella spinta che mi serviva per concretizzare un’idea che accarezzavo gia da parecchi anni. Farmi costruire una chitarra secondo le mie specifiche da un liutaio. La famosa “chitarra definitiva” che tutti noi, chi più chi meno, sognamo. Ho deciso di far apportare alcune modifiche al body in questione per cambiarne la forma rendendolo più personale secondo i miei canoni estetici e da lì partire per costruirci il resto attorno. E’ qui che entrate in gioco voi. Vorrei avere dei pareri/consigli da voi sulle scelte che sto effettuando prima di partire con l’effettiva costruzione da parte del liutaio. Voglio una chitarra più versatile rispetto a quella che era, vorrei riuscire nell’impresa (o quantomeno avvicinarmi) di avere una sorta di mix fra una strato ed una les paul, con la consapevolezza che non sia un obiettivo facilmente raggiungibile. Ora, io suono un genere abbastanza classico, un misto fra rock, blues, qualche incursione nell’hard rock, un pizzico di reggae e qualcos’altro di indefinibile che concorre a caratterizzare lo stile della mia band, con la quale facciamo pezzi nostri. Ho quindi necessità dei suoni strato soprattutto al manico e alla posizione 2 del selettore (che ho sempre utilizzato maggiormente rispetto alla 4) ed al centro, mentre al ponte vorrei tutta la cattiveria dei suoni dei pickup gibson. Per ottenere questo però sono consapevole che i pickup giocano si un ruolo importante ma ci sono altri parametri da considerare come la scelta dei legni, la scala del diapason, la scelta del ponte, il tipo di paletta, il capostasto..insomma, un bel po’ di aspetti da valutare. Parto con il dubbio che più mi complica la vita: la scelta dei legni. A parte il body che è in ontano americano costruito in un pezzo unico ed ha ottime caratteristiche sonore, sono indeciso per quanto riguarda manico e tastiera. La filosofia stratocaster vorrebbe un manico in acero con tastiera anch’essa in acero o tutt’al più in palissandro. Io invece sto valutando se utilizzare il mogano per il manico mantenendo l’acero per la tastiera. Mi verrebbe da dire che il manico (di forma abbastanza cicciotta, diciamo un soft v piuttosto che un C, la mia mano predilige queste forme) costruito in mogano “dovrebbe” conferire allo strumento un carattere più gibsoniano ma non vorrei andare a sbilanciare il suono generale, anche se la tastiera in acero “dovrebbe” enfatizzare le frequenze acute che invece il mogano tende a tagliare. Che ne dite come scelta di legni? Paletta inclinata per il sustain, ponte tremolo (sul body ci sono gia gli scassi per il ponte a due pivot e dovrò necessariamente adottarne uno di quel tipo) di buona qualità, magari con un blocco di acciaio di dimensioni generose. Per il capotasto pensavo all’osso. Per quanto riguarda i pickup me li farei costruire dal liutaio in questione che è noto dalle mie parti per costruire pickup meravigliosi e sono certo che saprà consigliarmi al meglio in merito alle mie esigenze. Elettronica di ottima qualità. Diapason di tipo stratocaster. Sto anche valutando di mettere un humbucker splittabile al manico per avere un’ulteriore scelta di suoni. Non mi viene in mente altro per il momento,
ringrazio chiunque voglia contribuire a trovare il mio Sacro Graal. Ciao a tutti.