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Waylon Jennings: A good ol’ boy

di LaPudva [user #33493] - pubblicato il 04 ottobre 2012 ore 07:30
Quanti di noi rammentano il nome di Waylon Jennings? A istinto direi non poi così tanti, tutto sommato. Eppure questo artista è stato attivo sulla scena musicale per ben cinque decenni, ha collaborato con nomi leggendari ed è persino entrato nelle case di milioni di persone in tutto il mondo, Italia inclusa. Ve lo presento?
Quanti di noi rammentano il nome di Waylon Jennings? A istinto direi non poi così tanti, tutto sommato. Eppure questo artista è stato attivo sulla scena musicale per ben cinque decenni, ha collaborato con nomi leggendari ed è persino entrato nelle case di milioni di persone in tutto il mondo, Italia inclusa. Ve lo presento?

Waylon Jennings (texano, classe 1937) comincia a suonare la chitarra a otto anni e fa la sua prima esibizione ufficiale a dodici in diretta radio per l’emittente KVOW. Suona e canta country e bluegrass, ma non imparerà mai a leggere la musica: gli serviva soltanto strimpellare sufficientemente bene da viverci e sfuggire ai campi di cotone, dove aveva lavorato sodo all’età di dieci anni. Lavora come DJ per diverse stazioni radiofoniche e proprio in una di queste incontra Buddy Holly, il quale nel ‘58 organizza le registrazioni di due brani di Jennings, "Jolie Blon" e "When Sin Stops (Love Begins)" (in cui Holly suona la chitarra) e poi lo assume come bassista. Durante il "Winter Dance Party Tour”, una sera di febbraio del ’59, Waylon Jennings cede il proprio posto al collega J.P. Richardson Jr. detto “Big Bopper” (febbricitante e spaventato dall’idea di percorrere il tragitto verso la prossima tappa col bus) sul piccolo aereo da quattro posti che lo porterà alla morte insieme a Buddy Holly, a Richie Valens e al pilota nel triste  “giorno in cui morì la musica”. Jennings vivrà nel rimorso per uno spiritoso scambio di battute avuto con l’amico Holly poco prima del decollo: “Waylon, spero che quella carretta di bus si congeli!” “E io spero che quella carretta di aereo vada a schiantarsi!”


Negli anni ’60 forma i Waylors, un gruppo rockabilly (furono loro a regalargli la sua leggendaria Telecaster del ’53 personalizzata con una cover in pelle nera e motivi floreali bianchi da cui non si separò mai). Registra dischi a ritmo incalzante e fa anche il produttore. Negli anni ’70 diviene  un nome di punta del cosiddetto Outlaw Movement assieme a Johnny Cash, Willie Nelson, Hank Williams Jr., Kris Kristofferson e altri, tutti in contrasto più o meno aperto col Nashville Sound (arrangiamenti orchestrali, assenza di strumenti tipici del country tradizionale, poca libertà di scelta per l’artista) e desiderosi di riportare il country al suo naturale carattere grezzo, come ai tempi di Jimmy Rodgers. Realizza dischi di successo, ma è nel ’76 che arriva il più grande di tutti: esce “Wanted! The Outlaws”, il primo disco di platino della storia della musica country. Seguono hit e collaborazioni strepitose, come il supergruppo The Highwaymen, che lo vede al fianco di Kris Kristofferson, Johnny Cash e il vecchio amico Willie Nelson.


È una figura talmente popolare nel mondo del country (e non solo) che viene scelto come voce narrante della serie tv The Dukes of Hazzard (il nostro adorato Hazzard), in cui compare anche come musicista e di cui registrò una delle sigle, "Good Ol' Boys". Viene chiamato a partecipare a USA For Africa per le registrazioni di “We Are the World”, ma abbandona le sessioni perché non intende cantare un verso in swahili. Le vendite dei suoi dischi calano negli ultimi anni, ma ai suoi concerti vanno ancora orde di persone. Nel 1997 decide di ridurre drasticamente i suoi live per dedicarsi alla famiglia. Si esibisce fino al 2000, ma le complicazioni del diabete lo portano via dalla musica e dal mondo due anni più tardi. Riposa in Arizona.
Nonostante il lavoro incessante e la  popolarità nel proprio Paese, a oggi Jennings rimane una figura molto meno nota nel resto del mondo rispetto a tanti colleghi. Questa settimana, per celebrarlo nel decimo anno  dalla sua scomparsa, è uscito il disco “Waylon Jennings: The Last Recordings”, contenente i suoi ultimi sforzi, ed è in cantiere un film basato sull’autobiografia (strepitosa) “Waylon: An Autobiography”. Solo pochi giorni fa, la moglie Jessi Colter ha rilasciato un’intervista in cui ha comunicato a Billboard l’impegno personale e del figlio Shooter nel mantenere viva la memoria di Waylon, nel tentativo di “condividerlo” col mondo intero in ogni modo possibile. Sono sicura che molti degli occhi che ora stanno leggendo queste parole passeranno parola ad altrettanti orecchi… Buon ascolto!

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corsi e ricorsi...
di stefano58 [user #23807]
commento del 04/10/2012 ore 07:54:37
un'altro fatale scambio di posti , qualcuno che non doveva essere li ci lascia le penne , e qualcun altro che doveva volare verso la morte invece la scampa , chissà se spinto da un presentimento o solo guidato dal caso e la fortuna.Come cantava Vecchioni in samarcanda , sfuggire al proprio destino (se ce ne dovesse essere uno ) a volte ci porta solo ad accelerare l'incontro...ma il bravo Waylon ha rimandato la dipartita , riempendo il vuoto lasciato da holly e valens con la sua musica , perchè così va i mondo.In modo che il bicchiere da mezzo vuoto resti sempre mezzo pieno ! Ciao Fede , e grazie per questo articolo su un personaggio poco conosciuto :-)))))))
Rispondi
Re: corsi e ricorsi...
di LaPudva [user #33493]
commento del 04/10/2012 ore 15:18:39
Ciao Ste!
Hai ragione, è uno strano destino... Se non ricordo male, in questo caso purtroppo è stato il povero J.P. Richardson Jr. a chiedere di poter andare in aereo anziché col bus, visto che si sentiva male. Quindi il povero Big Bopper in un certo senso ha salvato la vita a Waylon Jennings.
E' un bel modo di vedere la cosa, il tuo: Jennings non solo continuò il tour in quell'occasione, ma continuò incessantemente a far musica, quasi volesse riempire quel vuoto.
Grazie a te per il bel commento! :D
Rispondi
Mi viene da pensare che ...
di angeletto [user #21395]
commento del 04/10/2012 ore 08:31:07
Mi viene da pensare che questi "scambi di posto" casuali siano spesso comuni tra i grandi della musica, basti pensare ad Eric Clapton che cedette il suo posto a Stevie Ray Vaughan sul maledetto elicottero che lo portò alla morte...
Ciao
Angelo
Rispondi
Re: Mi viene da pensare che ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 04/10/2012 ore 15:21:03
Ciao Angelo!
E' verissimo e anche in quel caso, se rammento bene, fu Vaughan a chiedere di poter prendere l'elicottero al posto di Clapton... Incredibile davvero.
Un bacione
Rispondi
Re: Mi viene da pensare che ...
di Bustio [user #24438]
commento del 05/10/2012 ore 00:04:40
Io sapevo che stevie aveva preso il posto di nathan east!
Rispondi
Re: Mi viene da pensare che ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/10/2012 ore 13:51:02
Oh mio dio... Non ricordavo questo dettaglio inquietante
Rispondi
...
di jebstuart [user #19455]
commento del 04/10/2012 ore 08:41:47
Grazie della messa a punto. Di questo artista ricordavo, e vagamente, solo la storia dello scambio di posto sull'aeeo maledetto.

A volte il destino non ci vuole.
In "Saving Private Ryan" c'è una frase che mi ha sempre colpito, detta da Ryan ormai vecchio alla moglie: "Dimmi che sono stato un brav'uomo. Dimmi che me lo sono meritato ...".
Quando si sopravvive fortunosamente, o a costo ella morte di qualcun altro, viene di chiedersi se ne sia valsa la pena.
Da quel che ci hai raccontato, Waylon Jennings si è meritato gli anni che il destino gli ha regalato :-)
Rispondi
Re: ...
di FBASS [user #22255]
commento del 04/10/2012 ore 13:37:52
Ragazzi ho fatto due o tre articoli e anche dei diari,poi aveva noleggiato lui, Buddy Holly, il piccolo aereo Beechcraft Bonanza B35 a 35 dollari per ogni passeggero; c'erano lui, The Big Bopper e Ritchie Valence, che invece vinse il posto con il lancio del 1/4 di dollaro, il 3 febbraio del 1959. Dovevano andare a Fargo ad un altro concerto, ma morirono in località Clear Lake per l'imperizia del giovane pilota in quello che è ricordato come "The Day The Music Died" ed era in piena bufera di neve che decollarono, Ciccio lo Storico.
Rispondi
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Re: ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 04/10/2012 ore 15:50:22
Ciao Ciccio!
Ma hai scritto articoli/diari su Jennings o su Buddy Holly? Ho fatto una ricerca prima di scrivere questo diario ma su Jennings non ho trovato nulla su Accordo.
Che triste incidente quello di cui parliamo... Spesso mi sono chiesta che cosa avrebbero combinato Holly e Valens se fossero sopravvissuti. Sono due artisti che nella mia memoria sono radicati negli anni '50 e non saprei concepire una loro evoluzione...
Rispondi
Re: ...varii articoli
di FBASS [user #22255]
commento del 04/10/2012 ore 17:38:59
Se vai sui miei diari degli inizi, cioè giugno 2011, ho fatto un artcolo (ed un diario) sia su lui, Buddy Holly, sia su Ritchie Valens intitolato "Non Soy el Marinero, Soy el Capitan" anche su The BiG Popper con Chantilly Lace ( ironia della sorte, morirono sulle rive della località che era vicina al lago "Clear Lake" che un po' ci somiglia come titolo ), poi stu Jennings, a parte che non è una star molto conosciuta, sarò pure bravo ma usa una chitarra Telecaster Signature che ho visto recentemente sul catalogo Fender 2003, o almeno è molto simile, però dedicata ad un vero mito, cioè "Jimmy Bryant", il primo che la usò, lui non è un mito invece di quella portata. Ma eccoti un o due video sul "The Day The Music Died" la notte tra il 2 e 3 febbraio del 1959, il vero emulo di Buddy è stato invece, agli inizi, il chitarrista degli Shadows, Hank B. Marvin, che si fece comperare e subito dopo il tragico evento, dal suo cantante Cliff Richard, una Fender Stratocaster, quando andò in turnee negli USA da solitario, senza il gruppo, Holly aveva 23 anni ed ora ne stanno usando un suo brano in una pubblicità di una maionese,ciao da Ciccio il Napoletano
vai al link
vai al link
vai al link
Rispondi
Re: ...varii articoli
di LaPudva [user #33493]
commento del 04/10/2012 ore 19:19:0
Ciao Ciccio,
pensavo parlassi di uno scritto interamente dedicato a Jennings. Ora mi leggo tutto e grazie per la dritta!
A dire la verità Jennings negli USA era molto noto, una vera leggenda del country (non era stato chiamato a caso ad Hazzard, ma proprio perché da loro era l'emblema dell'Outlaw Movement), ma da noi invece non lo conosce quasi nessuno.
Per quanto riguarda la sua chitarra, a parte la leggendaria che gli fu regalata dai suoi compagni di band negli Waylors all'inizio degli anni '50 (credo sia proprio questa, ma non sono sicura vai al link ), il custom shop della Fender gli ha proprio dedicato un modello (Waylon Jennings Tribute Telecaster, appunto) credo disegnato da lui e Larry Brooks.

vai al link -COA-Tweed-Case-RARE-/150755248870
Rispondi
Re: ...varii articoli
di FBASS [user #22255]
commento del 05/10/2012 ore 08:52:40
Comunque la "Vera sigla Country" se vuoi sapere e ne ho fatto un diario, è il "Teme For Bonanza Family" eseguita da Al Caiola con la sua Epiphone Signature :
vai al link
Ciccio il Napoletano
Rispondi
Re: ...varii articoli
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/10/2012 ore 13:52:30
Belandi, questa sigla è leggendaria!!! E che suono!!!
Grazie Ciccio, riporti a galla dei ricordi della mia infanzia che non hanno prezzo...
Rispondi
Re: ...varii articoli
di LaPudva [user #33493]
commento del 04/10/2012 ore 19:19:56
P.S. Grazie per questi link allucinanti: non vedo l'ora di vedermeli tutti! Quel triste giorno ha cambiato il corso della musica, a mio avviso...
Rispondi
Re: ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 04/10/2012 ore 16:28:27
Sono sfuggiti anche a me. Mi dispiace, sapendo quanto rigore ci metti ...
Rispondi
Re: ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 04/10/2012 ore 15:47:34
Ciao Jeb!
Provo a immedesimarmi in questo (allora) ragazzo e penso che non debba esser stato facile...
Chissà cosa si prova a pensare che qualcuno - non importa per quali strane circostanze - abbia preso il nostro posto nell'ultimo viaggio, quello verso la morte.
Da quel che ho letto su Jennings, il pensiero di quel terribile incidente lo ha accompagnato per il resto della sua vita e probabilmente ha anche alimentato quella fiamma che lo ha spinto a suonare e scrivere incessantemente.
Io sono d'accordo con te: si è meritato la sua permanenza e, soprattutto, non ha sprecato un giorno. :)
Rispondi
Re: ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 04/10/2012 ore 16:26:49
Ciao, Fede :-)

Mentre leggevo il tuo commento, mi è venuta in testa una cosa.
Quanti di noi vengono a conoscenza delle migliaia di volte in cui il destino risparmia loro la vita?
Per un elementare calcolo statistico, quante volte l'aver dimenticato le chiavi ed il ritornare sui nostri passi per prenderle ci consente di non essere ad un incrocio allorchè uno un po' alticcio uno col rosso?

Ci sto pensando, e mi viene di chiedermi se me lo sono meritato .... :-)
Rispondi
Re: ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 04/10/2012 ore 19:25:39
E' davvero strano... Mi fa anche un po' effetto pensarci. Potenzialmente ne scambiamo una marea ogni giorno. Nella mia vita ho avuto conferma di un paio di probabili appuntamenti mancati con la vecchia signora (mai così eclatanti come quello di questo povero cristo)... Mi ha fatto un orrendo effetto!
Rispondi
Waylon Jennings rappresenta molto bene ...
di janblazer [user #26680]
commento del 04/10/2012 ore 09:34:12
Waylon Jennings rappresenta molto bene la figura del "Ramblin Man".. l'uomo vagante di tante e tante canzoni della tradizione blues e country che ha bisogno della libertà come dell'aria..
Avevo un vago ricordo del musicista texano e mi è bastata una passeggiata sul tubo per far accendere la lampadina.. alcuni pezzi sono da considerare parte della storia del country..
Il destino è imprevedibile.. è uno "sliding doors" in cui scegliere una strada invece di un'altra può cambiare totalmente e irrimediabilmente il corso degli eventi.. ne abbiamo dimostrazioni tutti i giorni dalle piccole cose a quelle più grandi..
La sua Telecaster è talmente kitsch.. che non riesco a decidere se bella alla follia o è orrenda..
;-)))
Ciao Fede !!
Rispondi
Re: Waylon Jennings rappresenta molto bene ...
di FBASS [user #22255]
commento del 04/10/2012 ore 13:50:47
Quella Telecaster è molto simile ad un modello Coustom dedicata a Jimmy Bryant, cioè quello che la usò forse per primo nel lontano 1950, anno della mia nascita, lui in quei lontani anni 50's aveva conciato così la sua Nocaster insieme ad un'altra leggenda chiamata Speedy West, la Fender ne ha fatto un'edizione custom già sul catalogo 2003 a pagina 6, che io ho in cartaceo ( alcuni asseriscono che il nome Telecaster si deve proprio al suo uso in TV in quel lontano fine 1950-inizio 1951 ), forse quella in foto è stata comperata già customizzata, come io ho comperato la Telecaster Pasley Syunburst, modello visto nel film Haloha Hawaii, Ciccio il Vendicatore.
Rispondi
Re: Waylon Jennings rappresenta molto bene ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 06/10/2012 ore 15:59:29
James Burton!
Rispondi
Re: Waylon Jennings rappresenta molto bene ...
di FBASS [user #22255]
commento del 06/10/2012 ore 16:31:42
James Burton si è stato il chitarrista di Elvis Presley dal 1969 al 1977, come giustamente mi hai corretto, ma la foto con la Pasley Telecaster di cui io, involontariamente, sono in possesso ( cercavo allora una Tele Custom, ma era solo quella disponibile e l'ho comperata nuova nel 1987 a lire 840mila, deluso dalla Stratocaster Contemporary Made in Japan che mi avevano rifilato pochi giorni prima ), la rappresenta proprio al collo di Elvis ed è datata 1968, anno in cui Scotty Moore ne era il chitarrista. Franco50.
Rispondi
Re: Waylon Jennings rappresenta molto bene ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 06/10/2012 ore 16:54:00
Mah... Secondo me c'è un errore nella data della foto, il sobrio Scotty e la sgargiante Paisley non hanno relazione alcuna.

Ho controllato per scrupolo, ma a parte il possesso di una Esquire originale e di una replica regalatagli da Fender negli anni '90, non risulta che Scotty Moore abbia mai imbracciato solid body. Del resto non esiste un solo video d'epoca in cui lui non suoni L-5, Super 400 o altre nobili arch-top Gibson. Impensabile poi, visto il tipo, che avesse una Paisley, che tra l'altro nasceva mentre lui lasciava la band di Elvis.

Quanto alla Paisley Telecaster che gravitava attorno a The King, è una di quelle che vennero date in endorsement a James Burton - già noto Tele player - da Fender nel 1969. La primissima era una produzione 1968, quindi maple-board, ma quella che lui suona alle Hawaii - e quella che ha usato di più fino alla nascita della JB Signature (che tra l'altro è strumento di tutt'altra razza) - è uno dei primissimi esemplari non maple-board di inizio 1969. Pare che lui fosse abbastanza restio a usarla on stage con Elvis, ma che fu convinto a farlo da Elvis stesso (secondo alcuni) o dallo staff (secondo altri).
Rispondi
Re: Waylon Jennings rappresenta molto bene ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 04/10/2012 ore 16:24:43
Ahahahah!!! Concordo sulla chitarra, ma secondo me è proprio PERFETTA per il personaggio e per il contesto! Tra l'altro, ora che mi ci fai pensare, sono rarissimi i casi in cui una cosa ti lascia perplesso in un modo tale da non farti comprendere se la reazione che ti suscita è positiva o negativa... Di certo però ha un certo impatto! ;P
E' come dici tu, Jennings è nelle storie che canta perché è l'emblema di uno stile di vita. E di storie da raccontare ne aveva davvero tante...
Un salutone, amico! :D
Rispondi
...Tra l'altro su quello stesso ...
di angeletto [user #21395]
commento del 04/10/2012 ore 10:26:20
...Tra l'altro su quello stesso aereo Buddy Holly prese il posto del suo chitarrista Tommy Allsup grazie al lancio di una monetina...
Rispondi
Re: ...Tra l'altro su quello stesso ...
di FBASS [user #22255]
commento del 04/10/2012 ore 13:30:35
Ti sbagli, fu Ritchie Valence a prendere il posto con il lancio della monetina, Buddy aveva noleggiato lui l'aereo a 35 dollari a passeggero, leggiti i miei articoli e diari sul "The day the music Died", ciao da Franco.
Rispondi
Re: ...Tra l'altro su quello stesso ...
di angeletto [user #21395]
commento del 04/10/2012 ore 14:06:58
Hai ragione Franco, ricordavo male.
Ciao
Angelo
Rispondi
Di Buddy Holly ho fatto.....
di FBASS [user #22255]
commento del 04/10/2012 ore 13:28:37
più di un articolo e più di un diario, era uno dei tre che perirono nell'incidente di "Clear Lake" nel giorno ricordato come "The Day the Music Died" sul piccolo aereo per passeggeri "Beechcraft Bonanza B35 (V-tail)". vai al link
vai al link +the+music+died&view=detail&mid=23B449A696450D70BAFD23B449A696450D70BAFD&first=0&qpvt=the+day+the+music+died
poi a prendere il posto con il lancio della monetina fu Ritchie Valence, "La Bamba", aveva 18 anni.
Rispondi
Re: Di Buddy Holly ho fatto.....
di LaPudva [user #33493]
commento del 04/10/2012 ore 19:26:29
Si è giocato la vita con una monetina... Ci pensi?! Mi fa venire i brividi...
Rispondi
Re: Di Buddy Holly ho fatto.....
di FBASS [user #22255]
commento del 05/10/2012 ore 10:51:52
Vai a questo mio diario :

vai al link

Per quanto riguarda la chitarra Fender Telecaster di sto "Country Man" ti voglio far notare invece che la Fender fece una Signatura per il primo chitarrista che usò la Telecaster Jimmy Bryant che è presente sul catalogo Fender 2003 che io ho in cartaceo comunque vai :

vai al link 01-01T00:00:00-08:00&updated-max=2011-01-01T00:00:00-08:00&max-results=9
Rispondi
Re: Di Buddy Holly ho fatto.....
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/10/2012 ore 16:59:38
E' un diario meraviglioso!!! Grazie (come sempre) Ciccio!!!

Per quanto riguarda la signature di Waylon Jennings, Alberto ha risposto qui sotto ben più esaurientemente di me!

Un salutone :D
Rispondi
Re: Di Buddy Holly ho fatto.....
di FBASS [user #22255]
commento del 06/10/2012 ore 18:17:41
Se hai un po' di tempo vai a quest'altro mio diario :
vai al link
A proposito, il suo brano che stanno utilizzando in una reclame per una maionese è "Everyday" :
vai al link
Ma a me piacciono e le eseguo spesso queste altre
vai al link
vai al link
vai al link
Ciao da Ciccio il Nostalgico. PS) quella di cui parla Alberto è la mia Telecaster Pasley Sunburst!
Rispondi
Re: Di Buddy Holly ho fatto.....
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/10/2012 ore 18:25:21
Vado immediatamente a leggere!!! :D

Quel brano è meraviglioso... Solare, delicato e rilassante.
E gli altri, che dire, mi piacerebbe molto sentirteli fare!

P.S. parlavo del post più in basso, dove si parla dell'endorsement di Waylon Jennings, con l'intervista su Vintage Guitar Magazine!
Rispondi
uno scritto molto bello e ...
di gwynnett [user #9523]
commento del 05/10/2012 ore 08:02:17
uno scritto molto bello e fortemente sentito
Rispondi
Re: uno scritto molto bello e ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/10/2012 ore 14:04:18
Ciao gwynnett!
Mi ha colpito molto la sorta di "appello" lanciato dalla moglie di Jennings, addolorata dal fatto che il marito dopo soli 10 anni dalla scomparsa non venisse quasi più menzionato o ricordato nonostante la grande fama in patria, e mi è piaciuta la "sfida" lanciata da lei e dal figlio affinché tutti gli "ascoltatori" (e lettori, nel caso dell'intervista a Billboard) nel loro piccolo contribuissero a far diffondere a macchia d'olio la sua storia... Ed eccoci qui!
Se questo diario ha fatto entrare Waylon Jennings nelle orecchie di una sola persona, ne sarà valsa la pena!
Un abbraccio :)
Rispondi
Re: uno scritto molto bello e ...
di gwynnett [user #9523]
commento del 06/10/2012 ore 14:28:37
***Se questo diario ha fatto entrare Waylon Jennings nelle orecchie di una sola persona, ne sarà valsa la pena!***

sicuramente ne è valsa la pena e per questo ti ringraziamo

la mia età mi colloca nella categoria del vintage (prima si era soltanto anziani, adesso si è anche vintage) e quelli come me hanno cominciato proprio cercando di emulare questi splendidi artisti che conservano nei viraggi delle loro immagini il gusto e le tendenze di un momento veramente eclatante della musica moderna, forse irripetibile, ma impresso in maniera indelebile nei solchi fascinosi del vinile
Rispondi
Re: uno scritto molto bello e ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/10/2012 ore 14:32:48
Grazie a voi per aver condiviso questo approfondimento. Mi fa davvero tanto piacere.

Che bello pensare a come certi artisti (quelli veri...) accompagnassero tanti giovani nei loro primi passi dentro la musica... Non sono sicura che oggi funzioni ancora così. Forse oggi è tutto più semplice per chi decide di cominciare a suonare, ma sicuramente meno bello e genuino. Un tempo si inseguiva la musica sui solchi del vinile...
Rispondi
Re: uno scritto molto bello e ...
di gwynnett [user #9523]
commento del 06/10/2012 ore 14:31:36
a proposito, i migliori auguri per il tuo compleanno

mi ero riproposto di rivolgerteli ma me ne sono dimenticato
mi scuserai, sono un tantino "vintage"
Rispondi
Re: uno scritto molto bello e ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 08/10/2012 ore 20:53:56
Ma grazie mille... Sei adorabile!
Gli auguri fanno sempre molto piacere!
Un bacione :D
Rispondi
I like this good ol' boy
di anto1973 [user #422]
commento del 06/10/2012 ore 13:59:45
E' sempre bello scoprire la vita e il percorso di un musicista che ha dedicato l'intera esistenza alla musica. A volta capita che succeda quando questa esistenza è finita, ma vale sempre la pena fare un'incursione tra i dischi che questi professionisti ci hanno lasciato...
Rispondi
Re: I like this good ol' boy
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/10/2012 ore 14:22:26
Eh sì, direi! Di sicuro c'è sempre qualcosa da imparare... Non fosse altro che per il "mestiere" che questi artisti si sono costruiti in decenni di dedizione per la musica. :)
Rispondi
Terlecaster e Jennings
di alberto biraghi [user #3]
commento del 06/10/2012 ore 16:28:11
Waylon aveva varie Telecaster, tutte sottoposte al trattamento cowhide, le sue preferite erano prima metà anni '50, infatti se ne vede sia con battipenne bianco sia nero. Ne aveva anche una del 1968, una mapleboard quindi priva di tappo del foro del truss rod alla paletta. Fino a fine anni 80 le tenne originali, poi a un certo punto cominciò a cambiarci cose, il ponte a sei sellette, i pickup.

Fender non si fece scappare l'endorsement. Prima gliene diede un paio basate sulla Vintage 1952 che lui ricoprì immediatamente, poi arrivò il signature vero e proprio. Ecco l'estratto di un'intervista fatta a Waylon da Vintage Guitar Magazine poco prima della sua scomparsa.

Vintage Guitar: You’ve probably got the most recognizable guitar in country music.
Waylon Jennings: You mean the Tele? It’s a ’53. Actually, I’ve got three of them.

VGM: Fender recently did a Tribute series Telecaster.
WJ: Yeah, they’re good guitars. I came up with most of the ideas on it. The guy who did the leather works name was Turner. If you would’ve seen that thing before the leather was put on it, it was something (laughing). ’53s are my favorite. Two of mine are ’53s. This one plays good, but I’m afraid to open it up. Afraid it’ll disintegrate (laughs)! It’s still got that pretty good pop. I keep two of the old ones up on stage with me and a new one. Every once in a while I’ll go back to them. Everything’s not exactly right with [the new model]. The Scruggs tuner thing, you know? I don’t like the tuner Fender used. When it pulls down (on the low E string) you can’t do the slow thing. It’s either/or. It’s a kind of a switch. And if you bring it right down to it, it’s in the way. You’ve got to go plum around (demonstrating with left hand) with it. I went back to Scruggs tuners on the ones I’ve got

Da notare che negli ultimi tempi non suonava più, tanto che la chitarra che portava onstage, solo per la scena, aveva degli EMG ma non connessi, era un manichino.
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Re: Terlecaster e Jennings
di LaPudva [user #33493]
commento del 06/10/2012 ore 17:00:28
Meraviglioso... Grazie mille!!!
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