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Riflessioni acustiche e non

di Oliver [user #910] - pubblicato il 28 settembre 2012 ore 12:32
Bella l'idea del nostro Bernablues.
Una di quelle occasioni, assieme alle golose tracks di PearlyGates, che spingono a fare qualcosa di più, e che aiutano ad allargare i propri orizzonti per imparare qualcosa di nuovo. Il fatto di esporsi "in vetrina", per quanto si sappia di essere sostanzialmente tra amici, è sempre uno stimolo a metterci quel pizzico di attenzione in più che, ce ne accorgiamo poi, aiuta a migliorarsi (anche se di note svizzere -cit. PearlyGates- ne scappano sempre e, ci mancherebbe, si lasciano anche).
Per me è sicuramente così e, seguendo da un po' l'andamento delle… esternazioni, mi sembra di poter dire che tutti confermino questo trend: un risultato non da poco, davvero.
La partecipazione è contagiosa, e piano piano anche i più timidi vincono i propri timori e si buttano. Bello.

Essendone interessato in prima persona, questa volta ho notato un particolare.
L'approccio all'ascolto è diverso se ci si trova di fronte un brano acustico o elettrico.
Nel secondo caso il "tone" la fa spesso da padrone, e non mancano mai le domande che riguardano attrezzatura, settings e trucchi di registrazione.
Quando si ascolta un brano acustico, prevale… l'ascolto. Un punto a favore degli acustici, non c'è dubbio.

Ma io sono un elettricista, quindi...
Come avevo accennato nelle righe di presentazione del mio "pezzetto" acustico Berna-inspired, avrei voluto usare la mia Lag, chitarrina economica ma dignitosa. Purtroppo però il Nanomag ha deciso di non collaborare, e ho dovuto rivolgermi a quella che ho chiamato "un'amica" (che non vuole essere nominata, la chiamerò V.) che mi ha cortesemente fornito le chitarre utilizzate per la registrazione.



Una "sei corde" e una "dodici", per la precisione.
Nientepopodimeno che una Gibson J-200 e una Guild F212. Troppa grazia, lo so.
Qualcuno le ha riconosciute (corde vecchissime a parte)?

Ne dubito seriamente.
In ogni caso, prima di rispondere, proseguite.









Ancora.










Ancora un pochino, dai.












Ok.

Anche se lei non vuole, vi dico lo stesso chi è.
Il nome completo di V. è….. Variax :)
Sparata dritta nel solito Mac con Garageband.
E' la prima volta che provo ad usarla come acustica: non è assolutamente come suonare una vera, romantica e sensuale chitarra con personalità e anima, però dài: non fa proprio schifo. In casi di emergenza può rivelarsi utile :)

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Questo tuo diario mi da ...
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 28/09/2012 ore 13:25:46
Questo tuo diario mi da modo di fare alcune riflessioni tra chitarristi elettrici e acustici. Nel tempo ho ricoperto entrambi i ruoli. Quello che dici circa il set-up, il tecnicismo insito nel concetto di chitarra elettrica, è verissimo; d'altra parte il suono elettrico nudo e crudo è assolutamente insignificante. Provate a infilare il jack in un impianto hifi (e lo avrete senz'altro fatto) per capire cosa intendo. Da qui, per la fortuna dei produttori e la maledizione dei chitarristi elettrici, l'infinita ricerca del suono:valvole, pedalini ecc ecc. Piccoli importi se vogliamo ma continui.
Viceversa il chitarrista acustico mal sopporta che tra il suono prodotto dalla propria chitarra e l'ascoltatore vi sia alcunchè. Il piezo è "plasticoso", il microfono davanti alla buca (a parte quelli professionali da migliaia di euro, inarrivabili ai più) non "rende" tutti gli armonici, per non parlare dei pick-up magnetici che "appiattiscono" il suono facendo sembrare le chitarre tutte uguali.
E' davvero un approccio molto diverso...Oggi mi ritrovo in questo ruolo acustico e ho perfino rifiutato richieste di gruppi alla ricerca di chitarrista attempato ed elettrico. Cosa mi sia successo non saprei dirlo...Sicuramente è legato all'età, al calo delle energie, alla ricerca di emozioni più semplici, molto spesso consumate in quella solitudine che la chitarra acustica porta con sè.
Perdona la lungaggine.
Rispondi
Re: Questo tuo diario mi da ...
di Salvog [user #26748]
commento del 28/09/2012 ore 13:45:59
Mr Pone una cosa l'hai omessa però, hai un buon modo di cantare certi tipi di produzioni, non sarebbe male puntare anche su quest'aspetto da parte tua, più spesso intendo.

Salutissimi.
Rispondi
Re: Questo tuo diario mi da ...
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 28/09/2012 ore 14:16:17
Non ho capito tanto bene...quali tipi di produzioni?
Rispondi
Re: Questo tuo diario mi da ...
di Salvog [user #26748]
commento del 28/09/2012 ore 14:34:34
JAAAZZZSSSS!!!!

E' ovvio!
Rispondi
Re: Questo tuo diario mi da ...
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 28/09/2012 ore 14:43:39
Si vabbè...ma io non sono capace di suonarlo. Al massimo, se c'è chi fa una base, posso provarci a cantarci sopra. Ma dovrebbero essere degli standards abbastanza conosciuti e non troppo complicati...
Rispondi
Re: Questo tuo diario mi da ...
di superloco [user #24204]
commento del 28/09/2012 ore 14:09:49
concordo appieno con te. Lasciamo perdere che poi il genere manouche è di per se acustico ma come dici tu magari invecchiando.... e poi il rapporto fisico con la chitarra acustica è una cosa molto diversa
Rispondi
Re: Questo tuo diario mi da ...
di Oliver [user #910]
commento del 28/09/2012 ore 18:27:38
Penso che il chitarrismo acustico sia, per i più, un punto di arrivo.
Una maturazione, per chi ci arriva.
Passata l'euforia pseudo-adolescenziale (che non coincide necessariamente con l'età anagrafica), si perde l'interesse al pirotecnico "fuori" e si scopre l'essenzialità del "dentro".
Rispondi
Re: Questo tuo diario mi da ...
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 28/09/2012 ore 18:39:56
...mbè, meglio così. Sono maturo
(chissà dopo la maturazione che succede?)
:)
Rispondi
Re: Questo tuo diario mi da ...
di Oliver [user #910]
commento del 28/09/2012 ore 18:46:45
Il concetto di maturazione è sempre stato un po' ambiguo.
Quando ci si pensa viene sempre in mente che poco dopo la maturazione segue, ineluttabile, la marcescenza :D
L'importante è quindi cercare di conservarsi al meglio, una volta raggiunto lo stadio maturo.
Rispondi
Re: Questo tuo diario mi da ...
di bernablues [user #16917]
commento del 30/09/2012 ore 15:17:00
Non ti è successo nulla di trascendentale.....sei solo divenuto più saggio, ma la saggezza, non è sinonimo di vecchiaia, anzi, è un punto di arrivo, se uno non lo era mai stato, ed un punto di partenza, da affinare, se uno ne è già fornito di questa dote.
L'acustica, non copre, gli errori, ma tende ad enfatizzare sia in positivo che in negativo ciò che si suona, ed il tocco di chi la suona è FONDAMENTALE, quindi posso dire che la chitarra acustica, mette al centro dell'attenzione il chitarrista, e ciò che esso suona, e non il contrario ;-))))
Rispondi
preso in castagna !
di stefano58 [user #23807]
commento del 28/09/2012 ore 13:26:2
Debbo amaramente confessare che dall'ascolto mai avrei sospettato tal cosa , ma da un elettricista bisogna aspettarsi di tutto eh eh eh non so su un palco come si comporta , ma nella registrazione ci (mi ? ) ha preso per i fondelli a tutti , ed è un punto a suo , o tuo , favore .
Chiaro che le chitarre vere , i legni , le risonanze , e pitipì e patapà , ma spesso sui palchetti che frequento l'importante è l'ecletticità e il poco ingombro , e una variax , a questo punto , merita un approfondimento...che modello è ? Grande ollie , anche nei fake :-)))))))))))))))
Rispondi
Re: preso in castagna !
di Oliver [user #910]
commento del 28/09/2012 ore 18:36:53
E' una comune Variax 600, a cui ho sostituito il body (ma è solo una modifica estetica).

La sua vera forza è proprio la registrazione, ovviamente fino ad un certo punto: le sfumature di una buona acustica, suonata da buone mani, ripresa con buoni microfoni da un buon tecnico, te le puoi scordare. Ma se non si parla di eccellenza (basta togliere uno o due di quei "buon"), allora le differenze si assottigliano veramente tanto, e la praticità d'uso la rende imbattibile, tenuto conto che simula efficacemente un numero sconsiderato di elettriche, più dobro, sitar, mandolino...
Ha senso anche dal vivo, quando serve un intervento acustico episodico, magari immerso in un mix con altri strumenti. Portarsi un'acustica vera per un arpeggio di 20 secondi in tutto il concerto può essere eccessivo per un comune mortale, e una rottura di balle in più per il fonico. E poi magari non suona nemmeno altrettanto bene (la fretta...), o fischia...
Certo, farci un concerto acustico sarebbe davvero una cretinata.
Rispondi
Re: preso in castagna !
di stefano58 [user #23807]
commento del 28/09/2012 ore 19:27:52
certo , un concerto acustico alla emmanuel no , ma quei concertini che faccio io , dove salto di palo in frasca , ora il pezzo prog seguito da una ballata west coast per passare al rock , invece di cambiare voce alla mia acustica con effetti da cinema di serie B , forse la variax permette di...variaxare , ora la dodici , ora il banjo , la jumbo per la ballad , una simil martin per neil young e via discorrendo.Ora , per evitare di portare chitarra acustica , basso e elettrica , passo per il digitech rp500 , buona macchina per l'elettrica , ma con l'acustica...be , potrei suonare una scatola di scarpe e sarebbe uguale ! ciao e grazie :-))))
Rispondi
'sto par de ciufoli!.......
di paolo962 [user #26262]
commento del 28/09/2012 ore 13:51:15
non me lo sarei mai aspettato....
la mia ignoranza in merito alle tecniche di registrazione amatoriali (e non) è totale.... come vi sarete anche resi conto ascoltando le mie clip....
Ma devo dire che l'accoppiata Variax + garageband è valida!!
Personalmente ritengo di avere raggiunto un set up elettrico soddisfacente (che non so se riuscirò mai a sottoporre al Vostro giudizio), almeno per le mie orecchie e, naturalmente, per gig di tipo amatoriale e non professionale.....
Per quanto riguarda, invece, i suoni acustici sono di un'ignoranza imbarazzante...
Di certo concordo con Oliver....buttarsi è salutare!
L'orecchio dell'ascoltatore può essere ingannato (a volte anche facilmente).....più difficile è ingannare le dita del chitarrista....ottenere ottimi suoni acustici con Variax e/o simili può essere più che fattibile, ma la sensazione che si ha suonando non può essere ingannata.... le orecchie percepiscono suoni acustici, ma le dita hanno strane sensazioni.....
Più o meno come lavarsi i piedi con i calzini!.......
Rispondi
Re: 'sto par de ciufoli!.......
di Oliver [user #910]
commento del 28/09/2012 ore 18:37:38
"Lavarsi i piedi coi calzini" lo incornicio.
Rispondi
Re: 'sto par de ciufoli!.......
di paolo962 [user #26262]
commento del 28/09/2012 ore 18:44:42
hehehe....è una mia vecchia metafora...usata anche in contesti un poco più triviali......
Rispondi
Re: 'sto par de ciufoli!.......
di Oliver [user #910]
commento del 28/09/2012 ore 18:47:24
Posso immaginare...
Rispondi
Woah.....
di Salvog [user #26748]
commento del 28/09/2012 ore 14:00:50
Ottima osservazione Oliv.

Infatti nel registrare un'elettrica si va sempre alla ricerca del plug più appropriato, (che palle!), anche se amerei registrare con un microfono diritto sull'ampli, è naturale, tutta un'altra storia, ma ci vuole un buon microfono a condensatore che non ti costringa ad alzare il volume dell'ampli eccessivamente, eh eh eh eh....mia moglie s'encaxxa sempre!!
Invece con l'acustica scelgo un suono completamente clean, al limite solo un po' di Delay.

Ad ogni modo il fatto di confrontarsi, fare outings, sta dando i suoi frutti, si cresce e poi vedo che la cerchia si allarga sempre più.

Manca solamente che ogni tanto con gli amici accordiani si vada a sciacquare la gola in qualche saloon per mille puzzole, ci starebbe benissimo anche questo!


Saluto Oliv. mani di roccia.
Rispondi
Caro Oliver, non ti nascondo ...
di perrynason [user #17170]
commento del 28/09/2012 ore 15:58:0
Caro Oliver, non ti nascondo la mia "delusione", che metto tra virgolette perché non riguarda minimamente l'ottimo risultato musicale e le tue indiscusse capacità, ma dà luogo ad un dubbio. Un dubbio da acusticante puro (leggasi "incapace di usare una elettrica"). Forse una pippa da acusticante puro ;-)

Se tu avessi potuto abbracciare una vera Gibson J-200 e una vera Guild F212, quel brano l'avresti suonato allo stesso modo?
Quali emozioni ti avrebbero dato quei due strumenti veri rispetto a una Variax che non so nemmeno cos'è, ma intuisco che non è fatta di legno e non vibra?
Avrebbero aggiunto qualcosa alla tua interpretazione del brano di Berna? Mi piace pensare di si, perché lì risiede il vero lato acustico della forza.
Quindi mi rimane la curiosità. Magari anche la curiosità di sentirti dire che in fondo le acustiche non ti piacciono...


....ma non che suonano tutte uguali !!!!!!
(Altrimenti dovresti gettare anche la Variax)

:-)))))))))))




PS: detto da chi è costretto ad usare "variax di pianoforte", anche ottime, ma che hanno sempre poco a che fare con un vero piano a coda.
;-)
Rispondi
Re: Caro Oliver, non ti nascondo ...
di Oliver [user #910]
commento del 28/09/2012 ore 16:33:01
Mi dispiace, sapevo che sarebbe stata una piccola delusione, ma dovevo liberarmi la coscienza :)
Ci sono in realta' due aspetti del problema: le sensazioni e le soddisfazioni che una vera acustica puo' dare non temono confronto con i surrogati. Il rapporto con uno strumento acustico e' assolutamente fisico e coinvolgente. Tutto il resto, come e' stato espresso in maniera decisamente efficace, e' come lavarsi i piedi con i calzini. D'altra parte, se risulta gia' strano avere un suono che simuli una LesPaul con una chitarra che sembra una Strato... figuriamoci.
Poi c'e' l'aspetto pratico. La semplicita' d'uso e il risultato in registrazione rendono le emulazioni decisamente pratiche, veloci e riproducibili: sai di avere sempre e comunque quel suono, senza "effetti collaterali" dell'ambiente.
Detto questo, ti confesso che mi sono ri-suonato il pezzo con l'acustica, con soddisfazione incomparabile.
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/09/2012 ore 17:28:50
Ma che gran figlio di Variax ... :-)
Rispondi
Questa volta l'hai fatta grossa, ...
di sepp [user #10489]
commento del 29/09/2012 ore 13:20:10
Questa volta l'hai fatta grossa, qualcuno potrebbe anche arrabbiarsi!
Mi piace molto la direzione che prende questo tupo di articoli, ho letto con curiosità tutti i commenti e non mi viene niente da aggiungere.
Anzi, una cosa sì.
Trovo un atteggiamento poco intelligente ripudiare a prescindere uno dei due mondi (la vecchia sfida tra analogico-acustico e digitale) che in un atteggiamento sicuramente più costruttivo possono tranquillamente convivere.

P.S. Io una volta i piedi con i calzini li ho dovuti lavare per davvero! :D
Rispondi
Re: Questa volta l'hai fatta grossa, ...
di Oliver [user #910]
commento del 29/09/2012 ore 14:14:37
E' probabile che qualcuno si sia risentito.
In realtà, se è successo, credo sia un errore. Il suonare "acustico" non è determinato dal fatto di avere tra le mani una chitarra acustica. E' una questione di approccio, di scelta delle note, di tecnica differente... insomma è una questione di testa.
Conosco gente che suona l'acustica come se fosse un'elettrica.

Tutto questo non significa affatto che un'acustica non svolga in misura incomparabilmente migliore e gratificante il suo ruolo, tantomeno che "non serva". Ci mancherebbe altro. Ma bisogna anche essere pragmatici, qualche volta :)
Rispondi
Hai fatto benissimo ad usare la Variax....
di bernablues [user #16917]
commento del 30/09/2012 ore 15:20:24
se questo è servito a farti suonare così bene, però prima o poi, ti devi prendere una acustica come si deve, e provare a tirarci fuori il meglio, senza circuiti elettrrici che fanno da intermediari..... io il massimo dell'eletrica, che sono riuscito a toccare, e la mia Ovation, mandata in un ampli per chitarra eletrica, con un po' più di gain, che non è certo la stessa cosa di suonare una tele, in un marshal HAHAHAHAHAHA!!!! ;-)))))))))))))
Rispondi
Re: Hai fatto benissimo ad usare la Variax....
di Oliver [user #910]
commento del 30/09/2012 ore 15:55:15
Uno buona acustica è tra le mie priorità.
Ascolto con sincera ammirazione e invidia le vostre performances, e sono rapito dalla "verità" del vostro bel suono.
Rispondi
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