Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

La musica del vicino è sempre più verde

di LaPudva [user #33493] - pubblicato il 24 settembre 2012 ore 08:00
Parlare di musica è indubbiamente una delle cose che mi piacciono di più, e assai spesso chiacchierare con musicisti e musicofili che risiedono in altri paesi mi illumina sul ruolo che essa ha nelle rispettive culture.
Parlare di musica è indubbiamente una delle cose che mi piacciono di più, e assai spesso chiacchierare con musicisti e musicofili che risiedono in altri paesi mi illumina sul ruolo che essa ha nelle rispettive culture.
Qualche giorno fa, per esempio, l’amico Alessio Berlaffa mi ha informata del fatto che in Svizzera, domenica 23 settembre, i cittadini sono stati chiamati a votare un decreto federale sulla promozione della formazione musicale dei giovani per farne un dovere costituzionale.
Il Parlamento ha elaborato questo nuovo articolo come controprogetto diretto a un’iniziativa popolare chiamata «Gioventù + Musica» (ritirata poi dai promotori) che intendeva rafforzare e regolamentare la formazione musicale nel contesto scolastico ed extrascolastico.


Ma quali necessità hanno spinto così tanti cittadini a mobilitarsi e, di conseguenza, il Parlamento ad adoperarsi per dar voce alle loro richieste? La modifica costituzionale proposta tiene conto di alcuni punti fondamentali: in primo luogo, la necessità di fissare obiettivi di formazione a livello nazionale al fine di armonizzare l’insegnamento in tutto il paese (chi si trasferisce da un cantone all’altro potrà proseguire gli studi senza discontinuità grazie a dei programmi definiti). In secondo luogo, a livello extrascolastico, la Confederazione vuole agevolare l’accesso di tutti i giovani alla pratica musicale, agendo soprattutto sul dislivello delle tariffe delle scuole di musica distribuite in tutto il suolo nazionale, come pure promuovere i giovani musicisti talentuosi consentendo loro di sviluppare le proprie competenze, aiutandoli a conciliare attività musicale e impegni scolastici.

Infine, l’articolo stabilisce che la Confederazione e i cantoni debbano cofinanziare concorsi musicali per giovani e le iniziative dell'Associazione svizzera della musica popolare (cose che, peraltro, vengono in parte già fatte, ma che così diverrebbero un dovere costituzionale). «La formazione musicale», si legge nella nota del Parlamento, «non è meno importante della lettura, della scrittura e del calcolo. Ascoltare musica e, soprattutto, suonare uno strumento sviluppa le competenze sociali, intellettuali e creative dei minori e dei giovani adulti». Nel momento in cui sto scrivendo non si hanno ancora notizie certe, ma pare stia stravincendo il sì.


Bene. Ora pensate all’Italia.
…

La votazione di domenica in Svizzera a mio avviso ha un significato considerevole non solo per le conquiste in ambito musicale (che commozione veder riconoscere alla musica un imprescindibile valore culturale!), ma perché è un esempio di democrazia diretta in materia di educazione che ha visto muoversi la popolazione per ciò in cui crede, e perché è frutto di un dialogo efficace con le istituzioni (la prima iniziativa popolare è stata ritirata dai promotori in quanto il Parlamento, che trovava non rispettasse pienamente le varie competenze in materia didattica, ha proposto un controprogetto soddisfacente). Va anche rimarcato che gli studenti elvetici usufruivano già di un numero di ore di musica superiore a quello di molte altre nazioni, ma la popolazione lo ha ritenuto insufficiente.

Una sola domanda: perché noi no?

Link utili
gigioventuemusica
Dello stesso autore
Monna Lisa a casa di Iris
An evening with Mark Knopfler and his band
I Toto in Italia per i 40 anni di carriera
"The Doors: The Band You Love to Hate" su Contatto Radio
Il concerto dei Tears for Fears al Forum di Milano
TeachRock: la buona scuola di Little Steven
Ringo Starr & His All-Starr Band live a Lucca
Chris Cornell: un ricordo su Contatto Radio
Loggati per commentare

Quando penso che anche quest'anno ...
di accademico [user #19611]
commento del 24/09/2012 ore 08:54:47
Quando penso che anche quest'anno alla riunione della scuola elementare dei miei figli ci sarà da discutere sul (parziale) finanziamento del corso di musica (e qualcuno probabilmente non vorrà pagare) mi sento nel terzo mondo.
Altro che "note svizzere", come il solito siamo noi a steccare.

ciao
Rispondi
Re: Quando penso che anche quest'anno ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 10:34:32
Io credo che a noi manchi quasi totalmente la cultura della musica... E' pazzesco parlare in questi termini di un paese con un passato glorioso proprio in ambito musicale, ma abbiamo perso tutto ciò che abbiamo avuto secoli fa. Di conseguenza la musica rimane poco più di un passatempo nella testa di troppi italiani...
Che sgomento!

P.S. metafora azzeccatissima!!!
Rispondi
Però vorrei farti riflettere su ...
di helloween [user #27122]
commento del 24/09/2012 ore 09:15:07
Però vorrei farti riflettere su una cosa...in un paese dove va tutto bene si può pensare a qualsiasi "servizio accessorio" per il cittadino, in questo caso la musica per i ragazzini...in un paese come il nostro, in cui, obiettivamente, di bene va poco e niente, neanche viene in mente di fare dei servizi accessori per i cittadini; aggiungo per fortuna non ci pensano, altrimenti non penserebbero alle cose di primaria importanza!!! Non vedi che non abbiamo neanche politici? Come si può pretendere di avere buone idee? Per fortuna le scuole di musica italiana sono abbastanza accessibili...certo se tutto andasse bene, si potrebbe anche pensare a certe "frivolezze" (VIRGOLETTATO)...si potrebbe fare un servizio per i ragazzi nello sport, come nella musica, come nell' educazione dell'arte o nello studio di una lingua particolare come il cinese...quando va tutto bene si possono pensare ad un sacco di cose, ma non è il nostro caso/Stato...secondo me è sbagliato dire: "perchè in Italia no?"
Io già mi accontento di non finire come la Grecia...fra un paio di mesi mi accontento di trovare un lavoro...certo la scuola di musica jazz la sto pagando io, a prezzi favorevoli devo ammettere, ma qui ci sono altre priorità...
Questo è il mio pensiero...
A presto bedda!!! :-)
Rispondi
Re: Però vorrei farti riflettere su ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 10:46:15
Ciao carissimo,
la tua osservazione è sicuramente sensata e importantissima, però qui non si tratta tanto di pensare ai servizi "accessori", quanto alle basi. Se è vero che finanziare corsi gratuiti o cofinanziare eventi musicali in questo periodo risulterebbe uno sforzo improponibile per il nostro paese piagato che ha ben altre urgenze, è anche vero che una riforma dei programmi scolastici che lasci più spazio ma soprattutto che garantisca una migliore formazione musicale è un obiettivo attuabile.
Quello che voglio dire è che se non abbiamo risorse da investire, potremmo sicuramente ottimizzare quelle di cui disponiamo. Se alla fine del percorso scolastico di uno studente chiedi cosa gli hanno lasciato le ore di musica fatte a scuola, non sono sicura che ti saprà rispondere.
Io parlo di queste cose quotidianamente (o quasi) e sono sconvolta dal fatto che le ore di musica vengano percepite come una ricreazione estesa...
Insomma, io penso che siamo un paese carente sotto molti punti di vista, ma in primo luogo siamo carenti in cultura. Intanto diamo ai nostri studenti una buona cultura musicale (considerato anche il ruolo fondamentale che la nostra nazione ha avuto in passato in questo frangente): questi germogli fioriranno.
Rispondi
Re: Re: Però vorrei farti riflettere su ...
di helloween [user #27122]
commento del 24/09/2012 ore 10:54:37
Ah allora è diverso...riguardo l'ottimizzare i corsi/programmi già esistenti certo sarebbe una buona idea (più che buona, DOVUTA allo studente)...per quanto riguarda la creazione di nuovi corsi, il mio ragionamento non si basava sul fattore economico (anche perchè non penso venga a costare chissà quanto); il mio ragionamento era più per i personaggi politici che per le risorse economiche...quelli che dovrebbero organizzare queste attività o sono i politici che abbiamo avuto per venti anni (ed allora non possiamo pretendere molto da chi pensa che i neutrini viaggino alla velocità della luce: Oh my God) o quelli che ci sono per ora che NON sono politici, ma son lì per tappare i buchi che hanno fatto i vari nani malefici del ventennio passato...
Rispondi
Re: Re: Re: Però vorrei farti riflettere su ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 14:56:45
Sì, su questo ti do pienamente ragione.
E' naturale che ogni ipotesi di cambiamento venga valutata in base alla situazione reale di un paese. Il modello elvetico, come già detto, è un sogno irrealizzabile (probabilmente lo sarà per secoli!), però da qualche parte si può cominciare. La riorganizzazione è possibile, ma come dici tu non ci può essere interesse finché abbiamo una classe politica sorda nei confronti di tutto ciò che non sia sfruttabile per ricavarne del profitto. Ma è un peccato, perché le risorse (anche se poche) ci sono... E' un ennesimo esempio di spreco.
Come ho scritto sopra, a me ha colpito molto che il popolo svizzero abbia chiesto questa modifica. Se solo ci rendessimo conto del potere che ci spetta, forse lo useremo di più e pure meglio.
Rispondi
Perchè noi no ?
di stefano58 [user #23807]
commento del 24/09/2012 ore 09:17:32
Perchè siamo in Italia....e non è una battuta , non è vittimismo , è solo un dato di fatto .E la musica è uno dei tanti ( tutti ? ) campi in cui facciamo la solita nostra porca figuretta . Non abbiamo il retroterra culturale e civile per queste cose che , in molti altri paesi , sono prassi normale.E' così per i servizi sociali , per il lavoro , la scuola , lo sport e chi più ne ha più ne metta ( e della politica non parlo....).E parlando con persone che risiedono fuori dai nostri assolati confini , si ha la netta sensazione che un po' ci deridano e un po' ci compatiscono . Dovessi dare un solo consiglio ad un giovane , oggi come oggi gli direi "vattene da qui ! ".E mi fa male il solo scriverlo , ma non vedo alternative , almeno per il momento....certo , qualche mosca bianca esisterà , qualche amministrazione locale , qualche persona illuminata , ma prima o poi si scontrerà con il mbasso medioevo che avviluppa la nostra società. Dammi del pessimista , ma non passa giorno che ciò che mi circonda non avvalori le mie sensazioni.Ciao Fede
Rispondi
Re: Perchè noi no ?
di helloween [user #27122]
commento del 24/09/2012 ore 10:06:38
Ciao Ste...non sei pessimista, sei solo realista!!!
Rispondi
Re: Re: Perchè noi no ?
di stefano58 [user #23807]
commento del 24/09/2012 ore 10:52:55
è questo che mi spaventa....;-)))))))))
Rispondi
Re: Re: Re: Perchè noi no ?
di helloween [user #27122]
commento del 24/09/2012 ore 10:55:14
Mah...non mi spaventa...meglio essere coscienti che idealisti...
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Perchè noi no ?
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 14:53:
Concordo... Anche perché tanto prima o poi si devono mettere i piedi per terra.
Sempre meglio sapere!
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Perchè noi no ?
di helloween [user #27122]
commento del 24/09/2012 ore 15:27:00
Esatto!!! Non serve a nessuno un finto andamento della Nazione
Rispondi
Re: Perchè noi no ?
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 10:56:36
Ciao Ste,
purtroppo tu fotografi molto fedelmente la nostra condizione attuale. Siamo impantanati in una situazione in stile sabbie mobili... Non si tratta di essere pessimisti, è che effettivamente siamo messi molto male. Non per questo, però, dobbiamo rinunciare a ogni speranza. L'esempio svizzero ovviamente non è attuabile nel nostro paese oggi, ma io parto dal presupposto (che pare essere alla base anche del loro progetto) che comunque la musica abbia pari importanza rispetto a qualsiasi altra sfera culturale. Abbiamo delle ore di musica nelle nostre scuole: perché non farle fruttare VERAMENTE? Non solo; in Italia le scuole di musica pullulano (nonostante la crisi): perché chiunque se lo metta in testa può insegnare? Insomma, mi sconvolge il pensiero che un ambito artistico come questo, nel quale abbiamo avuto delle autentiche glorie, venga bistrattato al punto di esser considerato un passatempo. Ti credo che poi lavorare come musicista diventa impossibile...
Spesso parlando con gente di fuori ho la stessa impressione che hai tu: ci deridono. In altre occasioni leggo incredulità negli occhi dei miei interlocutori. Ci stiamo mettendo la nostra cultura sotto i piedi...
Rispondi
Situazione svizzera
di alessioshy [user #12445]
commento del 24/09/2012 ore 10:54:01
La svizzera riconosce la formazione musicale a tutti i livelli, allievi ed insegnanti.
Io divido l'insegnamento tra Svizzera e Italia e il divario è enorme: parlo di formazione, serietà e visione del lavoro.
Si perchè l'insegnamento è un lavoro ed è importante essere qualificati e la formazione è obbligatoria perché senza un titolo di studio o percorso comprovato, non si può insegnare in svizzera.
Non come in Italia dove in troppi si improvvisano, senza aver terminato un percorso o entrando in strutture sfruttando modi poco ortodossi, con ovvie ripercussioni.
Qui vige il motto: "Suono? Allora insegno". Essere poi in grado di comunicare concetti è altro discorso.
Non parliamo poi di insegnare ai più piccoli, dove servono anche altre capacità.

Lo stereotipo della svizzera come paese perfetto è creato proprio dall'Italia che con il suo modo di vivere raffazzonato, a volte denigra comportamenti civili ed inquadrati, nel rispetto delle leggi e delle gerarchie.
Vivendo la situazione in prima persona, posso dire che non è perfetta, i problemi esistono ovunque, ma differente è il modo di viverli e affrontarli.
Già perchè parte del decreto in buona sostanza farà si che lo stato centrale riconosca dei fondi all'insegnamento anche nelle scuole private, con tagli ai prezzi per gli studenti e famiglie, agevolando quindi i servizi.
Già attualmente, i corsi di musica collettivi sono finanziati al 100% dal cantone, per cui l'allievo può partecipare gratuitaemnte all'interno di una struttura privata a corsi collettivi, mentre 'insegnante è regolarmente stipendiato.
Ovviamente la clausola è l'essere iscritti ad una scuola a qui il problema più grande è sensibilizzare soprattutto i giovani che ormai, come in ogni dove, si stanno impoverendo culturalmente e perdendo stimoli ed interessi.

Rispondi
Re: Situazione svizzera
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 15:00:41
La tua testimonianza è preziosa, perché ci permette di dare uno sguardo realistico su questo paese che ci è vicino eppure risulta essere così "lontano" da noi in quasi tutto.
Qui non c'è più una regola quasi in nulla, figuriamoci in un ambito che non è regolamentato se non nei suoi aspetti più insulti e lucrativi. Le qualifiche dovrebbero essere obbligatorie da sempre.
Qui immagino di rivolgermi per la maggior parte a strumentisti, ma io collaboro con una scuola di canto. Non vi sto neanche a dire quali danni si possano fare a un apparato fonatorio insegnando senza cognizione di causa a cantare a qualcuno...
A noi manca concretezza, non siamo sistematici in nulla, è un paese che va avanti a farza di inerzia e per tentativi un po' in tutto. Non c'è informazione, come può esserci una buona formazione?
Credo di poter dire che l'Italia di oggi non sia neanche degna dei fasti del proprio passato musicale.
Rispondi
Ce da dire che il ...
di Pinus [user #2413]
commento del 24/09/2012 ore 11:05:01
Ce da dire che il potere economico della svizzera nasce dal su modo spregiudicato con cui ha nascosto soldi di mezzo mondo, ora con quei soldi puó permettersi di fare queste cose, ma bisogna ricordare cosa ce dietro, siamo sempre alle solite contraddizioni
Rispondi
Re: Ce da dire che il ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 15:02:26
Io credo che non sia soltanto una questione monetaria. Sicuramente un paese ricco può permettersi di investire di più anche in cultura, ma manca proprio il frame mentale, la voglia di far funzionare le cose, di organizzarle in modo di garantire a tutti i cittadini qualcosa di uniforme e naturalmente manca la voglia di acculturare il cittadino. Le capre si governano meglio, in fondo.
Rispondi
Re: Re: Ce da dire che il ...
di Guycho [user #2802]
commento del 24/09/2012 ore 17:09:33
>Le capre si governano meglio

io direi, "si derubano" meglio.
Rispondi
Re: Re: Re: Ce da dire che il ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 17:22:43
Eh sì... Purtroppo è un verbo più appropriato alla situazione... :(
Rispondi
Cara amica mia...
di valerio62 [user #30656]
commento del 24/09/2012 ore 11:39:
Io taglio corto e ti rispondo con un video....

vai al link

...ricordandoti che l'Italia è il Vaticano. Tutte le altre motivazioni sono solo "coverage" dei veri motivi per cui "tante cose non devono essere".

Rispondi
Re: Cara amica mia...
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 15:03:3
".ricordandoti che l'Italia è il Vaticano"

Ma perché mi devi rovinare la giornata?!
Rispondi
Re: Re: Cara amica mia...
di valerio62 [user #30656]
commento del 24/09/2012 ore 15:10:57
Non era mia intenzione darling....... :)
l'è già nuvolo di suoooooooooooooooooooooooooooooo !!!!!!!!!!!!!!!


Rispondi
Re: Re: Re: Cara amica mia...
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 15:13:44
... Col Vaticano sono arrivati i fulmini!!! Ahahahahah
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Cara amica mia...
di valerio62 [user #30656]
commento del 24/09/2012 ore 15:16:45
Io lo raderei al suolo creandoci un bel parco giochi in cui organizzare eventi musicali anche in pieno inverno. Negli eventi speciali il palco circolare in mezzo al colonnato....
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Cara amica mia...
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 15:34:35
Valerio, sfondi una porta aperta!
Adoperiamoci affinché ciò accada, nel nome della cultura!
Ahahah
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Cara amica mia...
di valerio62 [user #30656]
commento del 24/09/2012 ore 15:49:05
OK Parto con la mazzetta da 25....... ci vediamo là........
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Cara amica mia...
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 15:50:00
aRivo!!!
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Cara amica mia...
di Oliver [user #910]
commento del 24/09/2012 ore 18:14:27
Proprio ieri ho visto un bel fotomontaggio: un bel campo da baseball in piazza san pietro.
Ci stava benissimo. Altro che Yankee Stadium!
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Cara amica mia...
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 18:39:0
Ahahah! Un sogno!
Ma mi accontenterei anche del supermercato più grande del mondo...
Rispondi
Per quanto riguarda me, musica ...
di Piazza [user #31749]
commento del 24/09/2012 ore 14:54:52
Per quanto riguarda me, musica e scuola vanno incredibilmente d'accordo.

Nell'istituto che frequento ho la fortuna di avere un preside con i controcazzi, è una persona incredibilmente in gamba che fa girare in modo efficientissimo la scuola (incredibile anche il fatto che si ricordi il nome di tutti gli studenti, passa tra i corridoi e saluta per nome e dire che in tutto saremo un 1200-1300 studenti).

è un architetto che però si è diplomato al conservatorio da privato in chitarra classica, nella scuola organizza corsi di chitarra, batteria, violino, ecc... dove la metà dei soldi che chiede il maestro viene direttamente pagata dalla scuola. è riuscito a convincere il comune a costruire un auditorium vicino alla scuola dove ogni anno facciamo un concerto a Natale e uno a fine anno scolastico, che riscuotono un enorme successo (anche a livello provinciale), lo scorso Giugno abbiamo fatto l'estasi dell'oro di Morricone (orchestrale con ottoni, legni e quant'altro più chitarre elettriche) e ci è stato chiesto di suonarla anche in altri posti.


La cosa brutta è che tutto questo è legato alla buona volontà di una sola persona, una volta che se ne sarà andato lui, tutta questa musica finirà....


P.S. mi fa piacere leggerti, ogni volta mi fai sovvenire un ricordo o qualcosa di interessante da dire :D
Rispondi
Re: Per quanto riguarda me, musica ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 15:11:36
La cosa che mi riporti è a dir poco commovente! Se in Italia ci fossero più illuminati come il tuo preside le cose andrebbero molto, ma molto diversamente. Ogni scuola è un microcosmo a sé e la buona gestione della stessa può davvero cambiare la vita degli studenti. Pensa solo al modo in cui una delle attività organizzate possa risvegliare in uno studente il richiamo verso la musica e la sua vocazione.
Hai ragione, è un po' triste pensare che tutti questi sforzi gravino sulle spalle di un unico uomo determinato, ma guardiamo l'altro lato della medaglia: pensiamo a quanto può fare una sola persona! Io confido nelle nuove generazioni e credo che il cambiamento sia possibile. Talvolta basta anche solo un precedente, un esempio illuminante come questo per far fiorire e concretizzare un sogno. Bisognerebbe parlarne di più!


P.S: Ti ringrazio tanto, mi fa proprio piacere sentirtelo dire e, soprattutto, mi fa piacere che questi scambi portino a galla esperienze tanto interessanti! :D
Rispondi
purtroppo siamo lontani anni luce...e ...
di Bustio [user #24438]
commento del 24/09/2012 ore 14:56:16
purtroppo siamo lontani anni luce...e l'attuale situazione economica non aiuta.
Però è anche vero che in mancanza di crisi la situazione sarebbe comunque la stessa...
Rispondi
Re: purtroppo siamo lontani anni luce...e ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 15:05:53
E'quello il punto, Bustio... Non lo faremmo comunque.
Non abbiamo il senso del valore di certe cose. Basti pensare al modo in cui bistrattiamo il nostro patrimonio artistico...
Ieri sera parlavo di questa votazione con un amico chitarrista inglese, il quale mi ha ricordato "Come puoi aspettarti che in Italia stia a cuore la formazione musicale quando lasciate marcire Pompei?"
Non ho saputo rispondere.
Rispondi
Re: Re: purtroppo siamo lontani anni luce...e ...
di Bustio [user #24438]
commento del 24/09/2012 ore 22:23:59
che vergogna mammamia...
Rispondi
il Belpaese
di anto1973 [user #422]
commento del 24/09/2012 ore 16:21:46
La differenza tra loro e noi non è tanto il fatto che loro investano sulla cultura, chiaramente ogni paese ha le sue rogne e le sue priorità e loro sono messi meglio ma quello che m'ha colpito è che tra il Parlamento e il popolo c'è colloquio.
Proprio come da noi, a volte, nei sogni di qualche visionario
Rispondi
Re: il Belpaese
di LaPudva [user #33493]
commento del 24/09/2012 ore 16:28:17
Esattamente.
In pratica, noi siamo a corto proprio degli aspetti imprescindibili perché avvenga un qualsivoglia cambiamento: idee, voglia di fare e mezzi per attuarle.
Rispondi
Complimenti per il bell' articolo ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 24/09/2012 ore 18:11:36
Complimenti per il bell' articolo ! Mi fa sempre piacere trovare diari fatti bene come questo, con ottimi spunti di riflessione. Purtroppo alla domanda: "Ma perchè noi no ? " , non mi sento di dare una risposta. D' altro canto hanno già risposto in molti e condivido il tuo ed il loro punto di vista sulla questione. La cosa che di cui sono sempre più convinto, è che la musica possa dare ad un bambino e anche ad un adulto un opportunità di crescita intellettuale. Anche il gioco degli scacchi o entrare a contatto con la natura, conoscere ed amare gli animali ...... molte cose possono rendere la vita più "ricca", parlo di ricchezza vera, interiore, emozionale, non è come stare a lobotomizzarsi con un IPhone in mano :-)). Non ho niente contro la tecnologia, non vorrei essere frainteso. Tornando al punto lo scoglio più grande che io vedo nel cammino di questa povera "Italietta", per uscire dal pantano è proprio la cultura, i secoli di oscurantismo, servilismo e MACCHIAVELLISMO. Perchè noi no ? Perchè qualcuno taglierà i fondi a quei pochi che vogliono donare la musica alle scuole per finanziare qualche roccambolesco piano macchiavellico appunto. Siamo individualisti, furbi, ingannevoli, non tutti per fortuna, questo no ! Ma se un intera classe dirigente, con rare eccezioni, è così e non riesce ad essere destituita, allora questo è lo specchio della società. Non voglio parlare di politica, dico solo che se va avanti così in Italia mancherà la musica e molte altre cose. Torno a farti i complimenti per il diario. Un saluto !
Rispondi
Re: Complimenti per il bell' articolo ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 25/09/2012 ore 14:12:16
Carissimo Jimmi,
ti ringrazio tanto e sono felice di poter trovare qui tanti interlocutori interessati (e interessanti) come te. Purtroppo nella quotidianità non ho spesso la fortuna di incontrare persone che hanno a cuore questioni come quella che stiamo discutendo e forse alla fine questa è già una risposta alla domanda che io stessa ho posto...
Mi trovo perfettamente d'accordo con te. La più grande perdita che abbiamo subito negli ultimi decenni secondo me è proprio questa: i bambini e i giovani leggono sempre di meno, non visitano musei, non fanno esperienze. E' un'involuzione pesante e pericolosa che risulta funzionale a chi ci governa, indubbiamente. Come dici tu, però, "non tutti"... Io confido che quel germe di ribellione nascosto porti prima o poi questi individui a mettersi insieme per cambiare le cose, ma penso che siamo ancora lontani da quel giorno. Se ne parlava proprio su Accordo tempo fa: diversamente da altri paesi, in Italia pare che prima di agire ci si lasci portar via tutto.
Un salutone a te! :)
Rispondi
Facciamo qualcosa noi, no? Invece ...
di Pinus [user #2413]
commento del 24/09/2012 ore 18:37:32
Facciamo qualcosa noi, no? Invece di lamentarci sempre, siamo 35000, mwttiamo 100 euro a testa sono 3, 5 milioni di euro :) E con solo 10000 euro che sono tanti, ma nenache cifre impossibili, arriveremmo a 350 milioni di euro, e con 350 milioni se ne fanno una marea di cose, potremmo fare qualcosa e camparci nei secoli, il potere delle persone quando si uniscono... e stiamo parlando di un numero di persone pari a un piccolo paesino
Rispondi
Re: Facciamo qualcosa noi, no? Invece ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 25/09/2012 ore 14:17:31
Io sono a favore di iniziative personali, ma con altre modalità. Il giorno in cui arriveremo al punto tale da dover sborsare migliaia di euro per pagarci pure l'istruzione (che già ci paghiamo) con un'autotassazione aggiuntiva sarà la fine: arriveremmo a breve a pagarci tutto doppio e collasseremmo.
Io credo, invece, che lo stesso impegno dovrebbe essere impiegato per una ridistribuzione dei soldi che già versiamo copiosamente e, come ho già detto, ancora prima, per ottimizzare ciò di cui disponiamo. Mi spiego meglio: le scuole ci sono, valanghe di ore di lezione pure. Forse sarebbe il caso di alzare la qualità dell'insegnamento e di fare in modo che quelle ore rendano DAVVERO.
Quello, sì, sarebbe un buon modo per partire!
Rispondi
Io copierei gli Svizzeri: proponiamo ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 24/09/2012 ore 22:46:36
Io copierei gli Svizzeri: proponiamo un referendum per introdurre o incrementare (anche qualitativamente) l'insegnamento della musica nelle scuole primarie e secondarie. Potrebbe perfino essere una iniziativa che 'porta voti'.
Rispondi
Re: Io copierei gli Svizzeri: proponiamo ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 25/09/2012 ore 14:19:5
Magari questa ipotesi (che abbiamo istintivamente accantonato a causa delle condizioni in cui versa l'Italia) potrebbe andare a buon fine, chissà... Ma servirebbe un'adesione popolare notevole.
Secondo te davvero è una questione che potrebbe stare a cuore agli italiani?

(Oddio, pensando al pubblico di Amici di Maria De Filippi effettivamente...)
Rispondi
Re: Re: Io copierei gli Svizzeri: proponiamo ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 26/09/2012 ore 00:51:56
Perchè no? O perlomeno sta a cuore a molte persone.
A un concerto di musica classica ho incrociato la cassiera del supermercato: tutta la musica è pop, e c'è in giro fame di cultura musicale.
Gli Amici della De Filippi li mettiamo a fare karaoke nella stanza accanto.
Rispondi
Re: Re: Re: Io copierei gli Svizzeri: proponiamo ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 26/09/2012 ore 09:36:22
Mi hai fatto venire in mente una cosa di cui mi è capitato di parlare proprio di recente.
Nella mia città (che pure è piccola) abbiamo riscontrato che nonostante la crisi non c'è stato un calo sensibile degli iscritti nelle scuola di musica, anzi, in alcune sono addirittura aumentati...
Qualcosa vorrà pur dire!
Rispondi
Svizzera vs Italia
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/09/2012 ore 01:14:35
Me ne sono accorto che ti piace parlare di musica, cosa che fai magistralmente, peraltro :-)

Ovviamente, come qualcuno ha scritto, la principale risposta al tuo accorato "perché" è che lo Stato in questo momento è troppo concentrato sul sopravvivere per fare piani a lungo termine.
C'è però, a mio modesto parere, un altro motivo, più profondo.
Ed è che chi muove bottoni, leve ed opinioni nel nostro Paese da sempre ha una spiccata predilezione per le questioni di lana caprina.
Ne deriva che, se anche la nostra classe dirigente avesse la serenità per occuparsi di problemi non pressantissimi, credo preferirebbe avviare una discussione su topic a lei più cari, come ad esempio la distanza tra una striscia di mezzeria e l'altra sulle carreggiate del Ponte sullo Stretto o le quote rosa nei Concorsi per usciere nel Comune di Canicattì o, visto che l'argomento tira sempre, un approfondimento sui più recenti gusti machisti dell'ex Presidente del Consiglio.

Solo una volta risolti questi pressanti dilemmi, l'argomento da te presentato potrebbe sperare di entrare nell'ordine del giorno dei Palazzi.
Salvo poi arenarsi su interrogazione di uno sconosciuto Parlamentare di uno sconosciuto gruppo misto sul fatto che, esistendo una scala dorica ed una ionica, ma non una corinzia, la cosa non possa rappresentare un'ingiusta discriminazione ed un'inaccettabile mortificazione per i figli delle minoranze greche native di Corinto residenti nel nostro Paese.
Rispondi
Re: Svizzera vs Italia
di LaPudva [user #33493]
commento del 25/09/2012 ore 14:30:05
Sei troppo buono Jeb, grazie davvero! Sai quanto mi stia a cuore il tuo parere su qualsiasi cosa.

Quanta malinconia mi fanno venire le tue sacrosantissime parole... Purtroppo lo penso anche io, ma mi ha commosso talmente tanto la sola idea di un'iniziativa popolare in favore di una modifica costituzionale che riguarda la musica che, lo ammetto, ho sognato a occhi aperti.
Sarò pedante, ma lo ripeto: pensiamo alle pagine di gloria passate del nostro paese e chiediamoci se come popolo italiano non sia una necessità fare della musica un valore da preservare. Io credo che da noi molto più che in altri paesi la cultura della musica dovrebbe essere qualcosa da coltivare e difendere, invece non importa proprio a nessuno, salvo agli appassionati. Sogno una scuola in cui venga studiata esattamente come tutte le altre materie... Vedremo mai l'alba di quel giorno?

p.s. Ahahahah!!! Vorrei passare idealmente 5 minuti con lo sconosciuto parlamentare dello sconosciuto gruppo misto!
Rispondi
Re: Re: Svizzera vs Italia
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/09/2012 ore 22:51:0
Le pagine di gloria passate del nostro Paese?

Tempo fa, durante un esame in un corso di laurea triennale, il discorso finì non ricordo come su Giuseppe Verdi.
Beh, avendo colto qualche incongruenza di orientamento temporale, chiesi al candidato - fuori verbale, non trattandosi di notizie oggetto di esame - quendo egli ritenesse di poter collocare temporalmente l'esistenza di Giuseppe Verdi. Risposta: "Più o meno il '500".

Considerato che chi risponde così non solo non sa nulla di Verdi, ma palesemente non ha capito nulla del Risorgimento, del Romanticismo e della geografia dell'Emilia Romagna, oltre a non aver mai visto una banconota da mille lire (visto il papillon vistosamente sfoggiato dal Maestro), se ne deduce che il tuo accorato appello a coltivare e difendere un certo patrimonio culturale non solo è sacrosanto, ma riveste anche carattere di estrema urgenza :-)
Rispondi
Re: Re: Re: Svizzera vs Italia
di LaPudva [user #33493]
commento del 26/09/2012 ore 09:40:48
Ahahah! Jeb, non so se ridere o piangere...
E' davvero importante recuperare certe cose, ma forse sono andate definitivamente perdute insieme al senso stesso di "nazione" qui da noi.
Rispondi
Re: Re: Re: Svizzera vs Italia
di LaPudva [user #33493]
commento del 26/09/2012 ore 09:41:3
P.S. tu però continua a interrogarli, eh! ;P
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Svizzera vs Italia
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/09/2012 ore 10:29:56
Eccerto. Sono il loro tormento :-)))))
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Svizzera vs Italia
di LaPudva [user #33493]
commento del 26/09/2012 ore 10:42:58
Be', è un sogno trovare un professore che ti parla di musica agli esami...
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Svizzera vs Italia
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/09/2012 ore 10:55:04
... ma anche di chitarre, pedali ed ampli ... :-))))

Scherzi a parte, tempo fa, nell'ambito di una ricerca in collaborazione col Karolinska Institutet sugli effetti respiratori dell'humming (alla base delle tecniche di rilassamento orientali, ma probabilmente in gioco anche nelle giaculatorie cristiane) mi misi in testa di valutare se esistesse una relazione tra la nota scelta dal soggetto e i livelli di ossido nitrico liberati.
Per inciso non pare esserci, nel senso che è indifferente se si humma in La o in Si, mentre è significativo il tempo di humming. E comunque, cantare a bocca chiusa fa un gran bene.
In ogni caso ti sarebbe piaciuto vedere un accordatore cromatico fare la sua comparsa tra computer, alambicchi e analizzatori di espirato :-)
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Svizzera vs Italia
di LaPudva [user #33493]
commento del 28/09/2012 ore 12:36:30
Cosa non si impara da te ogni volta!
Cantare a bocca chiusa fa bene?! Questa mi interessa assai: è la mia specialità!
Pagherei per vedere una roba così!
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Svizzera vs Italia
di jebstuart [user #19455]
commento del 30/09/2012 ore 19:44:0
Scusa il ritardo, Federica. Non mi ero accorto del commento.

Fa bene. L'humming provoca la liberazione di livelli significativi di ossido nitrico (NO) dai seni paranasali, le cavità che circondano il naso.
L'ossido nitrico è un potentissimo vasodilatatore, che contrasta gli effetti dannosi dello stress pressorio sui vasi sanguigni, migliora l'irrorazione degli organi (il Viagra, ad esempio, agisce liberando ossido nitrico) ed ha perfino un'attività antimicrobica.
Non stupisce che le religioni e le filosofie orientali da millenni utilizzino il salmodiare a bocca chiusa come strumento di relax e benessere.
Rispondi
**Una sola domanda: perché noi ...
di gwynnett [user #9523]
commento del 25/09/2012 ore 07:35:13
**Una sola domanda: perché noi no?**

perchè gli adolescenti non hanno diritto di voto, perchè contestano, perchè dissacrano i dettami del regime, perchè solitamente vogliono cambiare le cose contravvenendo l'immutabilità di alcuni principi

è voce comune che chi suona non sia un musicista ma un giullare inutile e pericoloso, un perditempo, un divulgatore di false testimonianze
Rispondi
Re: **Una sola domanda: perché noi ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 25/09/2012 ore 14:32:5
E' tutto verissimo gwynnett, però è anche vero che dovrebbero esserci degli adulti a conquistare il futuro dei propri figli... Il che mi lascia a intendere che le nuove leve non siano poi tanto fortunate!

Che brutto, è proprio vero! Per questo si fatica ancora in modo disumano a veder riconoscere lo status di "occupazione" alla musica, tra le altre cose. Siamo molto, molto indietro rispetto a troppi altri paesi del mondo in questo frangente. Mi chiedo se la situazione cambierà in futuro...
Rispondi
Re: Re: **Una sola domanda: perché noi ...
di gwynnett [user #9523]
commento del 25/09/2012 ore 15:01:08
è determinate quel "dovrebbero" che hai giustamente usato nella replica

molti padri di questi probabili musicisti si preoccupano della lucentezza dell'ultimo SUV acquistato, le loro leggiadre mammine si sentono belle quando si stringono in vistosi corpetti maculati, con le scarpe di Prada e deliziosi quanto inutili gioielli

non voglio dire che sono tutti così ma certamente se ne annoverano molti, troppi per i miei gusti

e sono questi troppi che prendono parte ad un evento musicale di qualsiasi genere solo per ostentare e distinguersi, non per ascoltare e soffrire all'occorrenza perchè non riescono a leggere ed a distrarsi dalla realtà effimera che vivono quotidianamente, perfettamente in linea con i limiti della loro conoscenza

è questo il problema mia cara, la mancanza di conoscenza e la caparbia ostinazione a non acquisirla
Rispondi
Re: Re: Re: **Una sola domanda: perché noi ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 26/09/2012 ore 09:45:0
E' un'immagine che mi è assai nota, purtroppo. Addirittura per molti la musica è una bizzarria chic concessa ai figli come divertimento alternativo, rigorosamente da accantonare al momento di entrare in società. Insomma, un gioco da buttare quando si fa logoro.

Io sono convinta che molti abbiano i mezzi materiali ma non culturali (o addirittura mentali) per acquisire conoscenza.
Rispondi
Non sono aggiornato su come ...
di janblazer [user #26680]
commento del 25/09/2012 ore 08:52:36
Non sono aggiornato su come si sia evoluto il sistema educativo in ambito scolastico in questi ultimi anni e non avendo pargoli sono rimasto ai miei ricordi di studente..
Quando frequentavo le medie e ti parlo dellla seconda metà degli anni sessanta, la materia "Musica" era facoltativa, in competizione con "Applicazioni tecniche" .. O una o l'altra.. Bim Bum Bam..
Inevitabilmente ho scelto musica, ma tutto ciò che ricordo sono ore e ore di "Fra Martino" suonata con il flauto..
Probabilmente erano altri tempi e nella scuola i Professori che non trattavano materie importanti godevano di poca considerazione, perciò il loro impegno era al minimo sindacale oppure io ho trovato l'unico insegnante di musica interessato solo al fine mese..
Quello che sta portando avanti la Svizzera è un programma lodevole che meriterebbe di essere preso in considerazione dai nostri Tecnici del Ministero della Pubblica Istruzione, sempre occupati a tagliare.. tagliare.. tagliare..
Forse questi bravi potatori non sanno che solo le piante, una volta potate ricrescono con più vigore, e anche quelle, per ottenere dei buoni risultati, vanno tagliate nel punto giusto e al momento giusto..
Ciao Fede.. Un caro saluto !!
;-)
Rispondi
Re: Non sono aggiornato su come ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 25/09/2012 ore 14:42:1
Ciao Jan, come stai?!

Io ho fatto le medie negli anni '80 e all'epoca musica era obbligatoria, ma a quanto pare il programma non era poi così diverso. PERO' (maiuscolo obbligatorio) la nostra insegnante si prendeva la libertà di ritagliare delle ore per approfondimenti con ascolti di musica classica e attività correlate all'ascolto (ci faceva scrivere critiche su quello che sentivamo, molto intuitive, ma utilissime; ci faceva fare quadri che rappresentassero le cose che a noi pareva di sentire nei brani o le emozioni che ci suscitavano ecc) e questo per me è stato fenomenale. Per dire una scemata, io a dodici anni un sabato pomeriggio sono corsa a Spezia per comprarmi un disco di Mussorgskij... Le lezioni funzionavano! Se lo stesso venisse fatto nelle ore già destinate alla musica, sarebbe una cosa enorme. Invece, parlando molto spesso con giovani, mi rendo conto che non è affatto così, anzi.
La scuola è fondamentale. Pensiamo anche solo alla quantità di tempo che un individuo trascorre sui banchi... Se ci decidessimo a renderla funzionale, il nostro paese cambierebbe faccia in relativamente poco tempo... Ma forse a qualcuno questa prospettiva non piace poi tanto. ;)
Un abbraccione!
Rispondi
Spunto di riflessione: allungare l'orario ...
di LadyOwl [user #30921]
commento del 25/09/2012 ore 11:29:06
Spunto di riflessione: allungare l'orario scolastico fino alle 16:00 per le scuole di ogni ordine e grado.

1. Più posti di lavoro (mense scolastiche, insegnanti, tecnici ecc)
2. possibilità per le donne di lavorare (dalle 8:30 alle 15:30 sono ben 7 ore in cui le mamme non hanno il problema di dove lasciare i figli, motivo per cui molte donne abbandonano il lavoro!)
3. riqualificazione di alcune professioni (organizzare corsi di musica, sport, arte ecc nelle scuole, significa dare dignità ai sacrifici che molti di noi fanno)
4. favorire la socializzazione "reale" dei giovani, non quella di FB e simili
5. dare la possibilità anche a chi non ha la possibiltà economica di seguire le proprie inclinazioni
6. più soldi nelle tasche delle famiglie (no baby-sitter, baby-parking, corsi privati, benzina e tempo per accompagnare i figli dappertutto)
7. adeguamento agli altri paesi europei (visto che è un argomento che piace tanto ai politici)
Rispondi
Re: Spunto di riflessione: allungare l'orario ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 25/09/2012 ore 14:58:34
... Dov'è lo spazio per la firma, che sottoscrivo SUBITO?!?

Hai elencato punto per punto una marea di ragioni pratiche del perché sarebbe un'ottima idea attuare un progetto di questo tipo. Penso, però, che importi ben poco ai nostri politici.
Cose e modalità che all'estero sono una realtà da anni per noi sono traguardi irraggiungibili.
Non possiamo aspettarci nulla dalla nostra attuale classe politica, ma mi permetto di insistere su questo punto: se la popolazione cominciasse ad agire invece che continuare a subire decisioni altrui, probabilmente potremmo avviare un processo che potrebbe a qualche risultato concreto.
Secondo alcuni è indispensabile una rivoluzione. Nulla vieta di tentare vie più concilianti, ma se non si parte in qualche modo credo che continueranno a tagliare tutto il tagliabile... Pare un test di resistenza.
Rispondi
Re: Spunto di riflessione: allungare l'orario ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/09/2012 ore 15:35:27
io non VOGLIO che mia figlia venga 'programmata' per vivere da 'schiava' già dai 6 anni !!!!!!!!!!!!!!!!!

Ho cercato (abbiamo io e mia moglie) una scuola che NON avesse l'orario continuato prorpio perchè reouto semplicemente ORRIBILE il CONCETTO POST MODERMO che porta inconsapevomente l'Essere Umano a "vivere PER lavorare" già dall'infanzia e a NON gestire la propria VIta come si dovrebbe.


Come dico sempre ...... ABBIAMO CIO' CHE CI MERITIAMO !!!!!!!!!!!!!

SaluTOneS
Rispondi
Re: Spunto di riflessione: allungare l'orario ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 27/09/2012 ore 15:58:07
Non sono sicura di aver capito il tuo discorso: programmata da chi? (O da cosa)?
Rispondi
Re: Spunto di riflessione: allungare l'orario ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 28/09/2012 ore 09:13:08
programmata dal 'modello' sociale' di LAVORARE 8 ore e passa al giorno senza .... vivere ! pensaci sù - sono sicuro che alla fine capirai BENE cosa intendo dire
Rispondi
Re: Spunto di riflessione: allungare l'orario ...
di LadyOwl [user #30921]
commento del 27/09/2012 ore 21:53:54
io invece non voglio che le mie figlie debbano vivere come dei pacchi postali, lasciati con nonne, zie, baby-sitter e chi più ne ha più ne metta. Senza considerare il tempo che si perde per accompagnarli a destra e a manca per fargli fare quelle attività che LORO LIBERAMENTE chiedono di fare (spostamenti che pesano molto anche a loro!). Avere la possibilità di lasciare i figli a scuola permetterebbe loro di godersi il momento del pranzo (avere genitori che tornano a casa velocemente per preparare il pranzo, che non è comunque mai pronto prima delle 13:45 e mangiare di fretta perché alle 15:00 deve essere tutto già pulito e in ordine, non è il massimo della vita, soprattutto per un bambino!), permetterebbe loro di svolgere le attività che adorano senza troppi spostamenti, darebbe loro la possibiltà di avere solo 2 punti riferimento: famiglia e scuola, che sono i due maggiori poli educativi della vita di un giovane.
Personalmente credo che sarebbe una vita più a misura di bambino, molto più di quanto si possa immaginare. E una volta tornati a casa, saprebbero di avere la possibiltà di rilassarsi e godersi la presenza di almeno un genitore in maniera ESCLUSIVA.
Rispondi
Re: Spunto di riflessione: allungare l'orario ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 27/09/2012 ore 23:11:5
Pienamente d'accordo con te!
Senza considerare con un numero sconcertante di bambini e adolescenti passa buona parte della giornata incollata al pc senza socializzare con alcun essere umano, se non per via telematica...
Rispondi
Re: Spunto di riflessione: allungare l'orario ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 28/09/2012 ore 09:11:3
questo è 'colpa' dei genitori che se ne sbattono ;(((
Rispondi
Re: Spunto di riflessione: allungare l'orario ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 28/09/2012 ore 09:10:56
quello che mi dici è vero perchè avete 'strutturato' la vita "sociale" in questa maniera. Se cambieremmo tutti modo fi "vivere" .... cambierebbe pure la gestione del tempo ed i rapporti interpersonali migliorerebbero moltissimo (a TUTTI ilivelli) ;)

Io e mia moglie NON lasciamo nostra figlia dai nonni o con la baby sitter e/o non la mandiamo in giro con la baby sitter perchè NOI VOGLIAMO stare e seguire nostra figlia partecipando, per il tempo che ci sarà ancora "concesso dalla Vita", con lei 'aiutandola' a crescere. Non è per niente 'facile' ma dal momento che abbiamo voluto diventare GENITORI come tali ci DOBBIAMO comportare !

Su un punto concordo con te, sarebbe bello se la scuola divenisse un VERO punto di ritrovo e socializzazione oltre che solo 'istruzione' ;)) - è vero !


SaluTOneS
Rispondi
Re: Spunto di riflessione: allungare l'orario ...
di LadyOwl [user #30921]
commento del 29/09/2012 ore 08:15:27
la cosa più bella che c'è al mondo è vedere i propri figli crescere e anch'io ho strutturato la mia vita in base alle mie bimbe. Per farti un esempio, la mia piccolina è al primo anno di asilo e sta facendo l'ambientamento, cioè resta a scuola per due ore. Beh, io sto trattando un paziente al giorno! Io ho fatto una scelta di vita, ma posso dire di essere fortunata a poterlo fare! Chi ha un lavoro da dipendente non gode della stessa "flessibilità" e in Italia non c'è niente per venire incontro alle loro esigenze.
Rispondi
Re: Spunto di riflessione: allungare l'orario ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 01/10/2012 ore 10:52:49
***Io ho fatto una scelta di vita, ma posso dire di essere fortunata a poterlo fare! Chi ha un lavoro da dipendente non gode della stessa "flessibilità" e in Italia non c'è niente per venire incontro alle loro esigenze. ***

Sì !
E' vero . Ognuno vive la propria VIta e fà le proprie scelte. E' questo che intendo

WiWa!
Rispondi
Morte celebrale degli alunni.
di fighter1 utente non più registrato
commento del 25/09/2012 ore 12:52:42
Sarà che ho 16 anni (ho...li comprio fra 5 giorni), ma mi è rimasto bene impresso il ricordo delle giornate di "tempo pieno" due volte alla settimana alle elementari.
Ero completamente devastato.
Così come l'educazione musicale, che per quel poco che ho fatto a scuola, è disgustosa, ed inutile, non ti apre un nuovo mondo, non ti apre la musica, ti fa solo suonare quella cagata di flautino di plastica (chiedo perdono per il francesismo) 4 canzoni di musica classica e 4 canzoni famose random.
Se uno vuole la musica, la cerca, così per gli amici e tutto, anche perché la scuola (almeno italiana) non fa altro che allontanarti dalla cultura, facendoti ODIARE i libri, invece che il contrario, e provoca la progressiva artrofizzazione di due delle caratteristiche più importante per l'uomo, la creatività e la curiosità, la ricerca di cultura è uccisa dallo studio forzato.
E lo dico provandolo sulla mia pelle, io ormai dedico troppo poco tempo alla lettura, rispetto a quando ero piccolo.
La scuola insegna ad omologarsi alla massa, e a subire.
Da modesto appassionato di storia e scienza che sono, più volte ho sentito dire castronerie incontestabili ai miei professori delle medie, per non parlare di libri scritti col culo di una scimmia (altro sfogo alla francese, pardon), e quel poco che rimane nella testa di qualcuno, rimane male.
Bisognerebbe cambiare tutto il sistema, ci hanno provato negli anni 60', negli anni 70', dai...anche un po' negli anni 80', e non ci sono mai riusciti, anche se hanno aperto qualche piccolo spiraglio.
Il punto è che oggi nessuno ha abbastanza palle per prendere un bel trapano...
Rispondi
Re: Morte celebrale degli alunni.
di LadyOwl [user #30921]
commento del 25/09/2012 ore 22:04:43
effettivamente hai dato molto spazio ai francesismi! :-D
Nonostante io sia stata sempre bravina a scuola, non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di ritornarci per gli stessi motivi che hai descritto tu: ho studiato per me, perché mi piaceva farlo, non perché gli insegnanti mi abbiano in qualche modo motivata, anzi!
Sai cosa succede negli altri paesi? Che gli insegnanti (anche i presidi) hanno un contratto a termine da rinnovare ogni anno: se sei bravo resti, se no a casa! In Italia invece l'insegnamento è una scelta di comodo per tante persone. E qui mi fermo.
Rispondi
Re: Re: Morte celebrale degli alunni.
di LaPudva [user #33493]
commento del 26/09/2012 ore 09:51:44
Concordo. Aggiungo che ho visto coi miei occhi degli allievi raccogliere firme affinché dei supplenti venissero assunti al posto dell'insegnante per "sperare di imparare qualcosa". Questo - quando corrisponde al vero, s'intende - non dovrebbe proprio succedere.
C'è bisogno di una rinnovamento totale all'insegna della meritocrazia. Molti nodi verrebbero al pettine e probabilmente le scuole smetterebbero di essere delle carceri...
Rispondi
Re: Morte celebrale degli alunni.
di LaPudva [user #33493]
commento del 26/09/2012 ore 09:49:13
Purtroppo devo darti ragione ed è proprio per questo che auspico un rinnovamento VERO nella scuola a tutti i livelli. I ragazzi vanno a scuola con lo stesso spirito con cui si va in carcere e mi pare una cosa ai confini della realtà. Io ho avuto dei bravi insegnanti e dei pessimi insegnanti. Da quelli bravi ho avuto davvero molto e non posso che pensare che se ce ne fossero di più forse molte vite su quei banchi potrebbero addirittura prendere una piega diversa...
La scuola non ti deve imporre uno stampo, deve darti una formazione (che è una base) e degli spunti. E' compito dello studente cercare ed evolvere, ma credo che il meccanismo in questa fase storica del nostro paese sia rotto da entrambe le parti...
Rispondi
Re: Morte celebrale degli alunni.
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/09/2012 ore 15:36:56
APPROVO quasi tutto quello che ia detto ! .. anche i francesismi

SaluTOneS
Rispondi
Dopo i vari Ministri....
di FBASS [user #22255]
commento del 27/09/2012 ore 00:19:32
Della Pubblica Istruzione che abbiamo avuto ultimamente, non mi stupirei più di niente, la musica da sempre viene considerata una disciplina del tutto secondaria nella scuola ordinaria, che non siano cioè i Licei Musicali ed i Conservatori, ed è solo per la dedizione di pochi e molto per la pura passione personale di privati cittadini, che si va ancora avanti, noi che siamo cittadini della Patria del bel canto, dei grandi compositori e dei maestri liutaii; anzi la cultura sull'argomento è del tutto "Latente", io che ho da sempre amato la "Musica quella vera" e parallelamente la "Matematica superiore", avendo fatto una scelta di vita di non mischiare mai le due passioni, invece ho sempre visto, in entrambi le materie, molti punti in comune. Ho insegnato privatamente ( ed anche non la seconda ), ed ho sempre detto a tutti che "Non Vanno Imposte" anzi bisogna "Saperle Porgere", nel senso che molte mamme vogliono vedere i propri figli saper suonare a forza uno strumento, di solito il pianoforte, con il risultato opposto di farglielo schifare, come pure l'Analisi Matematica ( ed in Ingegneria Elettrotecnica, basata sulle Serie Di Fourier, e di Taylor e sulle Trasfomate di Laplace, nonchè sulle Equazioni Differenziali del secondo ordine ), il docente quindi deve non farle pesare come una "Purga Imposta ed Irrinunciabile", ma facendo evidenziare la loro bellezza. Magari come faccio io che mi siedo tra i "Discenti" osservando le loro reazioni, fermandomi e tornando sull'argomento quando ne vedo uno in difficoltà. Stessa cosa con il Contrabasso/basso elettrico, la Chitarra ed il Violoncello, i primi impostati per intervalli di quarta e l'ultimo su intervalli di quinte giuste, bisogna farglieli prima capire veramente ed anche il loro ruolo nel contesto orchestrale e l'evoluzione degli stessi nel tempo; io da sempre uso l "Endecagramma" rinascimentale per arrivare ai due pentagrammi in chiave di FA e di SOL, con il rigo del DO centrale interposto tra i due anche per facilitare la comprensione della loro estensione tonale, ve ne ho inviato anche i bozzetti tra loro collegati a molti di voi, Ciccio il Nostalgico.
Rispondi
Cara Pudva ..... è semplicemente ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/09/2012 ore 15:43:15
Cara Pudva ..... è semplicemente molto semplice il motivo per cui in Italia si è ridotti così.

Dato che è riconosciuto che la cosidetta "classe politica" rappresenta il Paese per quello che è- ergo noi abbiamo quello che VOGLIAMO - nè più ne meno ;)

E chi ti dice che non è vero ---- che non ci 'meritiamo' quello che ci succede, che è colpa dei politici o della globalizzazione ect ect ..... e tutte le cose/discorsi simili ..... mente a se stesso e a tutti ;((((

Tanto adesso tutti steanno lì a creiticare e sputare sentenza e "sminchiare" - un giorno ....... come oramai sono abituato a sentirmi dire se non anni anche decenni dopo ... qualcuno mi dirà che "avevo ragione".

A me non serve che me lo dicano altri dato che .... PURTROPPO ... lo sò ;((((((((((((((
(attenta che questo è motivo di sconforto e tristezza profonda per me , non di VANTO !!!!!!!!!!!!!!!!)


SaluTOneS
Rispondi
Re: Cara Pudva ..... è semplicemente ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 27/09/2012 ore 16:37:2
Ciao Antonello!

Io penso che un malcontento così diffuso non ci sia mai stato, per cui non sono sicura fino in fondo che abbiamo quello che vogliamo... Credo che abbiamo la colpa di essere arrivati a questo punto senza far granché di concreto per fermare una classe politica (destra, sinistro, centro, alto e basso) mentre portava un paese al collasso. Ma le due cose non sono proprio equivalenti...

Sono d'accordo sul fatto che ce lo meritiamo, ma penso anche che dopo la purga potremmo anche decidere di riprenderci. Perché, come ripeto, non credo che a tutti piaccia rotolare nel fango.

La domanda era retorica naturalmente. Voleva essere critica nei confronti del passato ma anche propositiva nei confronti del futuro. Ovunque c'è possibilità di cambiamento, io credo!
Rispondi
Re: Cara Pudva ..... è semplicemente ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 28/09/2012 ore 09:04:13
Mh ! secondo me il 'malcontento' di cui parli è causato più che altro da un, chiamiamolo, "accrescimento della consapevolezza" che 'qualcosa' stà cambiando. E' molto probbailmente un segno del cambiamento di pensiero e vivsione del 'vivere'. E' molto interessante e sicuramente porterà qualcosa di 'nuovo' - se questo "nuovo" sarà positivo o negativo ... beh ! .... quelo starà a tutti noi.

***Ovunque c'è possibilità di cambiamento, io credo!***
A partire dal PENSIERO !

SaluTOnes e te ;)
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964