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Last Shop Standing
Last Shop Standing

di LaPudva [user #33493] - pubblicato il 17 settembre 2012 ore 08:00
Nel 2009, sul sito di The Independent, mi sono imbattuta in una serie di divertenti appuntamenti che narravano le gesta di Graham Jones, venditore di dischi di Liverpool. Gli inserti erano tratti da un libro pubblicato quello stesso anno con il titolo “Last Shop Standing: Whatever Happened to Record Shops?”.
Nel 2009, sul sito di The Independent, mi sono imbattuta in una serie di divertenti appuntamenti che narravano le gesta di Graham Jones, venditore di dischi di Liverpool. Gli inserti erano tratti da un libro pubblicato quello stesso anno con il titolo “Last Shop Standing: Whatever Happened to Record Shops?”. Il volume, oltre a riportare la vicenda personale dell’autore - che è passato dall’impiego in un’azienda di insaporitori in polvere alla polvere dei vinili, al management musicale e al lavoro di rappresentante per la leggendaria HMV - tratteggia l’altalenante parabola dei negozi di dischi indipendenti. Forte del fatto di essere con buone probabilità la persona che ha visitato il maggior numero di negozi di dischi al mondo, avendo lavorato nel settore fin dagli anni ‘80, Jones attinge a una scorta di aneddoti incredibile, riuscendo a raccontare in modo brillante e divertente la storia triste della decimazione di queste gemme della nostra cultura. Jones ha intrapreso un viaggio alla ricerca degli “ultimi negozi ancora in piedi” in Gran Bretagna, avanzando ipotesi sulle ragioni della loro sopravvivenza nella speranza di una ripresa concreta dell’attività. Il libro, quindi, lungi dall’essere un necrologio, aveva lo scopo di spingere la gente di tutto il mondo a supportare il negozio di dischi locale e, insieme a iniziative come il Record Store Day (una celebrazione dei negozi di dischi indipendenti sparsi negli USA e nel resto del pianeta), è riuscito a portare l’attenzione di un numero incredibile di persone sulla questione.

Il successo è stato tale che il 10 settembre scorso è uscito “Last Shop Standing: The Rise, Fall and Rebirth of the Indipendent Record Shop”, film documentario di 50 minuti basato sul summenzionato libro e co-finanziato da appassionati di musica che raccoglie le testimonianze di alcuni tra i negozianti di dischi più agguerriti e di artisti e insider come Paul Weller, Johnny Marr, Fatboy Slim, Billy Bragg, Nerina Pallot e Richard Hawley. I temi affrontati spaziano dall’ascesa dei negozi di dischi negli anni ’60 all’influenza delle classifiche generali sulle vendite, dagli affari sottobanco alle nuove tecnologie e il downloading, non senza lanciare pesanti accuse all’industria discografica, come per esempio quella di aver ridotto notevolmente la qualità del vinile a partire dagli anni ’80 al fine di favorire il nuovo formato del CD, decretando indirettamente la morte dei dettaglianti (da più di 2200 negozi indie a 269 nel giro di 30 anni nel Regno Unito).


E qui da noi? Come prevedibile, in Italia i negozi specializzati e indipendenti sono in nettissima minoranza rispetto ai punti vendita di catene, megastore e centri commerciali, ma da quanto riporta la Federazione Industria Musicale Italiana il loro venduto nel 2011 è stato pari al 18,6 per cento del venduto nazionale di supporti fisici e secondo l’IFPI (International Federation of Phonographic Industry) il nostro Paese si collocherebbe al settimo posto al mondo per acquisti di LP in vinile. Sono dati che fanno pensare... E se ci trovassimo di fronte a un ritorno di antichi metodi di acquisizione e di fruizione della musica? Soprattutto, la tecnologia più avanzata può convivere con forme arcaiche di riproduzione e distribuzione al punto di garantire la sopravvivenza dei negozi di dischi indipendenti? Il libro e il documentario di cui sopra affermano che sia così. Da amante della tradizione, mi piacerebbe interfacciarmi ancora con un intenditore in un negozio fisico per essere guidata nella mie ricerche, come anche vedere i pezzi rari fuori dai classici mercatini o dalle fiere specializzate. Ma cosa comporterebbe questo a livello concreto per chi acquista musica? Nell’attesa di trovare qualche risposta, consiglio la lettura del libro e la visione del DVD: fantastici a prescindere.

Link utili
Last Shop Standing
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hihihihih....
di valerio62 [user #30656]
commento del 17/09/2012 ore 08:07:09
Ma scusa... il filmato non è su vinile ????????????????????????????????????
hihihihihihihihih
Rispondi
Re: hihihihih....
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 08:14:47
Esatto... Il casino è che non esistono più negozi che lo possano vendere! ;P
Rispondi
Andiamo a Vienna, dove i ...
di TommasoDB [user #34280]
commento del 17/09/2012 ore 08:13:46
Andiamo a Vienna, dove i negozi indipendenti hanno il sopravvento sui supermercati.
Rispondi
Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 08:15:28
Praticamente il mio sogno...
Rispondi
Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di TommasoDB [user #34280]
commento del 17/09/2012 ore 08:20:50
A Vienna con me?
Rispondi
Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di valerio62 [user #30656]
commento del 17/09/2012 ore 08:28:37
No me sà i negozi che vendono vinili....... in genere a Vienna con noi o senza di noi.....
Fedeeeeeeeee io un 2000 ce li ho a casa dei miei, insieme al Thorens, al McIntosh etc etc etc.........
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 12:15:31
Devo fare il tour delle vostre dimore quanto prima!
Anche io ho un bel malloppone di vinili, ma (stranamente) non li ho mai contati in vita mia!
Che fascino incredibile... Sfortunatamente sono quasi tutti "ereditati" dai miei. Mi piacerebbe tornare a comprare "disconi" (come li chiamavo da piccola).
Rispondi
Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 12:23:47
Ahahah! Anche, pourquoi pas?
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di valerio62 [user #30656]
commento del 17/09/2012 ore 12:45:5
Ricordo quando ogni tanto li lavavo con il sapone neutro sotto l'acqua... delicatamente..... diciamo che ogni uno o due anni....
e poi li passavo con lo spray antistatico e il soffice panno... che aveva quel profumo.... profumoso di LP.............
E quando li aprivo, nuovi incellophanati, con l'unghia del mignolo oppure, all'amerigana, sfregandoli velocemente sulla coscia destra infilata dentro a un paio di Levi's o Wrangler o Lee....
il calore prodotto bruciava il cellophane in maniera eccelsa. Secondo me era il canapone di quei jeans che aveva tale capacità!

ehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

vuoi mettere con la chiavetta usb da 32 giga in cui ci infili la discografia mondiale passata presente e futura di ogni musicista di passaggio su questo nostro mondo tridimensionale?????

e poi.......... e poi........

ti vorrei vedere a montare un LP dentro al tuo iPhone per usare il brano 2 come suoneria !!!
ahahhahahahahahahhahahahahahhahaha

Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 14:01:13
Che ricordo meraviglioso, il bagnetto dell'LP! Ahahah!
Ricordo anche io la delicatissima procedura della pulizia e quell'odore dello spray... Che tempi!
Ogni disco era un po' come una creaturina. Oggi il cd è sostituibilissimo, non ha lo stesso valore.

Be', la praticità dell'mp3 è qualcosa di indiscusso... Però l'mp3 non ha la copertina da ammirare e rimirare all'infinito!

Caro Valerio, bella questa immagine! Non ho (mai avuto) un iPhone, ma non a caso nel mio attuale telefono c'è l'animazione del vinile che gira! ;P
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di valerio62 [user #30656]
commento del 17/09/2012 ore 14:15:48
Eccelo sapevo eccelo...... hihihihihih. Dimenticavo.... avevi anche tu la spazzolina in peli di carbonio ?????????? ahhahahahahahahahahaha era incredibile. io avevo una testina, la Shure V15 IV mi pare..... che aveva i "baffetti".... la spazzola davanti al cantilever.......

adoravo tutti quei pesetti appesi per bilanciare il "braccetto".....

lo "stroboscopio" per regolare di fino la velocita del piatto... rigorosamente a cinghia......


Equializzatore Soundcraftsmen grafico e DBX-2BX espansore di dinamica..... Piastra di registrazione TEAC C3.....

ma guarda quanti cavoli per sentire un brano oh.....


adesso attacchi il lettore mp3 e via.......


Comunque.... bei tempi.... a quel tempo costruivo i diffusori.... ed ero precursore di ciò che un giorno sarebbe diventato "rave".
A Lavinio, la mia compagna di allora (dai 18 anni ai 25 circa...) aveva una casa in mezzo a un gran bel pezzo di terra, tra Lido dei Pini e Lavinio, a sud di Roma.... ora tu puoi immaginare "cosa" diventava quella casa di campagna quando organizzavamo le feste dal venerdì sera alla domenica all'alba...............................

Quanto ci siamo divertiti..........................

Ora costruisco chitarre.... se continua così presto costruirò cosa ? Pianoforti ? Amplificatori ???
SFAVATORI NUCLEARI ?????????????

Chissà, siam ancora troppo giovani per comprendere il "futuro" ;)
ciao fedeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ;*
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 17:14:37
E certo che avevo la spazzolina. Io mi ricordo che quando ero piccola con quelle spazzoline, durante le sessioni di ascolto guidate (perlopiù da mio padre, che era anche il guardiano delle puntine), ci pettinavo le bambole. Regolarmente mi beccavo un paio d'urla dal summenzionato genitore.

Mi ricordo che mi rintronavo a forza di stare a fissare il piatto che girava e il momento più emozionante era la partenza del braccio meccanico... Certo che i ragazzini di una volta si accontentavano con poco (o forse era tanto?).

E' come dici tu: era faticoso ascoltare la musica e quindi lo facevi perché lo desideravi davvero. Oggi pare quasi che la si senta per riflesso condizionato o per forza d'inerzia...

Quanto avrei voluto partecipare ai vostri "rave"! Ahahah!




P.S. Costruisci chitarre? ma quante cose fai?!
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di valerio62 [user #30656]
commento del 17/09/2012 ore 17:52:26
Tutte quelle che riesco a fare Fede... la vita è bella perchè le nostre potenzialità ne esprimono i colori, i profumi, le energie.... che vivi a fare sennò, per guardare i moscerini del vino ubriachi a ottobre ??????????

Oh... ci voleva na settimana per riprendersi da quelle festone.... tipo 100milalire di roba da mangiare.... 600milalire di roba da bere !

Una volta ho cucinato 15 kili di rigatoni alla matriciana sul fuoco vivo perchè avevamo finito la bombolaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!

che belloooooooooooooooooooooooooooooooo e quanto lo rifarei pure adesso. !!!!

oh se riorganizzo te faccio un fischio !
un bel rave de cinquantenni, porto il defibrillatore nun te preoccupà !

Beh su facebook le vedi le mie creature eh..........
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2012 ore 22:28:50
Ma non è emozionante pensare che dai vita a un pezzo unico?
Sarà che sono una romanticona, ma sono pensieri che mi fanno sbarellare.

Ho qualche ricordo di vecchie feste a base di cibo e musica... Oggi è tutto più contenuto, ma quelle erano la vera libertà.

Parliamo come se fossimo dei catorci. Ma limmorté!
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di valerio62 [user #30656]
commento del 18/09/2012 ore 23:07:27
ahahahahhahaha... ma queli catorci aho! io sto in perfetta forma....e abbondanza ! ;)
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 19/09/2012 ore 19:05:56
Anche io... In perfetta forma rotonda! Ahahah!
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di valerio62 [user #30656]
commento del 19/09/2012 ore 19:15:25
Non ci provare bimba... non hai la faccia da "rotonda" ;) !

Dici così solo per evitare il "broccolo".... hihihihihihihihihihihihihihih

Spe che me rimetto il supporto lombare.......

OHHHHHHHHHH ISSAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
OHHHHHHHHHHHHHHHHH ISSAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 19/09/2012 ore 19:44:18
Oh, lo so. E' tutto il resto che fa la differenza! Parola di LaPudva! ;P

Vado a togliermi la dentiera, va.
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di valerio62 [user #30656]
commento del 19/09/2012 ore 19:55:34
Ricordati l'Efferdent... non lo prendere come aspirina come l'altra sera che hai fatto le bollicine per tutta la settimana !

Hai notato che ci stiamo spingendo di nuovo verso la VERTICALITA dell'off-topic ???
:)
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 21/09/2012 ore 10:00:03
Non c'è niente da fare, io ci provo ma finisco sempre a scrivere verticalmente! Ahahah
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Andiamo a Vienna, dove i ...
di valerio62 [user #30656]
commento del 21/09/2012 ore 10:13:07
Con qualche ora di ritardo.... ma non riesci a resistere eh ?
Ma BUONGIORNOOOOOOOOOOOOOOO PRINCIPESSAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!!!!
Rispondi
Interfacciarsi con un gestore privato ...
di jazzino [user #23867]
commento del 17/09/2012 ore 08:44:46
Interfacciarsi con un gestore privato (spesso amante dalla musica e preparatissimo) è una esperianza imparaganabile rispetto a qualsiasi negozio di grande distribuzione. Discutere con un appassionato che, solitamente, non vede nel computer se c'è o no il disco che stai cercando e sa darti il proprio parere filtrato dalla sua sensibilità è ......... fantastico!
In qualche modo si intrecciano rapporti umani che, a mio modo di vedere, sono e saranno sempre esperienze a cui, finchè è possibile, non rinuncerei mai !!!!
Rispondi
Re: Interfacciarsi con un gestore privato ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 12:22:59
Hai ragione, è un'esperienza ancora più emozionante.
In epoca pre-internet, da noi, però, i privati erano perlopiù specializzati in singoli gruppi o artisti, così l'incontro era qualcosa di episodico (se ti interessava qualcosa di quel gruppo specifico li contattavi, diversamente non li vedevi). Il negozio di fiducia invece era una costante e aveva di bello il fatto che ci incontravi altri appassionati e, nel mio caso, in un dato momento era diventato quasi un club! E' qualcosa che ora non esiste più...
Rispondi
Re: Re: Interfacciarsi con un gestore privato ...
di valerio62 [user #30656]
commento del 17/09/2012 ore 14:17:3
uhm... ma il gestore privato ha USB o FIREWIRE ???????????

Rispondi
Re: Re: Re: Interfacciarsi con un gestore privato ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 17:15:32
AHAHAHAHAH!!!
Rispondi
Re: Re: Re: Interfacciarsi con un gestore privato ...
di jazzino [user #23867]
commento del 17/09/2012 ore 18:25:14
ih ih ih ih
No no ..... il fatto è che io ricordo i gestori dei negozi di musica dove solitamente andavo a prendere i LP che erano un pozzo di scienza vera e propria e quando avevano inquadrato più o meno il cliente (che poi i rapporti andavano un po' oltre il semplice Compratore/Venditore) ti consigliavano e ti facevano ascoltare con immenso piacere, e tutto commentato, le ultime novità!
Tenevano tutto catalogato senza ausilio di PC e di conseguenza ........ USB & firewere
Forse sarò un dinosauro ma ne conservo un bellissimo ricordo !
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Interfacciarsi con un gestore privato ...
di valerio62 [user #30656]
commento del 17/09/2012 ore 18:32:42
Beh scherzi a parte era un bellissimo rapporto....
ricordo il primo disco in vinile che comprai.... la trilogia di Emerson Lake & Palmer... credo che avessi 12 anni... o qualcosa del genere, forse di meno..... mi accompagnò mio padre.
Andammo da Discoland che era un immenso megastore, il più grande di Roma, dell'epoca, e aveva le cabine per ascoltare i dischi... che metteva l'addetto.
Entrammo io e mio padre... io ne uscìì entusiasta, lui sconvolto manco fosse caduto in un campo di gangia.
Si è ripreso dopo 3 mesi credo.... e io il triplo degli ELP già lo sapevo a memoria :) !
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Interfacciarsi con un gestore privato ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2012 ore 22:31:29
Che rEgazzino bongustaio! Una scelta davvero notevole, considerata l'età!
Il mio primo vinile è stato Toto IV (avevo 7 anni su per giù) acquistato a La Spezia, rigorosamente accompagnata dal padre.
E' uno di quei (pochissimi) dischi andati persi a causa del prestito (di mio padre) agli amici.
Spesso mi chiedo dove sia in questo momento, quel disco...
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Interfacciarsi con un gestore privato ...
di valerio62 [user #30656]
commento del 18/09/2012 ore 23:08:33
Non te preoccupà Fede ce l'ho io !
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Interfacciarsi con un gestore privato ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 19/09/2012 ore 12:56:20
Ti sfondo le chitarre!
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Interfacciarsi con un gestore privato ...
di valerio62 [user #30656]
commento del 19/09/2012 ore 13:06:35
Mi piaci così aggressiva e risoluta !!! HIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIHIH !
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Interfacciarsi con un gestore privato ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 19/09/2012 ore 13:10:41
Aò, quando si parla di dischi... Anzi, di QUEL disco, divento una belva! ;)
Rispondi
Qui a Torino c'erano parecchi ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 17/09/2012 ore 09:11:25
Qui a Torino c'erano parecchi grandi negozi di vinile e alcuni negozietti detti "D'importazione" dove trovavi le cose meno commerciali e le novità assolute. Ora so che qualcuno è sopravvissuto, ma pochissimi. Il vinile è finito, e su questo credo che non ci sia appello, è diventato in rarissimi casi un mercato di nicchia, costantemente sul filo del fallimento commerciale. Ma l'LP non va più non per un motivo di qualità dell'ascolto, ma perchè il modo di fruire della musica è totalmente cambiato nell'ultimo trentennio. Oggi chi ha il tempo per ascoltare un LP tutto intero? E i giovani tra lo studio, il cellulare e gli SMS, gli amici, la TV, i Grandi Fratelli, Isole dei famosi e Faceboock dove hanno il tempo per ascoltare un LP intero dall'inizio alla fine magari tipo Thick as a brick dei Jethtro che non è fatto di canzoni ma sono due facciate senza soluzione? Impensabile vero? L'LP è roba da vecchi (scusa non voglio darti della vecchia mi guarderei bene!) ma è fuori discussione che prima il CD che ti permette di saltellare da un brano all'altro in un attimo, poi l'MP3 sono supporti veloci per un ascolto velocissimo, da giovanissimi. Mia figlia e da quanto vedo anche le sue amich, quando ascoltano un pezzo ne taglia la testa e la coda, per loro l'intro non ha senso e il finale è una perdita di tempo, addirittura di un brano magari ne ascoltano solo il ritornello, tutto è veloce, superficiale e deve essere rigorosamente PORTATILE. Poi c'è il problema della pirateria, ma è un'altro paio di maniche, legato però ai supporti musicali. L'LP è una roba per chi ha almeno "sfiorato" quell'epoca, per chi li ha visti, perchi non confonde un giradischi con un soprammobile di modernariato. Ovviamente io ho una nutritissima collezione di LP, ma sono convinto che, purtroppo, sia roba destinata al dimenticatoio, è un vero peccato, ma il tempo passa e le cose cambiano...
Rispondi
Re: Qui a Torino c'erano parecchi ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 13:24:58
Hai ragione, è cambiato completamente il modo di fruire la musica. Qui la domanda non è tanto se l'LP possa soppiantare il CD o gli mp3, ma, come si diceva sopra, se possa tornare ad essere usato (e quindi prodotto), cioè se possa convivere con gli altri formati.
Non c'è dubbio, è come dici tu: l'LP è il prodotto di un'epoca con altri ritmi, ma anche emblema di un altro tipo di rapporto con la musica stessa. Sedersi in poltrona e sentire un disco dall'inizio alla fine è segno di un interesse che oggi di rado si riscontra. Quel desiderio di farsi accompagnare da un artista lungo tutto il percorso del suo lavoro oggi non c'è più (forse sopravvive nelle persone più mature). Va anche detto che i lavori "artigianali" nella musica cominciano a essere rari...
Insomma, i formati che spopolano sono il riflesso di un mondo che cambia, però il recupero di un certo modo di vivere con la musica sarebbe auspicabile, secondo me.

Va inoltre detto che le questioni in ballo qui sono due: una è, appunto, quella del ritorno in auge del vinile. L'altra è quella dei negozi indipendenti (che vendono LP, ma anche cd e quant'altro). Oggi sopravvivere al di fuori di catene di negozi, supermercati, megacentri commerciali è un grandissimo casino... Questo vale per molte tipologie di "bottega", ma ancora di più per quelle attività che vendono prodotti considerati "superflui" e che difficilmente riescono a mantenere prezzi concorrenziali. Anche qui, come per i vinile, sono i tempi a spazzare vie le vecchie abitudini. Un tempo andavi, discutevi col negoziante (che di solito era un esperto o almeno un appassionato), ti facevi consigliare, condividevi a tua volta delle opinioni e delle esperienze. Oggi vai, prendi il cd dall'espositore e vai alla cassa...

Insomma, non è un piagnisteo nostalgico, davvero, però forse anche a livello culturale forse sarebbe il caso di chiedersi cosa abbiamo perso. Ragionandoci arriveremmo anche a capire perché oggi troppi musicisti non riescono più a campare del loro lavoro... Stiamo perdendo il valore della musica, temo...
Rispondi
Anche io ho un bel ...
di Pinus [user #2413]
commento del 17/09/2012 ore 12:32:34
Anche io ho un bel po di dischi e li compro ancora, e li ascolto piu dei cd perchè ono piu comodi da metter su. Qui a Milano ci sono dei negozi di dischi ben forniti, solo che è difficile fare affajri in questi negozi, mentre nei mercatini si fanno ancora dei buoni affari
Comunque alcuni dischi sono insostituibili, è molto bello acere la xopertina in mano o tutto il portadisco interno da leggere, prendi per esempio Passion & Warfare di Steve Vai, ce l' hai?
Rispondi
Re: Anche io ho un bel ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 13:56:5
Anche a me piace ascoltarli... Mi danno qualcosa che il cd non riesce a darmi. Al di là della cerimonia e del contatto fisico con vinile e copertina, il suono è diverso e, ancora (e forse soprattutto) li ascolto quando ho voglia di dedicarmi all'ascolto VERO, mai distrattamente o alla ricerca di un sottofondo mentre mi dedico ad altro. E' un rapporto privilegiato che col cd (che pure amo e non mi sognerei di rinnegare) non ho.
Mi piacciono moltissimo i mercatini, ci vado ogni volta che posso. Però mi manca tanto il buon vecchio negozio di dischi che mi aspettava ogni sabato pomeriggio uscita da scuola... Quante ore!
Passion & Warfare ce l'ho solo in CD! Considerato l'artwork, in LP dev'essere uno vero spettacolo...
Rispondi
la stanza dei sogni
di stefano58 [user #23807]
commento del 17/09/2012 ore 14:00:10
sono stato a casa di una compagna di classe di mio figlio , e parlando con i genitori ho scoperto che sono stati tra i proprietari di disfunzioni musicali , negozio storico a S.Lorenzo a Roma .
Be , hanno un salone tappezzato di scaffali pregni di LP , qualcosa su cui sbavare per ore e ore .
Poi lui è pilota , per cui riporta da ogni viaggio in USA o UK decine di dischi ormai introvabili.
Credo che neanche lui sappia quanti ne ha , e tutta musica eccellente... lo invidio un po'...anzi , parecchio !!! Ciao Fede :-))))
Rispondi
Re: la stanza dei sogni
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 14:07:57

Nooo, Disfunzioni Musicali! Pensa che l'estate scorsa in occasione di un seminario ho conosciuto delle persone di Roma che mi hanno raccontato del loro pellegrinaggio costante verso questo negozio leggendario... Che coincidenza pazzesca!
Be', dev'essere una gran bella casa, se è piena di vinili e di musica. Chissà per quanti anni si sono stratificati!!!
Un bacione Ste :D
Rispondi
Re: Re: la stanza dei sogni
di Guycho [user #2802]
commento del 18/09/2012 ore 17:07:11
>persone di Roma che mi hanno raccontato del loro pellegrinaggio costante

anche io!
Rispondi
Re: Re: Re: la stanza dei sogni
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2012 ore 22:33:22
Nooo! Che emozione... Pensa com'è piccolo il mondo.

P.S. stamattina sono passata davanti al mio ex negozio di dischi di riferimento... Ora c'è un negozio che vende cibi biologici & co. Che malinconia guardare quelle vetrine sulle quali un tempo sbavavo piene di confezioni di pasta integrale.
Rispondi
Re: Re: Re: Re: la stanza dei sogni
di Guycho [user #2802]
commento del 19/09/2012 ore 10:09:39
Tra l'altro (forse già lo sai), uno dei titolari di Disfunzioni si occupava anche di produzioni discografiche e mise in piedi una etichetta indipendente, la Angel Records.

Erano gli anni 80 e l'interesse per la scena indipendente( Litfiba, Diaframma, DeNovo etc) offriva occasioni a molti gruppi underground. La Angel Record predusse cose interessanti: Engel Der Vernichtung, Selena Moore, Fotoscura son quelli che ricordo.

vai al link

Ciao Pudva!
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: la stanza dei sogni
di LaPudva [user #33493]
commento del 19/09/2012 ore 13:16:26
No, non ne sapevo nulla. Anzi, grazie per avermi passato questa info!
Tra l'altro ho sentito nominare l'etichetta più e più volte, ma non sapevo che ci fosse una connessione col negozio...
Spettacolare. Gente illuminata, insomma.
Appena torno a casa mi guardo bene il link: che pagine interessanti della nostra musica!

Rispondi
A Torino qualche negozietto di ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 17/09/2012 ore 14:32:4
A Torino qualche negozietto di dischi "indipendente" c'è... Sono pochi e spesso posizionati in zone infelici, in penombra in una città illuminata dalle insegne di quei megastore tutti uguali, di cui restano un'alternativa sempre più remota.

Il punto è che ad essere cambiato non è solo il tipo di fruizione della musica, ma anche il consumatore. Probabilmente un tempo per "scoprire" qualcosa di nuovo ci si regava nel negozio di fiducia e ci si lasciava consigliare... Adesso il miglior consigliere è il web, e una volta entrati in negozio (non uno a caso, ma quello che secondo le nostre ricerche offre il miglior prezzo) si va a colpo sicuro. Sperando, magari, di non incontrare lungo il tragitto qualche commesso impertinente che cerca di farci cambiare idea. E questo vale per i dischi come per qualsiasi altra cosa.

A rimetterci non è la musica, che come tutte le cose troverà il modo (ammesso che non l'abbia già fatto) di adeguarsi ai tempi, ma sono i rapporti umani. Pensa al turbinoso successo degli e-store: fornitissimi, convenienti, velocissimi... ma senza traccia apparente di alcun essere vivente con cui poter scambiare opinioni, o di cui poter indovinare la vita in base agli articoli che decide di portare alla cassa.
Rispondi
Re: A Torino qualche negozietto di ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 17:21:09
Ti dirò... Il negozietto nascosto e lontano dalle vie del centro mi piace ancora di più!
Detto ciò, che bello sapere che ne esistono ancora. E sento nominare Torino abbastanza spesso a questo proposito... Devo assolutamente fare un salto da quelle parti.

Sì, la tecnologia ha cambiato tutto a tutti i livelli e inevitabilmente ha finito per cambiare noi. Ora è tutto molto "fai da te" e di conseguenza (e in una certa misura, direi, comprensibilmente) una volta individuato il prodotto si punta al risparmio più che ad altro.
Questa deumanizzazione mi spaventa un po'. E' pratica, non c'è dubbio, però non è fatta per me. Forse a risentire di queste nuove modalità sono quelli che le hanno sperimentate entrambe... I ragazzi di oggi, quelli nati in piena tempesta tecnologica, neanche si rendono conto. Io mi accordo che ci sono giornate in cui comunico più sul web che fuori...
Rispondi
Ha chiuso recentemente anche un ...
di Piazza [user #31749]
commento del 17/09/2012 ore 14:52:41
Ha chiuso recentemente anche un negozio di dischi vicinissimo a casa mia, dove mi divertivo a cazzeggiare guardando qualsiasi disco di qualsiasi genere che mi incuriosisse e chiedendo poi informazioni al proprietario (che ha anche il merito di avermi fatto conoscere Hendrix, con un disco che mi era capitato tra le mani...).

Inoltre aveva un interessante parte dedicata ai vinili, in particolare usati, dove avevo acquistato Making Movies e This was a 5 euro l' uno. :D

Peccato...
Rispondi
Re: Ha chiuso recentemente anche un ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 17:26:42
Aaaaaah, che tristezza leggere queste notizie! Ancora più doloroso per chi in quei negozi lascia dei bei ricordi, come te. Il fatto che questo venditore di dischi ti abbia fatto conoscere Hendrix non ha prezzo...

Mentre leggevo qua e là sul web la notizia dell'uscita di questo documentario un dato mi è saltato agli occhi: a un tratto della ricerca di Graham Jones, il ritmo della chiusura dei negozi indipendenti nel Regno Unito era di 3 a settimana... Uno sterminio.
Rispondi
Ho visto l'effetto che ha ...
di Oliver [user #910]
commento del 17/09/2012 ore 16:41:04
Ho visto l'effetto che ha fatto sui miei figli scoprire che avevo conservato dei vinili: ho dovuto ritirare fuori il vecchio piatto (e ho anche trovato in pochi minuti una puntina di ricambio, magia di internet).
Dalle mie parti è il deserto, i vinili si trovano principalmente nei mercatini.
In vacanza a Barcellona ho assaporato il piacere di curiosare tra le copertine degli album, in un paio di negozi fornitissimi che vorrei non fossero così lontani.
Ben venga una nuova "moda" del vinile. A una condizione, però: che chi ci lavora sappia cosa fa.
L'ultima volta che ho cercato un disco in un negozio, non trovavo i ZZTop e ho chiesto come mai non ci fossero: "ZZTop?, ma certo che li abbiamo. Nel reparto heavy metal". Giuro.

Appendice sul vinile usato.
Nei miei felici anni studenteschi a Padova, ho "perso" pomeriggi interi nel bugigattolo di via Squarcione, dove con poche migliaia di euro, spesso risparmiate sul budget per la mensa universitaria, trovavo la felicità che altrimenti non mi sarei potuto permettere. Bei tempi.
Rispondi
Re: Ho visto l'effetto che ha ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 17/09/2012 ore 17:37:40
A due condizioni, aggiungerei: che non mi chiedano 25 euro a vinile... :-)
Rispondi
Re: Ho visto l'effetto che ha ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 19:26:4
Che bella cosa, aver trasmesso ai tuoi figli la passione per il vinile...

Ahah! Con "A una condizione, però: che chi ci lavora sappia cosa fa" e il discorso sugli ZZ Top mi hai fatto tornare in mente proprio uno degli aneddoti raccontati da Graham Jones nel suo libro!
Si trovava a Bolton, nel Lancashire, ed è finito in un negozio che si chiamava Sounds. Il proprietario era un certo Craig, diciassettenne che dopo aver abbandonato la scuola aveva aperto un negozio di dischi, finanziato dal padre. Nel giro di una mezzoretta, alla presenza di Jones, ha:
- Mandato via un cliente che cercava il ricambio per la puntina del giradischi dicendogli che in un negozio di dischi non ne avrebbe mai trovate (all'epoca invece ne vendevano eccome);
- Cercato di rifilare un disco di Bill Haley a un cliente che cercava un disco della Halle Orchestra, che evidentemente non aveva mai sentito nominare (orchestra sinfonica famosissima nel Regno Unito) confondendoli a causa della somiglianza dei nomi;
- Lasciato a bocca aperta un cliente, non riuscendo ad aprire la cassa per dargli il resto. Jones stesso si è offerto di dargli la sua sterlina di resto per compassione...

Anche io ho dei ricordi stupendi delle mie incursioni nei negozi di dischi di Pisa, dove mi recavo tra una lezione e l'altra a caccia di rarità... Mi mancano quelle emozioni.
Rispondi
Ho cominciato a comprare LP ...
di janblazer [user #26680]
commento del 17/09/2012 ore 17:14:06
Ho cominciato a comprare LP 33 giri quando costavano 3.000 lire cadauno e i 45 giri 650 lire e ho smesso con l'avvento dei CD, ma li ho ancora quasi tutti.. quasi perchè ho scoperto tardi che dischi e libri non si prestano, o te li tieni .. o li regali..
Che favola !! Alcune copertine erano di una bellezza unica.. piccole opere d'arte..
A Torino oltre al mitico Rock & Folk c'era un negozietto di dischi usati in Via Principe Amedeo dove avevo comprato alcuni LP dei Clash, bootleg dei Talking Heads, dei B52 e chi si ricorda più quanti altri vinili..
Era un momento di interscambio divertente e conveniente, se un LP ti aveva stufato o deluso, andavi lì e lo cambiavi con un altro pagando una piccola differenza..
Ci passavo ore a chiacchierare e ad ascoltare, l'errore più grave era tirare fuori il pacchetto di Marlboro.. in meno di un attimo.. spuntavano creste e zazzere imploranti... e il pacchetto si volatilizzava..
Erano tempi in cui i rapporti umani non erano cadenzati da continui squilli di cellulare e sms..
Quando eri in giro per la città la cabina telefonica a gettoni era l'unico contatto con il resto del mondo... e come si stava bene !!!

Ciao Fede !!
;-)
Rispondi
Re: Ho cominciato a comprare LP ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 19:36:14
Ciao Jan, anche tu mi nomini Torino! Che bello scoprire questo lato della città che non conoscevo... Ricordo che anche io il tempo del cambio dei dischi, per cui andavi al negozietto e li rimettevi in circolazione, anziché lasciarli inutilizzati in cantina. Era tutto molto più vitale all'epoca.
Verissimo: non c'erano le distrazioni connesse a questa raggungibilità continua... Si andava lì e ci si concedeva di (passami il termine) perdere del tempo circondandosi di musica.
Sopra qualcuno ha detto che sono cambiati i ritmi di vita e non c'è più tempo per queste cose: tutto verissimo. Io stessa, se penso alla giornata lavorativa appena conclusasi, mi rendo conto che oggi non avrei avuto un minuto. Però l'ipod mi ha accompagnato in ogni minuto morto della giornata. E' uno strumento che si confa perfettamente alla modernità.
La cabina... Che SPETTACOLO.
No comment.

Bacioni! :D
Rispondi
Il fruscio della puntina che ...
di jazzino [user #23867]
commento del 17/09/2012 ore 18:27:29
Il fruscio della puntina che gira sul disco in attesa che cominci il brano è ................ sublime!
Rispondi
Re: Il fruscio della puntina che ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 19:37:00
E l'attesa infinita mentre si azionava il braccio meccanico... Il rumore dello scatto... Spettacolare! :D
Rispondi
Ragazzi l'ho ancora il Thorens TD 125 Mk II
di FBASS [user #22255]
commento del 17/09/2012 ore 18:57:30
Lo comperai nel 1975 al costo di lire 230mila più 20mila per il coperchio in Plexiglass e cerniere ( queste non le montai e non so che fine abbiano fatto), ma previdentemente comperai due testine Shure , la N 72 EJ che montai e la N 95 EJ che ho di riserva, più, in seguito, il Top cioè la Shure V 15 Tipe III ( mi hanno sparato di recente € 302 solo per la puntina di diamante ellitico ), ho più di 200 Lp e circa lo stesso numero di 45 giri, ma ho fatto anche il paragone tra lo stesso album in "Vinile" e la versione CD, quest'ultima ne esce miseramente sconfitta (vedi Abraxas, Led Zeppelin II, Stand Up, Deep Purple in Rock, ecc. ecc. ), Ciccio il Napoletano.
Rispondi
Re: Ragazzi l'ho ancora il Thorens TD 125 Mk II
di LaPudva [user #33493]
commento del 17/09/2012 ore 19:44:51
Grande Ciccio, come sempre!
Ma lo usi regolarmente?
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 18/09/2012 ore 01:44:26
Vinile - Solco - Aratro - Bue - Due - Coppia - Coppa - Vino - Uva - UV - Raggi - Paggi - Corte - Lunghe - Langhe - Asti - Spumante - Tappo - Sughero - Quercia - Rovere - Botte - Ferro - Maglia - Taglia - Teglia - Fritto - Frutto - Fiore - Nettare - Ape - Fuco - Fuoco - Inferno - Girone - Torneo - Cavalieri - Zodiaco - Bilancia - Pesi - Gallo - Giallo - Zafferano - Riso - Sartu - Artu - Merlino - Mago - Lago - Iago - Otello - Moro - Federica.

C'è un preciso legame tra te e il vinile, eh?



PS: Indubbiamente sono da ricovero ...
Rispondi
Re: :-)
di FBASS [user #22255]
commento del 18/09/2012 ore 08:05:17
Ma mi facci il piacere...mi facci, detto alla Totò, Ciccio il vendicatore. PS) Arzigogolii di chiara tendenza patologica, collegati ad arte, poi da Vinile inerte e nero a gentile Collega Musicista molto attiva e solarmente luminosa ce ne vuole, mi vien che ridere.
Rispondi
Re: Re: :-)
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2012 ore 09:14:24
Nonostante imbracci una chitarra in questa foto, non sono una musicista.
Sono una grandissima amante della musica che ama farsela raccontare da voi artisti!
Comunque più leggo la sequenza di Jeb e più mi scompiscio!!!
Rispondi
Re: Re: :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 18/09/2012 ore 22:35:04
Vendicato', tu te staje scimunenn ... ;-)))))
Rispondi
Re: Re: Re: :-)
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2012 ore 22:38:35
AHAHAH!!!
Rispondi
Re: Re: Re: :-)
di FBASS [user #22255]
commento del 19/09/2012 ore 08:00:09
Al massimo è un po' d'arterosclerosi latente, oppure rincoglionimento pensionistico, ma da quando vedo non sono l'unico ad esserne affetto, HUhummm Marameo, Ciccio il Napoletano.
Rispondi
Re: Re: Re: Re: :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 19/09/2012 ore 15:05:39
Eh eh eh ... hai ragione :-)
Rispondi
Re: Re: Re: Re: :-)
di LaPudva [user #33493]
commento del 21/09/2012 ore 10:01:47
Siete uno spasso!
Rispondi
Re: :-)
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2012 ore 09:12:19
Non ce la faccio più dalle risa...

Jeb, tu sei un artista del delirio!!!


:D :D :D
Rispondi
Re: Re: :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 18/09/2012 ore 22:33:42
Delirio è il termine giusto :-))))
Rispondi
Re: Re: Re: :-)
di LaPudva [user #33493]
commento del 21/09/2012 ore 10:03:03
Sì, ma a noi CI piace così! ;P
Rispondi
Ciao Pudva :-) Il vinile ...
di helloween [user #27122]
commento del 18/09/2012 ore 09:20:45
Ciao Pudva :-) Il vinile ha la colpa ha la di farmi ascoltare jazz per forza quando piove...una volta, dopo aver messo su un disco di miles davis, si è messo a piovere e quell'atmosfera mi piacque talmente tanto che ora ogni volta che piove devo ascoltare del jazz!!! :-) Però che atmosfera bella il jazz con la pioggia!!! Ho una chiavetta in macchina piena di jazz, così se piove mentre guido, attacco nella porta usb e si vola :-) Eh si la comodità dell'usb non ha prezzo, ma il fruscio in sottofondo non ha prezzo almeno per due volte!!!
A presto cara ;-)
Rispondi
Re: Ciao Pudva :-) Il vinile ...
di LaPudva [user #33493]
commento del 18/09/2012 ore 09:32:10
Ciao Helloween!
Che bella cosa, il potere che ha la musica di (ri)creare un'atmosfera. Anche io amo molto ascoltare musica con la pioggia... E' come una specie di scenario naturale che mi permette di gustarmela più del normale! Poi tu - bongustaio - mi citi Miles... Be', la magia!
Che dire? Sono d'accordo con te: il vinile è un supporto che aggiunge qualcosa alla musica che contiene, come una specie di valore aggiunto che altri supporti non hanno. Non è una mitizzazione dal sapore retrò, è un dato di fatto.
A presto, carissimo :D
Rispondi
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