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Truss rod di sopra e di sotto
Truss rod di sopra e di sotto

di Maurizio Piccoli [user #26523] - pubblicato il 06 settembre 2012 ore 08:00
Perché alcuni costruttori privilegiano di alloggiare il dado di regolazione del tendimanico alla fine del manico e altri in zona paletta?
Perché alcuni costruttori privilegiano di alloggiare il dado di regolazione del tendimanico alla fine del manico e altri in zona paletta?

Per alcuni tipi di chitarre, quelle con il manico set-in (incollato) che non permettono un accesso alla
fine del manico (offerto invece dalle chitarre acustiche con buca tradizionale) diventa obbligatorio posizionare il dado di regolazione del tendimanico in zona paletta, appena dopo il capotasto.
Al di là quindi della scelta obbligata dovuta al tipo di chitarra, sono in molti a pensare che scegliere tra paletta o base del manico sia prevalentemente dettata da ragioni estetiche. Alcuni, con qualche freccia al loro arco, argomentano che lo scavo alla paletta per alloggiare il dado di regolazione indebolisce la parte per cui quando si tratta di elettriche bolt-on (con manico staccabile) tipo Fender sia preferibile alloggiare il dado di regolazione nel tacco e accettare, quando l’accesso non è diretto, la rimozione del parapenna.
Gibson ha da sempre adottato la regolazione alla paletta e a ben guardare l’angolazione da 15° a 18° della stessa permette di indebolire in misura minore la zona.
A dare un po’ di ragione ai sostenitori dell’indebolimento gioca il fatto che alcuni costruttori irrobustiscono la parte ingrossandola, ma ci sono un gran numero di chitarristi gobsoniani o di parrocchie similari che giurano che tale supposta “fragilità” non ha mai procurato rotture, anche in casi di cadute dello strumento o trattamenti selvaggi, da troglodita.
I sostenitori della teoria (condivisibile) che anche la paletta suona sostengono che depauperarla di così tanta carne lignea procura smorzamenti, interruzioni di vibrazioni, aumento di massa (il dado). Fossi in loro mi preoccuperei un po’ meno.

La breve panoramica evidenzia che ragioni nette per sposare l’una o l’altra tesi in fondo non ce ne sono. Certo il dado di regolazione alla paletta gode di un accesso facilitato e quindi una regolazione più semplice. Ma è buona cosa? Sarebbe bene che sotto il coperchietto che chiude il vano di accesso al trussrod ci fosse un fogliettino con su scritto: “La regolazione del trussrod non va fatta per variare l’azione. Agite sul ponte. Tutt’al più usate le due regolazioni in combinazione settando il tendimanico in modo da ottenere quella leggera curvatura in zona centrale (il cosiddetto relief) che contribuisce a ottenere vibrazioni pulite e infine un buon settaggio.”
Madonna, un po’ lungo come avvertimento!


In alcune situazioni produttive il posizionamento del dado di regolazione alla base del manico permette la costruzione di manici decisamente slim in zona capotanto. Fosse posizionato qui il dado, l’esilità della parte potrebbe rivelarsi pericolosa. Se avete altre argomentazioni, argomentiamo! E tanto per deviare vi offro la paletta di una D'Angelico Excel con il dado in atesta alla paletta.

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Per quanto mi riguarda la ...
di Skin_n_Bones [user #18074]
commento del 06/09/2012 ore 08:20:20
Per quanto mi riguarda la regolazione del truss rod, deve essere messa vicino alla paletta, per il semplice motivo che la regolazione del suddetto è relativamente frequente. Teoricamente si dovrebbe dargli una controllatina ad ogni stagione (nel senso di cambiamento climatico) o ad ogni cambio di scalatura delle corde.
Se quindi si dovesse stare a svitare e riavvitare il manico ogni volta credo che oltre ad allungare di parecchio le operazioni di set-up, si incorrerebbe anche nel rischio di "smollare" i buchi delle viti nel legno del manico.

Ben venga dunque il dado del truss rod sul tacco del manico per tutti i modelli vintage per rispettare la tradizione, ma non cerchiamo motivazioni "sonore" per giustificare un nostro legittimo feticismo.
Rispondi
Re: Per quanto mi riguarda la ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/09/2012 ore 23:12:53
Beh, dipende anche da come si è abituati a suonare.
Se si vuole un'action bassissima (e quindi si suona probabilmente con una certa delicatezza), questo è vero, ma se si prediligono una mano robusta e mute da .010 in su, l'action va aumentata e i piccoli movimenti stagionali, quando ci sono, diventano irrilevanti. Sono anni che non regolo il manico su una delle mie chitarre. Addirittura, su una chitarra che ho costruito nel 1988, con il manico sottilissimo (il Wizard è obeso, in confronto) ma con tastiera in ebano, non regolo il trussrod... dal 1988!
Sui molti bassi, invece, basta cambiare muta e il setup diventa praticamente obbligatorio.
Rispondi
Re: Re: Per quanto mi riguarda la ...
di Skin_n_Bones [user #18074]
commento del 08/09/2012 ore 21:15:5
io suono appunto il basso, ho un action bassina e la mano da carrettiere! Se non regolo il manico ogni volta che la temperatura cambia, mi friggono un sacco di tasti.
In ogni caso strimpello anche la chitarra, e, merito anche del manico bello cicciotto, non regolo il truss rod da anni pure io. Il punto comunque per me è un altro, che lo si debba regolare con regolarità o meno, il fatto di avere il dado per la regolazione alla base del manico, rende lo strumento meno performante, in quanto potenzialmente ti toglie la possibilità di fare un set-up rapido senza dare in cambio nessun vantaggio oggettivo.

Non credo che un buco in più o in meno possa influire sulla resistenza del manico e per ogni esempio portato a sostegno di questa tesi se ne possono fare altrettanti per smontarla, sul suono poi... Non siamo neanche così sicuri se il legno del body influenzi o meno radicalmente il suono dello strumento, figuriamoci un buchino sulla paletta!

Poi siamo tutti liberi di comprarci quello che preferiamo, vendono anche chitarre con un solo pick-up e senza tono (tipicamente signature o copie di strumenti vintage), ma non mascheriamo i nostri ligittimi feticismi chitarristici dietro l'illusione di migliori performance dello strumento.
Rispondi
Re: Re: Re: Per quanto mi riguarda la ...
di Oliver [user #910]
commento del 09/09/2012 ore 01:23:19
Sul fatto che l'idea di smomtare il manico sia un deterrente per la regolazione del trussrod, non posso darti torto. E' una rottura mostruosa.

Riguardo alla resistenza del manico, dipende molto dalle sezioni e, soprattutto, dal tipo di costruzione.
Nelle palette tipo-fender non c'è nessun problema, ma in quelle inclinate come le Gibson, ahimè, sì: la scelta di realizzare i manici in pezzo unico (a parte le piccole ali della paletta), comporta una notevole fragilità a livello del capotasto, dove la variazione di angolazione determina una rapida interruzione delle fibre legnose. Lo scavo per il dado del trussrod peggiora le cose, portandosi via un bel po' di legno, creando inoltre un'ulteriore interruzione della venatura che diventa l'ideale punto di inizio per una rottura. Paradossalmente, le palette incollate con il sistema "scarf neck" sono estremamente più robuste, anche se il tipo di lavorazione le relega ad un rango inferiore.
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Per quanto mi riguarda la ...
di Skin_n_Bones [user #18074]
commento del 09/09/2012 ore 15:36:38
Ma le chitarre le usate anche come mazze da baseball? Mi spiego, quanto spesso succede che una chitarra cada da così in alto e con proprio la giusta angolazione per colpire la paletta in modo tale da provocarne una rottura? Ovviamente tale caduta deve essere abbastanza forte da rompere una paletta bucata ma non abbastanza forte da lasciare perfettamente integra una non bucata.
Non sono un falegname, di legno e fibre non so niente, però andando a buonsenso direi che stiamo parlando di percentuali di "fatalità" talmente irrisorie che non possono essere prese in considerazione.

Questa almeno è la mia idea a riguardo...
Rispondi
Re: Re: Re: Re: Re: Per quanto mi riguarda la ...
di Oliver [user #910]
commento del 09/09/2012 ore 16:51:5
Per la verità non ho mai rotto una paletta in trenta (e più... sigh!) anni.
In tutta la mia "carriera" ho incontrato due sole palette rotte: una era una Gibson "The SG", che avevo comprato già riparata, la seconda è la mia LesPaul Junior rossa, arrivata quasi decapitata dopo la spedizione con corriere. Questa:
vai al link
Dalle foto (mi vengono ancora i brividi, anche se ormai è tutto passato) si vede bene come la frattura si sia originata proprio in corrispondenza del vano di accesso al trussrod.

E' vero che non sono cose che capitano tutti i giorni, per fortuna.
Rispondi
SON CASI ABBASTANZA RARI
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 09/09/2012 ore 17:03:46
Sono casi abbastanza rari ma se uno ha frequentazioni piuttosto larghe con musicisti e liutai durante una "vita musicale" avrà occasione di vederne più d'una paletta spezzata, compresa
qualche Gibson. Solo nell'ultimo anno ne ho viste due. La castroneria e la disattenzione dei giovani aiuta ad aumentare con costanza il numero delle decapitate ma succede anche ai più
grandicelli e allora sono lacrime e lacrime. Fate attenzione, non lasciate la vostra compagna in equilibri instabili. Proteggetela. Dopodiché l'imprevedibile gioca sempre qualche scherzetto!
Salutoni!
Rispondi
Re: SON CASI ABBASTANZA RARI
di Skin_n_Bones [user #18074]
commento del 09/09/2012 ore 19:44:46
ma è la disattenzione non il buco del TR a far rompere le palette!
Rispondi
e di fianco?
di Floyd [user #143]
commento del 06/09/2012 ore 08:42:25
ci sono delle chitarre che hanno la regolazione alla base del manico, ma di fianco. non so bene come funzioni il sistema, ma forse risolve sia l'indebolimento della paletta che l'accesso senza dover smontare la mascherina (non il manico, es. fender vintage).
in ogni caso, per non stare sempre a regolare il TR ad ogni stagione, a meno che la differenzadi umidità non sia abissale tra estate e inverno, basta regolare il relief a 0.012" invece che a 0.010", e andrà bene sia in estate che in inverno.
Rispondi
....al di la di tutti ...
di Laceblues [user #7285]
commento del 06/09/2012 ore 12:23:24
....al di la di tutti i pro e i contro sulla posizione del truss, io ne faccio una questione estetica. Non concepisco una paletta, strato o tele che sia, senza quella bellissima "goccia" scura dove è alloggiato il dado. Ma poi, quante volte si è sentito che si sia rotto un manico, in prossimità della paletta, perchè indebolito dal foro? :-)
Rispondi
Re: ....al di la di tutti ...
di cviviani [user #5519]
commento del 06/09/2012 ore 17:55:4
Purtroppo succede talvolta alle Gibson, ( e non solo a loro ) che se cadono,
spesso si "fratturano" nella zona dello scasso della truss rod vicino alla paletta....
Rispondi
Re: Re: ....al di la di tutti ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/09/2012 ore 23:13:30
Ahimè, confermo...
Rispondi
Forma e funzione
di lazydaniel [user #28418]
commento del 06/09/2012 ore 12:30:14
qualche tempo fa il Metropolitan Museum di New York ha ospitato una mostra sui liutai italoamericani, tra cui D'Angelico
vai al link
Belle sono belle, ma grazie alla foto del tuo articolo ho potuto notare questo dettaglio della regolazione del dado in testa alla paletta.
Come sempre la grande progettazione (design) è una perfetta sintesi di forma e funzione.
Grazie per il tuo bell'articolo e per la foto
Rispondi
sarà anche bela la paletta ...
di stono [user #11272]
commento del 06/09/2012 ore 12:48:37
sarà anche bella la paletta della foto ma mi spiegate dove eserciterà la massima flessione quella barra di ferro se un terzo della sua corsa la fa dentro la paletta? Per me lavorerà male e eserciterà una pressione eccessiva più in alto del settimo tasto e poca forza a quel livello... ci sarà da girare come i matti il dado.
Rispondi
Re: sarà anche bela la paletta ...
di perrynason [user #17170]
commento del 06/09/2012 ore 15:52:59
Bellissima domanda!!!
Rispondi
Re: sarà anche bela la paletta ...
di DocDave [user #34230]
commento del 06/09/2012 ore 16:30:0
Beh penso che il TR si fermi al primo capotasto come al solito e la parte che sporge dalla paletta in alto sia solo un prolungamento, come se usassi una brugola dalla parte lunga mica la brugola va in tensione...almeno io avrei fatto accussi =)
Rispondi
Re: sarà anche bela la paletta ...
di Oliver [user #910]
commento del 06/09/2012 ore 23:05:40
In effetti, la prima cosa che ho pensato vedendola, è stata: "Ma così non si indebolisce anche TUTTA la paletta, che è la parte più sottile di tutto il manico?"
Rispondi
Allora in teoria il trussroad ...
di Pinus [user #2413]
commento del 06/09/2012 ore 13:28:4
Allora in teoria il trussroad a canale dritto, dovrebbe essere meglio di quello a canale arcuato, perchè si toglie meno legno?
Rispondi
sono un utente e non ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/09/2012 ore 15:30:47
sono un utente e non un meccanico.. quindi se c'e' da aspettarsi che un chitarrista possa mettere mano, sporadicamente, al truss-rod, non si puo' pretendere che smonti la chitarra per farlo..

per cui preferisco decisamente il truss rod alla paletta.. ho degli strumenti col truss rod alla base del manico, li ho presi perche' la loro action era, per me, perfetta gia' all'acquisto... e noto che non si muovono...

personalmente mi e' capitato di modificare la curvatura del manico solo all'acquisto di qualche strumento,, non ho mai sentito il bisogno di fare modifiche successive
Rispondi
personalmente preferisco l'accesso alla paletta. ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 06/09/2012 ore 16:37:07
personalmente preferisco l'accesso alla paletta. Più pratico e funzionale ;)

SaluTOneS
Rispondi
Esiste anche una variante dell'accesso ...
di Marek82 [user #23651]
commento del 06/09/2012 ore 20:32:32
Esiste anche una variante dell'accesso al TR sul lato del corpo che viene utilizzato, credo, su alcune Music Man e so di per certo sulle Blade. In queste ultime l'accesso rimane dalla parte del body e avviene smontando una mascherina posta sull'ultimo tasto. La rimozione della mascherina permette l'accesso ad un piccolo vano con un cilindro (di fatto la parte terminale del TR) con dei fori perpendicolari al piano della tastiera. La curvatura viene regolata agendo con una barra (detto fatto, corretto lo strafalcione, grazie Maurizio).
Rispondi
OTTIMA OSSERVAZIONE
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 07/09/2012 ore 07:11:16
Da moltissimi anni possiedo una Blade T-2 e in effetti il dado regolatore è accessibile smontando la mascherina posta all'ultimo tasto (due viti). Correggo invece il discorso della
brugola. La regolazione avviene attraverso una leva (una barra, rod) in acciaio a sezione circolare (in dotazione) con la quale si fa ruotare il cilindro di regolazione fornito di appositi fori. Dico questo perchè una brugola ha sezione esagonale e di solito ci si riferisce ad essa anche con i termini "chiavetta a L" o Allen Key. A meno che Levinson non abbia cambiato recentemente il sistema.
Rispondi
Re: OTTIMA OSSERVAZIONE
di Marek82 [user #23651]
commento del 07/09/2012 ore 19:57:0
Giusta correzione, in effetti l'ho chiamata impropriamente brugola. Con la mia Delta T1 (una sorellina della tua :) ) c'è in dotazione una vera e propria barra (diritta), mentre con una Dayton che ho acquistato di recente c'è in dotazione una barra a sezione circolare che presenta un angolo molto leggero pensato, credo, per facilitare la rotazione del cilindro quando le scanalature si trovano quasi in corrispondenza delle pareti di legno del vano.
Quando acquistai la T1 non sapevo dell'accesso dal tasto e curiosando nella custodia trovai la barra di cui non capivo assolutamente l'utilizzo. Mi feci un sacco di paturnie sulla sua utilità, fino a che non lessi da qualche parte della sua funzione :p
Rispondi
A NESSUNO E' VENUTO UN DUBBIO?
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 06/09/2012 ore 21:03:0
c'è QUALCUNO CHE SI RICORDA QUANDO E' SCADUTO IL BREVETTO GIBSON DEL TENDIMANICO REGOLABILE?
QUESTA DOMANDA DOVREBBE CONDURRE A PORVI UN'ALTRA DOMANDA RISPETTO IL DADO PRESENTE SULLA PALETTA DELLA EXCEL PROPOSTA.
IL MISTERO S'INFITTISCE .... A VOI LA SOLUZIONE !!!
SALUTONI
MAURIZIO
Rispondi
non mi intendo di liuteria ...
di FILO89 [user #31184]
commento del 06/09/2012 ore 21:32:22
non mi intendo di liuteria quindi parlo soltanto per quel poco di esperienza che ho avuto con le mie chitarre...ho avuto varie chitarre sia con il truss rod alla paletta sia in fondo al manico ma volevo soffermarmi sulle ultime due: una strato fine anni '70 e l'ultima che ho attualmente una custom shop '62... la prima(anni 70) ha il truss rod alla paletta l 'ultima al manico..per quanto mi riguarda preferisco nettamente la seconda soluzione(in fondo al manico) sia per tenuta della curvatura sia per il suono..nonostante tutte e due le chitarre siano state portate da un liutaio la cs ha sempre un action preciso in ogni stagione...ho notato questo anche nelle mie precedenti chitarre nella quale trovavo molta piu difficolta nel regolare il tr alla paletta..e per riprendere il discorso della fragilità del manico ho ben due amici gibsoniani (una lp e un sg) che hanno entrambi la paletta crinata dopo una caduta.. quindi secondo me una volta trovato il giusto set up con corde e action non capisco perchè il tr debba essere mosso ogni stagione, e quindi anche se piu scomodo da raggiungere do il mio voto al quello in fondo al manico..
Rispondi
CI METTO ANCH'IO QUALCHE ROTTURA DI PALETTA GIBSON
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 07/09/2012 ore 06:37:06
Irrobustisco da parte mia il numero di palette Gibson che si sono rotte per cadute o pacche ricevute più o meno bestiali. Non volendo pensare che i Gibsoniani siano un popolo più distratto dei Fenderiani (che sono poi più numerosi) posso pensare che in parte il fenomeno sia dovuto anche a una maggiore fragilità della zona malgrado la tradizionale inclinazione della "testa".
Rispondi
Manico
di Demo [user #30043]
commento del 06/09/2012 ore 23:36:09
Avendo una Music man Luke,non posso che esaltare la comodità del suo sistema di regolazione.
Posto tra neck pickup e manico,ossia appena prima dell'ultimo tasto,è a vista e non coperto e basta un cacciavite per far girare il meccanismo circolare.
Rispondi
sull'elettrica mi piace alla paletta ...
di superloco [user #24204]
commento del 06/09/2012 ore 23:47:26
sull'elettrica mi piace alla paletta mentre sull'acustica la preferiso alla buca
poi visto che sopra o sotto non ci sono grandi differenze.
Rispondi
truss rod
di mehari [user #25169]
commento del 07/09/2012 ore 05:18:50
mi sa che il pomellino sulla paletta è solo un'orpello...
almeno, così mi sembrava (oltre all'impossibilità di un truss-rod "piegato" tra paletta e manico) quidi mi sono documentato e credo che il caro Piccoli ci abbia fatto uno scherzetto....
Gibson deteneva un brevetto sulla regolazione del manico quindi D'Angelico inserì nelle chitarre dell'epoca un bel rinforzo metallico fisso......una barra e niente più... sembra funzioni tutt'oggi
Rispondi
HAI PERFETTAMENTE RAGIONE
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 07/09/2012 ore 07:00:34
IL BREVETTO DI TRUSSROD REGOLABILE (DOMANDA FATTA NEL '21 DA TED MCHUGH E OTTENUTO NEL 1923) duro' i classici 20 anni di durata dei brevetti americani. Dunque il trussrod regolabile si rese disponibile a tutti i costruttori dopo la Seconda Guerra Mondiale.
La paletta della Excel fa parte di una D'Angelico del 1941 quindi ancora dotata della barra fissa.
Il dado in testa non ha effettive funzioni tranne quella di coperchio della parte terminale del trussrod fisso.
Domandina: ma come mai funziona parzialmente anche una barra fissa, potendola ovviamente comprimere tramite un capo filettato e un bullone, quale regolatrice della curvatura del manico?
Il gioco non finisce mai.
Rispondi
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Re: HAI PERFETTAMENTE RAGIONE
di mehari [user #25169]
commento del 07/09/2012 ore 08:43:29
beh...probabilmente sarà inserita in una scanalatura curva, esattamente come un truss rod comune, ma con una curvatura opposta.... comprimendola, la curvatura aumenta e con essa il "backbow" del manico.. anzi mi sembra esattamente la stessa cosa di un trussrod...che effettivamente è una barra fissa anch'esso ma lavora in trazione.
comunque credo che il manico della D'Angelico non avesse regolazione
Rispondi
SULL'ANGOLO DI BREAKOVER
di Maurizio Piccoli [user #26523]
commento del 09/09/2012 ore 07:59:26
Visto che tra i presenti a questo interessante dialogo ci sono alcuni che hanno partecipato alla discussione riguardante l'angolo di breakover, faccio un breve annuncio dicendo che sto terminando la seconda parte dell'articolo (sarà pubblicato a giorni) che si rivelerà decisamente interessante. Ringrazio fin da adesso quanti mi leggeranno e parteciperanno al tavolo della discussione. Purtroppo mancherà il Prosecco!
Buona domenica!
Maurizio
Rispondi
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