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Delay: Un bel problema

di leopardave [user #24680] - pubblicato il 26 agosto 2012 ore 23:30
Un po' come il wha, il delay non è semplicemente un effetto, ma è un vero e proprio strumento in grado di ampliare le possibilità espressive della chitarra elettrica verso nuovi orizzonti. Slapback delay nel country, delay per colorare gli assoli e dargli quella mitica spazialità, arpeggi alla 'The Edge': insomma il ritardo ha avuto nella storia della musica molte fortunate applicazioni.

Il mercato offre una scelta per tutti i gusti e le tasche, tuttavia mi sono reso conto che anche i modelli più costosi e raffinati non potevano rispondere alle esigenze di suonare in live con la mia band.
Grandi e affascinanti delay come il Deluxe Memory Man, oppure per esempio il TC Electronic Flashback, ma, a dire il vero, il 95% dei delay, per quanto versatili e camaleontici, hanno UN solo suono. In altre parole, per passare (mettiamo) da un eco corto ad un delay lungo e modulato bisognerebbe piegarsi a terra ed agire manualmente sui controlli. (cosa non troppo comoda a farsi tra una canzone e l'altra, figuriamoci all'interno dello stesso brano)

Certo, il tap tempo risolve in parte questo inconveniente, ma non del tutto. Mi viene da chiedere come facciano i chitarristi ad ovviare a questi problemi. (per questo scrivo e mi rivolgo a voi)
Moltissimo dipende dalle proprie esigenze: sicuramente a un rockettaro (premesso che ne senta il bisogno) potrebbe bastare un singolo suono per un intero concerto, mentre un chitarrista che si trova a suonare essenzialmente pop (come il sottoscritto) potrebbe addirittura esigere nello stesso brano un delay per la strofa ed uno completamente diverso nel ritornello.
Ma in fondo, credo che massimo 3 settaggi siano sufficienti a quasi chiunque: il punto sta nella comodità e rapidità con cui richiamarli.

Volendo evitare le scene (che personalmente trovo un po' bizzarre) del chitarrista che tiene nella propria pedalboard tre delay uguali, ognuno con settaggio diverso, e tralasciando le unità rack, ma restando legato ai pedali, le unità in grado di rispondere a queste esigenze mi sono parse poche: Vox DelayLab, Line6 DL-4, Eventide TimeFactor, Strymon TimeLine e pochi altri. (perdonate se non li ho notati tutti)
Tutti digitali, con banchi memorizzabili e richiamabili in tempo reale, tutti molto spaziosi, pesanti e costosi.

In sostanza scrivo per chiedere a voi Accordiani se avete esperienze personali con questi pedali, se valgono l'investimento, ma in primo luogo per sapere un po' di Voi.
Raccontate se avete questi problemi, se non ne avete affatto e riuscite a cavarvela, ma soprattutto come: insomma i vostri metodi, soluzioni, i pedali più efficaci, tutto...

Così spero che dalla discussione possa ognuno trarre vantaggio.

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io uso il delay praticamente ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 27/08/2012 ore 00:43:43
io uso il delay praticamente sul 100% dei miei soli, su quasi tutte le parti pulite e ogni tanto nelle ritmiche distorte. in passato in una cover band suonavo pure pezzi degli u2 ( a proposito : vai al link ) . Non avendo molta pazienza e neanche molti quattrini, uso due delay : uno settato più stretto e uno più largo. Ovviamente ogni tanto mi devo "chinare ", ma non è un grossissimo problema. Uso un boss dd7 e un behringer d400. Mi trovo bene, riesco a fare davvero molto.



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bhé dai, il mio percorso ...
di dantrooper [user #24557]
commento del 27/08/2012 ore 01:11:12
bhé dai, il mio percorso nel "ritardo" è stato lungo ... lungo ... lungo ... ma non voglio essere ripetitivo XD

Ho iniziato quando ero alle prime armi a cimentarmi con un digidelay della digitech: con lui ho iniziato a capire come regolare un delay, quando e quanto mi servisse e anche i suoi limiti, ovvero l'assenza di un tap tempo e nessun parametro di riferimento nelle regolazioni ...

così decisi di approdare in casa TC electronic acquistando un nova repeater, dotato di tap tempo e con le funzioni on board, diversi tipi di ripetizioni selezionabili, modulazioni in aggiunta alle ripetizioni e possibilità di ripetizioni con ottavo puntato, semiminime, e anche ripetizioni doppie (ad esempio semiminima col punto e terzina assieme ecc). Per un po' mi è stato bene, ma a un certo punto, nonostante il tap, ho sentito anche io l'esigenza di diversi delay, programmabili con svariati parametri, da richiamare al momenti opportuno ...
... fu così che decisi di passare al fratello maggiore dei delay in casa TC: il nova delay.
Alla fine è uguale al repeater, solo che ha più modulazioni, maggior tempo di ritardo, display in cui poter visualizzare i bpm o ms, ma soprattutto capace di memorizzare diversi tipi di delay ... a questo punto dovrei aver trovato quel che cercavo?! invece no! L'inconveniente che mi si presentave era che cambiava il TIPO di delay, ma non cambiava il TEMPO, che doveva esser impostato di volta in volta, al cambio rpeset, con tap (o con l'apposito potenziometro) ... allora come fare quando in uno stesso pezzo ho bisogno di un delay ritmico in ottavi a 440 ms e di uno per un assolo bello profondo e con ribattute in semiminime? ... eh! era proprio questo il problema, così sono approdato al "bestione" di casa TC: Gsystem IB-modified e così ho trovato la pace dei sensi, raggiunto il nirvana; ho così la capacità di avere quanti delay voglio in base ai preset, attivarli e disattivarli come un singolo pedale e anche di simulare alla perfezione i comportamenti dei delay analogici, scurendo le ripetizioni (qualora mi servisse).

Chiedo scusa per la prolissità, ma spero così di aver anticipato il percorso in una scelta di una macchina come il delay di coloro che leggeranno e staranno agli inizi, in modo da far render loro conto di cosa hanno bisogno in base a quel che vorranno suonare.
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Be il line6 o il ...
di Pinus [user #2413]
commento del 27/08/2012 ore 03:01:08
Be il line6 o il tc nova delay non costano molto, se poi stai sull usato, io son uno di quelli che preferisce bbassarsi, nche se ho due delay in pedaliera
Rispondi
io dovrei usarne 3
di brozio77 [user #10423]
commento del 27/08/2012 ore 05:44:4
uno per colorare un pò il suono sempre, uno per i soli e uno a fondo di tutto per rendere stereo la chitarra dal vivo. mi sa che mi devo organizzare, ed anzi a dirla tutta ce ne vorrebbe pure uno per i puliti. come semplificare il tutto? bene ne uso per lo stereo e uno sempre acceso corto di ripetizioni ed amen. magari se potro ne prenderò uno per i soli ma anche il riverbero aiuta.
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io tempo avevo adocchiato il ...
di PS_Gio [user #28637]
commento del 27/08/2012 ore 12:39:55
io tempo avevo adocchiato il two timer della BBE con cui puoi settare due delay diversi, poi ho abbandonato l'idea per il momento e mi sa che ne costruirò uno xD
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Può sembrare riduttivo, ma la ...
di Frank72 utente non più registrato
commento del 27/08/2012 ore 13:29:49
Può sembrare riduttivo, ma la frase "dipende cosa ci vuoi fare" la fa sempre da padrona. Per come lo uso io il delay riguarda certi arpeggi puliti e certi assoli e tengo un unico settaggio. Muovo solo il volume! Ne ho avuti alcuni tra boss, mxr, ma ho trovato il delay definitivo nel memory man deluxe, quello grosso e costoso....una figata!!
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Già
di simonec78 utente non più registrato
commento del 28/08/2012 ore 13:03:19
E' uno strumento a sè stante e il puro utilizzo come riempitico è limitante. Per gli usi chitarristici uso il Carbon Copy. Ma come dici tu ha soltanto un suono, però fantastico. Me lo faccio andar bene perchè le applicazioni cristalline sulla chitarra le trovo un po' fredde e non mi servono. Echo e Delay sono due cose molto differenti. Per gli usi in ambito musica elettronica sto usando dei plug-in in post-produzione, con la possibilità di scurire o meno a livello di frequenze le varie pulsazioni. Ottenere una risposta fedele non è complicato, tutt' altro paio di maniche è avere un echo bello degradato. In definitiva un buon T.c. Nova delay credo sia un compromesso accettabile. Come costi / verstilità. Se non altro per la qualità del marchio (anche il Flashback mi incuriosisce, mai provato, ma credo non dia problemi)
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