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Disperati isterici stomp.
Disperati isterici stomp.

di jebstuart [user #19455] - pubblicato il 15 agosto 2012 ore 08:00
Quattro meno di Atene, ma una più di Pechino... Anni fa andavano molto delle medagliette d’oro con l’ingenua scritta “Più di ieri, meno di domani”, che gli innamorati regalavano per giurare un amore in costante progressione.
Quattro meno di Atene, ma una più di Pechino...
Anni fa andavano molto delle medagliette d’oro con l’ingenua scritta “Più di ieri, meno di domani”, che gli innamorati regalavano per giurare un amore in costante progressione.
A esse devono essersi ispirati in questo fine Olimpiade il Presidente del CONI così come i giornalisti sportivi, che non commentano più i risultati degli atleti italiani come valore assoluto, quanto piuttosto sulla base di una sorta di spread rispetto ai Giochi dell’immediato passato.

Quattro meno di Atene, ma una più di Pechino...
Io di sport ci capisco poco e non saprei dire con sufficiente competenza quale sia il trend generale dell’agonismo italiano alla luce della XXX Olimpiade moderna.
So però che alla maschera tragica di Dorando Petri, alla severa serietà di Livio Berruti o Pietro Mennea, alla compostezza contadina di Fausto Coppi o di Felice Gimondi vedo sempre più spesso sostituirsi il divismo, l’esibizione della ricchezza e della notorietà, l’isteria, la fragilità psicologica.
E se si azzarda per gioco un confronto tra grandi di ieri e più o meno grandi di oggi, i risultati, anche solo in termini di immagine, non sono poi così lusinghieri.


Mi si dirà che è la società a essere cambiata, che in Italia si investe poco nella formazione dei giovani, che gli sport olimpici fanno poco pubblico e di conseguenza pochi incassi. Qualcuno dei più facinorosi sottolineerà anche come alcune giurie fossero scandalosamente filobritanniche.
Il che forse è pure vero.
Senza contare che, tutto sommato, il fatto di vincere qualche medaglia in meno di quelle cui avremmo potuto aspirare non è in fondo questione di vita o di morte, soprattutto se paragonato ai ben altri problemi con cui in Italia la gente si confronta quotidianamente.

Ma non si può negare che, a guardare l’indoss... pardon, la nuotatrice Pellegrini ridotta a un’ombra evanescente o Alex Schwazer costretto a ricorrere all’eritropoietina per cercare di essere all’altezza di se stesso, viene il dubbio che certi insuccessi non facilmente interpretabili abbiano radici lontane, e che forse quella stessa cultura del disimpegno, dell’immagine mediatica e del pressappochismo di cui più volte - sia pure in altri ambiti - abbiamo discusso su queste pagine, cominci lentamente e subdolamente a infiltrarsi anche nel sacrario, fino a pochi anni fa quasi inviolabile, degli sport olimpici, esattamente come ha fatto fin dagli anni ’80 con il calcio e soprattutto come ha cominciato a fare con i settori giovanili della ginnastica femminile, incredibilmente coinvolti (e sviliti) in un reality show.
E può non stupire con queste premesse che a Londra, insieme a un accettabile tesoretto di medaglie, siano fioccati in gran numero anche i flop clamorosi, le “sfortune”, le ansie da prestazione, gli isterismi, i gossip, i cedimenti sul filo di lana, vanificando di fatto aspirazioni costruite per anni, con impiego di risorse umane e materiali anche notevoli.

Beninteso, non sto dicendo che se qualche finale olimpica va male, vada male un’intera Nazione (anche se in effetti qualche preoccupante coincidenza ci sarebbe).
Non credo infatti che la credibilità o la laboriosità di un popolo possa essere rispecchiata dai suoi successi sportivi, né mai mi è venuto in testa di confondere l’Italia con la sua nazionale di calcio o di fioretto, nella stessa maniera con cui non ho mai confuso l’Italia con la kermesse di Sanremo e i suoi minuscoli eroi, o con il guardonismo del Grande Fratello e i suoi buzzurri debosciati.
Una nazione è costituita piuttosto dalla gente comune, che lavora, che soffre, che produce e che stringe i denti, sia che si tratti di affrontare oggi la crisi, sia che si trattasse di buttar fuori ieri dalla nostra terra un esercito invasore.
Ed è ovvio che, fosse per me, le medaglie d’oro le darei a quanti ho visto scavare disperatamente in Emilia o in Irpinia, o agli operai della ThyssenKrupp in lacrime, o alla gente che durante gli anni di piombo raccoglieva budella e scarpe insanguinate nelle stazioni ferroviarie e nelle piazze.
Ma purtroppo non è usanza farlo, e l’oro lo si conquista correndo come il vento, o pagaiando come un fuoribordo, o scoccando frecce come Guglielmo Tell.
Per di più, per una serie di transfert, se questi ragazzi e queste ragazze vestiti di azzurro corrono, saltano, tirano e pagaiano come campioni, la gente - sugli spalti come a casa - gioisce, anche se nulla di concreto gliene viene in tasca.
Passione per lo sport, voglia di gettarsi per un attimo alle spalle i problemi di ogni giorno e, in fondo, una buona dose di orgoglio nazionale. E non c’è nulla di male, anzi.
È per questo, per tornare alla famosa medaglietta, che voglio ragionare anch’io in termini di spread.
Ventotto le medaglie guadagnate. Benissimo, ma quante quelle praticamente certe e invece perse per un pelo?

E allora, coccolatissimi e fotografatissimi atleti, in primis per voi stessi e per quello in cui credete, ma anche in nome delle nostra gente, delle nostre regioni violentate dalla natura, dei nostri operai che lavorano sodo e a volte rischiano la vita, delle casalinghe, dei giovani, dei pensionati ridotti alla fame, la prossima volta cercate di muovere le chiappe, sudare un po’ di più e se possibile stringere meglio il sellino delle bici.
Nessuno di noi si aspetta che raggiungiate i fasti di Paesi con centinaia di milioni o addirittura miliardi di abitanti, né che diventiate per incanto velocisti o saltatori, quando non lo siete per struttura genetica e per tradizione.
Ma, per favore, quel che potete darci sulla carta, cercate di darcelo tutto.

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commosso... ...
di Deve [user #26261]
commento del 15/08/2012 ore 10:39:34
commosso...
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 12:06:2
Rispondi
Devo dire che la Pellegrini ...
di Piazza [user #31749]
commento del 15/08/2012 ore 11:15:54
Devo dire che la Pellegrini Goldtop non è male :D

Per quanto riguarda le medaglie non penso ci sia nulla da fare, come non sono state prese medaglie che erano praticamente certe, ne sono arrivate altre inaspettate (canoa, taekwondo,ecc).

Penso che il problema di alcuni atleti (Montano e la Pellegrini stessa, volendo fare due nomi illustri)
è che avendo fatto un'ottima prima olimpiade, si montano la testa, entrano nella vita mondana, trascurano magari quello che dovrebbero fare, e vengono prontamente inchiappettati da altri atleti, magari più giovani, magari no (Valentina Vezzali e Yuri Chechi per esempio hanno dato il massimo pur in età più avanzate) ma certamente più convinti e non presuntuosi in partenza.
Rispondi
...
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 12:06:07
Esattamente. L'ho scritto più sotto commentando la risposta di Garp.

Vincere 18 o 28 o 38 o 48 medaglie alle Olimpiadi non può essere inteso (e preteso) come vincere una sorta di guerra mondiale senza armi.
E' molto più interessante analizzare il perché le si vincano o le si perdano e, soprattutto, come le vittorie o le sconfitte si inseriscano nel tessuto della Società da cui gli atleti provengono.
In un mondo che si è dimostrato capace di sacrificare qualsiasi valore sull'altare della spettacolarizzazione, ho qualche ragionevole preoccupazione per il povero Spirito Olimpico.




PS: Cercando in rete una foto della Pellegrini da contrapporre a quella di Novella Calligars, ho trovato di meglio ... o di peggio :-)
Rispondi
Complimenti
di giored [user #27009]
commento del 15/08/2012 ore 11:23:06
Sei da "medaglia d'oro"... Non saprei aggiungere altro se non grazie per questo tuo scritto
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 12:00:53
Rispondi
Personalmente a me questo tipo ...
di garp57 [user #997]
commento del 15/08/2012 ore 11:37:09
Personalmente a me questo tipo di ragionamento da un po' fastidio. Lasciando perdere le star tipo Pellegrini (che tale diventano solo perchè il pettegolezzo è il vero oppio dei cretini), ci si lamenta dei secondi posti di persone come la Cagnotto o del ciclista che perde il sellino, dopo che per quattro anni, mentere loro si facevano un culo grande come una casa noi ci preoccupavamo solo delle paturnie dei Balotelli o Cassano di turno. Ho letto ieri sul Corriere on line che il presidente del Napoli nonostante la sconfitta ha regalato 20000 euro a testa ai suoi giocatori. Bene, lasciamo in pace i veri sportivi e se arrivano secondi diciamo loro grazie con o senza sellino.
Rispondi
.
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 11:58:32
Personalmente non mi preoccupo affatto delle paturnie di Balotelli o di Cassano, e meno che mai degli isterismi del Napoli. Non a caso ho escluso dal ragionamento il calcio, che per come è spettacolarizzato ed asservito al denaro adesso non considero più una forma di sport.

Probabilmente non ho espresso perfettamente quel che intendevo dire, inducendoti ad equivocarne il senso.
Non mi "lamento" dei secondi o dei terzi o degli ottavi posti in sé. Mi lamento del fenomeno che sembra essere alla base di certe defaillance.
In altre parole io contesto a molti nostri atleti (ma non certo a tutti) proprio di essere venuti meno all'impegno che volontariamente si erano scelti, e cioè di non essersi fatti, per usare la tua stessa metafora anatomica, un c**o grande come una casa, perché distratti da altro o perché contagiati dalla superficialità e dall'epicureismo che contraddistingue il mondo attuale.
Dall'altra parte mi lamento (e non mi pare di essere il solo) dello scenario in cui sembra che si abbia interesse a far muovere gli atleti, e cioè di quella spettacolarizzazione da avanspettacolo dello sport - cui tu stesso facevi riferimento citando alcuni calciatori particolarmente divi e bizzosi - che dopo aver corrotto il calcio tenta di infiltrarsi anche negli sport olimpici, probabilmente per rispondere alla richieste di una consistente parte di pubblico, che ama vedere lo sport intriso di gossip, divismo ed incidenti giudiziari.

Secondo me lo Spirito Olimpico è antitetico rispetto a tutto questo.
E non vorrei vedere, in un futuro non molto lontano, le Olimpiadi organizzate come "Amici".
Rispondi
sulla spettacolarizzazione e sul voler ...
di ansgar [user #18075]
commento del 15/08/2012 ore 12:33:05
sulla spettacolarizzazione e sul voler alimentare all'estremo l'attesa dell'evento, pensa che la rai, durante i giorni di gara della pellegrini, piazzava di tanto in tanto un contatore alla rovescia per indicare quanto mancava alla gara della nuotatrice, esempio: -02:43.35 PER FEDERICA (si badi, non per la finale dei 100 o 200 che fossero).
a parte il fatto che probabilmente le ha pure portato sfiga, il fatto qui è che l'evento sportivo in sè passava in secondo piano: quello che contava era vedere la pellegrini. pura esibizione di un fenomeno mediatico per raggranellare ascolti.
stesso travalicamento dei generi in una dimensione politica quello fatto dal presidente del CONI petrucci, che conia un infelice slogan per sancire il (presunto) successo: "l'italia nel G8 dello sport", che personalmente trovo terrificante.
a proposito, gran bell'articolo, mauro.
Rispondi
...
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 13:43:07
Grazie, Andrea :-)

Il senso è esattamente questo.
Da una parte un Sistema, polarizzato alla monetizzazione, dall'altro un'Utenza, spesso ignara di quanto venga manipolata.
Il ricordo di venti anni di Fascismo e di cinegiornali di regime si è ormai affievolito. Ahinoi.
Rispondi
Evidentemente hai avuto poco a ...
di garp57 [user #997]
commento del 15/08/2012 ore 15:34:39
Evidentemente hai avuto poco a che fare con gli atleti poveri, quelli che si conoscono un giorno ogni quattro anni alle olimipiadi, se pensi che non si siano fatti sufficientemente culo, abbandonati quasi sempre a se stessi o a pochi volontari, in palestre condivise con altri sport, tra l'indifferenza di tutti, dovendo allenarsi 4-6 ore al giorno e contemporanemante studiare o lavorare per mantenersi e doversi pagare le trasferte quasi sempre. Già arrivarci alle olimpiadi è un'impresa enorme, arrivare anche soli secondi poi. La Cagnotto, se non lo sai, ha dovuto smuovere giornali e opinione pubblica per non essere costretta ad andare ad allenarsi altrove visto che non aveva spazi, la sua compagna di tuffi, la Dallapè, ancora peggio, e parliamo di Bolzano e Trento, non oso mpensare da altre parti.
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 16:37:
Ti ringrazio molto del commento.
Rispondi
** Già arrivarci alle olimpiadi ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 26/08/2012 ore 14:43:03
** Già arrivarci alle olimpiadi è un'impresa enorme **

È verissimo. Io amo l'ambiente sportivo e ci sguazzo da quando ero bambino, ma sono sempre più convinto che le commoventi storie di atleti che raggiungono il traguardo dopo anni di sacrifici sostenuti esclusivamente dal proprio talento siano molto più rare di quanto siamo portati a credere... Persino gli atleti africani di atletica leggera, che di tanto in tanto pescano dal cappello qualche record incredibile, vengono reclutati appositamente da talentuosi scout (profumatamente pagati, loro) nei vari villaggi strategici.

Fin qui nulla di male. È naturale che per emergere sia necessiario che qualcuno creda nell'atleta e sia pronto ad investire tempo e denaro... ma se questo qualcuno è una ricca agenzia del settore specializzata nell'individuare il potenziale anche tra gli ignari futuri atleti, tanto meglio. Molto spesso l'equazione «+ denaro investito = + risultati» funziona alla perfezione, in barba alle rigidissime gerarchie meritocratiche del mondo dello sport. I tempi dei Rocky che si allenano picchiando le carcasse di carne da macello ghiacciate sono morti da tempo. E sono ancora più rari i Mickey Goldmill (giusto per rimanere all'interno del film di Stallone) che sponsorizzano più col cuore che col denaro il proprio atleta.

Insomma, il talento c'è e ci deve essere per forza di cose... ma spesso il lavoro che le persone «giuste» svolgono nei confronti degli atleti è determinante nel raggiungimento del loro traguardo. Per poi magari sbarazzarsene in fretta non appena il campione diventa semplicemente «bollito» (o peggio, se viene pescato «positivo»).

Poi naturalmente ci sono le varie eccezioni (e non sono certamente meno famose) che non fanno altro che amplificare le emozioni di chi è appassionato ;-)
Rispondi
Anche se oggettivamente seguo poco ...
di Oliver [user #910]
commento del 15/08/2012 ore 11:39:11
Anche se oggettivamente seguo poco lo sport, vedo che dello spirito olimpico si e' perso ormai molto. Molti atleti, in particolare quelli al top, piu' che gareggiare sul filo di lana sembrano in equilibrio precario sul filo della legalita', dalle sponsorizzazioni piu' o meno occulte (non dovrebbero essere non-professionisti?), ai poco olimpici premi in denaro, alle prestazioni spinte ai limiti estremi con tutti i mezzi, quasi fossimo in Formula 1. I "semplici" atleti sono solitamente relegati al ruolo di comprimari, anche se probabilmente sono proprio loro a trarre la massima gratificazione dalla partecipazione ai Giochi.
E poi c'e' chi, come Josefa, si prende la soddisfazione, con 48 anni e una famiglia sulle spalle (che diva, eh?), di dare la pista a molte dellle migliori ventenni del mondo, sfiorando il podio per un soffio, senza nemmeno dispiacersene. Tie'.
Rispondi
...
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 12:11:4
Perfettamente d'accordo.

Non hi certamente la libidine di lamentarmi biliosamente delle medaglie perse.
Mi preoccupa invece - e molto - come la Idem, che è l'icarnazione stessa dello Spirito Olimpico in Italia, con la figliolanza e le borse della spesa possa non essere trendy quanto la Pellegrini nuda ed impiastricciata di vernice dorata :-)
Rispondi
...bello bello questo diario. Un'analisi ...
di Laceblues [user #7285]
commento del 15/08/2012 ore 12:09:51
...bello bello questo diario. Un'analisi perfetta, quanto sono d'accordo!!!
Buon ferragosto Jeb. Ciao.
Rispondi
...
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 12:13:59
Buon Ferragosto anche a te, Lu' :-)
Rispondi
Io seguo poco lo ...
di sepp [user #10489]
commento del 15/08/2012 ore 12:10:5
Io seguo poco lo sport...ma ne sono appassionato, e lo pratico!
Non mi viene niente da aggiungere, hai già detto tutto, e meglio di così non si può!
Rispondi
...
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 12:15:4
Lo so, lo so che te le suoni di santa ragione con decine di altri teppisti in kimono un giono sì e l'altro pure ;-)
Rispondi
Kimono? A chi? Il mio ...
di sepp [user #10489]
commento del 15/08/2012 ore 12:21:42
Kimono? A chi?
Il mio Kimono da Karate è stipato in un armadio...qui occorrono pantaloncini anche un po' tamarri!!! :DDD

P.S. il tuo compaesano che si spaccia per pugile mi fa na tristezza! ; )
Rispondi
...
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 12:26:55
Ero certo che "kimono" ti avrebbe fatti inc***are come una bestia ;-))))


PS: Tanto per precisare anch'io, il pugile-Talpa non è esattamente mio compaesano, proveniendo da una cittadina vicino Caserta. Sono invece compaesano di Mauro Sarmiento, peraltro figlio di un amico, e che abita a poche centinaia di metri da me.
Rispondi
no no, mi sta simpatico ...
di sepp [user #10489]
commento del 15/08/2012 ore 12:55:19
no no, mi sta simpatico il Kimono, infatti l'ho pure conservato! :D

P.S. sapevo pure io che il "compaesano" ti avrebbe messo in allarme! :DDD
Da qualche intervista che ho letto mi è sembrato uno sportivo "vero" Sarmiento!
Rispondi
Caro Generale....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 15/08/2012 ore 12:28:16
.....una volta tanto non condivido la tua
Al di là del gossip la Pellegrini resterà per chissà quanti anni ancora la più grande nuotatrice italiana di tutti i tempi ed una delle più grandi al mondo, questa volta non ha vinto? Penso che la prima a dispiacersene sia proprio lei e siccome tutta la squadra di nuoto non ha avuto i risultati che si speravano probabilmente il problema non dipende dal singolo atleta.
Aldo Montano ha fatto la sua parte egregiamente pur con una gamba sola.
Credo che ogni atleta siccome umano abbia vizi e debolezze, ai media il panciuto Galiazzo (tiro con l'arco) interessa poco e se si fa le sue storie non lo caga nessuno....la bella Fede ha 1000 paparazzi dietro ogni giorno e quindi volente o nolente appena scorreggia (chi non lo fa?) lo sa il mondo intero.
Nello sport le medaglie si danno a chi vince, chi soffre o chi aiuta chi soffre meriterebbe ben altro che una medaglia, di sicuro non merita le tonnellate di retorica da parte di politici e Chiesa che continuano a dire: "Date, date..." ma loro hanno il braccino da focomelico.
"quel che potete darci sulla carta"...... lo sport sulla carta lo fanno i 60 milioni di allenatori in potrona di cui il nostro Paese è fornito, lo sport vero è bello perchè il 2 + 2 = 4 non esiste altrimenti sai che palle...
Alle delusioni di medaglie "da vincere" non vinte preferisco la contentezza di una medaglia insperata.
Un'ultima cosa: l'Italia è 40ma nel rapporto medaglie/pololazione e addirittura 57ma nel rapporto medaglie/PIL....questi dati credo che siano figli di una cultura dello sport che il nostro Paese ha da sempre considerato di secondaria (ad esser buoni) importanza....come nella musica, dove il massimo è, a 13 anni di età, saper suonare Fra' Martino campanaro con il flauto dolce ...in plastica.
Ciao Satanasso e ti prego di non tirar fuori i clarinetti.....(:-DDD)
Rispondi
....
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 13:02:46
Vecchio Cammello, questa è la volta che ti spolvero la zucca con una buona dose di piombo caldo :-))))))


In realtà mi aspettavo un intervento come il tuo. L'ha fatto più sopra Garp, e lo fai adesso tu, documentandolo per di più con dati di fatto.
E' indubbio che quel che ho scritto si presti ad essere interpretato come un grido di delusione verso chi non vince mentre quel che volevo sottolineare era piuttosto il timore che in qualche modo ci si astenesse anche dal partecipare, intendendo come partecipazione il dare tutto quel che si può, a prescindere dal risultato finale.

Se ci ripensi, la questione si allinea sulla falsariga di quel che Oliver ventilava nel suo diario col paragone Allevi-Ughi.
In sintesi: ci sono attività umane in cui non ci si può esimere da uno stile di impegno e di vita del tipo "ora et labora"? E, se sì, esite una via "easy" alle stesse attività?

Io non ho una risposta certa, anche se per carattere tendo a tenere in altissima considerazione la serietà dell'impegno, nello sport come nella musica ed in generale in tutte le attività umane.
Quel che mi è invece molto chiaro è che chi tiene le file di importanti snodi sociali quali l'informazione mediatica, le politiche sociali, il mondo dello spettacolo (inteso come realtà che preveda degli spettatori paganti) strizzi un po' troppo l'occhio alle versioni "easy".
E questo sia perché la Storia da sempre insegna che le masse vanno tenute buone e felici ("panem et circenses"), sia perché oggettivamente l'opinione pubblica attuale sembra gradire per la maggior parte contenuti facilmente fruibili e molto orientati a riprodurre le dinamiche della vita di tutti i giorni.
Come dire: meno supereroi e più gente della porta accanto.
Potrebbe anche andar bene, ma la mia impressione è che ci sia una volontà precisa nel favorire il disimpegno in tutte le sue forme.

Per farla breve, non mi dispiace affatto che la Pellegrini scorreggi, anzi mi sta più simpatica per questo. Mi dispiace invece da morire che ci sia tanta gente cui i suoi gas intestinali interessino tanto e, ancor di più, che ci sia chi riesce a trasformarli in oro (non esattamente olimpico).
Rispondi
Sapevo che...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 15/08/2012 ore 13:22:3
....avresti colto ciò che intendevo dire: la gente spesso tende a demonizzare o idolatrare gli atleti (ma anche cantanti ed altro) in misura proporzionale a quella che è la notorietà dell'atleta stesso nonchè la retribuzione economica e pretende di avere voce in capitolo sulla conduzione e sul modo di vivere del personaggio, come dire: tu sei ricco, famoso, tu puoi farmi morire con un gol...ma vai a letto presto!

Probabilmente chi inneggia alla libertà di stampa a tutti i costi inorridirà ma se fosse per me la libertà che la stampa si prende nello spiattellare ai quattro venti i peti di ogni personaggio pubblico motivata dal fatto che è pubblico andrebbe limitata all'ambito che ne sancisce la popolarità, mi spiego: se tizio diventa famoso perchè corre forte in moto che se ne parli solo in ambito sportivo....francamente non credo che sia di utilità alcuna sapere chi si scopa Vale Rossi o MaxBiaggi...l'unica utilità ce l'ha il "giornalista" (e chiedo perdono ai giornalisti veri) che guadagna sfruttando la morbosa curiosità di chi non ha un cazzo da fare nella vita se non occuparsi della vita degli altri.....chiaro che se Vale Rossi evade il fisco per decine di milioni di euro il discorso cambia....e mica poco.
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 13:49:21
Perfettamente d'accordo, con buona pace dei garantisti a tutti i costi.
Chissà se si potrebbero cogliere due piccioni con una fava, suggerendo al Professor Monti di sovratassare pesantemente i giornali cretini ....

Rispondi
Troppo yess!!!
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 15/08/2012 ore 14:01:08
...altro che contributi statali!
Rispondi
Hai ragione peróva questo punto ...
di Pinus [user #2413]
commento del 15/08/2012 ore 14:15:48
Hai ragione peróva questo punto non vale egualmente lamentarsi del comportamento in campo di certi giocatori solo perchè guadagnano milioni, o no? Per esempio a me da fastidio vederei comportamenti di molti giocatori in campo che sono semprli ad avere certi atteggiamenti, invec di giocare sereni visto che fanno cio che gli piace e vengono pagati anche profumatamente, peró sono d accordo con te sul fatto che non bisogna pensare di dirgli come comportarsi nella vita privata solo perchè sono ricchi e famosi, peó le due cose sono in contrasto tra loro no? Alla fine è la stessa cosa peró in un caso sono portato a pensarla in un modo nell altro in un altro
Rispondi
Penso che gli atteggiamenti di ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 15/08/2012 ore 14:47:20
Penso che gli atteggiamenti di certi calciatori (tutti più o meno) sono dettati dal fatto che per la nostra italica mentalità conta solo vincere, con qualsiasi mezzo, simulando, protestando per condizionare l'arbitro e/o per far innervosire gli avversari....i soldi c'entrano poco e se vai a guardarti cosa succede nei campetti di periferia a volte è anche peggio....e noi tifosi a bordo campo non siamo da meno.
Certe manfrine fanno parte di noi, siamo degli sgamoni, imbroglioni e cerchiamo in tutti i modi di portare acqua al nostro mulino....l'etica e la sportività non fanno parte della nostra cultura.
Ho giocato a baseball per più di vent'anni, ho cominciato a 8 anni e non ti dico cosa ci toccava sentire da parte dei genitori degli avversari mentre eravamo nel box di battuta e quando toccava ai nostri avversari la musica era la stessa....siamo fatti così, siamo fatti male. In qualche sport come il rugby ci si salva ma per il resto...che tristezza!
Rispondi
Non ho capito bene la ...
di Pinus [user #2413]
commento del 15/08/2012 ore 14:03:15
Non ho capito bene la tua posizione, ma per quanto riguarda la Pellegrini, penso che la maggior parte delle persone che l hanno critaticata non sanno cosa abbia fatto negli ultimi 10 anni a suon di medaglie e record. Basterebbe andare a vedere il palmarescompreso quello del 2012, per farsene una ragione.Il nuoto è uno sport dove è difficile affermarsi per cosi tanto tempo ed il ricambio è continuo, l etá in cui i campioni i iniziano a vincere è bassa addirittura minorenni e pure quella a cui si smette, di solito non si arriva oltre i 24 25 anni. D altronde quando la pellegrini ha vinto qualcun altro ha perso e ora il ciclo si ripete. Altrimente paradossalmente non avrebbe mai potuto vincere neanche lei, quindi in questo caso non vedo un insuccesso difficilmente interpretabile. Propvio vero e proprio odio invece per i media che l hanno trattata senza nessun rispetto, solo perchè ha fatto qualche copertina o pubblicitá, alla fine quando si è coscienti che la propria carriera sportiva per motivi anagrafici durerá ancora poco, mi sembra lecito cercare dimettere da parte qualche soldo, visto che lostato italiano gli fa pagare pure iscrizione annuale FIN per nuotare
Rispondi
-
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 16:24:03
La mia idea di atleta non va d'accordo con sfilate di moda e calendari, nè con la partecipazione ai reality show.
Trovo che siano atteggiamenti più vicini ad un personaggio dello spettacolo, e che comunque interferiscano con la concentrazione e la dedizione alla propria disciplina necessare nello sport ai massimi livelli.
Ovviamente è una posizione esclusivamente di carattere etico-morale. L'idea di De Coubertin di uno sport dilettantistico è purtroppo ormai inapplicabile, e se la Pellegrini trova conciliabile l'immagine di recordwoman con quella di coniglietta di Playboy temo che nessuno possa dirle nulla.

Resta il fatto che non provo alcuna simpatia per chi "mette da parte qualche soldo" mostrando le chiappe nude, anche perchè quel "qualche soldo" sono in genere decine di migliaia di euro, in un Paese in cui i più le chiappe possono al massimo sudarle per tirare avanti fino alla fine del mese :-)
Rispondi
Ma quei soldi derivano ...
di Pinus [user #2413]
commento del 15/08/2012 ore 19:36:09
Ma quei soldi derivano dal fatto che sono sport di massa, che attraggono molte persone, allora è colpa nostra? :)
Rispondi
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di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 19:47:48
Lo sport con quei soldi non ha nulla a che vedere, visto che certamente non provengono dai biglietti pagati da chi va a vedere una gara di atletica o di nuoto o di tiro con l'arco (che peraltro mi risulta nuovo possano essere considerati sport di massa, almeno in Italia).
Vengono piuttosto da chi compra calendari e giornali scandalistici, da chi fa fare share alle trasmissioni di gossip o rende possibile che un'agenzia fotografica venda a peso d'oro le foto dei paparazzi, da chi veste solo griffato, da chi mantiene l'indotto della moda miliardaria e così via.

Se anche tu sei in questo "giro", allora è anche colpa tua.
Se, invece, come credo e spero, del gossip non può fregartene di meno, al calendario preferisci le belle ragazze dal vivo, compri pantaloni che non costano come una moto, e se facendo zapping quando compaiono "Amici" o "La Talpa" giri canale, allora puoi tranquillizzarti, perché non c'entri niente ;-)
Rispondi
Si, sono completamente fuori da ...
di Pinus [user #2413]
commento del 15/08/2012 ore 20:50:06
Si, sono completamente fuori da quel giro, in particolare la tv non la guardo mai, solo i programmi chemi interessanonin on demand sulmweb, e per i vestiti se fosse per me fallirebbero tutti i negozi :) di mssa nel senso che comunque ti portano una certa notorietá, soprattutto se fai record del mondo ect, nel senso che se mi sembrano esagerati e mi fann un po ribrezzo non solo gli stipendi, ma ache i soldi che girano nel calcioo altri sport, peró in sport minori come dovrebbero fare i vari sportivi a mettersi da parte qualcosa? Quando finisce la cartiera hannodedicato tutta la vita allo sport e si trovano di fronte una certa incertezza lavorativa, come dovrebbero fare? Mi sembra perlomeno umano farecqualcosa per garantirsi il futuro, sono fortunati si e secondo me sarebbe uno schiaffo in faccia a chi è stato meno fortunato non farlo. Fin quando ce gente in giro che guarda quella roba, anche se a dir la veritá mi sembra che oggi ce ne sia molto meno. Stavo guardando l altra sera delle interviste a Stracult degli anni 70 e c'era la tndenza generale contraria, cioè si difendevano i film popolari quelli per ridere e il discorso era piu i meno questo, si contestava a chi criticava quei film definendoli di serie b , che allora anche gli spettatori erano di conseguenza di serie a e di serie b, e quindi la popolazione, forse la situazione odierna è filgia di quell epoca? Quindi del benessere piu diffuso? In questo modo peró inevitqbilmente si suddivide, non. che la cosa ni spaventi è :)
Rispondi
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di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 21:21:12
E' un discorso molto lungo, Pinus.
Io gli anni '70 li ho vissuti da giovanotto, come si diceva allora, e li ricordo molto bene.

C'era in quegli anni, come hai giustamente notato, un forte scollamento tra l'intellighentsjia, costituita da chi aveva accesso alla scuola superiore ed all'università, e chi viceversa non aveva potuto frequentarle. Situazione socialmente ingiusta, ma vecchia di secoli.
La produzione cinematografica, teatrale, musicale, letteraria era rigidamente suddivisa secondo questi due filoni. Il cinema colto, e quello di serie B. La letteratura colta, ed i romanzetti di Liala. I quotidiani ed i settimanali colti, ed i fotoromanzi o Cronaca Vera. La musica classica (e per noi il Progressive) e la canzonetta all'italiana.
C'era però, tra i ragazzi, una generale volontà di acquisire cultura, di studiare, di qualificarsi. Il che, attenzione, non significava volersi uniformare e condividere il sistema borghese, quanto piuttosto acquisire gli strumenti per cambiarlo.

Ci è andata male. Nel tempo, abbiamo così profondamente cambiato le regole, da partorire un mondo senza radici, che per molti versi è peggiore e che soprattutto non ha modelli cui ispirarsi.
La mia impressione, osservando i giovani, è infatti che siano bravi ragazzi, che abbiano voglia di fare, ma che non abbiano punti di riferimento e convinzioni personali forti.
Questo li espone al rischio di manipolazione, nel senso che è facile muoverne gusti, opinioni e voti con la pressione mediatica, mentre con noi non ci si riusciva altrettanto facilmente.

Ma è, ripeto, un discorso molto lungo, che è difficile sviscerare in quattro righe :-)
Rispondi
Grazie, per la risposta, certo ...
di Pinus [user #2413]
commento del 15/08/2012 ore 21:38:14
Grazie, per la risposta, certo ildiscorso è davvro complesso, peró sarebbe un bel punto di partenza per un nuovo capitolo della tua interessante rubrica, mi piacerebbe aprire la discussione :)
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 21:41:21
Promesso :-)
Rispondi
Solo ieri, parlando con mia ...
di janblazer [user #26680]
commento del 15/08/2012 ore 15:11:42
Solo ieri, parlando con mia moglie, constatavamo che in 25 anni di matrimonio sono le prime Olimpiadi che abbiamo guardato assieme e con una certa continuità.
Complice le vacanze, gli orari di programmazione e la curiosità, l'appuntamento londinese mi ha visto più partecipe del solito come spettatore.
Ovviamente non ho visto tutto, ho visto ciò che mi piace e mi appassiona.
Per me le Olimpiadi sono l'atletica, punto e basta, la maggior parte delle altre gare in programma mi hanno lasciato quasi del tutto indifferente.
Mancava solo più mosca cieca, palla avvelenata, sputo di semi di anguria e poi c'era veramente tutto.
Della Pellegrini ormai è stato detto tutto e di più, spenderò una parola per l'uomo Alex Schwazer, indifendibile al punto di vista sportivo, ma che nella sua confessione e auto accusa mi ha fatto tenerezza, mi ha fatto venire il groppo in gola leggere che ha dovuto restituire il tesserino dei Carabinieri e la pistola.
Ha sbagliato, ha sbagliato di brutto, c'era troppa aspettativa nei suoi confronti e non voleva deludere chi aveva creduto in lui.
Ha fatto una cazzata, e pure grossa, però l'ha ammesso tra le lacrime prendendosi tutte le responsabilità, forse anche alcune che non gli spettavano, ma l'ha fatto.
Vorrei che tanti prendessero esempio da lui, specialmente nel mondo politico, dove lo scarica barile e il giro della frittata sono gli sport preferiti.
Ciao Generale.. ti credevo a Garryowen nel Montana per l'acquisto di Little Big Horn..
;-)))
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 16:49:08
Ci sono andato, ma non ce la facevo coi soldi.
Mi sto organizzando per fare un calendario nudo, solo col cappello e la sciabola per raccogliere fondi ;-)))))

Sicuramente Schwazer è stato dignitoso nella sua disavventura, e vederlo in lacrime non è piaciuto a nessuno. Ha ceduto sotto le pressioni della ribalta e di una serie di condizionamenti, anche interni alla sua sfera emotiva ed affettiva.
Una storia che però dà la misura di certi fenomeni, soprattutto inerenti alla spettacolarizzazione dello sport.

Bellissimo, infine, l'elenco degli sport mancanti, ".. mosca cieca, palla avvelenata, sputo di semi di anguria".
Però hai dimenticato palla prigioniera, il salto della cavallina e la "settimana" (quella con la pietra ed il percorso segnato col gesso) :-)

Rispondi
Spero...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 15/08/2012 ore 17:54:47
......che il cappello non ti serva per coprire la testa.......(:-DDD)....and careful with that sword, Jeb! (Waters docet)
Rispondi
;-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 18:07:05
Hai ragione. Convine tenerla nel fodero, o non servirà più il cappello ;-)
Rispondi
Mi hanno impressionato i velocisti ...
di perrynason [user #17170]
commento del 15/08/2012 ore 15:51:43
Mi hanno impressionato i velocisti delle specialità top dell'atletica: 100, 200 e staffetta (in pratica sempre gli stessi atleti di punta). Alla presentazione in corsia, prima di mettersi ai blocchi di partenza, rispondevano all'applauso del pubblico con gesti attentamente studiati e ripetuti: un ghigno, una posa da culturista, un balletto, l'indice minacciosamente puntato al traguardo o addirittura al cielo. Bolt su tutti, fenomeno della velocità e della gigioneria. I pochi che si limitavano ad un rispettoso gesto di saluto dichiaravano apertamente la loro posizione di comprimari, felici di esserci, ma senza alcuna speranza di vittoria.

Una gestualità studiata e funzionale ai media dell'evento, tv e inernet su tutti, che sembrava far parte della preparazione atletica stessa. Come a dire che giunti ai massimi livelli, oltre a una perfetta preparazione agonistica occorre anche una strategia di comunicazione spettacolare. Il pubblico la gradisce, gli sponsor la incoraggiano, i media la pretendono. Chi non ce l'ha dichiara di non avere ancora accesso al novero dei grandi. Chi ci entra, ma non la usa, viene bersagliato da tv e giornali come un freddo automa o un timido immaturo che deve ancora prendere coscienza delle sue potenzialità.

Sotto a questa pressione, che è una sorta di ricatto, ognuno reagisce come può, e come abbiamo visto tante volte c'è chi si monta la testa, chi perde la concentrazione necessaria, chi sbrocca o, peggio, cerca scorciatoie disonorevoli.
E' un mondo spettacolare, complicato, non bello, chissà quanto ancora sportivo. Alla faccia di De Coubertin.
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 16:52:01
Nulla da aggiungere :-)

Intendevo esattamente questo, con buona pace di chi considera il fenomeno non una dolorosa implicazione dello sfacelo mediatico, ma una specie di valore aggiunto, bonus et laudabile.
Rispondi
La tua analisi....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 15/08/2012 ore 17:57:40
....è spietatamente vera, senza possibilità di appello.
Rispondi
Gianni Brera sarebbe forse stato ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 15/08/2012 ore 15:56:31
Gianni Brera sarebbe forse stato più colorito nell'occasione del sellino della bicicletta, e forse avrebbe insistito sui nostri italici geni di omini piccoli e stortignaccoli. E forse avrebbe fatto un ulteriore affondo sulla dilettante Federica di Spinea che cambia tre allenatori in due anni, cose che neanche Moratti. Ma penso che Brera sia sostanzialmete d'accordo con te.
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 16:30:10
Mi fai un grandissimo onore :-)

Forse non ti sarà sfuggito, anche leggendo i vari commenti, come ci siano sull'argomento anche posizioni concilianti.
Temo che, sul piano sociologico, le cose siano andate troppo avanti, e che alcuni modelli ad indiscutibile valenza negativa sul piano etico-morale siano invece penetrati stabilmente come leciti nell'opinione pubblica.
Bah. Il problema è che io come indossatore non valgo una cippa. Che farò dopo la pensione?

Rispondi
Proprio per questo ricordavo Brera, ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 15/08/2012 ore 16:52:21
Proprio per questo ricordavo Brera, che era soprattutto un profondo osservatore dei costumi e dei cambiamenti.
Rispondi
Inspire a generation
di mrc.mgg [user #198]
commento del 15/08/2012 ore 19:39:25
Ciao Jeb,

grazie per lo spunto, questa volta mi tocca proprio metterci due righe.
Perchè mi sento vicino agli atleti come e forse più che ai chitarristi, perchè 45 anni di sport agonistico mi fanno sentire solidale alla categoria, perchè quasi tutti i giorni vedo di fianco a me alcuni di questi ragazzi e ragazze che corrono, nuotano, remano e si tuffano con enorme dedizione e sacrificio, e per i quali il solo esserci ad una vetrina come le olimpiadi rappresenta (a ragione) un traguardo assoluto.
Trovo meraviglioso quello che i nostri ragazzi/e hanno fatto in queste due settimane.
Lo sport è vincere e perdere, soffrire e gioire, confrontarsi a viso aperto con gli avversari e con le regole, e le olimpiadi sono la massima espressione di tutto questo. Lo sport, alla faccia della scarsissima considerazione riservatagli dal nostro sistema scolastico ed educativo, è un grande maestro di vita (in questo caso gli USA hanno molto da insegnare). Ancor di più se deve inserirsi e confrontarsi con la attuale società dell'immagine e del "tutto subito".
Se la (grandissima) Pellegrini avesse vinto nessuno si sarebbe permesso illazioni sulle sue sfilate/ospitate/comparsate. Così come chi si è permesso se le è dovute rimangiare nei confronti dell'immenso Bolt.
Le immagini che mi porterò dentro di questa olimpiade sono il sorriso e la gioia delle nostre incredibili ragazze del fioretto, così come le bellissime lacrime della Cagnotto, della Ferrari e, perchè no, di Schwazer.
Imparare a conoscere e gestire queste due faccie della medaglia (:-) ci consegnerebbe delle generazioni future migliori. Credo che gli organizzatori britannici non potessero scegliere una frase più azzeccata (vedi titolo).

Marco

Solito PS: può darsi abbia usato troppi superlativi :-)
Rispondi
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di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 20:02:10
Perfettamente d'accordo per i tantissimi atleti veri. Sono una speranza ed una forza per l'intera Nazione, vista la valenza educativa di quel che fanno.

Ti pregherei, però, di riguardare le tre immagini che ho allegato.
Escludendo per un attimo Schwarzer - che è un caso a parte sul quale potremmo discutere a lungo per quel che significa sul piano psicodinamico - quale sarà mai la valenza educativa di un Clemente Russo vestito come Al Capone in occasione delle sue nozze o di una Federica Pellegrini che per richiamare l'oro olimpico si fa metallizzare le chiappe?
Cose veniali, d'accordo, ma che mal si attagliano al cliché del campione olimpico.

A me sembra che - sia chiaro, come ho ribadito più volte nel diario, limitatamente a pochi e forse ancora isolati casi - ci sia un mondo patinato e becero che tenta di infiltrarsi anche in quello dello Sport.



Solito PSPS: Non erano tantissimi. Ops... l'ho usato anch'io ;-))))))
Rispondi
C Russo, F Pellegrini e JM Hendrix
di mrc.mgg [user #198]
commento del 16/08/2012 ore 13:38:4
Non c'è nessuna valenza educativa nelle foto che hai menzionato. Ma credo sia la inevitabile contaminazione del mondo di oggi, che, soprattutto per i personaggi maggiormente popolari, non può fare a meno di confrontarsi con il mondo della comunicazione e dell'immagine.
Se è un peccato, per me è veniale; sono uomini, o donne, perdipiù spesso molto giovani.
La Pellegrini qualsiasi cosa faccia o farà resta la più grande nuotatrice italiana di sempre, ed una delle migliori al mondo. E credo sia giusto giudicarla per i suoi risultati sportivi e per le emozioni che ha regalato a tantissimi di noi.
Del resto per arrivare ad una medaglia olimpica, a parte il complesso problema del doping, non ci sono scorciatoie, ma solo talento, dedizione e sacrificio.
La mia mamma ha sempre sostenuto che Hendrix fosse un cappellone drogato, il che tecnicamente può pure essere vero, ma non è per questo che sarà ricordato per sempre.
E, tu che sei partenopeo purosangue, certo ricorderai tale Diego A Maradona...

Grazie ancora per il bel thread

Marco
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 16/08/2012 ore 13:46:29
Grazie a te, Marco, per la bella discussione.



PS: ... anche se è emersa una tua certa attrazione (sportiva, per carità) per la Federicona ;-)))
Rispondi
non ho visto niente, non ...
di superloco [user #24204]
commento del 15/08/2012 ore 23:33:36
non ho visto niente, non so cosa è successo ma da quel poco che ho capito la cosa più importante è il valore della nazione più che dell'atleta un po' come in quelli di storica memoria di Berlino.
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 15/08/2012 ore 23:57:48
Niente di irreparabile, Super.

Le Olimpiadi sono state le più mediatiche della Storia, l'Italia ha vinto 28 medaglie, con i nuotatori che si sono rivelati un flop galattico, il marciatore Alex Schwazer trovato positivo ai controlli antidoping e squalificato, tuffatrici senza piazzamenti e piccole delusioni in diverse altre discipline.
Gli Inglesi hanno fatto man bassa di medaglie (con qualche aiutino), mentre i giamaicani corrono come fulmini.

Mi lamentavo delle troppe coccole riservate a qualche personaggio ed, in generale, di qualche accenno di defilippizzazione dello sport.
Ordinaria amministrazione :-)
Rispondi
beh pensavo di aver perso ...
di superloco [user #24204]
commento del 16/08/2012 ore 09:58:02
beh pensavo di aver perso di più.... ahahaha
comunque si sa che ormai tutto è sempre in mostra
facebook insegna anche se ti soffi il naso metti una bella foto e condividi.....
Rispondi
Amen! L'unica cosa...quel poveraccio con ...
di Bustio [user #24438]
commento del 16/08/2012 ore 00:57:30
Amen! L'unica cosa...quel poveraccio con il sellino...veramente, non era colpa sua, meschino!
Rispondi
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di jebstuart [user #19455]
commento del 16/08/2012 ore 11:18:4
Devo dirti che vedere quel ragazzo stringere di denti (e non solo) e vincere il bronzo con l'angoscia della vittima di un supplizio saraceno è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Ma è mai possibile che il tecnico (o i tecnici) che si è portato dietro non abbia controllato una cosa così banale?
Può succedre, ovviamente. Ma è proprio il tenere sotto controllo tutto che costruisce i successi.
Rispondi
Grazie Jeb, hai espresso bene ...
di sandroyoda [user #27395]
commento del 16/08/2012 ore 08:32:01
Grazie Jeb, hai espresso bene e con il cuore anche il mio pensiero, approvo incondizionatamente le tue considerazioni, meno lustrini e più serietà vera ! .
Ciao :-)
Rispondi
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di jebstuart [user #19455]
commento del 16/08/2012 ore 11:19:24
Graziea te, Sandro, per la lettura :-)
Rispondi
Buona Giornata Jeb
di jazzino [user #23867]
commento del 16/08/2012 ore 08:40:
in verità sono poco incline alla TV e questo si ripercuote su eventi Olimpici, sicuramente degni di essere seguiti, ma anche e fortunatamente su Grande Fratello - isola dei famosi etc etc etc
Credo, però, che la mediaticità di alcuni eventi sia più utile al giornalismo (televisivo ed ai media in genere) che agli atleti che in ogni caso si sono sacrificati ........... e questa non è cosa buona
Un abbraccio
Rispondi
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di jebstuart [user #19455]
commento del 16/08/2012 ore 11:21:53
E' il concetto emerso più volte durante la discussione: la manipolabilità di un'opinione pubblica ormai credulona e poco informata.
Una specie di nuovo Medioevo. Mah ...
Rispondi
Arriverà il nuovo illuminismo? ...
di jazzino [user #23867]
commento del 16/08/2012 ore 11:23:16
Arriverà il nuovo illuminismo? mah ........
Rispondi
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di jebstuart [user #19455]
commento del 16/08/2012 ore 11:29:18
Certamente. Tra tre secoli.

Mah ... ;-))))
Rispondi
........ non so se ce ...
di jazzino [user #23867]
commento del 16/08/2012 ore 11:37:02
........ non so se ce la faccio ad aspettare !!!!!! ;-)))))))))
Rispondi
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di jebstuart [user #19455]
commento del 16/08/2012 ore 11:45:26
Mah .... ;-))))))))))))))
Rispondi
boh!!!!
di jazzino [user #23867]
commento del 16/08/2012 ore 11:48:13
:-DDDDDDD
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