Sintesi. Semplicità. Melodia. Suono.Bastano, e ...
di Oliver [user #910] - pubblicato il 13 agosto 2012 ore 02:01
Sintesi. Semplicità. Melodia. Suono.
Bastano, e funzionano sempre. E non solo perchè non si è capaci di sparare quattromila note al secondo. Basta ascoltare queste versioni di un vecchio brano dei Whitesnake per averne un chiaro esempio. Il periodo è diverso, e anche questo -oltre alla situazione "live"- influisce molto sulle scelte di esecuzione, ma il confronto è evidente. Nella versione originale (1981), alla batteria c'è nientepopodimeno che Ian Paice: avrebbe potuto fare numeri a colori, ma ha scelto un tempo semplicissimo e regolare. Alla chitarra solista (e che chitarra: "TheBeast", una LesPaul del 1959) quel pacioccone di Bernie Marsden, braccio destro di Coverdale fino al 1985. Un solo semplicissimo, ma a mio avviso perfetto (a 2'28"). Infatti rimane in mente e "si può cantare".
Anno 2005. La band è completamente diversa, il sound è più heavy-oriented, ma sono i tempi che cambiano. Cambia anche il solista, nuovo braccio destro di Coverdale, che ora è il bravissimo Doug Aldrich: sì, quello che suonerà in tour con Lady Gaga. Interpreta il solo a modo suo. Inizia bene (3'00"), poi... giudicate voi.
So che si tratta di gusti personali e che più di qualcuno non sarà d'accordo, ma per me non c'è paragone.