di estderoma [user #34486] - pubblicato il 24 luglio 2012 ore 12:23
Ecco un pezzettino con sonorità blues che ho scritto e registrato un mesetto fa, mi piacerebbe ricevere pareri/critiche/suggerimenti/insulti :D ! (i video li ho rifatti ieri cercando di risuonare indicativamente cosa ho suonato allora.)
Il testo parla della conquista della libertà grazie alla chitarra, ma non per una catarsi della propria anima operata dalla musica, semplicemente cancellando i dermatoglifi (i solchi sui polpastrelli, quelli che lasciano le impronte digitali) con i calli del chitarrista, perdendo così simbolicamante la propria identità (ricorda un po' il concetto di noluntas di schopenhauer: secondo il filosofo essa è l'unico modo di raggiungere la felicità, il "non volere", il "non desiderare" ["nolo" in latino --> "non voglio"] [nel caso della canzone il non esistere, l'essere senza identità] ci rende invulnerabili alla condizione di dolore intrinseca dell'esistenza)
[Nel video potete vedere la mia acustica Trameleuc AH10ec e la stratocaster assemblata (corpo giapponese, qui avevo ancora i pickup stock, e manico in mogano con tastiera in ebano con radius 12) di cui farò una recensione prossimamente, inoltre ho usato un Marshalletto 15 watt, un basso economico e una Marine Band, registrato con un microfono USB Samson CO1U, il video l'ho ripreso con un cellulare Omnia HD e montato con VideoPad]
(cercate di trascurare le imprecisioni evidenti di sync e di perdonare il mio canto scadente)