Il "Mimmo Nazionale", un pugliese diventato siciliano per amore!
di FBASS [user #22255] - pubblicato il 23 luglio 2012 ore 11:20
Domenico Modugno ( Polignano a Mare, Puglia, 9 gennaio 1928 – Lampedusa, Sicilia, 6 agosto 1994) è stato un cantautore, chitarrista, attore ed anche regista regista italiano. Fu anche deputato e dirigente del Partito Radicale, Consigliere Comunale, perfino, ad Agrigento, nel 1990; considerato il padre dei cantautori italiani ed uno dei più prolifici artisti in generale, ha scritto e inciso almeno 230 canzoni, interpretato 38 film per il cinema e 7 per la televisione, recitato in 13 spettacoli teatrali, condotto anche alcuni programmi televisivi degli anni 60-70-80's. Durante l'adolescenza imparò a suonare la chitarra grazie agli insegnamenti del padre, Vito Cosimo ( ed anche la fisarmonica ), a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi (ove suo padre era stato trasferito nel 1935 e dove saranno poi sepolti entrambi i genitori di Modugno; particolare curioso e che a 7 anni iniziò ad andare a scuola in quella località e si ambientò subito nella sua nuova residenza, imparando il dialetto vernacolo sanpietrano, facente parte dell'area del dialetto salentino, che può ricordare un po' il siciliano, ed in questo dialetto scrisse le sue prime canzoni ), però a Polignano a Mare, in provincia di Bari, suo vero paese natale, invece è dove ora gli è stato dedicato un Lungomare con annessa statua in sua memoria. Finisco questa breve cronaca della parte iniziale della sua vita con il ricordare che, nel frattempo, aveva frequentato l'Istituto di Ragioneria a Lecce. Nel 1947 si trasferì, all'insaputa del padre, a Torino, per cercare fortuna, ove lavorò prima come cameriere e poi come apprendista gommista, alloggiando in una baracca in affitto ( Il freddo che ricorderà aver patito nel capoluogo piemontese, che era all'epoca del dopo-guerra la capitale del cinema italiano, gli rimarrà nell'anima ). Poi, nel 1949 e dopo ever espletato il servizio militare a Bologna, ritornò al suo paese di San Pietro Vernotico e si lasciò crescere i baffi, diventati da allora parte preponderante della sua immagine. In seguito si spostò a Roma, dove nei primi tempi alloggiò presso il convento dei Frati Camaldolesi al Celio, ed ivi si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia, alla scuola per attori, riuscendo anche a vincere una borsa di studio da cinquantamila lire al mese. Quì conobbe una giovane aspirante attrice siciliana, Franca Gandolfi, figlia di un colonnello benestante, che divenne poi sua moglie, il 26 giugno 1955. Nel frattempo la sera cominciò ad esibirsi al Circolo Artistico di via Margutta, con un repertorio di canzoni in dialetto salentino di sua composizione (come "Musciu niuru", "Gatto nero", e "Sciccareddu 'mbriacu", asinello ubriaco, asino viene chiamato scecco in dialetto siciliano. La sua prima comparsa cinematografica la effettua, nel 1949, nel film I pompieri di Viggiù e nel 1951 appare in Filumena Marturano) . Ci sarebbero da scrivere pagine intere di storia, ma preferisco fermarmi, ricordando ancora due cose : 1) nel maggio 1953 Frank Sinatra fu ospite di una puntata di "Radioscrigno", programma radiofonico condotto da Guido Notari, durante il quale Modugno eseguì "Ninna nanna", canzone che venne molto apprezzata da Sinatra, che gli chiese una registrazione della canzone stessa; 2) Domenico Modugno ha partecipato a ben undici Festival di Sanremo, vincendo quattro volte (questo è un record, detenuto assieme a Claudio Villa), cioè nel 1958 con "Nel blu dipinto di blu" (da tutti conosciuta come Volare , che è il secondo disco al mondo come numero di copie vendute, dopo White Christmas di Bing Crosby ), nel 1959 con "Piove" sempre in coppia con Johnny Dorelli, nel 1962 in coppia con Claudio Villa con "Addio..Addio" e nel 1966 con "Dio, come ti amo" assieme a Gigliola Cinquetti. Nel 1960 si è classificato secondo assieme a Teddy Reno con "Libero", ma al 1968 risale il brutto episodio dell'eliminazione di "Meraviglioso" da parte della giuria selezionatrice, di cui faceva parte anche Renzo Arbore, oggi ripescata da molti gruppi. Però non posso tralasciare anche i fatti dolorosi della sua vita: il più grave fu che Domenico Modugno fu colpito da un ictus il 12 giugno 1984, durante la registrazione della trasmissione di Canale 5 "La Luna del Pozzo", negli studi televisivi di Cologno Monzese. Particolare importante e che aggravò la situazione, fu che il medico di servizio non si accorse della gravità delle sue condizioni, anzi gli disse di prendere un'aspirina e tornarsene a casa, ma nella notte le sue condizioni si aggravarono e venne ricoverato d'urgenza in ospedale, dove, nonostante le cure a cui fu sottoposto, rimase con un lato del corpo paralizzato e con difficoltà di articolazione della parola, tutto questo lo costrinse a lasciare l'attività artistica, almeno fino al settembre di quello stesso anno, cioè tre mesi abbondanti e dopo una riabilitazione notevole. Morì poi il 6 agosto 1994 nella sua casa di Lampedusa, situata davanti l'isola dei conigli, stroncato da un infarto, all'età di 66 anni. Oggi riposa al Cimitero Flaminio di Roma.Un critico d'arte disse ( sono parole riportate da molte recensioni storiche di lui ) : «Modugno ha voluto morire da vero meridionale, sotto il sole d'estate, vicino al mare, di blu in blu, dopo aver beffato la morte per un decennio». Ma io preferisco ricordarvelo così, con due brani che io amo particolarmente ( e poi con altri famosi a seguire), come un grande interprete ed un grande personaggio della nostra storia recente, dotato di una simpatia e personalità unica ( in coda c'è un video dell'episodio cinematografico di Pier Paolo Pasolini, "Che cosa sono le Nuvole", Modugno come spazzino del teatro delle marionette, con Totò e Ninetto Davoli scaricati in discarica con l'immondizia da buttare, uno nei panni di Jago, con la faccia dipinta di verde, l'altro in quello di Otello, con la faccia dipinta di nero) :
Ma il brano che noi non dimenticheremo mai di lui è "Volare":
Ecco l'episodio della discarica con lui, Totò e Ninetto Davoli :