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Prima volta

di 650s [user #2280] - pubblicato il 18 gennaio 2004 ore 23:11
Ho la febbre. Da ieri ho la febbre. E già questa è la prima volta, difficilmente ho la febbre ecc. Non perché abbia una salute di ferro, ma perché ho un raffreddore cronico che credo mi vaccini dai soliti malanni di stagione (cavolo, ci dovrà essere un vantaggio a doversi soffiare il naso e lacrimare anche a ferragosto no?)Ma è anche la prima volta che scrivo sul diario. Credo di essere una persona riservata, infatti trovo molto strano scrivere su un diario piuttosto pubblico. È che non ho niente da dire a qualcuno ma un gran bisogno di comprensione. Penso di aver superato alcune fasi: 1) a trent'anni suonati decido di imbracciare seriamente la chitarra custodita gelosamente in attesa di potermici dedicare senza sensi di colpa: mi sono laureato e ho un lavoro serio (mi manca la casa e la macchina, ma meglio suonare, no?) 2) ho tappato la GAS (che in gioventù mi aveva procurato una bella PRS, un buon JTM 30 e una pedaliera Digitech) con una bella Manne XXXL, un GR 50 e un vg8 ex, scopro di avere anche una buona Alhambra; e presto avrò la terza chitarra dei miei sogni(sarà bene che mi metta un mutuo sulle spalle, prima che mia madre butti tutta la mia preziosa strumentazione in strada - e sto a piano terra, non le ci vorrebbe molto!) 3) mi rendo conto che da autodidatta non vado da nessuna parte e parto alla ricerca di un buon maestro 4) trovo un buon maestro (che ha 10 anni meno di me) e scopro che non solo devo ricominciare tutto da capo, ma che la via è completamente diversa da come me l'aspettavo.Ho letto i consigli di Begotti che mi hanno molto incoraggiato. E anche il mio maestro mi ha assicurato che non è affatto troppo tardi per imparare. Ho una gran voglia di mettere in pratica gli esercizi che mi mostrato il mio maestro e vedere se riuscirò a cambiare la mia impostazione, se riuscirò a prendere consapevolezza del mio suonare, se la mie mani prenderanno l'agilità e la flessibilità che spero e desidero.Sento l'entusiasmo, ma ho anche una gran paura: non tanto delle mie mani, ma della mia testa - che spero non sia troppo dura.Oggi c'è stata la prima lezione, domani comincio con gli esercizi. Speriamo bene.

Ho la febbre. Da ieri ho la febbre. E già questa è la prima volta, difficilmente ho la febbre ecc. Non perché abbia una salute di ferro, ma perché ho un raffreddore cronico che credo mi vaccini dai soliti malanni di stagione (cavolo, ci dovrà essere un vantaggio a doversi soffiare il naso e lacrimare anche a ferragosto no?)

Ma è anche la prima volta che scrivo sul diario. Credo di essere una persona riservata, infatti trovo molto strano scrivere su un diario piuttosto pubblico. È che non ho niente da dire a qualcuno ma un gran bisogno di comprensione.

Penso di aver superato alcune fasi: 1) a trent'anni suonati decido di imbracciare seriamente la chitarra custodita gelosamente in attesa di potermici dedicare senza sensi di colpa: mi sono laureato e ho un lavoro serio (mi manca la casa e la macchina, ma meglio suonare, no?) 2) ho tappato la GAS (che in gioventù mi aveva procurato una bella PRS, un buon JTM 30 e una pedaliera Digitech) con una bella Manne XXXL, un GR 50 e un vg8 ex, scopro di avere anche una buona Alhambra; e presto avrò la terza chitarra dei miei sogni(sarà bene che mi metta un mutuo sulle spalle, prima che mia madre butti tutta la mia preziosa strumentazione in strada - e sto a piano terra, non le ci vorrebbe molto!) 3) mi rendo conto che da autodidatta non vado da nessuna parte e parto alla ricerca di un buon maestro 4) trovo un buon maestro (che ha 10 anni meno di me) e scopro che non solo devo ricominciare tutto da capo, ma che la via è completamente diversa da come me l'aspettavo.

Ho letto i consigli di Begotti che mi hanno molto incoraggiato. E anche il mio maestro mi ha assicurato che non è affatto troppo tardi per imparare.

Ho una gran voglia di mettere in pratica gli esercizi che mi mostrato il mio maestro e vedere se riuscirò a cambiare la mia impostazione, se riuscirò a prendere consapevolezza del mio suonare, se la mie mani prenderanno l'agilità e la flessibilità che spero e desidero.

Sento l'entusiasmo, ma ho anche una gran paura: non tanto delle mie mani, ma della mia testa - che spero non sia troppo dura.

Oggi c'è stata la prima lezione, domani comincio con gli esercizi.

Speriamo bene.


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