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Diorama: quando l'eleganza non se la tira
Diorama: quando l'eleganza non se la tira

di alberto biraghi [user #3] - pubblicato il 28 giugno 2012 ore 07:00
"Laltrove", nuovo CD dei Diorama, gruppo pugliese (della magnifica Ostuni) che insiste nel proporre musica di qualità. Sempre impeccabili dal punto di vista compositivo e da quello esecutivo, tornano dopo tre anni con sette pezzi che finiscono presto e lasciano la voglia di risentirli.
Ecco "Laltrove", nuovo CD dei Diorama, gruppo pugliese (della magnifica Ostuni) che insiste nel proporre musica di qualità. E pagano un prezzo per farlo, perché con i numeri che hanno - dal punto di vista compositivo e da quello esecutivo - con un taglio più commerciale non avrebbero alcuna difficoltà a salire su palchi importanti, a fianco delle star del pop. 
In questo "Laltrove" (solo sette pezzi che finiscono presto lasciando la voglia di risentirli), si sente forte la crescita della band e la produzione molto professionale, in una gradevole varietà di temi e atmosfere. 
L'arrangiamento è moderno, ma molto italiano, ricorda un po' il miglior Sergio Caputo, con un substrato piacevolmente jazz - ma di pronta beva, come un buon vino giovane e rotondo - incrociato con qualche reminiscenza country e pop. Colto, ma non difficile, dunque di fa ascoltare sempre volentieri. Trionfano il buon gusto, l'eleganza che non se la tira e una notevole maturazione rispetto al precedente lavoro. 
Bella band e bel disco, con una solida base musicale a sostenere la voce sempre in primissimo piano di Antonella Colucci (coautrice, con Riccardo Rodio, accordiano da sempre), lead singer di classe, che nelle doti vocali sta tra Nina Zilli, Antonella Ruggiero e Petra Magoni. La marcia in più sta nell'interpretazione, quando Antonella esce dai classici schemi interpretativi del folk "ironico teatrale gaberiano" e si fa largo con creatività e classe, infilando qua e là dei magnifici acuti che colpiscono e stupiscono. Un po' alla Quintorigo per intenderci. 
Insomma, bravi davvero. 

Link utili
Sito dei Diorama
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di jebstuart [user #19455]
commento del 28/06/2012 ore 12:36:04
Sono incuriosito. Lo cerco e lo faccio mio.
Il coraggio di restare fuori dal coro va premiato :-)
Rispondi
Benvenuto
di frankestrat [user #1278]
commento del 30/06/2012 ore 10:39:51
Ascolto con piacere l'ultimo parto discografico dei Diorama e lo faccio con il cuore di chi ha visto nascere questo progetto nello scorso decennio. Questo nuovo lavoro sposta l'asticella della qualità ancora più in alto rispetto al precedente e rimango stupito dalla loro capacità di far convivere mondi musicali in apparenza lontanissimi.
All'interno del disco troviamo echi che vanno dal Trio Lescano a Ry Cooder, i piani sonori ed i testi che i Diorama si sono inventati questa volta si lascino godere con un ascolto meditativo (per riallacciarmi hai paragoni enologici di Alberto direi....come un buon Recioto della Val policellla)
Direi che in momento storico che vede la musica pop convertita hai toni urlati e virtuosistici delle voci da reality show un disco con atmosfere sommesse e toni sussurrati sia una sana cura....da consigliare assolutamente a chi ha amato le ultime meravigliose cose di Feist, Ben Howard, Cristina Donà.
Rispondi
Non male però...
di touchstyle [user #7526]
commento del 04/07/2012 ore 19:25:38
... l'accostamento con Magoni e con l'inarrivabile Ruggero mi sembra decisamente azzardato.
Dal vivo con ogni probabilità daranno molte più soddisfazioni che da CD (parlo di "laltrove", appena ascoltato).

PS: Chitarre scordatine, acustiche in particolare.
Rispondi
Non male pero'
di ricky rokes [user #3167]
commento del 06/07/2012 ore 08:24:06
Assolutamente in disaccordo con le chitarre acustiche" scordatine",forse occorre ascoltarlo con piu' attenzione.......puo' piacere o non piacere ma come cd è sicuramente curato fin nei minimi particolari.
Rispondi
Bel disco
di nenamusic [user #35034]
commento del 06/07/2012 ore 10:26:3
Bello il disco dei Diorama, belle idee e belle sonorità.
Non è facile sentire della buona musica oggi, soprattutto in Italia e devo dire che questo disco si può definire davvero "buona muisca".
Posso davvero consigliarlo.
Ottimo lavoro.

Non sono d'accordo con le chitarre scordate di cui parla touchstyle, non so dove le abbia sentite, potresti indicare il punto esatto dove le senti scordate?
Rispondi
http://www.lastfm.it/music/Diorama/Laltrove#shoutbox ...
di frankestrat [user #1278]
commento del 06/07/2012 ore 15:03:46
vai al link
Rispondi
Brano n°2
di touchstyle [user #7526]
commento del 06/07/2012 ore 21:44:09
Probabilmente un Les Paul a 0:09 suona un B sulla corda di G a quarto tasto e subito dopo un B a vuoto. Le note non sono uguali. Ergo o la chitarra non è intonata o non è accordata. Propenderei per la seconda ipotesi.
Premetto che ascolto con due nearfield piuttosto precisi e che conosco bene, quindi non sono due casse "domestiche", con le quali probabilmente queste dissonanze si sentono meno.
Pur sostenendo che l'accordatura sia un prerequisito oggettivo e non una questione di gusto, se questo disco "vi piace", non c'è altro da aggiungere: i Diorama hanno centrato il bersaglio.

A mio avviso chi si mette in discussione con musica propria merita comunque un elogio, che spesso viene trascurato, come in questo caso. Lasciate perdere quelli come me che si fanno tremila audiopippe, ci divertiamo così... ci basta poco... ;-)

Buona musica,
Touch.



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