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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Le chitarre innovative del primo periodo Fender-CBS, tra il 1967 ed il 1972

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 11 giugno 2012 ore 20:16
Era il 1967, dopo il primo anno in cui si produssero, in maggioranza, le nuove chitarre Mustang di cui c'era una richiesta, sul mercato mondiale, di circa 150mila pezzi, per questo motivo Leo Fender assicurò 5 anni di collaborazione alla nuova ditta Fender-CBS, però, con l'ingresso di nuovi collaboratori, tra cui  Roger Rossmeissl, l'ideatore del basso 4005, quando lavorara in Rickenbacker, vi fu una ventata di novità in casa Fender-CBS. Nacque la Coronado, chitarra e basso con l'uso, per la prima volta in assoluto,  dei pickup DeArmond,  modello che agli inizi fu chiamato Antigua poichè venne verniciata con una tinta Dupont usata per le automobili Cadillac modello, guarda caso, Antigua. Ma tra le chitarre che subirono notevoli modifiche agli inizi degli anni 70's,  vi fu prorio la prima chitarra Fender in assoluto, la Telecaster, a cui fu montato un nuovo pickup, il Wide Range,  progettato dal nuovo collaboratore Seth Lover, ex Gibson, ma non solo, uno dei modelli, la Telecaster Deluxe, cambiò pure la paletta con la nuova palettona tipo Stratocaster di fine anni 60's, ma di origine Jaguar-Mustang anche questa, ed il ponte con corde passanti con il collaudato Strat's Floating Tremolo. Visto poi la giacenza in magazzino di molti manici per la chitarra Shenandoah a 12 corde, cioè quelli con paletta a "Mazza da Golf", si volle utilizzarli montandoli su un body di chiara provenienza Jazzmaster, però con Triplo Cutway, nacque così la Custom a 6 corde, ma con 2 pickups split e distanza notevole tra le meccaniche Kluson posizionate 3+3, dato che lo spazio era per una disopsizione 6+6 :



Ecco le nuove Telecaster Deluxe, normale e Thinline :



 La Fender-CBS puntò moltissimo su questo modello, che costava più della Stratocaster, tanto da far uscire una promozione per avvalorarne il suono diverso e più versatile, almeno a loro dire, ma credo per far concorrenza alle Gibson SG e Les Paul, in auge in quel periodo perchè viste al collo di Carlos Santana, mentre si incominciò la sperimentazione della piastrina blocco-manico a tre viti sulla Stratocaster, e siamo a cavallo tra il 1971ed il 1972, ecco il poster relativo alla Telecaster De Luxe :



Ma un video la Telecaster del periodo iniziale CBS, sia Custom che Deluxe, se lo merita proprio, io preferisco la mia Telecaster Pasley Sunburst, era usata dal chitarrista di Elvis nel film cult Haloha Hawai, e pensare che cercavo proprio la Custom quando la comperai, nel 1987 :








Dello stesso autore
Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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La Fender Telecaster De Luxe ...
di janblazer [user #26680]
commento del 11/06/2012 ore 23:15:33
La Fender Telecaster De Luxe dell'ultiimo video è una cosa incredibile.. però io rimango sempre ipnotizzato dal fascino della Custom della seconda parte del medesimo video dal minuto 4 in poi..
Entrambe montano i p.u Wide range .. vero..?
Ciao Franco !!
Rispondi
I veri Wide Range......
di FBASS [user #22255]
commento del 11/06/2012 ore 23:33:25
cioè quelli originali di Seth Lover, quelle che ho provato da poco, una Telecaster Custom made in Mexico e la Telecaste Deluxe Thinline reissue, hanno solo le nuove produzioni, esteticamente identici ma sono lontanissimi dal suono dei pickup del 1972, li puoi trovare anche sulla semi hollow body Starcaster, prodotta nel periodo buio di CBS, intorno alla metà degi anni 70's, bella ma con paletta divesissima, più simile a quelle della Ibanez Roadstar, con la sua punta in sù, Franco50.
Rispondi
la "custom" è proprio un ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 11/06/2012 ore 23:24:48
la "custom" è proprio un ingegnoso riciclone di componenti dimenticati... c'è in mezzo di tutto!
Rispondi
Alcune avevano il ponte-vibrola della Mustang.....
di FBASS [user #22255]
commento del 11/06/2012 ore 23:45:23
Ma la maggior parte erano dotate di un semplice attaccacorde di origine Musicmaster però con 6 sellette cilindriche a due solchi, poi i pickup erano degli split di origine Mustang Bass ma a tre poli al posto di due; erano, come dici tu, un riciclone di tutti i pezzi prodotti per le 12 corde elettriche, che non ebbero una richiesta soddisfacente da parte del mercato dell'epoca, in più con il body di chiara provenienza Jaguar-Jazzmaster, che in quegli anni avevano subito un calo notevole di richiesta, anzi sparirono dalla produzione proprio in quegli inizi degli anni 70's. Non dimentichiamoci poi che la Jaguar costava quasi il doppio della Stratocaster e tre volte la Mustang, che io reputo perfino superiore con il suo controfase e stessa scala 24 pollici, oggi entrambi sono offerte allo stesso prezzo, € 800 le Made in Japan, cioè la totalità delle produzioni odierne, di cui io ho la Mustang Competition Blue, Franco50.
Rispondi
gli anni della riscossa gibson ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 11/06/2012 ore 23:56:01
gli anni della riscossa gibson con le SG e altri remake ;)
ciao!
Rispondi
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Un po' ne ho già parlato.....
di FBASS [user #22255]
commento del 12/06/2012 ore 00:03:11
Sia nel mio articolo sulle solid body del periodo Norlin, poi in quello sulle post-Norlin, cioè dopo il 1985, vedi Nighthawks e Blueshawak, ma anche delle Victory dell'ultimo periodo Norlin, tra il 1982 ed il 1985, comunque ne farò uno sul periodo di ripudio di Les Paul delle SG, ma siamo nel periodo 1961-1968, ma citerò anche il breve periodo "Transition", 1959-1961, Franco50.
Rispondi
Grazie Franco, questi articoli "culturali" ...
di Ford78 [user #17514]
commento del 12/06/2012 ore 08:10:22
Grazie Franco, questi articoli "culturali" sono sempre molto interessanti da leggere
Rispondi
Cercho solo.....
di FBASS [user #22255]
commento del 12/06/2012 ore 08:16:45
Di trasmettervi le mie esperienze passate in merito ai 44 anni che milito tra i "Rumoristi", sia a sei che a quattro corde, poi sai bene che la vita anche lavorativa, veramente vissuta, conta più dell'informazione tecnica e di parte, Franco50.
Rispondi
che cicciona
di stefano58 [user #23807]
commento del 12/06/2012 ore 13:28:16
la Antigua sembra davvero fuori forma , ma magari il suono era adeguatamente grasso....l'hai provata ? Ciao ;-))))
Rispondi
Ne ho provato il basso Coronado II nel 1978 e la Coronado I a fine 1969!
di FBASS [user #22255]
commento del 12/06/2012 ore 17:52:57
La Coronado I l'aveva il mio chitarrista Luciano, negli anni a cavallo tra il 69 ed il 71, insieme alla Jazzmaster, che diede entrami in permuta per una Gretsch 6122, che sciocchezza, era limitata ma aveva il suo fascino; io ho avuto per 2 mesi in prestito il basso Coronado II, bellissimo con la sua tinta tigrata verde-marcio, in attesa della consegna del Jazz Bass Sunburst che ho ancora, da parte dei negozianti famosissimi di via San Sabastiano, Napoli, era appartenuto a Mario Musella degli Showmen, oggi me lo sarei tenuto invece, era molto più simile al Rickenbacker 4005, basso semi hollow color fireglo che me lo lascia sfuggire da sotto il naso, ad inizio anni 80's, molto bella invece la Starcaster con 2 Wide Range, erede della Coronado II, ma con cassa leggermente asimmetrica e paletta inusuale a punta in su, Franco50.
Rispondi
La Antigua nasce con quella ...
di Piazza [user #31749]
commento del 12/06/2012 ore 15:47:49
La Antigua nasce con quella finitura coprente per coprire le bruciature presenti sui corpi causate dalla lavorazione della bordatura del legno.

Oltre a queste, tra le "invenzioni" CBS ci fu anche la fantomatica Swinger, una chitarra piùttosto assurda creata come la Custom per riutilizzare parti in esubero ( come i manici da 22.5 pollici ), la quale però al contrario della sorella non entrò mai nei cataloghi Fender, veniva costruita in fabbrica e venduta direttamente lì, dovrebbero essere stati prodotti circa 500 esemplari.

Delle buone riuscite CBS dei primi anni ci fu sicuramente la thinline, che risolse la sete hollowbody di casa Fender indroducento un modello con caratteristiche interessanti, le archtop LTD e Montego di stralusso fatte in pochissimi esemplari da Rossenmiessl che mantenevano il caratteristico attacco bolt-on a 4 viti ( non ebbero successo proprio per questa caratteristica, che le poneva come un ibrido Fender-Gibson così come le Coronado ).

Caso completamente a parte e isolato sono la Tele e Strato completamente in palissandro, la prima donata a George Harrison, e la seconda destinata a Jimi Hendrix, che però morì prima che questa venisse spedita, finendo chissà dove.
Rispondi
Ne ho parlato di tutte queste citate in alcuni miei articoli precedenti!
di FBASS [user #22255]
commento del 12/06/2012 ore 17:37:00
Cioè delle Coronado, sia I che II e del basso Coronado I e II, quest'ultimo avuto anche in prestito, bellissimo con quella sua tinta tigrata sul verde, per 2 mesi in attesa del Jazz Bass, con un lieve accenno anche alla Starcaster, leggermente asimmetrica e con paletta a punta in su, e dotata di Wide Range ( di progettazione Seth Lover, fuoriuscito Gibson agli inizi degli anni 70's ) e non dei DeArmond della Coronado, poi di Rossenmiessl, collaboratore fuoriuscito da Rickenbacker, a cui si deve la spinta data alla Fender CBS, a partire dal 1966, per entrare nel mondo delle semi-hollow, tutto questo nel mio articolo sulle semiacustiche di casa Fender, ed un articolo specifico più recente dedicato alle Fender nate per il Jazz, le tre Montego, I, II e Jazz con pickup Floating. Ma farò presto un articolo dedicato alle Starcaster esclusivamene, mentre delle dodici corde ne ho parlato nell'articolo dedicato alla Fender Shenandoah , che pure ho posseduto negli anni 80, ho inviato già un articolo dedicato alla Bronco e ne sto per inviare uno dedicato al primo Kit for Student, la Lap Steel Champ con relativo amplificatore omonimo, in catalogo ad inizio anni 60's, Franco50.
Rispondi
Saranno anche stati scherzi di ...
di gigius [user #32013]
commento del 12/06/2012 ore 17:40:51
Saranno anche stati scherzi di produzione, ma non si può dire che siano idee finite nel dimenticatoio, la custom 6 corde sembra la mamma della Ibanez Fireman...
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Non dimentichiamoci che l'Ibanez.....
di FBASS [user #22255]
commento del 12/06/2012 ore 20:21:51
A fine anni 70's faceva i cloni delle Fender e delle Gibson, io ne ho avute tre, un basso a forma Les Paul Custom Black con hardware dorato, una simil ES 335 Bernie Kessel ottima, una Double Neck SG 12+6 White con un peso da cani, cioè tutte quelle con la scritta con la I corsiva che rassomigliava molto alla F di Fender, e che forse erano le migliori, poi la ditta che li costruiva era la stessa ingaggiata da Fender per le Squier JV, made in Japan. In seguito comperai, nel 1983, il TOP dei Bassi Ibanez, il Musician 940 Fretless che non mi è piaciuto per niente, l'ho riportato quasi subito al negozio che me lo aveva rifilato, prendendomi un Precision Fretless Mapple-Neck, gli economici RD, ne ho avuti il 924 ed un'altro di cui non ricordo i modello, oltre al primo in assoluto importato in Italia nel 1969, erano buoni invece. Il 940 è stato uno dei tre strumenti di cui non rimpiango affatto il fatto di essermene disfatto ( notare i ripetesi dei fatti ), compreso la TOP della Godin, la LGXS con pickup Seimour Ducan, anonima e non molto equilibrata, questo ripeto soltanto a mio modesto parere e gusto personale, agli altri è piaciuta, l'ho venduta quasi subito e facilmente, aveva un bel top marezzato però ed acusticamente suonava non male, un po' brutta la paletta asimmetrica, più una Stratocaster Contemporary made in Japan color Peweeter, con un bloccacorde che era una vera e propria cesoia per i cantini. C'è stato anche il G&L 2000 E, ma come sonorità era bello e molto aggressivo, molto simile al Sabre della Music Man, ma il manico era verniciato e poco scorrevole in confronto ai miei due attuali Music Man di cui uno, lo Sterling, in assoluto il miglior Fretless che io abbia mai posseduto e provato, l'altro è un OLP Sting Ray 5 che ho reso attivo con ottimi risultati, tanto che ho desistito da comperare il Music Man Ernie Ball Sting Ray 5 poichè stiamo quasi lì; comunque ho di Ibanez la ottima AF 85 Artcore, le acustiche e le semi acustiche in casa Ibanez le sanno fare, anche i bassi acustici ed uno dei miglior-pedalozzi che ho, il Tube Screamer ( l'altro che trovo ottimo è il Carbon Copy MXR ), Franco50.
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