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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Come eravamo...FBASS

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 09 giugno 2012 ore 11:51
Come "Antichità Storica Personale", copio Jeb, ma mi limito solo alla festa del "Papiello", simpatica usanza andata perduta purtroppo, che era d'obbligo fare all'atto dell'iscrizione ad una Facoltà Universitaria, nel mio caso "Ingegneria Elettrotecnica", documentata dal colore del fiocco applicato al  copricapo di ruolo, un "Pitale da Notte" in pura plastica rosa, portante la scritta Università in Gotico, con pergamena sorretta da due "Scopettini per Cesso" vintage,  in legno e saggina, riempita d'improperi in latino maccheronico, con obbligo di firma da parte di almeno 4 fuoricorso cronici, presenti in foto, per convalidarne l'efficacia, compreso mio zio Guido a cui debbo l'ingresso in questo sodalizio musicale, è il relatore di spalle, ne ho parlato relativamente all'impatto spirituale che ebbe una vetrina di in negozio di strumenti storico a Napoli, in via SanSebastiano. Nella foto s'intravedono la mia compianta Framus ad un pickup data via nel 1969 per comperarmi il primo basso Hofner, ne ho trovato un'altra 8/9 mesi fa, ma è color natural, e la paletta soltanto della Hawaiana Hofner modello 111, che non rimpiango affatto, ora ho la Fender Stringmaster de luxe 8 Lap Steel, ma cera pure una presenza femminile, importante almeno all'epoca, nascosta tra la folla, notare il microfono AKG  D 12, collegato al Davoli Tuono, non visibile  :



Poi in un breve servizio fotografico sulla esperienza 36ennale di lavoro ferroviario, dalla locomotiva a vapore gruppo 835, all'ETR 500,  ma io protagonista in entrambi i ruoli, Istruttore e Professional Senior :




Poi alcune feste di pensionamento al DLF, mensa di Napoli Sm/to, nell'anno di grazia 1981 e 1982, con due mie chitarre entrambi in azione, la Mustang USA del 1972 in mano al mio amico "Aniello Show", io di braccia ne ho solo due e quindi, non essendo la dea Kalì, sto usando il Fender Jazz Bass USA del 1974, anche la Logan era mia, nella prima, ed il mio Ibanez RD 924 nella seconda, con Ampeg Gemini VI :









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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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La foto in cui ti ...
di janblazer [user #26680]
commento del 09/06/2012 ore 15:24:23
La foto in cui ti si vede meglio è quella di trentun anni fa al Dopo Lavoro Ferroviario.. e anche se non ce lo dicevi, il bellissimo Jazz Bass è un indizio che ci avrebbe portato a una sicura identificazione.. Complimenti anche per la Mustang..
Simpatica anche la foto alla festa delle matricole.. Ci sono passato pure io a Bologna nel 1975.. uscire di casa in quei giorni era drammatico perchè alcuni scherzi rasentavano il nonnismo e la cattiveria pura..
Ciao Franco !
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Li ho ancora entrambi quei due strumenti, la Logan no!
di FBASS [user #22255]
commento del 09/06/2012 ore 17:34:42
Con l'unica variante che al Jazz Bass ho montato una mascherina originale Fender tartarugata, mentre la Mustang di adesso è la nuova versione con le Kluson cromate, ma identica come colore, Copetition Blue, ma il primo strumento con questa tinta fu il Mustang Bass che diedi in permuta per il Precision 1970 che ancora uso ed è quello con cui suono adesso, oltre al MM Sterilng fretless. Ma il numero delle chitarre nel frattempo è levitato, di allora conservo la Gibson SG del 1973, comperata ad Alessandria nel 1979 e la Fender Stratocaster Palettona Tabacco Sunburst, comperata a Napoli nuova proprio in quel periodo, ma costruzione 1978 e peso da "Cani", più il Rodhes 88 Mark 1°, che mi capitò sottocchi il giorno che mi recai da Alfredo a ritirare la Stratocaster. Il resto, nei periodi successivi, ma il Jazz Bass mi costò, a fine 1978, una Jaguar Custom Fiesta red 1966, data in permuta e che ancora ripiango, niente a che vedere con l'attuale e disastratissima Jaguar Sunburst 1968, e che a sua volta mi era costata un Hofner Violin Cavern 1961; come vedi di fesserie ne ho fatto, compreso la vendita della Fender Esquire pre-CBS del 1963 che mi era costata a sua volta una VOX Mark VI Sunburst a goccia, ove imparai le due false posizioni del commutatore a tre identico allo Stratocaster, Franco50.
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...beh, sull'ultima hai una bella ...
di Laceblues [user #7285]
commento del 09/06/2012 ore 17:08:18
...beh, sull'ultima hai una bella posa con il basso. Continuo a dire che è una bella cosa vedere, in comune con altri queste foto. :-))
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L'ho messo in vetrina insieme al Violin Bass Hofner!
di FBASS [user #22255]
commento del 09/06/2012 ore 17:43:19
Adesso uso il Precision Sunburst 1970, comperato prima e che mi costò la permuta del primo basso Fender posseduto, un Mustang Bass Competition Blue come la chitarra, insieme al Music Man Sterling Fretless; al Jazz Bass, che è ancora a 4 viti e regolazione trus rod dal basso, ho rimontato le corde flatwound, i 2 coperchi ed ho solo sostituito la mascherina con un'altra originale Fender tartarugata, l'ho messo in bacheca con il mio Hofner Violino del 1967, il 4° in ordine di tempo posseduto, scrivendoci con il normografo sotto su una piccola pergamena "Questo, il Jazz, ce lo sognavamo, quando si suonava con l'entusiamo dei 20 anni, e potevamo permetterci quest'altro, il Violin Bass, che costava un terzo, ora invece costa di più del primo" Sic Transit Mundi, Franco50.
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:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 09/06/2012 ore 19:31:25
Una bella idea, Franco.
Ho subito anch'io il rito del "papiello". Un bel ricordo, compresi pitale, scopettino e carta igienica :-))))
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Sapessi quante volte poi mi hanno fermato gli studenti calabresi fuori corso....
di FBASS [user #22255]
commento del 09/06/2012 ore 19:47:07
Come ben sai, nel 1969 e 1970, il biennio di Ingegneria si svolgeva ancora a via Mezzo Cannone, poi ti spiego perchè si chiama così la strada, ove seguivamo i corsi di Matematica, Fisica con il grande Carelli, Geometria e Chimica, e venivamo fermati da studenti fuoricorso di chiara provenienza calabrese, che ci sbarravano la strada chiedendoci, in h aspirata calabra, "Collega, Papiello", anche quando poi divenni Fagiolo al 2 ° Anno, e se non lo portavi appresso, il Papiello, ti spennavano al primo BAR in cui ti trascinavano, poi le firme dovevano avere almeno "Quinque Crucex", cioè 5 anni fuori corso, Pontifex Maximus al conseguimento della 12° Crucex, pensa che la mia dolce Josephine, c'ha messo solo 21 anni per laurearsi in Medicina al SUN, la conobbi nel 1982che era iscritta al primo anno e si è laureata con 105/110 il 17 dicembre 2002, Franco50.
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:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 09/06/2012 ore 20:40:35
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Via Mezzo Cannone!
di FBASS [user #22255]
commento del 09/06/2012 ore 23:35:00
La via prende il nome da una fontana murale ubicata in testa, quasi difronte al vecchio cinema ora chiuso, che aveva un bassorilievo rappresentante il Re Alfonso D'Aragona, in alta uniforme con il piede destro poggiato sulla canna di un cannone che fuoriusciva dal muro per pochi centimetri, ed era anche la cannella da cui usciva l'acqua, per l'esiguità dello stesso, fu chiamato 1/2 cannone, ma forse era anche meno di metà, a presto e ti potrò spiegare tanti di quei detti napoletani che tu nemmeno immagini, Franco50.
Rispondi
...
di jebstuart [user #19455]
commento del 10/06/2012 ore 11:18:03
Conosco ...
Non c'è più, ma in rete ce n'è una stampa:
vai al link a-.jpg
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