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Ha ragione l'accordiano che ha scritto nel mio recente diario !!

di Kata_ts [user #2290] - pubblicato il 31 maggio 2012 ore 10:46:07.

Adesso inizia la "diffusione dello stato di panico" utilizzando i recenti eventi sisimici. 

http://it.notizie.yahoo.com/rischio-sismico-alessandro-martelli-prevede-un-terremoto-al-sud.html?nc 

 

E' come dire ... "prevedo" che 'un giorno' morirò ;))))))))))))))

LOL

 

Che tristessssssssssssaaaa LOL


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ma l'hai letto l'articolo o ...
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 31/05/2012 ore 10:56:50
ma l'hai letto l'articolo o ti sei fermato al titolo?

Il povero ingegner Martelli non si è svegliato una mattina, ha aperto il calendario Maya e ha detto

"il 20-12-2012 mi sa che ci sarà un terremoto... "

Sono teorie elaborate dall'International Centre for Theoretical Physics, si può essere d'accordo o no, ma dargli di quello che vuole spaventare la gente non mi sembra corretto...

Che poi i giornali facciano di queste cose un uso strumentale ok...
Rispondi
***Fisica teoretica dunque: per semplificare ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 31/05/2012 ore 13:36:51
***Fisica teoretica dunque: per semplificare fino all'inverosimile si tratta di quella branca della fisica moderna impegnata anche nella costruzione di modelli matematici in grado di predire dei fenomeni non direttamente verificabili sperimentalmente.***

"modelli matematici ..... NON direttamente verificabili sperimentalmente"

I FATTI, secondo te, quali sono !?!?
Una delle prime cose che gli scienziati STESSi dicono è che un esperimento (conseguentemente verifico pure una "teoria") DOVREBBE essere "riproducibile sempre in "laboratorio"" !

Non ti fà pensare neanche un pò ?! ;oP a me sì

WiWa!
Rispondi
I modelli matematici servono per ...
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 31/05/2012 ore 14:10:25
I modelli matematici servono per studiare fenomeni talmente grandi da non poter essere verificati svolgendo un esperimento...

La storia del "ogni teoria va verificata con un esperimento" finisce quando finisci il liceo...

Secondo te per calcolare i moti dell'atmosfera hanno ricreato una piccola terra in laboratorio? No usano modelli matematici, per studiare lo sviluppo di una popolazione di leoni in Africa convincono una famiglia di leoni a vivere in laboratorio e riprodursi? No usano modelli matematici...

Ergo per studiare un terremoto non lo si può ricreare in laboratorio, ma si può cercare di sviluppare un modello che ne calcoli le variabili con l'approssimazione necessaria, scegliendo se creare un sistema complesso da analizzare in più parti o uno globale e complessivo da guardare nell'insieme...
Rispondi
I modelli matematici
di mauriziodb [user #19064]
commento del 31/05/2012 ore 17:32:32
I modelli matematici possono creare delle simulazioni accettabili quando si ha una base di partenza definita. L'esempio tuo del meteo non è corretto, perché i modelli si basano su dati e misure di migliaia di stazioni meteo disseminate nel mondo, con uno storico di almeno 80/100 anni, quindi dati reali e simulazioni ci portano a previsioni accettabili, perlomeno nei due o tre giorni successivi.

Il discorso dei terremoti è completamente diverso, non abbiamo la minima idea dei valori delle forze che si stanno accumulando nella compressione delle zolle tettoniche. Le sole previsioni che possiamo fare sono di individuare le zone più soggette a terremoti e costruire nel modo corretto.
In Giappone anche con terremoti più forti non crolla nulla.

Fare la previsione che nella zona xy ci sarà un terremoto, senza poter indicare se domani o tra cento anni, non serve a niente, se non ad andare in televisione o sui giornali, dove si possono dire tutte le stupidaggini che si vuole.

Finisco anch'io con una stupidaggine: ma se i Maya erano così bravi da predire la fine del mondo nel 2012, perché non avevano scoperto la ruota ?
Rispondi
Non stavo paragonando i terremoti ...
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 31/05/2012 ore 17:38:00
Non stavo paragonando i terremoti ai moti dell'atmosfera, volevo solo evidenziare che non tutto deve essere sperimentato in laboratorio...

Che poi i terremoti siano una brutta bestia perché siamo ancora in alto mare per quel che riguarda la previsione non posso che darti ragione, però i modelli che si cerca di sviluppare anche sui terremoti non possono essere considerati vanesie solo perché ancora molto ma molto ma molto e ancora molto lontani dal poter essere affidabili... ;-)


Secondo me l'addetto ai calendari dei Maya si era semplicemente preso una settimana di ferie essendosi portato avanti di un bel po' con il lavoro.. :-)
Rispondi
non è proprio così scientifico....
di bernablues [user #16917]
commento del 31/05/2012 ore 21:58:32
come approccio: "Secondo te per calcolare i moti dell'atmosfera hanno ricreato una piccola terra in laboratorio? No usano modelli matematici".... un modello matematico, presume una quantità di variabili, note, per poter funzionare, ed avere una attendibilità scientifica, nel caso dei terremoti, puoi creare un modello matematico, sulla base (e solo sulla base) di eventi noti, ovvero, sul numero, sull'entità e sulla periodicità, di eventi già pregressi, anche perchè non abbiamo alcun tipo di conoscienza dell'orografia del nostro territorio a decine di km di profondità, è un po' come avere un uovo con un pulcino dentro, poggiato su di un tavolo, che non possiamo toccare, sappiamo solo che il pulcino prima o poi uscirà, ma non sappiamo da quale lato dell'uovo, si aprirà la strada, e soprattutto con quale forza romperà la buccia dell'uovo :-))
Rispondi
lo so lo so però ...
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 31/05/2012 ore 22:02:51
lo so lo so però non vorrei passasse l'idea che io condivido i modelli matematici sui terremoti, volevo solo ribadire che il povero ingegnere dell'università di Trieste non è un moderno Nostradamus ma che ha una teoria e la porta avanti come DEVONO fare gli scienziati :-)
Rispondi
Scusa Burats, se controbatto, ma ...
di bernablues [user #16917]
commento del 31/05/2012 ore 22:14:13
Scusa Burats, se controbatto, ma chi non è in grado di considerare tutte le variabili, e formula una teoria che si basa sull'errore, in quanto non possiede tutte le conoscenze per interpretare e rigenerare un fenomeno, per me non può essere considerato uno scienziato, e non si discosta molto, da un moderno Nostradamus, anche se si fa scudo con modelli matematici, basati sul nulla, o meglio su basi striminzite :-))
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a sto punto se dobbiamo ...
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 31/05/2012 ore 22:36:47
a sto punto se dobbiamo addentrarci in questi vicoli scuri devo dire che:

"considerare tutte le variabili" è pressoché impossibile per ogni studio che si fa sull'ambiente, non esisterà mai un modello matematico capace di tener conto di tutto quello che può accadere perché la natura è quasi imprevedibile, se non con una buona approssimazione.

Non mi sono addentrato negli studi del Martelli ma mi riprometto di farlo quando avrò un po' di tempo, però penso non si possa pensare che per formulare una teoria bisogna essere in grado di "rigenerare un fenomeno" altrimenti ogni studio fatto su un ecosistema decade.

Che poi di tutto ciò che esiste in natura i terremoti siano quanto di più imprevedibile si possa immaginare non lo metto in dubbio, ma per arrivare in qualche modo a prevederli bisognerà partire anche da delle basi striminzite no?

Resta sempre il fatto che la prevenzione è l'unica cosa certa su cui dobbiamo basarci, oppure sul restare "tranquilli" nel bel mezzo di una pianura alluvionale come faccio io! :-)))

Rispondi
i fenomeni non sono direttamente ...
di Andrea_M [user #26406]
commento del 31/05/2012 ore 13:48:5
i fenomeni non sono direttamente verificabili, non i modelli matematici. Questi ultimo sono lo strumento per avere un'idea del futuro (impossibile da predire) che in base alle probabilità ci si può avvicinare.

Diciamo se di terremoti ce ne sono milioni al giorno in tutto il pianeta, cercare di prevedere quello grosso in un'area determinata è anche questione di probailità.. ecco il perchè dei modelli matematici.
Eventi di questi tipo influenzano la probabilità.
Non c'è bisogno di allarmare, sono numeri.
Rispondi
Fisica a parte, anche perchè ...
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 31/05/2012 ore 13:52:56
Fisica a parte, anche perchè la semplificazione è davvero troppa (così come l'hanno descritta la fisica teoretica è praticamente chiaroveggenza a casaccio, fatta usando numeri frullati in algoritmi, e non è per nulla così), l'Italia è percorsa quasi interamente da faglie e controfaglie, mi pare scontato che ciclicamente si verifichino terremoti nel Paese. Il problema è che non si fa nulla per mettere in sicurezza quello che andrebbe preservato e curato (monumenti storici, palazzi, luoghi di lavoro), con le conseguenze che vediamo in questi giorni, o che abbiamo visto solo tre anni fa in Abruzzo.
Rispondi
Sono d'accordo, fino all'ultima virgola ...
di bernablues [user #16917]
commento del 31/05/2012 ore 23:10:15
Sono d'accordo, fino all'ultima virgola :-))
Rispondi
No ma per favore.E poi ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 31/05/2012 ore 14:02:3
No ma per favore.E poi so cosa è un terremoto.Nell'80 c'ero e come.
Hai detto bene bisogna pur morire!
Rispondi
Dai caspita,viviamo in un paese ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 01/06/2012 ore 01:41:32
Dai caspita,viviamo in un paese dove ogni volta che piove c'è la catastrofe,direi che l'allarmismo è piu' che giustificato,sopratutto visto che in questi giorni praticamente si balla sia a sud che a nord (con le dovute differenze ovviamente)....
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