Ricordo ancora il sentimento di rabbia mista a sgomento che provai nel ’98. Dopo quindici anni di amore incondizionato mi apprestavo a vedere il mio primo concerto dei Van Halen in occasione del Monsters of Rock a Torino ma una decina di giorni prima, durante le prove per il concerto di Amburgo, crollò l’impianto luci ferendo Alex Van Halen a un braccio: resto del tour cancellato. Non immaginavo che per avere un’altra chance avrei dovuto aspettare ben quattordici anni e conscia che - in Europa come negli USA - riuscire a vederli sia un po' come fare un terno al lotto, ho accolto con cauto entusiasmo l’annuncio dello show del 3 Giugno a Milano all’Arena Fiera (location già prenotata). Questione di poco tempo: concerto cancellato insieme alle altre date europee prima dell’apertura delle prevendite. Poi una speranza: il tour europeo verrà spostato a ottobre per permettere alla band di recuperare le energie assorbite dal pesante tour americano. E' di poche ore fa la notizia che sono state rimandate tutte le 30 date confermate negli Stati Uniti dopo il 26 giugno, per il resto si vedrà. I motivi non sono stati resi noti, ma voci di corridoio sostengono che Eddie e Diamond Dave non riescano proprio a sotterrare l’ascia di guerra.
Insomma, pare che Van Halen sia la summa della murphologia applicata alla categoria del live music entertainment: se qualcosa può andar storto, sicuramente lo farà. Ma quanti di voi, come me, comprerebbero istantaneamente il biglietto se le prevendite aprissero tra cinque minuti? Everybody Wants Some!! |