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moderni o vintage?

di slide_x [user #32088] - pubblicato il 14 maggio 2012 ore 00:56
Chi non si emoziona scoltando i soli di J.Page,D.Gilmour( uno dei miei miti di sempre),J.Beck e tutti coloro che facevano parlare gli strumenti?,Chi non si sente una nullità di fronte alla tecnica di J.Petrucci,alla follia (in senso buono) di S.Vai? Voglio porre questo articolo per capire le differenze di linguaggio tra i chitarristi del passato e quelli moderni.

PS: amando entrambi gli stili non voglio che si stia a dire se siano migliori i "vecchi" o i moderni, voglio solamente capire in che direzione si sta muovendo la musica

La musica come ogni cosa si è evoluta ,come tutte le arti,nel corso del tempo.
40 anni fa i chitarristi rock a mio avviso prediligevano l'espressività al virtuosismo,mentre oggi il linguaggio musicale si appoggia molto alla tecnica;IN SOLDONI:

-SI può essere espressivi "volando"sulle modali?
-I chitarristi che hanno fatto la storia del rock avevamo una conoscenza tecnica dello strumento minore di quelli odierni o semplicemente preferivano non esagerare con la velocità a beneficio dell'espressività?
- Come mai da qualche anno a questa parte i "migliori" sono tutti iper-tecnici?Che la musica si sia abbandonata al mero gesto tecnico?!
- Analizzando i suoni delle chitarre nel tempo si può notare che avvicinandosi al giorno d'oggi sono diventati sempre più potenti...come mai?



Scusate le mille domande ma sono questioni che mi attanagliano il cervello da giorni, mi rivolgo al popolo di accordo al fine di cercare risposte e discuterle con voi per cercare delle risposte....(sempre che ci siano XD)

grazie mille in anticipo!


-LET'S ROCK!-

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Secondo me bisogna fare un ...
di PS_Gio [user #28637]
commento del 14/05/2012 ore 01:20:1
Secondo me bisogna fare un distinguo tra i chitarristi considerati "migliori" (i più bravi) e quelli che sono effettivamente i più innovativi. Secondo me, se si guarda dal punto di vista tecnico, i migliori sono certamente i vari iper tecnici, ma chi ha davvero lasciato un'impronta nell'ambiente chitarristico? Sono veramente pochi coloro che hanno introdotto qualcosa in più rispetto alla velocità o alla pulizia, io ne cito uno, Tom Morello, che ha stravolto, per certi versi, il tradizionale modo di suonare la chitarra. Ce ne sono altri, penso però che il ragionamento di fondo sia questo.
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giustissimo .. un conto ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/05/2012 ore 11:02:31
giustissimo .. un conto e' inventare qualcosa di nuovo, un conto e' eseguirlo piu' velocemente dell'inventore ....
Rispondi
===La musica come ogni cosa ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/05/2012 ore 01:24:56
===La musica come ogni cosa si è evoluta ,come tutte le arti,nel corso del tempo.====
mmh... e' questa frase che mi lascia perplesso e che forse potrebbe dare spunto a qualche riflessione utile ...

nel senso che per me non e' l'arte che si evolve, ma, semplicemente e' la complessita' che aumenta.. qualcuno si inventa il rock, qualcun altro, dopo un po' di tempo, si ingegna per farlo piu' complesso e piu' veloce per il gusto, fine a se stesso, di crearsi difficolta' e poi superarle..

e' un atteggiamento da atleti, non da artisti...
Rispondi
bhè si pensi che nelle ...
di slide_x [user #32088]
commento del 14/05/2012 ore 01:42:5
bhè si pensi che nelle arti figurative dagli anni 50 ad oggi di cambiamenti ce ne sono stati molti ...ma nessuno mai dirà che le tecniche di composizione degli anni che furono erano meno complicate di quelle odierne...l'aumento della difficoltà tecnica è un aspetto che ha influenzato solamente la musica...è questo il nodo!.per il discorso degli atleti:
"allora stiamo diventando macchine da esecuzione o siamo ancora musicisti?"riusciamo ancora a gustarci il suono del nostro strumento? scusate ma come vedete non ci dormo!! XD
Rispondi
concordo... l'arte non ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/05/2012 ore 01:47:41
concordo... l'arte non si puo' dire si evolva, la complessita' non cresce in tutte le arti... dormici perche' non sono affari tuoi.. Nel senso che a te piacera' della musica, ad altri un'altra e nessuno puo' dire quale gusto dei due sia oggettivamente il migliore...
Rispondi
infatti è ciò che ho ...
di slide_x [user #32088]
commento del 14/05/2012 ore 01:57:31
infatti è ciò che ho precisato nel P.S dell'articolo: amo i pink floyd i led zeppelin gli shadows cosi come amo i dream theater,non me la sento di dare un giudizio su chi siano i migliori...sono sicuramente diversi...anche perchè di tempo ne è passato da quando "qualcuno" ha inventato il rock e grazie a dio lo ha fatto e bene vengano i cambiamenti...ma guardado un pò oltre se non si invertono le tendenze dove arriveremo?

Rispondi
a me piace Angus Young. ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 14/05/2012 ore 02:29:35
a me piace Angus Young. satriani (detto sartirana dagli amici) , vai (detto vaiolo dal vicino di casa) e petrucci (detto poverucci dalla prima media!) possono solo che girarsi in un angolo e piangere davanti a mostri come i fratelli Young (ci mettiamo anche i van halen, aerosmith ecc), che son veri musicisti, completi, che san fare canzoni, che le san far cantare e ballare alla gente. questa è la grande differenza. non puoi dire che ami più sartirana e poverucci, che ascolti loro, e li preferisci, perchè se decidi di farti un bel viaggetto, o una bella cena prioma che arrivi la tua ragazza, dopo 10 minuti lanci il CD fuori dal automobile o rischi di ustionarti con il brodo, invece con del blues, o rock, e perchè no, quello che chiamiamo pop puoi pure prenderti la comodità di fare altro, mentre ascolti, canti, balli...
senò la gente riconoscerebbe subito surfing whith the alien, o un pezzo dei dream theatre, anzi che uno dei rolling stones, o AC/DC, e perchè no, dei RAMONES!
la musica alla fine della fiera è facile da valutare . se fa muovere tanti culi, e per molto tempo (non dico 2 mesi dalla pubblicazione del singolo, ma almeno 5-10 anni) allora si può dire che è un buon pezzo (certo, ci sono sempre gusti di mezzo, ma anche se non ti piace bon jovi, o lucio dalla non puoi dire che la sua hit che è conosciuta da tutti sia un brutto pezzo).

questo concetto solo per dirti che, semplicità e buona melodia sono molto meglio di super tecnica e passaggi "fighissimi" che lasciano sulle ginocchia ragazzini nerd della chitarra...
Rispondi
D'accordissimo, forse non in maniera ...
di gigius [user #32013]
commento del 14/05/2012 ore 10:19:47
D'accordissimo, forse non in maniera così estremista (surfing with the alien mi piglia un casino...) però in linea di massima...
C'è però anche musica complessa che da tanto da un punto di vista emozionale (per me l'unico metro di misura per dire se un pezzo è bello o meno), tipo red baron di cobham, ha un tiro micidiale ed è solo un esempio tra i molti che potrei fare, mai sentito Lee Ritenour? Govan? Hutchins? Secondo me anche nel jazz, musica di nicchia, c'è spazio per "culi che si muovono" anche se devono essere culi predisposti verso il genere.
Rispondi
Cerco di risponderti con ordine
di zzuzz [user #24591]
commento del 14/05/2012 ore 09:11:5
1. Secondo me si può essere espressivi in qualsiasi modo, l'importante è "come" si fanno le cose: se il virtuosismo è fine a se stesso allora non mi piace (e qui citerei un po' tutti quei chitarristi ipertecnici a partire da Van Halen..); se il virtuosismo ha una sua efficacia nel contesto musicale allora ben venga (mi vengono in mente certi assoli un po' sboroni di Tom Morello).

2. La maggior parte dei chitarristi storici effettivamente aveva una conoscenza tecnico-teorica inferiore rispetto ai vari shredder moderni, salvo casi particolari tipo Robert Fripp. Non dimentichiamoci che il rock nasce come musica "popolare", non colta, di diretta derivazione blues, è quindi naturale che i primi musicisti rock non avessero una cultura accademica alle spalle. Come dicevo prima, l'importante è "come" si suona: i chitarristi del passato si basavano principalmente sulle stesse "semplici" tecniche derivate dal blues, eppure quanta differenza c'è fra i vari Hendrix, Page, Gilmour, Townshend ecc. ecc.? Ognuno con un suo stile (e un sound!) personale riconoscibile!

3. Non è assolutamente vero :) esistono ancora i chitarristi di "pancia" (o almeno esistevano ancora fino a 10-15 anni fa, non sono molto aggiornato..), che hanno uno stile più istintivo e meno tecnico, solo che magari sono meno conosciuti, vedi Josh Homme dei Kyuss (e, ok, dei QOTSA) e Adam Jones dei Tool.. e, perchè no, citiamo anche Cobain! La musica si evolve (e meno male!) ma in tante direzioni! Per quanto mi riguarda il rock, dopo la sua grande popolarità degli anni '60 e '70, ha trovato i suoi maggiori esponenti in ambienti sempre più di nicchia.

4. Perchè i ggiovani vogliono spaccare sempre di più :)
Rispondi
Delle domande che poni quella ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 14/05/2012 ore 10:46:17
Delle domande che poni quella che, secondo me, cela la "direzione' della musica è questa:

***- Come mai da qualche anno a questa parte i "migliori" sono tutti iper-tecnici?Che la musica si sia abbandonata al mero gesto tecnico?!***


PURTROPPO credo di sì.
Molta ma molta meno creatività e molta ma molta più "tecnica" per copiare copiare e ancora copiare.
Ora copiare di per sè E' COSTRUTTIVO ma per IMPARARE NON solo per rifare i pezzi uguali e basta.

E concludo .... quella che tu definisci 'evoluzione' per me è 'involuzione' ;) e "guardacaso", dato che dicono che la musica sia espressoone del periodo nel quale viene suonata ....., i "risultati" sono consoni - LOL

WiWa!
Rispondi
A mio avviso non esiste ...
di Nellos [user #31839]
commento del 14/05/2012 ore 15:20:41
A mio avviso non esiste un modo di suonare giusto o sbagliato , non è giusto parlare di evoluzione o di involuzione ecc. secondo me la musica in generale è un'arte e se prendiamo appunto la definizione di arte troveremo che ( Preso da Wikipedia giusto per farmi capire ) "L'arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana – svolta singolarmente o collettivamente – che porta a forme creative di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza. Nella sua accezione odierna, l'arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni, per cui le espressioni artistiche, pur puntando a trasmettere "messaggi", non costituiscono un vero e proprio linguaggio, in quanto non hanno un codice inequivocabile condiviso tra tutti i fruitori, ma al contrario vengono interpretate soggettivamente." Si parla di espressione e interpretazione e parlando di musica aggiungerei anche emozione . Gilmour ha un modo di esprimersi diverso da quello di un Gilbert eppure li amo entrambi così come sono diverse le emozioni che provo sentendo entrambi. Un Page o un Beck è espressivo e piuttosto che la velocità predilige un modo di esprimersi che si caratterizzi di intensità , tensione e carica emotiva ma allo stesso modo un Yngwie Malmsteen o un Jason Becker non è detto che siano inespressivi ma semplicemente hanno un modo di esprimersi differente , un'animo più grintoso ti porta ad esprimerti appunto con più grinta facendo confluire le tue emozione in quelle raffiche di note , essere più incazzosi per capirci secondo me ci porta a cercare qualcosa di incalzante e ritmi rapidi e note in legato o sweep lo sono .Per capirci non penso che si possa dire ad esempio che Crying di Malmsteen sia inespressiva così come per Whispering a prayer di Vai .Personalmente tendo a curare molto l'aspetto "tecnico " ma non perchè io voglia dimostrare qualcosa a qualcuno o perchè voglia vantarmi o copiare ma semplicemente perchè vorrei essere in grado di poter suonare qualsiasi cosa e da li si cura poi l'espressione ed il suonare di pancia quindi per me si si può essere espressivi anche volando sulle modali .Poi la musica secondo me segue un ciclo e anch'essa segue le "mode" in questo periodo c'è la moda delle otto corde ma penso che passerà così come penso che torneranno presto gli "slow hand " 40 anni fa poi penso che non si conoscesse , che cosa ? in che senso ? Nel senso che 40 anni fa nasceva il fenomeno della chitarra elettrica , del rock ecc. e la velocità d'esecuzione è nata a seguito di processi di sperimentazione secondo me così come non penso che 40 anni fa ci fosse gente che suonasse come Pat Metheny fa con la sua picasso .Ma poi alla fine che ci importa ? La musica è bella proprio per questo , ha moltissime sfaccettature , nessuna giusta , nessuna sbagliata , soltanto c'è quella che piace e quella che non piace .Io paragono questo periodo al barocco in architettura dove la complessità delle forme , la ricerca di elementi particolari la facevano da padrone , la ricerca del meravigliare , dello stupire che vede lo stesso Antonio Vivaldi come protagonista della musica barocca nel vero termine non rispetto al paragone che ho osato ma tornando al tema "architettura " il barocco passando per il rococò lascia poi spazio al neoclassicismo tornando alle forme appunto classiche e prive di tutte quelle decorazioni che caratterizzavano il barocco. Per concludere , secondo me il mondo della chitarra e più nello specifico di quella elettrica è abbastanza recente e ha ancora molto da vedere quindi dare conclusioni adesso sarebbe sbagliato.Lasciamo scorrere l'evoluzione di questo mondo e godiamocela , potrebbe rivelarci anche sorprese interessanti chisà
Rispondi
Premetto che non riuscirò mai ...
di Andrea_M [user #26406]
commento del 14/05/2012 ore 15:26:1
Premetto che non riuscirò mai a giudicare "numericamente" un musicista, non posso assegnare un valore alle skills di tecnica, espressione, fantasia, ecc .. ecc..

Dal mio umile punto di vista penso che nella maggior parte dei lavori musicali prodotti in quest'ultimo decennio vi sia un'attenzione maggiore all'insieme degli arrangiamenti e la chitarra è stata ridotta e utilizzata come abbellimento togliendo spesso la sua parte solista/melodica che ha caratterizzato il pop degli anni '60 e '70.
Se c'è un solo è corto/sotto che fa movimento/particolarissimo, come per esempio nei muse.
Vabbeh che siamo tutti chitarristi ma con batteria, basso , e tastiere e una gran voce il pezzo sta su anche senza assolo :))))

Poi non nego che in alcune nicchie come nel metal tecnico/fusion ecc ecc si siano raggiunti degli apici di tecnica inimmaginabili 30 anni fa (a parte da al di meola e jhon mclaughlin :P )
Rispondi
Urca, qui sì ce ne ...
di Strato2006 [user #13781]
commento del 14/05/2012 ore 15:27:42
Urca, qui sì ce ne sarebbe da scrivere per i secoli! Butto là alcune riflessioni "veloci" (ma non troppo "tecniche" XD):

1) non credo che ci sia tutta questa differenza tra i chitarristi di ieri e quelli di oggi, almeno non se "guardiamo al sodo", ovvero al modo in cui i migliori di loro raggiungono l'anima della gente: e cioè con musica suonata "con il cuore". Una o centomila note al secondo, sono entrambe cose affascinanti, ma ciò che di loro rimane è l'intenzione, il feeling... se mancano questi, a mio parere manca la parte più profonda del messaggio; tant'è che anche oggi, nell'era dei vari Matthias Ekhlund (senza nulla volergli togliere), BB King è pur sempre BB King ;)

2) non ritengo che l'aumento di complessità sia necessariamente un fatto puramente "atletico", almeno non quando è "al servizio della musica". Il De Rose stesso nel suo celebre trattato di armonia jazz sostiene che il virtuosismo dei grandi solisti deriva dalla necessità di esporre idee musicali complesse, non certo dalla necessità di "dimostrare bravura tecnica". Insomma credo che l'aumento di complessità di una corrente artistica con il passare del tempo, sia un fenomeno naturale, dovuto all'aggiunta continua di nuovi apporti e nuove idee da parte dei vari artisti, per cui le "quattro note" (o pennellate) iniziali presto diventano otto, sedici, ottantamila...

3) non ritengo che sia giusto dire che la tecnica strumentale di oggi è superiore a quella del passato; lo è solo se consideriamo la musica rock-pop, relativamente giovane; il passato trabocca di grandi strumentisti "classici" dalla tecnica virtuosistica, a volte inarrivabile anche per la media dei musicisti di oggi: pianisti, violinisti... e anche chitarristi, mi viene in mente Ferdinando Carulli (più recentemente Andrès Segovia e Alirio Diaz) ma ce ne sono molti altri.

A mio avviso pertanto sì, la tecnica (del chitarrista elettrico) si è approfondita nel tempo, come è giusto che sia, in fondo è solo conoscenza, quindi qualcosa di positivo a prescindere, sarà l'uso che ne facciamo a qualificarci. "Da un'enorme tecnica derivano enormi responsabilità" direbbe qualcuno, il difficile è sempre il rimanere dei musicisti. Per me comunque non pochi "velocisti" della chitarra (Steve Lukather, Andy Timmons, Carl Verheyen per dirne alcuni) sono dei grandissimi musicisti pieni di feeling nei loro assoli. Il che nulla toglie né mai toglierà a Clapton, Gilmour, e compagnia bella. Quanto alla "potenza"... le Fender sono l'antitesi della chitarra potente, eppure proliferano anche oggi come e più di 50 anni fa...
Rispondi
conosco bene ferdinando carulli come ...
di slide_x [user #32088]
commento del 14/05/2012 ore 16:14:45
conosco bene ferdinando carulli come conosco bene sor e tutti gli altri amici che ormai da anni mi accompagnano in consercatorio.So bene che per la musica classica è tutta un'altra storia!
Rispondi
...preferisco i pittori agli atleti. ...
di GMBRUNO [user #27898]
commento del 14/05/2012 ore 15:43:49
...preferisco i pittori agli atleti.
Rispondi
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