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O Italia ciao ...

di jebstuart [user #19455] - pubblicato il 25 aprile 2012 ore 22:44:22.
L'anno scorso, e l'anno prima ancora, in concomitanza col 25 aprile ho sempre scritto un diario.
Quest'anno avevo un po' meno voglia di farlo, perchè ho vergogna per quel che la mia generazione, che oggi gestisce il potere, ha fatto del Paese.

Non mi è mai piaciuto nascondermi dietro al dito, e anche oggi non lo faccio,
Non chiamerò quindi in causa la Democrazia Cristiana, Craxi, Ruby Rubacuori, lo spread, i neomelodici e i tronisti.
Se oggi festeggiamo la nascita dell'Italia antifascista e democratica in un clima di preoccupazione e di tristezza, per una sessantamilionesimo e forse più la colpa è mia, e non degli "altri" cattivi e malversatori.
E' mia perchè avrei dovuto oppormi ed espormi di più, senza limitarmi a blaterare ed anche urlare, mettendomi però comodamente a latere delle responsabilità.
E' mia perchè le classi politiche che questa Italia hanno affossato, senza distinzione alcuna di colore e credo, erano ai loro posti anche grazie al mio voto.
Ma è mia soprattutto perchè mi ricordo di vergognarmi adesso che le cose vanno male e non quando - pur essendo corruzione, malversazione e disonestà assolutamente identiche per entità e diffusione - il mio portafogli era più pieno e più tranquillo.

E' per questo che oggi, anziché rivolgere loro generiche frasi retoriche, preferisco chiedere scusa ai combattenti ed ai morti della Guerra di Liberazione, che a suo tempo ci consegnarono un Paese nuovo e ricco di speranze.
Ed ovviamente ai giovani, cui avremmo dovuto consegnarlo ancora migliore.

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.....e noi giovani stiamo commettendo ...
di flyingv77 [user #22359]
commento del 25/04/2012 ore 22:52:05
.....e noi giovani stiamo commettendo il "tuo" stesso errore....combattiamo la guerra prendendocela con il "televisore", e sai cosa voglio dire...la colpa è nostra.
Rispondi
Esatto...
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/04/2012 ore 00:13:30
Per questo noi dobbiamo avere l'onestà di ammettere gli errori.
Il pontificare, tirandosi fuori dalla mischia, non ha valenza - a mio modesto parere - né sul piano politico, né su quello educativo.
Rispondi
Non credo che nessuno Partigiano ...
di janblazer [user #26680]
commento del 25/04/2012 ore 23:00:32
Non credo che nessuno Partigiano che ha combattuto per la Libertà rischierebbe la vita per chi gestisce il potere in Italia oggi..
E' triste doverlo ammettere, e la colpa non è solo tua, è anche mia e di milioni di Italiani che si sono svegliati solo adesso..

Ciao Jeb..
;-)
Rispondi
Ciao, Jan :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/04/2012 ore 00:20:08
Probabilmente è così.
Credo però che il vero problema dell'Italia di oggi sia la disillusione e la mancanza di spinte ideologiche.
Anche l'Italia che i Partigiani volevano riscattare aveva un passato prossimo fallimentare.
Mi pare che quei giovani, tuttavia, avessero la forza di sperare, e di mettere in essere quella speranza. Oggi l'attitudine al cambiamento, ed al sacrificio che inevitabilmente ad esso è legato, è invece molto ridimensionata.
Non mi auguro certo che i ragazzi di oggi abbiano voglia di dare la vita per qualcosa, e meno che mai che abbiano la necessità di farlo.
Mi chiedo però - ed anche di questo mi dò la colpa - cosa farebbero se le cose dovessero mettersi veramente male.
Rispondi
La colpa e anche mia......
di bernablues [user #16917]
commento del 25/04/2012 ore 23:12:41
e di tutti quelli che come noi, non hanno saputo opporsi in maniera, civile e democratica, ma decisiva, a tutto ciò che ci ha portato ad essere il paese che siamo..... però Mauro, va anche detto, che di potere "reale", sia noi comuni mortali, che la politica, ne ha davvero ben poco, nei confronti di una economia mondiale basata su un capitalismo, ormai privo di ogni significato etico, che basa tutto su speculazioni finanziarie, senza basi reali, e che tende ad affossare l'economia di interi paesi, solo per il tornaconto finanziario di una elite mondiale senza scrupoli.
Insomma io credo che ci voglia un'altra data da poter festeggiare..... "la liberazione dalla dittatura dei mercati e delle banche", ma obiettivamente mi sembra molto di la a venire un giorno del genere, perché il nemico da sconfiggere non è un individuo o un regime, ma è un sistema mondiale ramificato che ormai ha sviluppato le sue metastasi in ogni paese ed in ogni economia..... e tutto ciò ha avuto inizio con il crollo del regime comunista, (anch'esso ormai ridotto ad un pachiderma senza basi filosofiche)......insomma ci vorrebbe una terza via, e spero che il mondo intero riesca a trovarla, e quando l'avrà trovata, quel giorno sarà il giorno da festeggiare come il giorno della "liberazione"
Rispondi
Si, credo proprio che sia ...
di perrynason [user #17170]
commento del 25/04/2012 ore 23:55:10
Si, credo proprio che sia così.
Rispondi
.....
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/04/2012 ore 00:23:2
E' vero.
Tuttavia è proprio questa sensazione di impotenza, questo sentirsi nelle sabbie mobili che da una parte tarpa le ali agli onesti, dall'altra fornisce una comoda copertura ai lestofanti.
Pur con tutte le difficoltà che hai ricordato, dovremmo finalmente trovare la forza di cambiare le cose dal di dentro, senza rivoluzioni o rivolgimenti epocali, ma solo facendo tutti un passo avanti nel vivere sociale.
Sembra una sciocchezza, ma la goccia VERAMENTE scava la pietra...
Rispondi
Speriamo allora che cominci a ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 26/04/2012 ore 23:14:19
Speriamo allora che cominci a piovere... :-)

Gran bel diario, Jeb.
Tra la tanta retorica che normalmente accompagna le grandi ricorrenze, finalmente un po' di aria fresca.

Ciao!
Rispondi
;-))))
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/04/2012 ore 23:40:36
Ciao, Andrea ;-)
Rispondi
Abbiamo tutti delle responsabilità.
di beppeferra [user #29294]
commento del 26/04/2012 ore 00:43:16
Abbiamo chiuso gli occhi davanti allo sfacelo provocato da una classe politica corrotta e inetta (e non parlo della destra o della sinistra o del centro, son tutti uguali, tutti protesi esclusivamente a conservare i privilegi della casta, ad ingrassarsi "selling Italy by the pound"). Abbiamo permesso che dopo tangentopoli tutto continuasse come prima o anche peggio di prima. L'abbiamo fatto per il nostro tornaconto, perchè ci faceva comodo, non per ignoranza o sprovvedutezza, ma perchè ci siamo fatti irretire dalle promesse di meno tasse e più mercato.
E anche se è vero quello che dice Berna, che il male viene da lontano e risiede nella globalizzazione del capitalismo finanziario, tutti noi abbiamo dato carta bianca alle banche, consegnando loro i nostri risparmi e chiedendo solo dei profitti, senza interessarci in che modo fossero ottenuti. Abbiamo comprato i prodotti provenienti dall'oriente perchè costavano meno, senza chiederci se questo avrebbe causato la perdita di posti di lavoro qui da noi, e senza chiederci in che condizioni lavorative erano stati fatti.
Ora lo spettacolo è desolante e penso che assomigli un po' alle rovine fumanti lasciate dalla guerra, quindi dobbiamo tirarci su le maniche e come i nostri padri pensare a ricostruire. Ricostruire partendo dalle coscienze, dal rispetto, dalla conservazione dell'ambiente, dall'economia delle risorse ... e mi fermo qui perchè mi sembra di aver sproloquiato abbastanza.


P.S. rileggendo mi rendo conto che sono passato al NOI, mentre tu parlavi in prima persona singolare, e questo dice già molto...
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/04/2012 ore 00:55:35
Hai centrato perfettamente il senso di quel che cercavo di sottolineare.
Dal Monte Rosa a Lampedusa è tutto uno scuotere la testa, tutto uno scandalizzarsi, tutto un inveire. E noi - come dici tu - mentre il Paese andava a rotoli, dove eravamo?

E se effettivamente i privati cittadini non possono da soli condizionare la politica di uno Stato, possono quanto meno tentare di condizionarla, avendo l'intelligenza di promuovere produzione e commercio di prodotti italiani scegliendoli quando possibile, cercare di fare in Italia le proprie vacanze, rifiutare indignato le griffe false e così via.
E' poco, ma è immensamente più di niente.

Ciao, Beppe :-)
Rispondi
E' tutto vero, purtroppo ora ...
di bernablues [user #16917]
commento del 26/04/2012 ore 11:37:57
E' tutto vero, purtroppo ora però, abbiamo legittimato alcuni comportamenti, che ci hanno portato a tutto ciò, in buona parte per colpa nostra, ma in buona parte anche perché ci hanno intortato ala grande, mi ricordo, quando si iniziava a parlare di globalizzazione, e di libero mercato, sia a livello europeo, che mondiale, e tutti quelli che al momento erano al governo, delle varie nazioni, ne parlavano, come se fosse la panacea per tutti i mali economici del mondo......io da parte mia, ogni volta che sentivo, o che sento parlare di globalizzazione, ho ed avevo un brivido che mi corre lungo la schiena, onestamente ti dico, che ad esempio, nel mio piccolo ho sempre tentato di combatterla, che so? ad esempio, compro un paio di scarpe solo quando mi servono, e preferisco il prodotto italiano, anche se costa di più.... avrò molte meno scarpe da indossare, a parità di soldi spesi, ma ho cerato di far bene al mercato del mio paese, e questo solo per fare un esempio.
Qui da me, abbiamo organizzato un negozio, di generi alimentari, dove i prodotti sono commercializzati, direttamente da chi li produce, la qualità è maggiore, certo non troverai sempre tutto, come in un discount, o come nella grande distribuzione, ma permetti alle aziende del territorio di vivere e di creare lavoro, quindi è vero che tutto ciò si può combattere, l'importante è, che a combattere siano in tanti, perché in questo frangente il numero fa la forza :-)
Rispondi
Questa è l'ottica giusta ...
di beppeferra [user #29294]
commento del 26/04/2012 ore 15:12:34
Anche qui da noi esistono i G.A.S. - Gruppi di Acquisto Solidale, niente a che vedere con le chitarre ;-) - ovvero dei gruppi di persone che si sono organizzate e acquistano, insieme, direttamente dal produttore (che in genere garantisce anche prodotti di qualità, biologici ecc.) che consegna direttamente, senza bisogno di intermediari, negozi, altre spese: quindi conviene a tutti: il produttore viene pagato in maniera corretta, il consumatore riceve prodotti di qualità a prezzi corretti (ma ovviamente non troverà i frutti esotici o le ciliegie a dicembre!). Chi ci perde ovviamente sono i commercianti ...
Nel Nord-Europa (in Olanda mi sembra) si stanno sviluppando delle iniziative simili nel campo bancario, basate su cooperative che si autofinanziano (ne avevo sentito parlare tempo fa, ma dovrei approfondire).
Uno spirito di inziativa simile dovrebbe attivarsi anche nella politica (secondo me qualche segno incomincia a vedersi, anche se ovviamente l'establishment sta alzando cortine di fumo, facendo controinformazione). Non possiamo solo lamentarci dello schifo imperante e poi turarci il naso per votare il "meno peggio" o manifestare il nostro dissenso astenendoci dal votare (e qui si ritorna al discorso del 25 aprile: i partigiani hanno combattuto e pagato con il sangue questa nostra libertà, ma stiamo mandando tutto allo sfacelo).
Forse quello che possiamo fare è solo una goccia, ma il mare è una moltitudine di gocce ...

Ciao.
Rispondi
Giusto...
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/04/2012 ore 23:04:38
Credo che uno dei problemi alla base dlla condizione che hai appena esaminato sia la profonda ignoranza (nel senso latino del "non sapere") che affligge larghissimi strati della popolazione del nostro Paese.
Sono convinto che sia questo "non sapere" ad opporsi strenuamente agli acquisti intelligenti, al sacrificio della quantità a favore della qualità, al rifiuto di alimentare produzione e commercializzazione di beni falsi, o pericolosi per la salute, o non convenienti sl piano dell'economia politica.

Tutto, etica, morale, carità cristiana ed intelligenza sociale, sono oggi sacrificati sull'altare dell'avere piuttosto che essere.
Rispondi
bellissimo diario. io non parlo ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 26/04/2012 ore 00:58:37
bellissimo diario. io non parlo molto spesso della liberazione, e della storia che c'è dietro perchè conosco verità scomode, e dolorose che è forse meglio tacere per il quieto vivere. trovo onesta e buona di cuore la tua auto strigliata. ma mai nulla è perduto, possiamo fare ancora molto, giovani, grandi, vecchi e piccoli. un abbraccio.
Rispondi
Grazie...
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/04/2012 ore 01:05:20
Grazie a te, Giacomino, di quel che hai scritto :-)
Rispondi
la rivoluzione è iniziata, dopo ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 26/04/2012 ore 01:07:34
la rivoluzione è iniziata, dopo il 2012 il mondo inizierà pian piano a cambiare, anche se noi non ce ne accorgeremo, e forse farai in tempo a vedere qualche bel cambiamento anche tu ;)
sono felice.
Rispondi
;-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/04/2012 ore 02:37:2
Rispondi
Un pò in ritardo....
di diaul [user #33456]
commento del 26/04/2012 ore 09:16:32
Ho avuto la fortuna di avere entrambi i nonni che han fatto ritorno dalla grande guerra, ma uno purtoppo l'ho conosciuto per poco, perchè la vita se l'è preso che avevo 8 anni.
Però di entrambi ho un ricordo ben preciso che li accomuvava assieme a molti altri loro coetanei: avevano un'etica, una morale, poche idee ma chiare (le altre, futili, già eliminate da tempo) e sempre un sorriso .....che è quello che più mi manca.
Perchè questo sorriso non l'ho più rivisto nelle generazioni successive (la mia compresa).
E quando ci penso, mi assale la tristezza.
Non possiamo dimenticare, perchè da li si deve ripartire. Ce lo hanno già insegnato.
Onestà, etica, morale, libertà.
Rispondi
Esattamente.
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/04/2012 ore 22:34:58
I miei due nonni erano assolutamente antitetici. Uno fascista di un certo peso, l'altro socialista mandato al confino.
Ebbene, io mi ricordo di entrambi come persone di una rettitudine unica.
Nessuno dei due, sul piano politico, aveva completamente ragione, nessuno dei due completamente torto. Ma erano indubitabilmente due persone oneste.
Rispondi
Non importa destra/sinistra. Entrambi i ...
di diaul [user #33456]
commento del 27/04/2012 ore 14:51:07
Non importa destra/sinistra.
Entrambi i tuoi nonni si sarebbero sacrificati per quello in cui credevano. E queste figure stanno scomparendo. Da qui il lento e inesorabile declino. Servono valori. CI SERVONO I NOSTRI NONNI.
Rispondi
possibilmente evitiamo quelli di destra... ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 27/04/2012 ore 14:57:41
possibilmente evitiamo quelli di destra... il fascismo non e' stato uno scherzo... ne stiamo subendo, direttamente o indirettamente, le conseguenze ancora oggi...
Rispondi
in generale evitiamo gli estremismi, ...
di diaul [user #33456]
commento del 27/04/2012 ore 15:06:41
in generale evitiamo gli estremismi, di destra o sinistra poco importa. Noi paghiamo quelli di destra, altrove quelli di sinistra.
Morale, no estremismi (senza offesa :-) )
Rispondi
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la destra non puo' che ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 27/04/2012 ore 15:09:01
la destra non puo' che portare alla dittatura e all'oppressione, anche se non e' estremista...

non e' tutto uguale...
Rispondi
Ma non ho detto (e ...
di diaul [user #33456]
commento del 27/04/2012 ore 15:42:11
Ma non ho detto (e non intendevo dire) che è tutto uguale, anche se fai bene a precisare che non è tutto uguale (concordo pienamente).
Ho detto evitiamo gli estremismi, perchè nella storia di questo mondo se ne son viste (e ne vediamo) di tutti i colori.
Ciao
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 27/04/2012 ore 18:26:09
Ovviamente, Yaso :-)

Chi si schierò da quella parte appoggiò un'idea errata e deviante.
L'argomento della discussione, tuttavia, stava nel tentare di distinguere tra chi lo fece conscio delle implicazioni aberranti e criminali del fascismo e chi, purtroppo, non le comprese e finì per dare spessore numerico alle adesioni nella convinzione di essere nel giusto.

Tieni conto, peraltro, che esiste un'ampio accordo tra gli storici nel considerare le adesioni al fascismo ed alle sue iniziative - almeno fino al Natale del 1942 - come pressoché plebiscitarie tra gli Italiani dell'epoca.
Ne deriva che, pur non dichiarandolo, almeno i tre quarti degli Accordiani si ritrova ad avere nonni e bisnonni che a vario titolo tenevano la tessera fascista nel portafogli o lo spillino col fascio al bavero.

Contingenze storiche, che per fortuna tutto quel che seguì al 25 luglio, e culminò nel 25 aprile, ha cancellato dalla nostra realtà.
Rispondi
mio nonno, fortunatamente, era fra ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 27/04/2012 ore 18:40:21
mio nonno, fortunatamente, era fra i "sovversivi" che venivano messi in galera, come misura preventiva, quando passava "in zona", qualche personaggio governativo di una certa importanza...

ma capisco anche che nella maggioranza tendiamo tutti ad essere un po' pecoroni anche se al governo ci fosse qualcuno ancor piu' palesemente fetente dei fascisti...

ma, in ogni caso, non mi interessava "rivangare" il passato quanto esortare a vivere un sano e produttivo terrore riguardo all'insediarsi di governi di destra...

Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 27/04/2012 ore 19:03:03
Avevo capito bene :-)

Come forse avrai letto in una delle mie risposte, mentre il nonno materno era tra i neri, quello paterno era tra i rossi, e si faceva anche lui la sua brava permanenza preventiva in camera di sicurezza se c'era una manifestazione.
Per di più, mio padre, per il fatto di essere suo figlio, era ampiamente discriminato a scuola.

Quando io ero bambino, tuttavia, a distanza di una quindicina d'anni dalla fine della guerra tra i due vegliardi non c'era più animosità. Anzi li ricordo che giocavano a scopone.
Se c'era stato odio, tra loro, il tempo lo aveva cancellato.
Rispondi
Dici bene
di stefano58 [user #23807]
commento del 26/04/2012 ore 09:19:10
Però sono fermamente intenzionato a non farmi abbattere da amarezza , sconforto,senso di impotenza e vittimismi.Se non ho (abbiamo) fatto abbastanza , allora c'è da lavorare di più , certo non arrendersi....ciao Mauro .
p.s. non mi è arrivata la notifica di questo post......
Rispondi
"...allora c'è da lavorare di ...
di diaul [user #33456]
commento del 26/04/2012 ore 09:29:44
"...allora c'è da lavorare di più , certo non arrendersi..." Si riallaccia perfettamente alla loro vita.
Son usciti da una guerra che aveva distrutto tutto, eppure loro hanno preso l'Italia e rimessa in piedi. Mai arrendersi. Si cade per poi rialzarsi.
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/04/2012 ore 23:06:08
Mai arrendersi, ci mancherebbe ...
Ma un bel po' di amarezza e di rabbia credo sia inevitabile :-)
Rispondi
La 'tua generazione' NON sei ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 26/04/2012 ore 11:41:25
La 'tua generazione' NON sei TU ;)

Hai la stessa età di 'quelli' ma .... NON SEI loro .... ed è, scusa la sincerità con cui ti scrivo, inutile chiedere scusa per qualcosa che hanno fatto/fanno altri perchè loro continueranno a fare esattamente quello che hanno fatto finora (se non di peggio !)

Sul fatto che sia MOLTO importante il 'cambiamento interiore' delle PERSONE in genere - non ci piove ;OP anche se PURTROPPO mi pare di constatare che ... aihmè .. siamo ben lontani da tale 'traguardo' (anche se io sono il primo a crederci e a sperare che accada)



Con un filo di ...... 'malinconia' --> SaluToneS
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/04/2012 ore 22:44:42
Beh, la tua "assoluzione" mi fa piacere, Antonello :-)))))
Rispondi
Immensamente vero il tuo diario
di jazzino [user #23867]
commento del 26/04/2012 ore 13:21:11
Quella che tu dici essere la tua colpa è e deve essere una colpa condivisa. Molte cose sbagliate la generazione di cui tu parli le ha vissute con indifferenza e con il trascorrere del tempo sono divenute normalità. La nostra colpa più grande è aver lasciato in eredità ai nostri figli tali "normalità" che in quanto tali non indignano nessuno propeio perchè "normali". Noi potevamo, e chi più chi meno, DOVEVAMO reagire ma............ cosa ci ha tediato?
Questo tuo post mi ha fatto riflettere su una cosa che voglio condividere ............ Sulle Lire c'era scritto " repubblica italiana" poi "banca d'italia" ora .......... un partigiano oggi da chi difenderebbe l'amata patria?
Rispondi
Valori
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/04/2012 ore 22:41:
Senza facile retorica o, peggio, becero qualunquismo, credo che tutti dovremmo avere l'onestà di dire che il mondo occidentale degli utlimi vent'anni è tra i peggiori di tutti i tempi ed in particolare che è particolarmente carente di valori etico-morali.
Anche a questo mi riferisco quando dò grandi responsabilità alla mia generazione.
Alla fine degli anni '60, infatti, abbiamo iniziato una sistematica azione di scardinamento del sentire comune fino ad allora condiviso.
Le intenzioni, per carità, erano ottime, perchè partivano dal giusto presupposto che molti dei valori ereditati dal passato (nazionalismo, indissolubilità dei vincoli familiari, omofobia, perbenismo, tanto per citare i primi che mi vengono in mente) fossero anacronistici ed assolutamente intollerabili in una società moderna.
Ma lentamente, nel delegittimare valori indubbiamente erronei, abbiamo finito per metterli in discussione tutti, per di più senza saperne proporre di altri. Ed i risultati si vedono.
Rispondi
Coesione, senso della collettività, ecco ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 26/04/2012 ore 14:28:05
Coesione, senso della collettività, ecco il segreto che ha portato gli italiani del passato a ristabilizzare una situazione divenuta ormai insostenibile.
Oggi questi ingredienti che al tempo furono fondamentali sono oramai svaniti del tutto, non fanno più parte della nostra cultura che si è trasformata.......che ci ha trasformati in persone ciniche le quali fanno dell'egoismo la propria bandiera.
Se l'Italia non è più in grado di agire un'anime nella stessa direzione allora è una battaglia persa in partenza, è come vedere un comandante che parte per il fronte con 10.000 uomini e giunto sul luogo della battaglia si trova con solo più 1.000 anime perchè i restanti si sono dileguati durante il tragitto.
Ecco, credo che lo stato d'animo di quel comandante possa descrivere in maniera esaustiva il senso di inquietudine e sconforto di molte persone come me.

Rispondi
....
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/04/2012 ore 23:18:31
Infatti, è una sensazione di avvilimento che comprendo bene.

In realtà ho cominciato a scrivere il diario proprio perchè immaginavo quanti Italiani, dai politici alla gente comune, nella giornata di ieri abbiano pontificato sulla crisi.
Ma l'Italia, e l'Italia in crisi in particolare siamo noi, col carico di egoismo irragionevole cui facevi cenno, che ci spinge quotidianamente a dichiarare come irrinunciabili abitudini, comportamenti, acquisti e beni che in realtà non hanno alcun controvalore sil piano etico.

Intendo dire che, ad esempio, accendere un finanziamento per farsi una vacanza - adducendo come motivazione il fatto che dopo un anno di lavoro se ne ha diritto - è una cosa di una stupidità infinita.
Anche perchè se quel che ci serve è effettivamente riposarci dalle fatiche lavorative, per farlo non c'è bisogno di raggiungere le Mauritius e nemmeno la costa andalusa o la Camargue.
Basterebbero Rimini, o Palinuro, o il Gargano, o Ostia.
Come facevano i nostri padri, che con quello che oggi spendiamo solo come biglietto aereo ci affittavano una casetta senza pretese per tutto il mese di Agosto.

Ma sta' tranquillo che se passa di qui un Accordiano sotto i vent'anni e legge quel che ho appena scritto, come minimo mi dà del matusalemmme reazionario ;-))))
Rispondi
****Ma sta' tranquillo che se ...
di xstrings utente non più registrato
commento del 27/04/2012 ore 09:21:40
****Ma sta' tranquillo che se passa di qui un Accordiano sotto i vent'anni e legge quel che ho appena scritto, come minimo mi dà del matusalemmme reazionario ;-)))) ****


Dipende da che tipo di educazione ha ricevuto...e se ha un po' di sale in zucca ;))))
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