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Libertà di memoria

di stefano58 [user #23807] - pubblicato il 23 aprile 2012 ore 13:50:29.
La memoria , tra le capacità dell’uomo , è forse quella più importante.Perderla significa azzerare la propria storia , quella torre di babele di informazioni che abbiamo costruito con caparbietà lungo il percorso che ci ha portati a diventare quello che siamo , esseri unici ma che senza l’apporto degli altri diventiamo inutili.Per noi musicisti la memoria è qualcosa che si sposa con il nostro strumento , le ore dedicate allo studio , i dischi ascoltati , le posizioni sulla tastiera , i testi delle canzoni .E l’istinto , che tanti di noi guida più della tecnica individuale , altro non è che un distributore automatico di memoria , senti un giro blues e sai già dove andare a parare , nello sgabuzzino dei ricordi ci sono migliaia di informazioni a cui attingere , le pentatoniche , muddy waters , la prima chitarra , l’ultimo disco di gary moore , non hai bisogno di aprire le varie scatole , la memoria funziona anche così , come un bancomat senza pin , come un bignami omnicomprensivo.
E il 25 Aprile , festa della liberazione , è anche una festa della memoria.
O per la memoria…..
C’è chi mangia pesce perché gli hanno detto che il fosforo aiuta , chi fa la settimana enigmistica alle 6 del mattino , chi gioca a carte e chi impara tutta la divina commedia ,chi guarda ogni tanto le foto o legge le lettere di amici di un tempo ( le lettere , altra cosa rispetto alle mail….) sono alcuni dei modi che ognuno sceglie per allenare il ricordo , per non dimenticare.Questa festa è un promemoria , un nodo al fazzoletto che ci dovrebbe ricordare , aldilà di retoriche a basso prezzo , da dove veniamo , di chi ha dato la vita affinchè questa (poca) libertà di cui usufuiamo ancora ci possa permettere di fare gesti quotidiani ormai automatici , ma che di automatico poco hanno.Possiamo leggere dalle fonti che preferiamo cosa succede nel mondo , possiamo dire la nostra , tentare di cambiare le cose associandoci con chi la pensa come noi , sono (almeno fino ad ora ) bandite le dittature , potremmo anche scegliere chi deve governarci , magari facendo un po’ più di attenzione.
Dalla resistenza di quegli uomini e quelle donne è nato lo stato italiano , che nella sua costituzione riporta i valori per cui quegli uomini e quelle donne hanno lottato,pari opportunità , lavoro e casa per tutti ,diritti e doveri .Certo ,molti dei sogni che avevano cullato sono andati in frantumi , la costituzione stessa è sotto attacco in nome di una non meglio precisata modernità , ma il solco tracciato è ancora valido , e sta ad ognuno di noi , cittadini italiani e del mondo , fare in modo di attenersi a quei dettami , universali , giusti , che travalicano appartenenze e mode , e fare in modo che il legame tra la nostra vita di tutti i giorni e le vite spese allora affinchè oggi noi ne godessimo i frutti non vada perduto.E ci vuole memoria…..
Per cui nutriamola , leggendo ,informandoci , parlandone , guardando documentari e films .E un film mi balza in mente ( a proposito di memoria ) , una produzione del 1974 per la regia di Ettore Scola , con attori di primordine come Manfredi,Gassman,Satta Flores , la Sandrelli e Giovanna Ralli , Aldo Fabrizi : il titolo è C’eravamo tanto amati .Una commedia ma non solo , dentro ci sono trentanni di storia italiana , allegorie , vizi e virtù italiote , sorrisi amari e lacrime mai gratuite.Dalla resistenza , la lotta , l’appartenenza , l’amicizia alla fine della guerra , dalla rinascita al boom economico , dalla coerenza alla meschinità , il tutto preso per mano dall’amore che passa come un ape di fiore in fiore alla ricerca della serenità.Invito tutti a rivederlo , e anche se oggi , a quasi quarantanni di distanza , alune cose risultano ingenue e datate , alla fine le varie anime del film si uniscono nell’intento primario oggetto anche di questa mia lunga ( anche troppo ) esternazione.
C’è una canzone nella colonna sonora che può sembrare un canto partigiano ma che invece , anche se credibile , è opera di Armando Trovajoli e il testo dello stesso Scola : E io ero Sandokan.Qui la scena finale del film dove è intonata da alcuni ragazzi mentre si corre verso l’amaro epilogo .Spero di non aver annoiato , ma come molti allenamenti , anche quello della memoria attraversa i suoi momenti faticosi ma che , alla fine , ripagano…..

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Sei partito da lontano, dalla ...
di janblazer [user #26680]
commento del 23/04/2012 ore 16:21:19
Sei partito da lontano, dalla pentatonica e Mudyy Waters per arrivare a parlare di libertà, di ricordo, di memoria. Se si nomina la parola libertà bisogna ricordarci sempre della Resistenza e dei valori che rappresenta. E' un percorso che va fatto, non ci sono scorciatoie. L'Italia Repubblicana parte da lì. Possiamo fare tutti i voli pindarici che vogliamo, trovare scuse, pretesti, correre dietro al revisionismo storico, ma da quel punto si deve partire.
Quella è la storia e quelle sono le radici del nostro Paese. Che piaccia o no.
Ho rivisto con piacere il video con quei quattro minuti indimenticabili del film di Ettore Scola, "C'eravamo tanto amati" , un capolavoro che attraversa analizzando con intelligenza e ironia un periodo della storia del nostro Paese.. Sul futuro della nostra Nazione, saccheggiata e derubata da tutti, ricchi, poveri, finti ricchi e finti poveri, ma soprattutto furbacccioni e disonesti, non mi pronuncio.. anche facendo tanta attenzione su chi ci potrebbe governare, il panorama è desolante..
PS.. la notifica del post questa volta non mi è arrivata..
Ciao Ste !!
;-)
Rispondi
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La nostra storia recente ha ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 23/04/2012 ore 16:49:39
La nostra storia recente ha inizio da li , e da li bisogna partire , spero davvero non ci siano dubbi....mi sembra di capire , leggendo altri commenti sparsi , che le notifiche ai diari di oltre 500 caratteri ( denominati articoli nelle notifiche che ho ricevuto dei vostri commenti ) abbiano un percorso diverso : bug o nuove regole ? Ah , saperlo.......Ciao Gian ;-)))))
Rispondi
Comincio a preoccuparmi.. Se il ...
di janblazer [user #26680]
commento del 23/04/2012 ore 19:20:47
Comincio a preoccuparmi..
Se il prosciutto da record attira più commenti.. c'è qualcosa che non va.. notifiche a parte..
Ciao Ste !!
Rispondi
Accidenti , siamo sulla stessa ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 23/04/2012 ore 20:03:02
Accidenti , siamo sulla stessa lunghezza d'onda....pensavo anche io le stesse cose.Per carità , il mio diario sarà forse considerato un pippone , un mezzo sermone ,roba vecchia e stantia , non lo so , ma andava bene anche se me lo dicevano....è proprio il disinteresse , il vuoto che ci circonda che mi fa paura.Non so che pensare , quasi quasi mi ritiro in contemplazione ;-))))))))))))))))))))
semo rimasti in due.....
Rispondi
Prosciutto e Resistenza
di jebstuart [user #19455]
commento del 23/04/2012 ore 20:31:32
Il prosciutto del Custom Shop attira commenti per la balzaneria del topic e la stranezza dell'oggetto in sé.
Che la segnalazione non sia da Pulitzer, mi pare evidente. Ma va bene anche così ;-)

Tornando alla Resistenza, si tratta di un valore alla cui ombra sono cresciuto anch'io. Ed è un valore indiscusso.
L'unica cosa che mi lascia perplesso, tuttavia, è che a 70 anni di distanza se ne dia ancora una lettura politica e non storiografica, con alcuni suoi risvolti tenuti ancora accuratamente in secondo piano.
Senza voler fare riferimento agli episodi di criminalità comune impastati alla Guerra di Liberazione (penso, tanto per dirne una, ai cosiddetti delitti della "Pistola Silenziosa"), trovo molto grave non ricordare degli episodi di tipo militare, quali ad esempio i Partigiani cattolici passati per le armi dalle Brigate di ideologia comunista.

La Resistenza salvò l'Italia da un abominio senza nome, riscattandola almeno in parte agli occhi del Mondo. Ma non fu solo eroismo, né solo giustizia.
E questo, a bocce ferme, andrebbe precisato.

Detto questo, onore chi in quegli anni sacrificò la propria vita per un'idea :-)
Rispondi
come sempre non c'è solo ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 23/04/2012 ore 21:19:28
come sempre non c'è solo il bianco e il nero , ma infinite sfumature attraverso le quali qualunque storia svolge la sua trama.Così come non si può non tener conto del momento in cui le cose accadono , il perchè , anzi , i perchè (ce ne erano davvero tanti....) e che comunque la guerra , la fame e la miseria , e mille altre vessazioni ripetute e subite possono trasformare chiunque anche in bestie sanguinarie , o almeno in cinici vendicatori.Detto questo , io non volevo tanto parlare di resistenza ( ma lo faccio volentieri , sono ancora resistente ) ma della memoria applicata ad eventi che scossero il mondo , le coscenze e il comune sentire.Da li è partito un messaggio , non politico , o almeno nel senso comune della parola , ma umanista .Basta ai poteri corrotti , ai despoti , re e tiranni , basta alla concentrazione di potere nelle mani di chi si arroga diritti quasi divini , si voleva un mondo più giusto , con meno disuguaglianze e più solidarietà , con più voce in capitolo.Questo traspare leggendo la costituzione ( che si legge meno facilmente di un manuale per overdrive ma alla fine satura di più ) e non so quanti l'hanno mai letta e compresa fino in fondo.Questo era il mio diario , e nulla più.....speravo comunque in qualche riflessione in più sul nostro passato , sul nostro presente e magari anche un po' più in la.Ma a noi italiani il mangiare e bere attira sempre di più.....ciao ;-)
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 23/04/2012 ore 21:41:37
Avevo capito il senso, Ste'... mica mi riferivo a te, ma alle decine di lestofanti che, dopo aver intascato il loro assegno mensile da quattordicimila euro (che non vogliono in alcun modo ridursi), mercoledì passeranno di salotto in salotto TV a dirci che la Resistenza fu una gran bella cosa.
Dimenticando che la maggioranza dei partigiani (e dei repubblichini) andava a morire vestito da poveraccio e con nelle tasche quel che da sempre i poveracci hanno nelle tasche. Cioè niente.
Rispondi
Esatto ! Per questo non ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 23/04/2012 ore 22:30:08
Esatto ! Per questo non dobbiamo dimenticare , mai.Ciao ;-)))
Rispondi
Il 25 Aprile festa della ...
di maccarons [user #20216]
commento del 23/04/2012 ore 20:48:57
Il 25 Aprile festa della liberazione...già...della liberazione...ma da chi? Da esseri di altri mondi?da apocalissi inimmaginabili? no,da altri uomini,da altri esseri simili a noi...non è concepibile, ma è la nostra quotidianeità da secoli.
L'uomo nasce fallato,difettato fondamentalmente,poi nel corso della sua crescita altri esseri,genitori in primis,se è fortunato, gli indicano la via da percorrere per convivere con i suoi simili,se no deve sperare in un Mosè di turno che gli spieghi qualche regoletta,magari un paio, massimo 10,e se non basta ancora......quanti 25 Aprile, quanti 12 dicembre,quanti 28 Maggio,quanti 2 Agosto,quanti 11 Settembre,quanti......neanche la memoria riesce più a venirci in aiuto.
L'ignoranza in mano al potere è devastante.
Bella Stè

P.s.:Scusa se vado fuori argomento,avrei dovuto scrivere O.T.,ma non ho ricevuto l'avviso del tuo post e vabbèh di questi tempi,ma proprio ieri sera Gabriele Bianco mi spiegava il balzello dei
1000 caratteri/parole per i diari, bene la regola è:nel numero 1000 sono compresi spazi e battitura,e mi ha fatto l'esempio: ciao come stai sono 14,in questo caso significa che il tuo post
non è un diario ma un'articolo? e se si perchè lo leggiamo in People? Mi sa che mi sono perso
qualcosa...bah...
Rispondi
Ciao, Maccarons :-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 23/04/2012 ore 21:13:33
La limitazione dei 500/1000 caratteri non implica che ogni Diario che superi questo limite divenga automaticamente un Articolo, ma solo che, una volta inviato, anziché venire spedito automaticamente sulla pagina di People, viene letto da un Redattore.
Se questi lo giudica idoneo a comparire come Articolo, lo mette in coda per la pubblicazione in Home page (e quindi non lo si vedrà più comparire in People). Se invece lo ritiene più idoneo ad essere un Diario, lo pubblica immediatamente in People.
Questo procedimento prende un po' di tempo (mi pare di capire da poche decine di minuti ad alcune ore, presumibilmente in relazione al lavoro che c'è in Redazione).
Tutto qui :-)
Rispondi
Grazie Jeb ;-) ...
di maccarons [user #20216]
commento del 23/04/2012 ore 21:18:04
Grazie Jeb ;-)
Rispondi
De nada, amigo ;-)))
di jebstuart [user #19455]
commento del 23/04/2012 ore 21:42:18
Rispondi
E' assolutamente vero , nasciamo ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 23/04/2012 ore 21:25:48
E' assolutamente vero , nasciamo fallati....ma ci si può sempre evolvere ! La strada è lunga , ma se non si inizia mai , la fine del viaggio si allontana sempre di più.Sinceramente sono combattuto :tra la convinzione che possiamo fare di meglio di quanto abbiamo fatto finora , e il dubbio che potrebbe essere una battaglia persa.Per il momento ho scelto di sperare ancora ( ma fino a quando , non lo so ).Un abbraccio mich ;-))))
p.s. non lo so se 500,1000 o un milione di caratteri abbiano un loro ruolo , ma i miei diari spesso mi dicono gli amici che non hanno notifiche.Forse è meglio così......
Rispondi
Nemmeno io ho ricevuto la ...
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 23/04/2012 ore 21:10:01
Nemmeno io ho ricevuto la notifica.
Quanto al 25 aprile, ancora si fa fatica a parlarne. Forse perchè quegli eventi seminarono una mala erba negli italiani che ancora ne ritarda la crescita civile. Preferisco ancora parlare di storie minute, quando le trovo, di gente che c'era si, ma non per propria volontà, in qualche modo travolti per caso da fatti troppo grandi.
Rispondi
Sai , credo che i ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 23/04/2012 ore 21:28:33
Sai , credo che i fatti troppo grandi siano in realtà fatti di tante storie minute , che unite possono cambiare il corso della storia più dei discorsi roboanti di chi tira le fila.Comunque vale sempre la pena sapere.....ciao ;-)))
Rispondi
il 25 aprile
di mehari [user #25169]
commento del 23/04/2012 ore 22:52:59
è qui a due passi e io, come al solito trovo una scusa più o meno valida (lavoro arretrato, lavori incasa) per non seguire la mia compagna in manifestazione, più passano glia anni e più mi ritrovo a non interessarmi piùdi questa ricorrenza, sempre meno autentica e sempre più strumentale.....intendiamoci, i presupposti ci sono tutti ma mi sembra che anno dopo anno tutto si diluisca e si stinga.... a parte quando qualche avvenimento politico nazionale o internazionale ne ravvivi un po' l'interesse...se poi piove...non ne parliamo.
mi sento un po' distante, sempre di più, anche se so che i principi sono sacrosanti, la nostra esistenza quotidiana ci porta talmente LONTANO da certi argomenti che tutto sembra una vecchia storia piuttosto che LA STORIA.
non so.. son confuso...

ciao
Rispondi
La confusione è legittima , ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 24/04/2012 ore 07:39:00
La confusione è legittima , e figlia dei nostri tempi.Guarda , neanche io riesco più ad andare a manifestazioni e ricorrenze , anche perchè non è quello il punto.L'importante è non perdere la coscenza delle cose , quello che è successo , la nostra storia , come siamo arrivati fin qui .Penso anche che forse tutto questo "assenteismo" civile , oltre che da un certo qualunquismo insito nell'uomo , sia un preciso piano , allontanare la gente dalla gestione delle cose , distrarla con false priorità o imbonirla con nani e ballerine .Guardando il vuoto culturale che ci circonda , sono stati bravi.....ciao :-)
Rispondi
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