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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

L'«inaffondabile» Acoustic Pride (XI)

di aPhoenix90 [user #22026] - pubblicato il 20 aprile 2012 ore 18:00:14.

Circa cento anni fa, il sogno tecnologico della Belle Époque si adagiava negli abissi dell'oceano.
Il più grande gioiello galleggiante della borghesia britannica si sgretolava come argilla, portandosi sul fondo salmastro l'illusoria inviolabilità del modo moderno. Qualcuno ha addirittura descritto l'evento come il suicidio inconsapevole di quel "titanismo" ideologico-politico che avrebbe portato nel giro di un ventennio a due guerre mondiali...

«Tutta la nostra civiltà assomiglia al Titanic, nella sua potenza e nella sua impotenza, nella sua sicurezza e nella sua insicurezza» scriveva G.K. Chesterton, un giornalista inglese dell'epoca. Insomma, l’evento pare avesse destato tra gli intellettuali sensazioni da "day after", inquietudini sociali, l’inizio della fine, il crollo degli ideali. Persino la retorica del sacrificio supremo del cosiddetto «Protocollo Birkenhead» (prima le donne e i bambini), che ha un che di pittoresco se accostato all’immagine del gentleman britannico, pare essere una bufala: se il 70% dei sopravvissuti alla tragedia furono donne e piccoli, è da attribuirsi al fatto che il capitano del Titanic invitò i gentiluomini, accorsi come marpioni sulle scialuppe di salvataggio, a farsi da parte dietro la sua pistola spianata... Gentleman sì, ma non a rischio della pellaccia: il principio un po’ meno nobile del «si salvi chi può!» pare esser stato da sempre più di moda, in barba alle retoriche cavalleresche del Secolo Lungo.

Così, dopo aver annegato i sogni borghesi e le lotte di classe, un secolo dopo scopriamo una musica non poi così diversa: nelle crociere mastodontiche che solcano i mari (e statisticamente affondano sempre meno), i vacanzieri giocano a fare i ricchi nel lusso "all inclusive" e nessuno è più costretto a viaggiare nella puzza di sudore del boccaporto e nell’odore di mare morto... Ma la vera moda continua ad essere la fuga a rotta di collo, con prosaico egoismo, appena si avverte un po’ di precarietà sotto ai piedi. Spesso in fuga solo dalle responsabilità e in cerca del capro espiatorio, perché tanto il rifarsi a codici antichi di comportamento suona patetico ed essere fedeli ai propri principi è diventato un comportamento stupido.

Eppure nel marasma generale, intenti a processare la storia, a beatificare il codice etico di un tempo (ma quale tempo?) o a disprezzare l’élite che di fronte alla morte dimostra pubblicamente di appartenere all’umanità (a seconda dei punti di vista), è sfuggito un curioso particolare, che poi è anche uno dei pochi dati certi dell’intera faccenda: l'orchestrina del Titanic suonava ancora mentre il transatlantico centrava in pieno l'iceberg e continuò a suonare per le due agonizzanti ore durante le quali l’ipertecnologico gigante marino compiva il suo viaggio verticale nell’oblio.

Un grande gesto d’amore e di altruismo, che insegna che anche un evento terrificante come la morte può essere meno atroce se affrontata a ritmo di ragtime. Del resto il ruolo del musicista prevede un grande senso del dovere, costretto per professione a prendere in prestito la Musica dalle alte sfere della creatività per poterla far conoscere anche nei ghetti profani dell’umanità. Ed è pur consapevole che non sopravvivrà alla sua attività, ma non fa nulla per cambiare il suo destino: entrare a far parte del ritmo biologico dell’universo per una lunga ed eterna jam session.
Altro che cavalleria marinara e valori collettivi: questa è sensibilità superiore, un’eccellenza morale come somma ricompensa per una vita messa a disposizione dell’arte. Valori, questi sì, intramontabili.

Mi sembrava doveroso inaugurare il mio Diario accordoquattroso con l’Acoustic Pride, una delle iniziative culturali più nobili di People che riesce a coniugare qualità, competenza ed amicizia. Praticamente «inaffondabile»... ;-)


PS: non ho ancora capito come fare a caricare due video (ammesso che sia possibile), quindi devo sacrificare la performance più famosa (anche se più "acustica") in favore di quella forse un po’ meno conosciuta, ma secondo me più interessante. Buon ascolto.

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L'unico merito del Titanic è ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 20/04/2012 ore 19:05:55
L'unico merito del Titanic è quello d'aver centrato un iceberg (!)
Nel senso che se quell'iceberg fosse stato venti metri più in la, del Titanic nessuno oggi si ricorderebbe... La casualità a volte fa brutti scherzi...
Il musicista è avventuriero per natura, ricordo che una volta, raccontando ad un amico che di li a poco avrei dovuto fare un saggio di pianoforte, questi rimase terrorizzato dal racconto, perchè per lui e per molti altri è inconcepibile come si svolge un'esibizione: Una volta partito non ti puoi più fermare, non puoi sbagliare e sei costantemente sul filo del rasoio. Ci va un bel coraggio!
Ultima considerazione "Titanic" e "I muscoli del capitano" secondo me sono due capolavori assoluti, De Gregori li ha veramente superato se stesso.
Ultimissimissima considerazione: Non fare il furbetto!;-) Intitolare acustic pride un diario e metterci gli altri che suonano non vale mica, acustic pride vuol dire che suoni te...;-)))
Rispondi
Be', tutte le cose avvengono ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 20/04/2012 ore 19:40:45
Be', tutte le cose avvengono per caso. Ma quando avvengono ha poco senso interrogarsi sui "se" e sui "ma" :-)
È vero. «Titanic» di De Gregori (tutto l'album, intendo) è un vero capolavoro, forse il momento più alto della carriera di Francesco. A me piace un sacco anche «La leva calcistica della classe '68».

Ti sbagli. Acoustic Pride nasce qui:
vai al link
e si consolida in un diario spettacolare, sempre di Perry, denominato "Ripensare Acoustic Pride". Bei tempi. Gli outing sono arrivati dopo...


Ciao Aldo! ;-)))
Rispondi
Vero, ho tentato di fregarti ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 20/04/2012 ore 20:09:05
Vero, ho tentato di fregarti perchè vorrei sentire sempre suonare, bene, male non importa.
Di parole ce ne sono gia troppe...
Ariciao...
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L'altra sera davano per TV ...
di janblazer [user #26680]
commento del 20/04/2012 ore 21:17:58
L'altra sera davano per TV il "Titanic" di Cameron.. Visto al Cinema, visto in televisione, merito il "nulla" che contrastava la programmazione del film catastrofe per eccellenza e le polemiche che si sono verificate ultimamente a proposito, ho rivisto le prodezze della coppia Di Caprio-Winslet senza addormentarmi.
Mia sorella sabato scorso ha partecipato alla cena sul Po a bordo di una imbarcazione con il menù del Titanic (sigh)..no comment.. nemmeno se me la pagavano ci andavo !
Finito il centenario, come capita inevitabilmente per tutte le ricorrenze di centenari, centocinquantenari e così via, per un po' non se ne parlerà più.
Per fortuna ci rimane la splendida canzone di De Gregori, che non ha tempo, non segue anniversari, mode o ideologie, è stupenda e basta, come tante altre composizioni del Principe.
Un caro saluto Andrea !!
Ciao !
;-)
Rispondi
Ehehehe... Pare che avessero tentato ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 20/04/2012 ore 23:04:58
Ehehehe...
Pare che avessero tentato di fare anche una crociera commemorativa, che facesse lo stesso percorso del Titanic "originale"... Ma per una serie di sfortunati eventi (tempesta e relativo malessere dei passeggeri) sono dovuti tornare indietro.

La jella marinara è micidiale :-D

Ciao Gian! ;-)
Rispondi
Gran bel diario, Andrea. ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 20/04/2012 ore 22:40:26
Gran bel diario, Andrea.

Nella concitazione del trasloco, nessuno ci aveva pensato.
Eppure - per puro caso, come dice Aldo, o per una serie di evenienze storico-sociali partita da molto lontano, come dici tu - la tragedia del Titanic segnò di fatto la fine della Belle Epoque, così come - solo due anni dopo - le revolverate di Sarajevo avrebbero segnato la fine di quattro grandi Imperi e, con loro, di un intero ciclo storico.
Il film di Cameron, ben fatto nella ricostruzione di ambiente, forse un po' meno nel ridurre quella immane tragedia nello sfondo appena tratteggiato di una storia d'amore abbastanza banale, ha avuto comunque il merito di ricordare il Titanic al grosso pubblico, che ha sempre una certa idiosincrasia per i libri di storia, ma divora le pellicole.
Di fatto, tuttavia, è proprio il contrasto tra la morte di 1500 persone ed il fulgore della Belle Epoque che impazzava tutt'intorno a rendere ragione della grande risonanza che l'affondamento del Titanic ebbe nell'opinione pubblica all'epoca del fatto e nei decenni successivi.
Tanto è vero che del Lusitania, transatlantico statunitense silurato senza motivo alcuno da un U-boot tedesco nel maggio del 1915 e nel cui naufragio perirono 1200 persone ("solo" 300 meno del Titanic), oggi non si ricorda quasi più nessuno.
Rispondi
Certo. Alcuni eventi sono resi ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 20/04/2012 ore 23:07:57
Certo.
Alcuni eventi sono resi grandi dal loro contesto storico-sociale, più che dalla loro effettiva portata.
Per qualche strano motivo, però, vengono subito identificati come simboli di decadimento, di improvvisa ascesa o semplicemente di cambiamento.
Rispondi
In effetti ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 20/04/2012 ore 23:14:34
... sul piano emotivo 1200 morti erano un'inezia, rispetto al massacro che si stava consumando in Europa.
Rispondi
;-) ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 20/04/2012 ore 23:16:23
;-)
Rispondi
Grazie Andrea per questo varo ...
di perrynason [user #17170]
commento del 21/04/2012 ore 14:52:25
Grazie Andrea per questo varo ufficiale dell'Acoustic Pride nel nuovo mare di Accordo. E per lo splendido diario!
La voglia di imbarcarsi di nuovo per tornare a parlare di musica, di artisti e strumenti acustici c'è tutta! E la famosa Orchestrina del Titanic potrebbe svolgere a buon diritto il ruolo di nume tutelare di questa nostra iniziariva ormai entrata nella storia di Accordo. Confesso che il gesto estremo di quel gruppo di musicisti che va incontro alla morte suonado mi ha sempre commosso. Spesso è stato interpretato in modo negativo diventando il simbolo di una borghesia ottusa e autoreferenziale che rifiuta di vedere il proprio mondo in disgregazione mentre "l'orchestra continua a suonare".
Io l'ho sempre visto come l'estremo atto di dignità di un gruppo di uomini speciali, di musicisti, che si stringono per l'ultima volta nella propria arte per affrontare a testa alta un destino ineluttabile, con la pura bellezza della musica, sopra alle urla volgari di un pubblico terrorizzato dalla morte. La musica li consegnerà alla Storia, unici veri sopravvissuti a quel disastro: la mitica Orchestrina del Titanic! Degli altri non si ricorderà nessuno.

Riprendiamo il mare, allora! Riportiamo l'Orgoglio Acustico tra le onde di People!
(sperando che la redazione ci liberi la rotta da tutti quegli iceberg lampeggianti!) :D
Rispondi
:-)
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 21/04/2012 ore 15:20:40
Hai colto perfettamente lo spirito del post.
Tempo fa avevo definito Acoustic Pride come il «capolavoro sociale di People»... Forse un po' ambiziosa come definizione, ma in realtà non mi sbagliavo affatto: a volte basta solo nominarlo e People prende improvvisamente un'altra piega, tirando fuori il meglio di sè. E poi credo che sia giunto il momento che Accordo (ma soprattutto gli Accordiani) riparta a tutti gli effetti parlando di Musica, nel modo intelligente con cui è riuscito a contraddistinguersi da tutti gli altri siti affini.

È vero, anche io provo il massimo rispetto per i membri di quell'orchestrina, così come del resto ho scritto nel post. Il fatto è che, investiti da un cambiamento che è arrivato addosso con la violenza di uno tsunami, all'epoca è stato facile puntare il dito contro "quegli sciocchi borghesi che avanzavano incoscienti verso la morte".

Quali iceberg? Ma no...
«Giovanotto, io non vedo niente.
C'è solo un pò di nebbia che annuncia il sole.
Andiamo avanti tranquillamente».

E la cosa bella è che questa volta possiamo davvero stare tranquilli ;-)))

Ciao!
Rispondi
E' sempre piacevole da leggere ...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 22/04/2012 ore 23:04:25
E' sempre piacevole da leggere il tuo modo di fare questi racconti su fatti e persone...
Un'altra pagina molto riuscita, anche questa!
Ciao!
Rispondi
Grazie, Davide... ... E benvenuto ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 22/04/2012 ore 23:12:01
Grazie, Davide...
... E benvenuto nella Quarta Era ;-)
Rispondi
Grazie, le aspettative ci sono, ...
di dave1975 utente non più registrato
commento del 22/04/2012 ore 23:17:37
Grazie, le aspettative ci sono, la voglia pure...
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