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In fondo essere razzisti non è poi così utile...

di povio [user #24152] - pubblicato il 17 marzo 2012 ore 14:07

Ciao a tutti. Visto il successo di un mio post precedente, legato però al discorso dei pagamenti non in contanti oltre i 1000 euro ma poi sfociato nel tema della legalità e della giustizia economica, ho deciso di scrivere ogni tanto qualche post che riguarda temi diversi dalla musica, siamo una comunità di esseri umani oltre che di musicisti no ?? Uno dei temi a me più cari (cari da trattare, s'intende) è il razzismo e voglio cominciare da qui. Premetto che io non sono assolutamente razzista e ho una certa diffidenza verso chi lo è, questo che leggerete quindi è il mio punto di vista. Credo fermamente che essere razzisti sia una cosa abbastanza inutile, oltre che sbagliata: perchè ?? Perchè discriminare qualcuno solo perchè ha una pelle di un colore diversa dalla mia o perchè crede in cose diverse dalle mie mi sembra francamente privo di logica. Ragiono per un attimo e mi dico: discriminare uno perchè è nato, che ne so, in Romania per esempio sarebbe come discriminare uno che è nato dall'altra parte della strada dove abito, capite dove voglio arrivare ?? Discriminare in base al luogo di nascita quindi mi sembra francamente inutile. Esiste un problema di fondo però che molti confondono con il razzismo oppure lo tingono di razzismo quando invece non lo è e si tratta del fenomeno giustizia e dei derivati "immigrazione" ed "integrazione". Si sente ormai tutti i giorni di persone non italiane che commettono crimini, si sente anche di persone italiane che lo fanno ovviamente, e magari dopo due settimane si pone l'accento sulla liberazione di questo o quell'assassino straniero ed ecco che la gente subito punta il dito contro una nazionalità e una cultura diversa dalla propria: il problema, amici, non è questa o quella cultura, il problema è una giustizia come quella italiana che non punisce un assassino. Uccidere è sempre e comunque sbagliato e francamente per me non fa differenza se ad uccidere è stato un italiano o no, non esistono morti di serie A e di serie B, un morto è sempre una vita che è stata spezzata e un assassino è un assassino dappertutto. Si parla poi di immigrazione, in questo caso slogan come "padroni a casa nostra" e altri che secondo me hanno fatto il loro tempo: anche qui il problema è sempre riconducibile alle azioni di un governo italiano che pensa solo per se e non ai problemi sociali del paese. Si trovano realtà dove per esempio ad un italiano viene pignorata la casa perchè non riesce a saldare i propri debiti e magari degli immigrati a cui vengono concesse abitazioni: colpa degli immigrati ?? No !! E' colpa del governo, perchè non riesce a condurre uno straccio di politica sociale egualitaria: troviamo un lavoro a questo immigrato semmai e diamogli un appartamento in affitto limitato nel tempo per esempio, di modo che grazie al suo lavoro sia in grado di trovarsi un'appartamento per se, la creazione quindi di appartamenti "di transizione" dico io, magari è un'idea stupida però potrebbe anche essere, chi lo sa. E invece di consentire a fabbriche e aziende di espatriare eliminando posti di lavoro preziosi, aiutiamole ste aziende diminuendo i costi di gestione e la pressione fiscale, ma allo stesso tempo aumentando i controlli sulla legalità e su ciò che veramente è dannoso per il paese, non su ciò che fa comodo solo a qualcuno. Infine, e chiudo, tornando al tema razzismo, voglio porre l'accento su un razzismo che trovo ancora più inutile: il razzismo fra abitanti del nord e abitanti del sud. Ogni regione italiana ha i suoi problemi, ciononostante secondo me molti politicanti pongono l'accento sul dispendio di certe regioni a scapito di altre. L'Italia ha molti problemi, molti, ma sono da ascrivere esclusivamente alla cattiva gestione centrale del tutto; alcuni diranno che non è facile governare un paese, ma non è una scusante, nazioni grandi il doppio di noi hanno meno problemi di noi. In tutto questo magma di realtà, puntare il dito contro povera gente non mi sembra sia il caso, il dito, amici miei, puntiamolo contro chi non è in grado di governare e contro i delinquenti, i quali non hanno età, colore, religione e sesso. Ciao !! Luca


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Ho trovato il tuo post brillante. Magari si ...
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 17/03/2012 ore 14:3
Ho trovato il tuo post brillante. Magari si potesse andare verso questa direzione....
Rispondi
penso che vada superato anche il razzismo ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 17/03/2012 ore 14:4
penso che vada superato anche il razzismo verso gli animali.. ritengo sia la logica conseguenza di cio' che , giustamente, affermi
Rispondi
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Re: penso che vada superato anche il razzismo ...
di drako666 [user #29414]
commento del 17/03/2012 ore 21:2
Perchè? Discrimini i gatti neri rispetto ai bianchi perchè portano sfiga? Ma cosa vuol dire....
Rispondi
Re: penso che vada superato anche il razzismo ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 18/03/2012 ore 00:3
no.. parlo del considerare, per esempio, gli uomini (GIUSTAMENTE) da trattare con giustizia e bonta' qualsiasi sia la loro provenienza etnica o culturale, mentre gli animali, che, per esempio, in molti casi, hanno un'intelligenza perfino paragonabile alla nostra, va bene anche se li massacriamo a miliardi per mangiarli... non va mica bene... ormai che le persone di buona volonta' trovano naturale non essere razziste in ambito umano, bisogna darsi da fare perche' il razzismo superi anche tali confini...
Rispondi
Sono d'accordo con quello che scrivi; hai già ...
di Andrea_M [user #26406]
commento del 17/03/2012 ore 14:4
Sono d'accordo con quello che scrivi; hai già messo tanta carne al fuoco per cui vorrei solo intervenire da un altro punto di vista: che le culture siano diverse è un dato di fatto, questa diversità, che dal mio punto di vista arricchisce le persone, si scontra con i rapporti economici che invece si stanno pian piano uniformando al modello occidentale. Prendi per esempio la concezione di tempo, per gli occidentali è lineare, per i mediorientali è circolare. E' ovvio che anche nei rapporti di produzione questo influisce e influisce poi anche nel creare stereotipi.
Rispondi
Sono d'accordo con quasi tutto ciò che hai ...
di Farloppo [user #27319]
commento del 17/03/2012 ore 15:4
Sono d'accordo con quasi tutto ciò che hai esposto... Tuttavia il razzismo é un fenomeno sociale piuttosto complesso e variegato (basta pensare che ne esistono diversi tipi) che, nonostante attualmente sia socialmente disapprovato, é ancora forte e presente nella quasi totalità delle culture. Questo per dire che il razzismo non é "inutile" bensì funzionale dal punto di vista di determinati gruppi sociali che utilizzano il razzismo, il pregiudizio e la discriminazione contro le minoranze per affermare la superiorità del proprio gruppo e ottenere dei privilegi dalla società. Il mio alla fine voleva essere solo un appunto. Sono perfettamente d'accordo che il razzismo sia un atteggiamento deplorevole e che vada contrastato. Ma lo definirei ingiusto più che inutile...
Rispondi
Re: Sono d'accordo con quasi tutto ciò che hai ...
di povio utente non più registrato
commento del 19/03/2012 ore 19:1
E' vero, all'inizio del XX secolo se non sbaglio si parlava di "Darwinismo Sociale" per definire appunto l'applicazione delle teorie di Darwin nella società, in particolare la prevalenza del più forte sul più debole e la nascita delle varie ideologie nazionaliste. Hai ragione comunque, il razzismo ha caratterizzato gran parte della storia fino ad oggi; sarebbe ora di dare uno sguardo al passato e capire che tutto ciò che è stato storia legata al razzismo è stato, proprio come dici te, ingiusto e tentare di superare...
Rispondi
Sottoscrivo tutto. Vorrei però sottolineare ...
di horizons [user #25397]
commento del 17/03/2012 ore 15:5
Sottoscrivo tutto. Vorrei però sottolineare che alle volte gli stessi immigrati mettono in condizione gli "ospitanti" si doversi incazzare. Mi riferisco al fatto che qualche volta capita che che l'immigrato pretenda che in un certo senso ci si adatti ai suoi usi e costumi (per non parlare poi della mentalità e del modo di vedere ed interpretare le cose) quando dovrebbe essere lui/lei ad adattarsi. Vista da questo quest'angolazione la questione diventa ancor più spinosa e necessiterebbe di maggior ragionevolezza da ambo le parti, cosa che purtroppo non sempre si incontra. Ad ogni modo io da sempre sostengo che i nostri maggiori problemi, forse gli unici veri problemi dai quali poi scaturiscono tutti gli altri, sono la scarsità di controllo e soprattutto il (mal)funzionamento della giustizia, sia penale che civile. NB. Io sono sposato con un'extracomunitaria asiatica, la quale, in detti casi, si incacchia più di me.
Rispondi
Re: Sottoscrivo tutto. Vorrei però sottolineare ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 17/03/2012 ore 21:5
Indubbiamente è vero che talora le abitudini di vita dei migranti risultino difficli da accettare per la popolazione "ospitante". E' una cosa che oggi si verifica ad esempio con i migranti non cattolici che trovano inaccettabile il cocifisso nelle aule, ma che si verificava negli USA del secolo scorso coi nostri emigrati, che pretendevano di festeggiare rumorosamente Santa Rosalia o San Gennaro sotto gli occhi della austera borghesia della East Cost o - non dimentichiamolo - introducevano la Mano Nera nel nuovo continente. Il fatto è che chi emigra lo fa generalmente perchè vive un profondo disagio nel Paese di provenienza. Ciò implica che i migranti siano spesso laceri, poveri, disperati e, tutto sommato, non "tranquillizzanti" sul piano sociale. Il razzista, tuttavia, commette per definizioni almeno due errori. Primo, ritiene che quell'essere laceri, sporchi e disperati sia una caratteristica genetica della persona e non l'effetto di una vita andata male. Secondo, identifica le caratteristiche di presentazione dei migranti con quella dell'intero popolo di provenienza. Non molto tempo fa un mio conoscente, cui era stato appena presentato un alto dirigente rumeno, mi espresse sottovoce il suo stupore. Non riusciva a capire come potesse esistere un rumeno "perbene" (parole sue, non mie...). Ed alcune volte (poche, per fortuna) io stesso ho sentito commercianti inglesi, tedeschi e talvolta (ahimé) norditaliani conosciuti in rete che cercavano di dirmi con giri di parole che non sembravo napoletano. E questo semplicemente perché avevo pagato un asta eBay pochi minuti dopo il termine o (con un tedesco) perchè gli avevo fatto spontaneamente un secondo bonifico per coprire le spese della nuova spedizione di un articolo sostitutivo di uno leggermente difettato. Esiste, in pratica, un razzismo becero, odioso, immediato, spesso violento. Ma ne esiste anche uno sottile e tutto sommato non doloso, ma non per questo meno pericoloso ed inaccettabile. Entrambi, tuttavia, hanno le loro radici in una profonda ignoranza.
Rispondi
Re: Sottoscrivo tutto. Vorrei però sottolineare ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 18/03/2012 ore 00:4
il razzismo puo' essere vissuto da tutte le etnie.. nel senso che il cosiddetto straniero che viene in italia puo' anche considerarci degli stupidotti da sopraffare con l'imposizione delle sue usanze... pero' si puo' rispondere a tutto cio' in modo non razzista... nel senso che si fa in modo che la giustizia corregga o colpisca l'individuo, non che nasca una diffidenza generalizzata contro un certo gruppo etnico, religioso, culturale ecc. ecc.
Rispondi
Re: Sottoscrivo tutto. Vorrei però sottolineare ...
di povio utente non più registrato
commento del 19/03/2012 ore 19:1
Sono d'accordo con quello che dite ragazzi, non penso ci sia nient'altro da aggiungere se non sperare che il tutto venga superato con il tempo, magari grazie anche alla scomparsa di taluni politicanti che sopra questi ristagni ideologici mangiano.
Rispondi
Studiando didattica dell'italiano agli ...
di Daisuke [user #28186]
commento del 17/03/2012 ore 18:1
Studiando didattica dell'italiano agli stranieri e quindi anche il come approcciarsi allo straniero c'è una cosa che mi ha illuminato: noi NON POSSIAMO PRETENDERE che lui si adatti a noi come lui NON PUO' PRETENDERE che uno stato e un popolo si adatti a lui, sono ENTRAMBI che DEBBONO adattarsi l'un l'altro e trovare vie di mezzo, altrimenti se uno dei due deve vincere sull'altro ci sarà uno scontro di ego e autostima che sfocerà in litigi più o meno gravi L'Italia non è degli italiani. L'italia, come il Marocco, il Giappone, la Norvegia, la Groenlanda sono dell'umanità tutta, quindi non si può pretendere che qualcuno si adatti perchè tu credi sia nel tuo stato come fosse la tua macchina o la tua casa. Ok, la macchina o la casa è tua e la gestisci come vuoi, un pezzo della Terra che è di tutti non puoi tu decidere come gestirla.
Rispondi
Re: Studiando didattica dell'italiano agli ...
di povio utente non più registrato
commento del 19/03/2012 ore 19:1
Esattamente !! Comunque, ciò che molti non capiscono è che appunto la crescita culturale si ha anche, o addirittura soprattutto, dall'incontro di più diversità e culture. Io personalmente quando incontro qualcuno che viene da una regione diversa dalla mia rimango troppo affascinato: il sentire un dialetto o una cadenza diversa dalla mia, un modo di pensare, di vivere e una cultura diversi dalla mia mi mette davvero in una condizione di profonda ammirazione e arricchimento personale :-)
Rispondi
Sono d'accordo con quello che dici e aggiungo ...
di sphinnix [user #22260]
commento del 18/03/2012 ore 01:0
Sono d'accordo con quello che dici e aggiungo che il problema reale è facilmente individuabile: siamo un paese governato da anziani. Il perno su cui poggia il razzismo è la paura per la diversità, l'ignoranza e questa è una cosa tipica degli anziani che non sono abituati al mondo moderno multiculturale e multietnico, nonchè strettamente interconnesso grazie alle nuove tecnologie, e purtroppo in alcuni casi questa cultura dell'odio viene trasferita pure ai giovani. Bisogna togliere di mezzo gli anziani dal governo e pensare in maniera attuale e innovativa.
Rispondi
Re: Sono d'accordo con quello che dici e aggiungo ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 18/03/2012 ore 11:2
non concordo sull'attribuire il razzismo agli anziani.. trovo invece che anche i giovani si diano da fare un bel po'... i giovani sono certamente abituati a vivere la diversita' etnica e culturale, ma moltissimi, per esempio, vivono questa vicinanza attribuendo agli "stranieri" tutta una serie di mali e di problemi quali il terrorismo, la mancanza di lavoro ecc. ecc. quindi se l'anziano puo' essere razzista perche' i "diversi" non li ha mai visti, il giovane puo' esserlo altrettanto o piu' perche' li ha visti e li incolpa ingiustamente delle proprie problematiche...
Rispondi
Re: Sono d'accordo con quello che dici e aggiungo ...
di povio utente non più registrato
commento del 19/03/2012 ore 19:2
Più che attribuirlo agli anziani, attribuirei questa cosa a "pensieri anziani". Tanto per citarvene una, mia bisnonna nacque nel 1908 ed è morta alla veneranda età di 100 anni, ebbene non è mai stata razzista in vita sua, né alcun pregiudizio ha mai fatto parte della sua mentalità. Il discorso è da ascrivere secondo me proprio all'ignoranza e alla pigrizia: è troppo facile dare la colpa ad un immigrato se a lui danno la casa e all'italiano no, ma basta fermarsi un attimo per capire che in fondo è forse chi amministra ad essere ingiusto. Purtroppo l'ignoranza e la pigrizia si ritrovano più facilmente in persone nate prima della cosiddetta "globalizzazione" e, secondo me, prima della rivoluzione culturale degli anni '60, semplicemente perchè prima concetti come la scuola superiore, gli scambi culturali, lo scambio di notizie su scala globale e l'economia globale erano considerati o del tutto assenti o riservati a pochi elitari mentre oggi fortunatamente sono accessibili a tutti. Purtroppo ci portiamo dietro i risultati di un sistema che è rimasto fossilizzato a lungo ma che pian piano si sta fortunatamente aprendo. Il difficile è saper gestire bene questa apertura, perchè i rischi potrebbero essere imprevedibili (deviazioni ideologiche estremiste, assassini, crisi economiche particolarmente gravi ecc.).
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