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Testata o combo?

di wulter [user #8245] - pubblicato il 11 marzo 2012 ore 21:26

Mi sono ritrovato a leggere un vecchio numero di chitarre e più precisamente un articolo relativo ad una testata; ora premetto che non ho alcuna esperienza live ne su piccoli e neppure su grandi palchi pertanto la domanda, le domande, potrebbero apparire banali ma le risposte potrebbero essermi d'aiuto per uscire dalla mia banalità. La prima domanda che mi è venuta in mente leggendo è stata: ma la testata emette suoni oppure ha bisogno di essere collegata ad una cassa o altro che ne faccia uscire il suono? Da qui la seconda, quindi il suono dipende anche dalla qualità della cassa-impianto cui si collega la testata? Ma allora non è meglio acquistare un combo? Qual'è la motivazione che spinge ad acquistare quindi una testata?

ringrazio tutti coloro che vorranno darmi un po' del loro tempo per scrivere qualche risposta. Grazie


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ciao*si, la testata ha bisogno di ...
di olegario_santana [user #20033]
commento del 11/03/2012 ore 21:3
ciao *si, la testata ha bisogno di altoparlanti... *ci sono diverse qualità di altoparlanti ( per dimensioni, materiali di costruzione e qualità) *su una testata puoi collegare delle casse con 1 ,2 ,3 o 4 altoparlanti (coni) a seconda delle proprie essigenze *c' è che preferisce il combo... ma puoi trvare anche dei combi con due altoparlanti.. sicuramente il discorso è centrato sulla diffusione del suono.. (spazi piccoli o grandi) ma quando l'altoparlante viene microfonato ( come nel più delle volte) ,microfoni solo un cono... saluti
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-1) No... La testata essendo un semplice ...
di Farloppo [user #27319]
commento del 11/03/2012 ore 23:4
-1) No... La testata essendo un semplice amplificatore ha bisogno di una cassa a cui essere collegata per poter suonare. Proprio come l'impianto stereo di casa, che non suona senza casse. Va precisato che anche solo accendere una testata senza collegarla a una cassa (o comunque a una resistenza di carico) può danneggiarla seriamente. -2) Sì, la qualità sonora finale dipende anche dalla cassa associata alla testata... (La testata va necessariamente collegata a una cassa passiva. Gli impianti sono cose molto diverse in quanto presuppongono strumenti attivi: mixer, casse attive ecc...) Il combo lo si preferisce (di solito) perché meno ingombrante, e spesso più economico, di un sistema testata-cassa. Tuttavia ha l'inconveniente di essere spesso estremamente pesante mentre le testate casse, pur essendo di peso notevole, possono essere trasportate separatamente. Inoltre il combo non permette alcun tipo di modifica sulla cassa essendo un "tutt'uno" con l'amplificatore (questo é vero in linea di principio in quanto a volte é possibile collegare il combo a un'altra cassa usandolo quindi come se fosse una testata).
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SEPARATI IN CASSA
di angeloamy [user #24949]
commento del 12/03/2012 ore 00:5
Un altro ottimo motivo per avere testata e cassa separati, specialmente nei valvolari, è quello di isolare dalle vibbrazioni dei coni tutta l'elettronica della testata.
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aaaaaaaaaaaallora
di feverdreamx [user #20705]
commento del 12/03/2012 ore 01:1
le testate da sole non emettono alcun suono, hanno bisogno di cono da "muovere" che a sua volta vada ad emettere quindi il suono! la qualità del cono così come pure la costruzione della cassa, ma questa diverrebbe una gran bella divagazione da argomentare non in due parole. per farla breve mi limiterò a dire, così da tagliare il discorso, che il + delle differenze tra una cassa e l'altra, a parità di cono, vengono appiattite quasi del tutto con la microfonazione! scegliere un combo ha, come ben detto da te, il vantaggio di portarsi sempre con se il proprio suono "al completo", testata e cono che conosciamo e sui quali abbiamo forgiato il nostro suono. insomma, una maggiore sicurezza di avere un suono che si conosce senza rischi di sorta! va ammesso però che il + dei combo hanno un peso non da poco se paragonato alla divisione che si ottiene con un testata e cassa (magari 1X12) inoltre la dimensione della "cassa del combo" non è quasi mai (per non dire praticamente MAI) studiata per il rendimento del suono quanto invece per il litraggio minimo atto a contenere il sistema testata e cassa in un unico involucro! i vantaggi del sistema testata e cassa sono quindi esattamente nei punti deboli dei combo... comodità nel trasporto per dimensione/ingombro (due pezzi separati di piazzano + comodamente di un comò in macchina); peso separato in due, maggiore protezione delle parti delicate che potrebbero nel combo male ammortizzare le vibrazioni del cono e della cassa tutta (e nn solo, cassa nel bagagliaio e testata sul sedile, un vantaggio non da poco tra dossi e buche); la possibilità di avvicinare ulteriormente il suono della propria testata al nostro suono grazie alla scelta della cassa + affine al nostro gusto; come anche la possibilità di portarsi dietro, alla bisogna, solo la testata da abbinare alla cassa che si trova in sala/nel locale io sono quasi sempre per le testate, possibilmente da abbinare a buone casse da 1 o 2 coni!
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