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Non ti arrendere, Kata!

di avark [user #29295] - pubblicato il 07 marzo 2012 ore 11:34

Risposta seria alla questione sollevata da Kata sulla creatività. Sono una pippa con la chitarra, però per tanti anni ho lavorato (anche ad alti livelli) come creativo. E alla fine qualcosa su come "coltivare" la creatività l'ho imparata sulla mia pelle. Quindi, spero che queste mie riflessioni off-topic possano aiutare qualcuno a crescere in questo senso.

La padronanza della tecnica (non fino al virtuosismo) ma almeno della tecnica avanzata è necessaria. Quello che è difficile è piegare questa tecnica all'espressione di se stessi, delle propprie emozioni, che in sostanza, proprio perché uniche e specifiche di ognuno di noi, sono quello che poi chiamiamo creatività.

Il Sumi-e, semplificando, è una pittura meditativa praticata dai monaci zen con inchiostro di china diluito su carta particolarmente assorbente. Il dipinto viene effettuato di getto, senza preparazione ne disegno preliminare e senza possibilità alcuna di correzione. Vederlo fare sembra di una semplicità disarmante, ma dietro c'è tutta la tecnica e la concentrazione possibile. In effetti l'atto creativo si concentra in un istante. Un foglio bianco, un pennello intriso di nero e nessuna possibilità di pensare nei velocissimi attimi di realizzazione.

Non so se si capisce ciò che intendo, ma sintetizzando io uso questo metodo: mente sgombra (foglio bianco), realizzazione immediata sorretta dalla tecnica che esce fuori da sola, e poi, non essendo un monaco zen e dovendoci lavorare, osservo quello che esce e inizio a modificarlo per raffinare quell'attimo di creatività e cristallizzarlo nel prodotto finito.

Penso valga la pena di provare, con un riff o con un lick.

PS: perdonate l'approssimazione ma ho scritto di getto in un momento di break


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per me non funziona così...se mi metto, mente ...
di Axel - Sixstrings [user #14274]
commento del 07/03/2012 ore 11:5
per me non funziona così...se mi metto, mente sgombra, a pensare ad un testo da scrivere o una musica da comporre....i risultati sono pessimi. Poi accendi la TV, senti una progressione armonica sulla musica di una pubblicità e...ti viene l'illuminazione. Lo tiri giù..lo analizzi, lo elabori, trovi nuove soluzioni e...il gioco è fatto. Ma questo è il mio modo di essere creativo. Non rubo agli altri, per carità...anche perchè poi non sarei mai soddisfatto del mio lavoro. ma prendo spunti...e da li inizio a sviluppare. Credo sia un processo estremamente personale e unico per ognuno di noi.
Rispondi
Re: per me non funziona così...se mi metto, mente ...
di avark [user #29295]
commento del 07/03/2012 ore 12:0
*Credo sia un processo estremamente personale e unico per ognuno di noi* Esatto, è così. Però è importante sapere che la creatività può essere coltivata. E che esistendo molti modi, qualcuno andrà bene anche per noi. E' sbagliato dire "io non sono creativo", semplicemente non è vero
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Re: per me non funziona così...se mi metto, mente ...
di Axel - Sixstrings [user #14274]
commento del 07/03/2012 ore 13:0
assolutamente, infatti io mi reputo molto creativo. In musica poi, è da poco che ho trovato la mia strada, il modus operandi per far uscire la mia creatività come voglio io (più o meno)... e c'è solo da continuare..!
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Penso che per un'attività artistica come ...
di Salvog [user #26748]
commento del 07/03/2012 ore 17:0
Penso che per un'attività artistica come questa ci voglia molta predisposizione, proprio come per la musica, chissà magari provandoci cosa viene fuori, ma le basi? Si la tecnica dovrebbe uscire fuori da sola ma, almeno sapere come muovere le mani sul foglio, come intingere le dita. Molto interessante!
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Grazie avark di avermi dedicato un diario ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 07/03/2012 ore 19:2
Grazie avark di avermi dedicato un diario ;))))))))) con interessanti spunti "meditativi " per gli allievi SaluTOneS
Rispondi
Re: Grazie avark di avermi dedicato un diario ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 07/03/2012 ore 23:1
Volevo commentare direttamente sul tuo diario ma ho visto che i commenti sono già troppi,ti dò il mio modesto parere (anche se magari qualcuno ha ripetuto le mie stesse identiche parole): Io credo che sia possibile ''allenare'' la creatività,o meglio,la fantasia ci deve già essere,ma penso che sia possibile imparare i metodi corretti con cui trasporla su strumento/carta/tela e quant'altro.... secondo il mio modesto parere si tratta di un lavoro da effettuare in piu' campi,non credo ci si possa limitare ad avere una conoscenza totale dello strumento...bisogna anche dare una bella ripassata alle regole della grammatica,della metrica e delle figure retoriche (della lingua in cui si compone ovviamente),farsi qualche esercizio di scrittura creativa e tenere sempre la mente ''stimolata'' con letteratura,cinema,attualità e ovviamente musica!
Rispondi
Re: Grazie avark di avermi dedicato un diario ...
di avark [user #29295]
commento del 07/03/2012 ore 23:2
Prego Kata! In realtà lo trovo un argomento estremamente importante, andrebbe tenuto vivo il dibattito...
Rispondi
non concordo quando dici che e' necessaria la ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 08/03/2012 ore 00:1
non concordo quando dici che e' necessaria la tecnica (anche se non direi nemmeno che la tecnica sempre ed in ogni caso ostacola)... certamente la creativita' per certi versi e riproporre quello che gia' sappiamo a modo nostro, ma la tecnica puo' semplicemente indurci a credere invenzione artistica cio' che le mani, abituate "ginnicamente", ripropongono come movimenti di riflesso .... quindi il bagaglio tecnico non e' detto che porti alla creativita' anche se puo' indurre facilmente la sua imitazione, ovvero la riproposizione di cliche' ... di fatto, nel rock, pop, funk, soul ecc. ecc. gli innovatori erano tecnicamente degli scarponi...
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Re: non concordo quando dici che e' necessaria la ...
di adriphoenix [user #11414]
commento del 08/03/2012 ore 10:5
Quoto pienamente il pensiero di Yaso, ed aggiungo che spesso proprio la "mancanza di tecnica" (dove per mancanza di tecnica s'intende la preparazione canonica secondo il modello di teoria-pratica musicale occidentale..e quindi relativo) ha portato molti artisti a diventare delle icone della musica moderna...uno su tutti Django Reinhardt, un autentico genio spontaneo, analfabeta autentico e anche musicale (non sapeva leggere il pentagramma), con un handicap alla mano sinistra..ha addirittura battezzato un intero genere musicale come il jazz-manouche. Con questo non voglio assolutamente dire che la tecnica e la conoscenza teoria-armonica della musica non sia importante, anzi, tuttavia non credo si debba parlarne in termini "assoluti" come se fosse un dogma inconfutabile. Sicuramente la tecnica aiuta nella fase compositiva, ma alla base deve esserci la fantasia..la quale in alcuni é innata, in altri va coltivata perchè da che mondo é mondo ognuno di noi é dotato di idee originali e spesso ci si autolimita per curiose sovrastrutture mentali o convenzioni sociali e ci si riduce a mere macchine esecutrici.
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Mi dispiace ma la creatività non si insegna.
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 08/03/2012 ore 15:1
Come del resto il senso dello Humour. La tecnica serve per migliorare, ma se non c'è la base, non c'è niente da fare. Però chi non è particolrmente creativo può diventare un ottimo esecutore. Non è detto che tutti professori di un orchestra diplomati e blasonati sappiano comporre, ciò non toglie che siano ottimi strumentisti. E' la stessa differenza che c'è tra un attore ed un cabarettista. Spesso gli attori non sanno improvvisare, i cabarettisti spesso si. Per dire Paola Cortellesi non è capace di improvvisare, però sa cantare, sa recitare a copione. Geppi Cucciari è bravissima ed ha sempre la battuta pronta. Entrambe messe nel giusto contesto sono brave ognuna a modo suo. Imsomma che cacchio ci sta fare la Cortellesi a Zelig??? Se Vanessa Incontrada non avesse litigato, non sarebbe mai stata presa cmq non è il suo posto, non ha la simpatia che servirebbe, non sa dare l'impressione di spontaneità. E' un CIOCCO DI LEGNO.
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