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La componente ludica nella musica

di jazzino [user #23867] - pubblicato il 27 febbraio 2012 ore 07:13

"Pensiamo al duetto Bobby Mc Ferrin – Chick Corea. Il titolo del loro cd è “play”. To Play significa sia suonare che giocare. E questo gioco deriva dal ritmo, dal ballo. Anche un po di ironia a volte non guasta.Il suonare “divertendosi” è molto importante. Fa sì che non si snocciolino delle nozioni,(patterns), ma si rischi."

Voi siete i tipi che pretendono tanto da se stessi oppure sapete prendervi un po' in giro e ridere dei vostri errori "musicali"?


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onestamente
di stefano58 [user #23807]
commento del 27/02/2012 ore 08:0
forse faccio solo quello ! Sono ben conscio dei miei limiti ( anzi ,ho l'autostima a zero ) ma visto che suonare per me è solo fonte di divertimento , spero che almeno quello esca fuori dalle mie poco professionali performance . Sarebbe già una bella cosa.....c'è in giro già troppa gente che si prende troppo sul serio ;-))))))))))))))))))
Rispondi
io la vedo così
di jazzino [user #23867]
commento del 27/02/2012 ore 08:4
Credo che bisogna impegnarsi tanto e tanto seriamente poichè quanto più si è padroni del "fare" più si è liberi di divertirsi e di dare alla musica un senso gioioso e ludico. Cosa diversa, invece, è credere di essere onnipotente, portatore di verità assoluta e convinti di sapere tutto; questa è presunzione e poco ha a che vedere con la musica.
Rispondi
Non ho mai conosciuto nessuno che suonasse ...
di barandrea [user #33283]
commento del 27/02/2012 ore 09:4
Non ho mai conosciuto nessuno che suonasse bene senza divertirsi facendolo. Secondo me è impossibile, a meno che non si intenda per suonare bene un meccanico ripetersi di intonatissime scale ed arpeggi
Rispondi
Re: Non ho mai conosciuto nessuno che suonasse ...
di jazzino [user #23867]
commento del 27/02/2012 ore 09:5
io intendo l'esatto contrario Liberarsi del sapere per divertirsi utilizzando al meglio (magari) il proprio bagaglio di conoscenze
Rispondi
===Voi siete i tipi che pretendono tanto da se ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 27/02/2012 ore 09:5
===Voi siete i tipi che pretendono tanto da se stessi oppure sapete prendervi un po' in giro e ridere dei vostri errori "musicali"?=== la cosa mi risulta irrilevante.. nel senso che debbo realizzare delle cose, dei brani.. e' la mia vita professionale... quindi, se sbaglio, correggo oppure chiamo un altro...
Rispondi
Re: ===Voi siete i tipi che pretendono tanto da se ...
di jazzino [user #23867]
commento del 27/02/2012 ore 10:0
Capisco. ma quando sei da solo con il tuo strumento come vivi tale rapporto? ......... il lavore è lavoro
Rispondi
Re: ===Voi siete i tipi che pretendono tanto da se ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 27/02/2012 ore 10:2
per me e' la stessa cosa... nel senso che mai la tecnica strumentale e' stata una mia particolare preoccupazione.... per cui se una cosa mi riesce, bene........ se non mi riesce, va bene lo stesso.. e capisco di non poter pretendere, perche' se volessi dedicarmi a migliorare la mia tecnica, non avrei tempo di fare cose, in ambito musicale e sonoro, che mi piacciono molto di piu' e che ritengo piu' importanti per l'espressione della mia "arte"... :-)
Rispondi
Re: ===Voi siete i tipi che pretendono tanto da se ...
di jazzino [user #23867]
commento del 27/02/2012 ore 10:3
OK. Ci sta .... dipende dalle proprie priorità. Ma tengo a precisare che non mi riferivo alla sola tecnica.
Rispondi
Re: ===Voi siete i tipi che pretendono tanto da se ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 27/02/2012 ore 16:4
==dipende dalle proprie priorità.== questa e' la chiave... la musica non e' fatta solo di perizia strumentale ma anche, che so, di arrangiamento, di suono, di ricerca compositiva ... nel senso che, siccome le ore del giorno sono 24, se i quattro dei pink floyd si fossero dedicati allo studio specifico del rispettivo strumento, invece che ad una certa ricerca sonora, avremmo probabilmente, oggi, un oscuro gruppettino di pensionati dedicato ad un blues leggerino tipo clapton, stanziato in inghilterra con una discreta tecnica esecutiva, che va ogni tanto a suonare in birreria dopo il lavoro......... ...... ma non i pink floyd
Rispondi
Re: ===Voi siete i tipi che pretendono tanto da se ...
di jazzino [user #23867]
commento del 28/02/2012 ore 14:5
Secondo me è perizia strumentale anche trovare la propria voce. Ribadisco che non mi riferisco,nel post, al lato squisitamente tecnico. Ma in definitiva ................. quando si è impegnati in una certa ricerca sonora ......... la si affronta serenamente o si è spasmodici nell'arrivare? era questa la domanda di partenza.
Rispondi
Re: ===Voi siete i tipi che pretendono tanto da se ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 28/02/2012 ore 15:1
per quanto mi riguarda non c'e' sempre serenita', anzi, tavolta lo stress e' notevole... pero', alla fine, a cose fatte, sono felice...
Rispondi
E' possibile fare le due cose ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 27/02/2012 ore 12:0
E' possibile fare le due cose contemporaneamente: proporre uno spettacolo quasi teatrale, a livelli tecnici altissimi, divertendosi e facendo divertire con fortissima autoironia e genialità. Frank Zappa.
Rispondi
Re: E' possibile fare le due cose ...
di jazzino [user #23867]
commento del 27/02/2012 ore 12:2
BUONA! Ma il caro Zappa non c'è più! peccccccccato
Rispondi
Re: E' possibile fare le due cose ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 27/02/2012 ore 12:2
:) già, ma è un peccato ancora maggiore dimenticarsi della sua lezione ;)
Rispondi
Re: E' possibile fare le due cose ...
di jazzino [user #23867]
commento del 27/02/2012 ore 12:2
difronte a tanta genialità non posso che chinare il capo. Quindi ....... nella musica secondo te ci vuole comunque una buona dose di componente ludica oltre che grande professionalità? è proprio ciò che dicevo. ZAPPA forever
Rispondi
Re: E' possibile fare le due cose ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 27/02/2012 ore 12:5
Condivido pienamente :) Senza sconfinare nel cazzeggio però! alla fine sono convinto che una preparazione tecnica di base (quanto meno studiare i pezzi, anche e soprattutto i PROPRI pezzi ;) ) sia indispensabile e non vi si possa prescindere! Ma più che altro è "serietà", e quella dovrebbe essere alla base di ogni relazione con gli altri e con un pubblico. Tipo non presentarsi a uno spettacolo senza attrezzatura, senza pezzi pronti, senza aver studiato, tutto in relazione a quello che vuoi proporre. Se la risposta alla domanda: "Perché non ti prepari e non studi" è "Ma io ho altro da fare, studio/lavoro/ecc., non ho tempo e soldi da investire nello studio dei pezzi e dello strumento", allora tanto vale darsi all'ippica. "Est modus in rebus", anche in quelle più semplici; non si possono fare le cose a cazzo di cane, perché è trattare come un idiota chi paga il biglietto e spende il suo tempo per vedere la tua esibizione. Quello che deve arrivare al pubblico, però, è la leggerezza e lo spettacolo, l'intrattenimento. Altrimenti si rischia troppo facilmente di sconfinare nella autoreferenzialità, o nella musica scritta da chitarristi per chitarristi, nel nostro caso (che è anche ottima musica talvolta, ma raramente un non addetto ai lavori ci si appassiona).
Rispondi
Re: E' possibile fare le due cose ...
di jazzino [user #23867]
commento del 27/02/2012 ore 13:0
Approvo in pieno
Rispondi
Io,purtroppo o per fortuna,sono uno stoico ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 27/02/2012 ore 14:3
Io,purtroppo o per fortuna,sono uno stoico perfezionista fanatico. Fa parte della mia natura.Non saprei essere in modo differente. Questo,ovviamente,influenza anche il mio approccio con la Musica. Però,riallacciandomi al tuo altro post sull'argomento,questa mia caparbietà nel voler raggiungere sempre dei livelli al mio limite,rientra nella mia fase di studio.Quando suono con gli altri,tutto si pone su di un altro piano. Nella musica suonata,bisogna liberarsi da tutta quella staticità dello studio,e provare a tirar fuori le proprie emozioni esprimendo quello che si ha dentro. Ovviamente questo viene fuori se c'è una forte componente ludica.E i grandi musicisti ce l'hanno. Il divertimento è alla base.Però non deve essere scambiato per mancanza di serietà.Serietà e seriosità sono due cose diverse e vanno sempre tenute separate.Ti ringrazio anche per questo altro spunto di confronto. Un saluto.
Rispondi
Re: Io,purtroppo o per fortuna,sono uno stoico ...
di jazzino [user #23867]
commento del 27/02/2012 ore 15:1
Un saluto a te Davide. Io affronto lo studio molto seriamente, anche grazie a qualche vostro consiglio, ma poi ludicamente rifletto e condivido con voi queste riflessione in modo ludico
Rispondi
Re: Io,purtroppo o per fortuna,sono uno stoico ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 27/02/2012 ore 23:3
e per me è altrettanto un piacere condividerlo con voi.
Rispondi
Quando suono con il trio .... suono e basta ! ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 27/02/2012 ore 15:2
Quando suono con il trio .... suono e basta ! Mi diverto per forza eheheh sennò non suonerei Quando studio invece .... è la volta che pure mi arrabbio con me stesso e alcune volte getterei la chitarra fuori dalla finestra ;oP Difatti quando 'provo' un gruppo nuvo (suono anche con altri gruppi oltre al mio trio!) la prima cosa che DEVO sentire è il 'feel' laffiatamento. L'aspetto meramente tecnico ... mi interessa dopo, se non si riescono ad eseguire i brani o altro per cause 'tecniche' allora .... ecco che ANCHE questo aspetto può decidere le sorti del gruppo LOL SaluTOneS
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Re: Quando suono con il trio .... suono e basta ! ...
di jazzino [user #23867]
commento del 27/02/2012 ore 15:3
Ciao maestro. Allora sappilo che è grazie ad un tuo post dell'altra domenica che ho fatto questa riflessione. Un saluto
Rispondi
Una bella sintesi.
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 27/02/2012 ore 21:2
Le due cose non si elidono: "First learn your instrument. Then forget about all that ... and just play!" Questa frase è attribuita a Charlie Parker. Uno che quanto a divertirsi non era secondo a nessuno, ma anche uno che per alcuni anni si esercitò per più di dodici ore al giorno. Secondo me, lì c'è tutto.
Rispondi
Re: Una bella sintesi.
di jazzino [user #23867]
commento del 28/02/2012 ore 07:0
Lo studio è fondamentale e l'esempio che tu riporti la è emblematico, inoltre, tu parli di Parker - genio & sregolatezza - buona giornata
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