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La sciùra Marcegaglia

di Martinez53 [user #23272] - pubblicato il 22 febbraio 2012 ore 10:28

Ancora una volta ho avuto la conferma che nella sala dei bottoni, quella dove si comanda, ci stanno solo gli Schettino. Ieri la Marcegaglia ha dimostrato che pur essendo presidente di Confindustria e imprenditrice lei stessa con le industrie Marcegaglia, probabilmente in azienda c’è stata veramente poco, forse per via dei tacchi a spillo? O della costosissima permanente da mantenere? O perché le sue mitiche minigonne avrebbero scosso gli operai? O forse perhè troppo impegnata a scegliere la sua nuova Mercedes? Fattostà che parlare di ladri in azienda è stato, come si dice dalle nostre parti: pestare una merda di vacca grande come una casa.

Parliamoci chiaro, i furti nelle aziende ci sono sempre stati, perché i ladri sono sempre stati  dappertutto ma, parlando per esperienza personale, posso garantire che le aziende, art. 18 o non art. 18 si sono sempre tutelate. Quasi quarant’anni di FIAT mi hanno insegnato molto, ecco alcuni furti eccellenti e non:

Anni settanta, sparisce da Mirafiori una 130 coupè lasciata momentaneamente incustodita dai collaudatori.

Sempre a Mirafiori un operaio riesce a portare fuori vari basamenti del motore 500 legati tra le gambe con uno spago, e il tutto coperto da un impermeabile. Ovviamente uno al giorno…

Non si sa quanti carburatori siano stati trafugati dagli operai disonesti, ma certamente tantissimi, un mare…

Anche gli accendini sono uno dei furti preferiti, difatti la parte mobile dell’accendino viene inserita dal concessionario.

E poi specchietti retrovisori, parti di ricambio e materiale vario. Viene rubato di tutto.

Un tizio sorpreso a rubare del Paraflù si giustificò dicendo che costava troppo caro e non se lo poteva permettere. Clamoroso all’IVECO, dove un dipendente fu sorpreso dai sorveglianti mentre rubava le lampadine a risparmio energetico dai lampadari della sala mensa. Era da più di un mese che andava avanti questa storia, forse pensava che nessuno se ne sarebbe mai accorto...?

Nei primi settanta, un impiegato della Mirafiori aveva allestito all’ultimo piano della palazzina centrale un negozio di ricambi rubati, pare avesse prezzi molto convenienti…

Potrei continuare all’infinito, ma questo è solo per dire e riconoscere che di ladri nelle aziende ce n’è sempre stati, non lo nego. Però le aziende stesse si sono sempre tutelate, e infatti tutti gli autori dei fatti sopra elencati sono stati licenziati in tronco, anzi invitati a dare le dimissioni, perché il licenziamento avrebbe dovuto essere motivato col furto in azienda, cosa che avrebbe sporcato indelebilmente la fadina penale del lavoratore. Solo uno, quello del Paraflù non fu licenziato, ma gli venne garantito che la sua carriera era finita li, e così fu.

Non serve abolire l’Art.18 per licenziare chi ruba, perché il furto in azienda è gia ora giusta causa per il licenziamento, la sciùra Marcegaglia dovrebbe essere più informata su come funziona la vita in azienda, forse lei non si è mai chiesta che ci stanno a fare i sorveglianti? E perché vengono fatti i controlli a campione delle borse degli operai all’uscita? Ma Marcegaglia dica un po', fino a ieri è stata sulla luna?


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La Marcegaglia è più un politico che un ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 22/02/2012 ore 10:3
La Marcegaglia è più un politico che un imprenditore, da quello che dici (e sento dire).. E come i politici, "parla di tutto e di niente": in questo caso, sto discorso dell'art. 18 è decisamente irritante, non si capisce questi che vogliano (e non solo lei, anche chi ne auspica una riforma o una cancellazione). Basta leggerlo per porsi una domanda: "Ma questi ci sono o ci fanno"? ..Riformulo: "Sono idioti o sono in malafede?" La risposta è la seconda, ovviamente.
Rispondi
Re: La Marcegaglia è più un politico che un ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 22/02/2012 ore 10:5
Beh, è ovvio che la cancellazione di tale articolo, che oltretutto vale SOLO per le aziende con più di quindici dipendenti, è solo un modo per aumentare in modo incontrollato e incontrollabile il potere degli imprenditori. Io sono d'accordo che una maggiore mobilità e, sopratutto, una maggiore severità verso chi è un lavativo, e ce ne sono tanti, sia giusta e sacrosanta. Ma tornare al medioevo con signori e vassalli e servi della gleba, non mi pare la soluzione.
Rispondi
Re: La Marcegaglia è più un politico che un ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 22/02/2012 ore 10:5
No infatti..e fai bene a calcare la mano sul reale significato dell'art. 18; qui si sta sollevando un polverone immenso dicendo solo aria fritta; sarebbe come se andassi in giro a dire che "La sovranità appartiene al popolo, e solo a lui! E quindi chi è eletto dal popolo ha mandato di fare quello che gli pare!" è palese che è una cavolata, basta andare a leggere la Costituzione e.. ..ah giusto, l'hanno già fatto. Ops. :D E' il risultato dell'educazione civica e giuridica pari a zero che abbiamo qui in Italia, dove tutto è opinione. In America fanno pure i cartoni animati per educare i bambini alla coscienza civica: vai al link e tutti hanno la Costituzione nel taschino della giacca; qui a malapena la gente riesce a completare il primo articolo a memoria. p.s.: la parodia del video di prima :D vai al link
Rispondi
Re: La Marcegaglia è più un politico che un ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 22/02/2012 ore 11:1
Sacrosanto, educazione civica inesistente, è questo il problema. Ciao!
Rispondi
Non sto seguendo bene la vicenda per vari ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 22/02/2012 ore 10:4
Non sto seguendo bene la vicenda per vari motivi, ma non staranno mica puntando all'annullamento del reintegro, così una persona avrà di fronte a se la sola reassunzione, con perdita di tutti i diritti acquisiti nel tempo?
Rispondi
Re: Non sto seguendo bene la vicenda per vari ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 22/02/2012 ore 11:0
Non so, anch'io seguo poco.
Rispondi
Beh dai, la marcegaglia fa il suo lavoro, ...
di roberto23 [user #12205]
commento del 22/02/2012 ore 10:4
Beh dai, la marcegaglia fa il suo lavoro, cosi' come la camusso. "Vorrei poter licenziare fannulloni, ladri e scansafatiche", ho sentito dall'intervista alla perizomata presidente di confindustria...io sono d'accordo. Se da una parte è vero che, come dici, i ladri già oggi dovrebbero essere ingabbiati, più difficile è dimostrare (soprattutto in grandi aziende) che uno è un lazzarone. Quello che è certo è che tutte queste categorie vengono "difese" dal sindacato a prescindere. Quindi la camusso c'ha poco da offendersi. E' solo il mio parere... Ciao Roberto
Rispondi
Re: Beh dai, la marcegaglia fa il suo lavoro, ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 22/02/2012 ore 11:0
Purtroppo come sempre succede, la civiltà deve venire dal basso e mai imposta dall'alto. E' difficile dimostrare che un ricercatore, per esempio, non faccia bene il suo mestiere, mentre è facile dimostrare che un operaio sia un lazzarone, basta controllare le assenze, le motivazioni e la quantità e qualità del lavoro svolto nelle ore di presenza. Insomma deve essere PRIMA il lavoratore ad essere onesto, poi tocca all'azienda il controllo. Però, detto questo, non si può delegare ai soli imprenditori il diritto di vita o di morte dei lavoratori. Perchè sorgerebbe spontanea una domanda: Chi controllerebbe gli imprenditori malandrini?
Rispondi
Re: Beh dai, la marcegaglia fa il suo lavoro, ...
di roberto23 [user #12205]
commento del 22/02/2012 ore 11:0
Guarda, ti do ragione su tutto. Quello che io volevo dire, che poi è il commento alla frase "scandalosa" della marcegaglia, è che il sindacato difende sempre ANCHE ladri assenteisti e fannulloni. E' questo quello che non digerisco. E parlo anche per esperienza di persone a me vicine (strategie studiate a tavolino, malattie pianificate, il tutto nell'ufficio del sindacato). Ciao
Rispondi
Re: Beh dai, la marcegaglia fa il suo lavoro, ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 22/02/2012 ore 11:2
Lo so Roberto, conosco la situazione che, per inciso, è ancora peggiore nel settore pubblico. Il sindacato è da troppo tempo che non difende più i diritti (non interessi) dei lavoratori, ma fa politica. Entrare nel sindacato è il primo step per entrare in politica, la sappiamo benissimo. Però allora che si fa? Perchè oltre alla critica serve proporre l'alternativa, e se l'alternativa è l'abolizione dei diritti e ribadisco diritti non INTERESSI dei lavoratori, io credo che finiremo nel caos. Un esempio: la legge Biagi, ottima intenzione, ma pessima applicazione. Io credo che il Dott. Biagi si sia rivoltato mille volte nella tomba vedendo come è stata UMILIATA la sua idea, nel vedere quanta miseria abbia creato, quanti giovani abbia professionalmente distrutto. Noi non ci possiamo fidare di chi detiene il potere, che sia politoco che finanziario o industriale, perchè è dimostrato che quando cedi sui diritti, t'hanno belle che fregato. Ciao!
Rispondi
La Sciùra..
di janblazer [user #26680]
commento del 22/02/2012 ore 10:4
Probabilmente la Signora Marcegaglia si riferisce a chi non compie il suo lavoro con la professionalità richiesta e agli assenteisti che stanno a casa tutelati da certificati medici perlomeno discutibili.. In un certo senso anche quello.. è rubare.. I furti in azienda come dici tu ci sono sempre stati.. è vero.. pochi mesi fa da noi è stato licenziato un dipendente che aveva sottratto un trapano dall' officina.. è stato umanamente molto spiacevole anche perchè padre di due bambini.. ma necessario.. Ciao Aldo !! ;-)
Rispondi
Re: La Sciùra..
di Martinez53 [user #23272]
commento del 22/02/2012 ore 11:0
Si, difatti io parlavo solo della voce: furti. Sul resto sono sostanzialmente d'accordo, fermo restando che ci sono molti modi per emarginare i lavativi, non serve azzerare i diritti dei lavoratori, sempre ammesso che si sia d'accordo sul fatto che i lavoratori abbiano dei diritti, per migliorare la produttività delle aziende. Ciao!
Rispondi
Re: La Sciùra..
di rockit [user #11557]
commento del 22/02/2012 ore 14:2
No, la signora non si riferisce a quelli. Se no chiederebbe al ministro della sanità maggior severità nel controllo delle certificazioni (*) e all'ordine dei medici minore tolleranza con i suoi iscritti truffatori. E nemmeno a chi non è professionale, altrimenti, contratto di lavoro alla mano, gli farebbe un richiamo scritto che è preludio alla sanzione disciplinare e eventualmente all'allontanamento (fatto a un mio collega per la gestione delle auto aziendali, lui poi si è adeguato e alla fine messo in proprio). La signora si riferisce a chi alla fine dell'orario di lavoro non vuol fare straordinario aggratis, a chi chiede di starsene coi figli la domenica visto che gli altri giorni sono a scuola, a chi non vuol chiudere un occhio sui sensori delle fughe di gas montati male dal nipote del proprietario. Comportamenti che a lei danno fastidio, perché non può tollerare che fatte le otto ore uno voglia uscire dall'azienda e tornare a casa, riducendo il profitto della proprietà, ma che non può richiamare perché sarebbe un abuso bello e buono. Questo è quello che la signora desidera, disporre del tempo vita dei dipendenti a proprio piacimento e senza sganciare una lira di stipendio in più in cambio. Legittimo dal suo punto di vista, ma che non pretenda di aver ragione. Ciao Lorenzo (*) trascuro che quando lo fa l'effetto sia di far ripetere le visite periodicamente ai paraplegici, che manco con un miracolo possono rimettersi a camminare...perdita di tempo e denaro del medico fiscale, ma fingiamo di lottare contro lo spreco...
Rispondi
Re: La Sciùra..
di janblazer [user #26680]
commento del 22/02/2012 ore 16:2
Grazie della doverosa precisazione, ogni punto di vista è uno stimolo al ragionamento e alla discussione.. Io sono un lavoratore con 34 anni di lavoro alle spalle e ovviamente sono dalla parte dei lavoratori, e in questi decenni lavorativi di atteggiamenti sbagliati ne ho visti sia da parte della Confindustria che da parte del Sindacato.. sicuramente la ragione non è mai da una parte sola.. Quello che hai scritto è sacrosanto e condivisibile.. vorrei solo aggiungere che in molte realtà aziendali oggi si parla di sopravvivenza dell'impresa o di chiusura e perdita del postro di lavoro e alcuni lavoratori non l'hanno ancora capito e continuano a comportarsi come quando "Berta filava" facendosi gli affari propri (tipo mettersi in malattia per svolgere un secondo lavoro) e infischiandosene del futuro dell'azienda.. Ciao Lorenzo ! ;-) Gian
Rispondi
Re: La Sciùra..
di rockit [user #11557]
commento del 22/02/2012 ore 16:3
Ciao! Io ne ho molti meno sulle spalle, ma concordo con te! Se uno si mette in malattia per fare il secondo lavoro è *sacrosanto* che sia richiamato e se il caso allontanato. È che la signora, e qualunque datore di lavoro, lo può già fare, e ci mancherebbe che non potesse! Gli strumenti li ha, tutto ciò che gli è richiesto è dare un rilievo per iscritto, e avere delle ragionevoli prove che il lavoratore stia facendo il secondo lavoro. La signora invece vorrebbe poter fare un richiamo sulla base di sospetti, illazioni, supposizioni. In altre parole intimidire. O meglio ancora (per lei) non avere nemmeno bisogno del richiamo scritto. Se ti sospetto di fare il secondo lavoro ti caccio, poco importa se è vero o è una mia fissa. Arbitrio e impunità. Poi è verissimo che sui mali del sindacato si potrebbe scrivere un libro. Di segreterie che promuovono gli incapaci yes-man vicini al capo corrente di turno cacciando chi si interessa davvero di difendere i colleghi purtroppo ce ne sono a pacchi, questo è il vero male del sindacato: la carriera clientelare fatta sulla pelle di chi dovresti tutelare, chiudendo magari un occhio, è vero, sull'assenteista se sta portando un buon numero di tessere al segretario locale. Questi sono i comportamenti dannosi, ma penso che alla signora poco interessino, visto che in genere si accompagnano a accordi al ribasso sulla tutela dei dipendenti, purtroppo. Buona giornata Lorenzo
Rispondi
Re: La Sciùra..
di janblazer [user #26680]
commento del 22/02/2012 ore 16:5
Perfetto.. così ci siamo allineati.. siamo dalla stessa parte.. ;-) Io non difendo Confindustria, ha già tanti avvocati e tanti farabutti che remano dalla sua parte.. però capisco e sostengo il piccolo e laborioso imprenditore che non è mai riuscito a prendere un centesimo dalle sovvenzioni statali perchè sempre patrimonio dei grandi capitalisti italiani.. e cerca di barcamenarsi per non lasciare 40-50 famiglie sulla strada.. Come potrai facilmente immaginare sono di Torino.. Buona giornata anche a te !! Gian
Rispondi
purtroppo...
di ParanoidAndrea utente non più registrato
commento del 22/02/2012 ore 11:2
la condizione in cui versano oggi tutti i lavoratori dipendenti è molto peggiore di quanto le cronache "ufficiali" siano disposte ad ammettere (forse perchè oggi il denaro, e quindi chi lo possiede, ha il vero controllo dei mezzi di informazione accessibili a tutti). Dal basso della mia laurea in giurisprudenza, la diatriba sulla riforma dell'art. 18 appare chiaramente come la tipica "sabbia negli occhi" gettata in faccia all'opinione pubblica, che non ha i mezzi culturali per capire la vera portata di un'operazione in realtà molto più complessa. Durante tutti gli innumerevoli notiziari ed approfondimenti sull'argomento, sia televisivi che stampati, che pure abbondano da qualche tempo, non ho mai sentito NESSUNO che chiarisse un dato di fatto incontestabile: NON E' L'ART 18 (per inciso della legge n° 300 del 1970 - altresì conosciuta come "statuto dei lavoratori") che stabilisce l'obbligo della "giusta causa" o del "giustificato motivo" per il licenziamento. In tale articolo infatti, si stabilisce solo una diversa "sanzione" (diversa rispetto alla normativa precedente) per il datore che licenzia in assenza di detti presupposti, ovvero la riassunzione del lavoratore ingiustamente licenziato (o in alternativa, a scelta del dipendente, un indenizzo in danaro di importo pari a 15 mensilità di retribuzione). E' vero che la tutela (cosiddetta: tutela reale) offerta dall'art. 18, non è l'unico modello di tutela possibile, ma è anche verò che nelle legislazioni estere dove non è previsto un simile obbligo di riassunzione, le indennità da pagare al lavoratore ingiustamente licenziato, sono molto più elevate. Questa eccessiva focalizzazione del dibattito sul solo art. 18 (che pure è un diritto di tutti, per ottenere il quale molte persone, 40 anni fa, hanno "pagato" il conto in prima persona...), a mio avviso rischia di lasciar passare in sordina una riforma che minerà le tutele dei lavoratori ben oltre a quanto disposto dal singolo articolo 18. Concordo pienamente sul fatto che l'infelice intervento della Marcegalia, sia una vera e propria "pestata", ma purtroppo credo anche che, in un contesto in cui l'informazione "ufficiale" sta addirittura cercando di convincere l'opinione pubblica che l'art. 18 sia da eliminare in quanto "privilegio di pochi" (...ed è assurdo sostenere che un diritto sancito per legge, sia divenuto "privilegio" perchè inapplicato "contra legem"), nessuno riuscirà a sentire l'odore proveniente dal "tacco 12" della signora Emma. Caro Martinez, il mio commento non è in nessun modo una critica al tuo articolo, che anzi ho condiviso e che mi ha stimolato a dare il mio contributo su un argomento che mi stà molto a cuore. A.
Rispondi
Re: purtroppo...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 22/02/2012 ore 11:3
Beh... io non leggo nessuna critica... semmai una più che benvenuta e colta osservazione. Lo so che l'Art.18 non prevede di per se il licenziamento in caso di furto, non sono voluto entrare nel discorso inerente i contratti integrativi che ogni azienda stipula col sindacato e che, come ben sai, integrano con regole interne il contratto nazionale. Poi in caso di furto, se c'è la denuncia presso le forze dell'ordine, si aprono tutta una serie di casistiche infinite, ma sempre a scapito del ladro, salvo rari casi. Di quel che hai scritto mi è piaciuta particolarmente un'osservazione che definirei a largo spettro: in un contesto in cui l'informazione "ufficiale" sta addirittura cercando di convincere l'opinione pubblica che l'art. 18 sia da eliminare in quanto "privilegio di pochi" (...ed è assurdo sostenere che un diritto sancito per legge, sia divenuto "privilegio" perchè inapplicato "contra legem") Spettacolo!!!
Rispondi
MARCIAGALLIA
di gierremusic utente non più registrato
commento del 22/02/2012 ore 11:3
....da che pulpito arrivala predica, il padre della suddettà è stato piu' volte inquisito per evasione fiscale (e non noccioline) qui si predica contro chi ruba galline mentre ci si mette le fette di salame su chi ha portato via l'Italia intera, milioni di lavoratori dipendenti "mantengono" qualche migliaio di farabutti, di cui circa 600 ben identificabili in quanto si riuniscono giornalmente in Parlamento e in Senato per spartirsi il bottino del giorno da circa 40 anni. Oltre a tutto questo stanno tentando di rubare il futuro dei nostri figli.....solo mazzate di meritano.
Rispondi
che le aziende si siano sempre tutelate.....
di bernablues [user #16917]
commento del 22/02/2012 ore 12:3
é verissimo, nella azienda dove lavoro io, due anni fa furono licenziati due operai che si stafano portando via due fardelli di dentifricio, l'azienda aveva sempre chiuso un'occhio, se qualcuno prendeva chessò, un dentifricio , un bagnoschiuma dalla linea di produzione, basta che fossero quei pezzi scartati dalla macchina per data inlleggibile o per peso, mentre questi due andarono a prelevare il dentifricio direttamente al magazzino di stoccaggio...... questo per dirti che art. 18 o no le aziende hanno un range di azione molto largo, e di metodi per mandare via chi non desiderano, ne hanno a iosa
Rispondi
[riporto dall'altro 3d]credo che il guaio di ...
di sangueimpazzito [user #15005]
commento del 22/02/2012 ore 12:5
[riporto dall'altro 3d] credo che il guaio di noi italiani sia che vediamo sempre nel piatto del vicino, e difficilmente riusciamo a fare un'autocritica costruttiva. mi spiego: il dipendente dà del ladro all'imprenditore, l'impreditore al dipendente. entrambi rubano, ed entrambi, guardando alle malefatte dell'altro, si sentono autorizzati a continuare a rubare. così succede per il professionista evasore, che guardando al politico ladro si sente autorizzato a nascondere redditi. così per il politico ladro, che guardando al collega politoico che oltre a essere ladro è colluso con la mafia, si sente magari pure onesto. il fatto è che per i comportamenti negativi ci fa comodo guardare agli esempi peggiori, di gente che fa peggio di noi, e in italia ce ne sono parecchi, minimizzando ogni torto, piccolo o grande che sia, dal saltare la fila allo sportello (o la lista d'attesa in ospedale), al commissionare l'assassinio di un magistrato. è la mentalità che deve cambiare. in tutti, dal dipendente all'imprenditore.
Rispondi
Scusate, mi aggiungo tardi alla conversazione ...
di GuitarTribu [user #21267]
commento del 22/02/2012 ore 13:4
Scusate, mi aggiungo tardi alla conversazione perchè non avevo visto il post di Martinez. Premesso che chi è ladro è indifendibile (ma forse anche su questo si potrebbe discutere) una domanda la devo fare. Quanti imprenditori indegni ha mai cacciato Confindustria? Oltre ad un sindacato onesto vorremmo anche una Confindustria che non difende i ladri, i falsi in bilancio, che non protegga chi non rispetta le norme di sicurezza sui posti di lavoro (perchè anche negli stabilimenti della Marcegalgia purtroppo qualche operaio muore per uno stipendio che fatica ad arrivare a fine mese). Vorremo una Confindustria che non tuteli i corruttori o gli imprenditori che inquinano e ammalano il nostro paese o quelli ancora che evadono o portano i soldi nei paradisi fiscali. E' chiedere troppo? In realtà nutro un dubbio: credo ci sia il desiderio, da parte di una certa imprenditoria, della scomparsa del sindacato o di qualsiasi forma di aggregazione dei lavoratori. Attenzione non sono attacchi isolati, la battuta della Presidentessa si colloca in un quadro ben preciso. Con la motivazione della crisi si stanno abbattendo dei capi saldi nei rapporti di lavoro. Vedi art. 18. Spiegatemi perché devo essere licenziato senza giusta causa? In base a quale principio? Forse perché sono iscritto ad un sindacato o ad un partito? Oppure perché non la do al capo? Per favore fatemi capire!
Rispondi
Re: Scusate, mi aggiungo tardi alla conversazione ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 22/02/2012 ore 14:1
In realtà confindustria non è obbligatoria per nessuno, Marchionne se ne è andato tranquillamente senza che nessuno dicesse niente, e senza che cambiasse niente nè dentro e nè fuori confindustria. Il concetto è che se l'azienda va male, deve licenziare per mantenersi in vita. I licenziati in un mercato libero potrebbero trovare lavoro altrove e così si creerebbe un mercato del lavoro libero e fluido. Seeeeehh, in un mondo perfetto! Nei telefilm americani!!! Purtroppo nel mondo che conosciamo, nel nostro mondo, una volta licenziato sei fuori. Punto.
Rispondi
Re: Scusate, mi aggiungo tardi alla conversazione ...
di GuitarTribu [user #21267]
commento del 22/02/2012 ore 14:5
Ti dirò di più. Con l'innalzamento delle'età pensionabile (che tra pochi anni raggiungerà quota 70 (anni di età)) se ti troverai senza lavoro a 50 anni chi ti prende? Comunque nessuno mi ha risposto in merito al licenziamento senza giusta causa. Vi prego aiutatemi a capire.
Rispondi
Re: Scusate, mi aggiungo tardi alla conversazione ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 22/02/2012 ore 16:3
La risposta te la sei gia data tu: esiste una legge, l'art.18 che prevede che non puoi essere licenziato senza una giusta causa, quale sia poi questa giusta causa è tutto da discute, Questa legge è stata pensata proprio per impedire che il padrone ti possa licenziare solo perchè gli sei antipatico, o perchè politicamente la pensi diversa, o per quel che ti pare a te... Abrogare questa legge equivale a dare ai padroni il potere assoluto di vita o di morte dei dipendenti, con tutto quel ne consegue...
Rispondi
Re: Scusate, mi aggiungo tardi alla conversazione ...
di GuitarTribu [user #21267]
commento del 22/02/2012 ore 16:4
Quote e condivido totalmente quello che scrivi.
Rispondi
Ho un po' di pudore
di stefano58 [user #23807]
commento del 22/02/2012 ore 15:2
e di timore a partecipare a questi post , dove possono scoppiare flame da un momento all'altro (ma fino ad ora leggo solo commenti anche diversi ma civilissimi , era ora ).E non mi fido neanche di me , contestatore ed estremista in pensione ma sempre sensibile ad alcune tematiche.Però , lo devo dire : ma può parlare di ladri ( che ce ne sono , dappertutto , per carità ) la rappresentante dei "padroni" , i primi ladri che rubano al fisco e mandano i soldi all'estero , che sfruttano il sudore degli altri ,che se ne fregano della salute dei loro operaio ,e che guadagnano fino a 1000 volte di più di un loro dipendente , con dirigenti che quando sbagliano vengono mandati via con buoneuscite a sei zeri ? Io ho un tremito alle mani , e non è parkinson , ma voglia di dare qualche sganassone......lo so che sono rimasto il solo a vedere il mondo in questo modo , ma non ce l'ho fatta a non dire la mia stavolta.Scusa Aldo , ma ingoio troppi rospi ultimamente....ciao :-)
Rispondi
Re: Ho un po' di pudore
di Martinez53 [user #23272]
commento del 22/02/2012 ore 16:4
Caro Stefano, anch'io mi sto comportando come se fossi "La posta di nonna Rosa..." Ma è giusto mantenere un livello civile, siamo musicisti non estremisti... Le fabbriche ci devono essere, senza fabbriche non c'è ricchezza, stipendi, crescita. Pensa che qui in piemonte ci sono le ex residenze sabaude, dove un tempo i Savoia facevano le vacanze o si riunivano o ricevevano ospiti. Sono castelli bellissimi, alcuni ancora perfettamente intatti e li si vede dove stavano i soldi, quelli veri. Ebbene i paesi che sono nati intorno a questi castelli hanno conservato una signorilità che non c'è altrove, perchè? Ma perchè i castelli erano le fabbriche di quel tempo e chi lavorarava a corte, dal maggiordomo allo sguattero, aveva un buon stipendio ed era il ceto medio di allora. Le fabbriche sono importanti, senza quelle saremmo finiti, vedi Grecia... A me se un imprenditore ha uno yatch da trenta metri non mi frega niente, basta che paghi le giuste tasse...
Rispondi
Re: Ho un po' di pudore
di stefano58 [user #23807]
commento del 22/02/2012 ore 16:5
Non lo so , vedi , io penso che nei soldi , quelli tantissimi , ci sia qualcosa di immorale...non sono credente , ma ho notato che chi ha molta ricchezza (non parlo di chi sta bene o è agiato,parlo dei potenti ) perde il senso vero della vita , le priorità , perde i giusti obbiettivi e il rispetto non solo degli altri , ma anche di se stesso.Ma è un mio pensiero , giustamente non condivisibile.....ciao ;-)))))
Rispondi
Re: Ho un po' di pudore
di Martinez53 [user #23272]
commento del 22/02/2012 ore 16:5
Ti capisco, ma è un discorso che richiederebbe uno spazio enorme, qui entriamo nella filosofia, è troppo per me... Ciao!
Rispondi
Re: Ho un po' di pudore
di stefano58 [user #23807]
commento del 22/02/2012 ore 17:0
forse è troppo pure per me....:-)))))
Rispondi
Re: Ho un po' di pudore
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 22/02/2012 ore 20:4
"ma può parlare di ladri ( che ce ne sono , dappertutto , per carità ) la rappresentante dei "padroni" , i primi ladri che rubano al fisco e mandano i soldi all'estero ,....ecc, ecc".....ed il bello caro Stefano che questa è solo la faccia bella della medaglia: la signora è la stessa che in una riunione di Confindustria ha invitato l'audience ad applaudire per solidarietà il management di Thyessen Krupp appena condannato per omicidio plurimo perchè se ne sono fottuti delle regole di sicurezza, è la stessa che ha alle proprie dipendenze Antonio Zagaglia, un pluricondannato per inosservanza delle norme di sicurezza neigli stabilimenti che dirige, è la stessa che ha un familiare condannato per tangenti, è la stessa che annovera nel suo gruppo 61 persone sotto inchiesta per smaltimento illegale di rifiuti tossici, 1 milione di tonnellate circa....sempre a proposito di sicurezza nel 2008 a Grosseto, in un impianto dove trattavano rifiuti pericolosi per conto del gruppo Marcegaglia è morto un uomo per l'esplosione di 100 (cento!!!) tonnellate di bombolette spray mal triturate....l'esplosione diede da fare ai vigili del fuoco per una settimana e 5 persone finirono in carcere....potrei andare avanti ancora...... E noi dobbiamo sentirci fare la morale da questa qui????? Qui è meglio che interrompa il mio sfogo......
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Re: Ho un po' di pudore
di stefano58 [user #23807]
commento del 22/02/2012 ore 22:5
vedo che girano anche a te.....
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