E allora…Cari amici di accordo buona giornata a tutti! Oggi il sole splende che è una meraviglia sul mio ridente paesello e mi sento la disposizione d’animo giusta per raccontarvi la storia del mio amico Claudio. Oh, per capirci, è vivo e vegeto, qualche acciacco dovuto all’età, mmm no ha 22 anni, vabbè, fa niente, qualche acciacco, dicevo, ma nulla di preoccupante.
Primo incontro
Tanti tanti anni fa, quando vivevo a Bologna in un'altra vita immerso nei miei studi di medicina, al rientro a casa per le vacanze mi capitava di imbattermi di tanto in tanto nelle esibizioni di un gruppo di ragazzini coraggiosi e sfacciatissimi. In un’occasione in particolare strinsi amicizia con il soggetto (e che soggetto, soggettone direi che è meglio) del diario in questione. Erano le cinque di pomeriggio e lui ed altri amici dovevano esibirsi nel Centro Sociale del mio paese. Non so come ma mi ritrovai a fare loro da addetto al soundcheck (non immaginatevi niente di sfarzoso, un mixer per la voce ed amplificatori per basso e chitarre, il problema stava nel sound della sala e nelle dimensioni ridotte del posto). Finito il tutto tornai a casa e la sera andai in giro con la mia ragazza dell’epoca. Ad un certo punto la accompagno a casa e mi reco al concerto, ma lì mi ritrovo in una situazione allucinante, perché tutto il lavoro del pomeriggio era andato a puttane. Ad ogni modo, un paio di birrozze, un po’ di buona volontà e tutto si sistema. Nel frattempo mi colpisce il sound di quel ragazzino, che suonava con una Strat humbuckerata ed un JCM900, riuscendo ad avere un non so che di tremendamente caldo e lontano dalla musica, che mi aveva invece detto di ascoltare. Di lì comincia la nostra amicizia.
Approfondimento
Abito al centro del paese ed il ragazzino soleva posizionarsi sotto casa mia con i suoi amici, che poi erano anche miei, in parte. Così capitava che scendendo a fumare una sigaretta con loro portassi le chiavi dell’auto per fargli ascoltare la roba reperita a Bologna. A detta sua, dopo lo zio, sono la persona che gli ha fornito più roba da ascoltare e la cosa mi rende felice. Con l’andare del tempo il ragazzino si è allontanato dai generi più veloci e si è immerso con tutto il corpo e l’anima nel blues. E’ cresciuto, è andato fuori a studiare e oggi suona la chitarra acustica in una cover band di Rino Gaetano, i NunteReggaeSound.
Infezione
Un annetto e mezzo fa, come qualcuno di voi saprà, è scoppiata in me la febbre del chitarrista e, visto che ho un certo magnetismo che porta le persone attorno a me ad avvicinarsi a quello che mi capita, ho fatto contrarre a Claudio una GAS terribile. Sfatati i miti sugli strumenti non americani e sugli ampli a stato solido, in meno di un anno ha acquistato una quantità di roba significativamente elevata.
Episodi ridicoli
Il primo episodio riguarda proprio quel concerto in cui facemmo sostanzialmente amicizia. Ebbe nel corso del concerto, essendo abbastanza timido, l’abilità di ruotare pezzo dopo pezzo fino a rivolgere le spalle al pubblico e suonare guardando me che me ne stavo seduto dietro al gruppo vicino al mixer.
Il secondo episodio riguarda un concerto dei NtR in un paesino dell’entroterra calabro, dove ebbe l’abilità di farsi abbassare in una spia fino al punto di non potersi ascoltare (preferiva così dicendo che faceva schifo).
Il terzo episodio riguarda un dialogo tenuto proprio ieri nella chat di Fb, in cui mi ha rivelato di sentire la chitarra più dura quando suona in cuffia…Perplessità, ma vabbè, andiamo avanti.
Conclusioni
Ed ora veniamo a noi. Scrivo questo diario oggi perché in realtà questo ragazzo ha qualcosa di veramente speciale. Oggi voglio essere obiettivo. E’ vero che non può esercitarsi per mancanza di tempo ed altri motivi, ma ha qualcosa che non ti può dare nessun esercizio e nessun maestro: il tocco. Mi potrete dire che si perfeziona con il tempo, ma io rimarrò fermo sulla mia posizione. Dategli una chitarra in mano e dopo un minuto, quando si sarà rilassato, vi renderete conto che quello è un dono per pochi. Leggendo questo diario, che dovrò linkargli io, perché non vuole iscriversi su accordo per paura di amplificare la gas, mi arriverà una pioggia di insulti, bonari ovviamente, ma davvero, mi farebbe piacere un po’ di autostima e fiducia in più in voi stessi. Mi rivolgo a tutti, indistintamente, che siate dotati o meno, che importa? Suonate e fregatevene. Una cosa non vi riesce bene? Riprovatela all’infinito e se non è nelle vostre corde modificatela a vostro piacimento…La musica è democratica, fortunatamente, ancora! Certo se dovrete esibirvi in pubblico ci sarà bisogno di tecnica e studio, ma la fiducia in voi stessi e la determinazione sono cose che risiedono nel vostro animo. Se poi avete un dono come quello del mio amico tiratelo fuori senza timori.
Un abbraccio a tutti
Francesco
P.s.: oggi mi voglio firmare con il mio vero nome, i nickname hanno un po’ il sapore di fasullo, quando si tratta di certi argomenti!