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Antonio Pioli ed il Rock Basso ma l'inizio fu con il contrabbasso !

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 03 febbraio 2012 ore 16:04

Vorrei parlare ora, per prima cosa, di un basso elettrico costruito in Italia nei primissimi anni 60's, che è uno degli strumenti più ricercato sul mercato del Vintage, principalmente all'estero. Sto parlando di una chitarra basso dal disegno avveniristico, con un body forato al centro per alleggerire lo strumento, che portava la scritta Meazzi sulla paletta bordata in alluminio e le meccaniche posizionate 2+2 , ma verticalmente e con asole tipo chitarra classica ( precedendo così anche la Gibson che creò una variante al suo EB 0 nel 1970, con un sistema di meccaniche simili, mentre gli altri modelli avevano le Kluson giganti da basso su paletta tradizionale, ma Wandrè aveva preceduto tutti anche con i manici in alluminio e ribaltabili per giunta ) ed un pickup identico al Davoli, ma senza scritta, è il modello in basso a sinistra nella immagine di copertina, per maggiori dettagli andate a questo indirizzo :http://www.fetishguitars.com/html/wandre/rock/rockbasso2.html  ( ve ne sono di bellissimi in legno scuro e con inserti metallici). Ma chi era Wandrè, non starò quì a dilungarmi nè a narrare la sua storia come costruttore di chitarre ( memore di una contestazione fatta all'amico Superloco da un certo Budelina in un articolo del 15 maggio 2011, a titolo "Framez Smeraldo"), dico solo che Antonio Pioli nacque a Cavriago il 6 giugno del 1926 ed è morto, località non è segnalata, forse il suo paese natale,  il 13 agosto del 2004, il giorno è poco sicuro però il mese e l'anno sono certi. Fu partigiano, artista in più campi, tanto è vero che alla chiusura della fabbrica di chitarre che ne aveva sfornate circa 70mila in tutto il mondo ( aveva collaborato con Meazzi, Davoli, ecc.ecc. ), oggi molto ricercate all'estero, si dedicò all'arte su cuoi e pellami, ma non solo estendendo la sua opera in molti altri campi legati all'arte, il soprannome si fa risalire ad una frase in emilano detta dal padre Roberto, per farlo scostare perchè era d'intralcio, VA'NDRE', vai indietro, da cui Wandrè gli rimase per tutta la vita appioppato. Ho cercato qualcosa sul tubo di lui e delle sue creature musicali, a partire dall'Oval Bass ( così comincio la mia avventura sul 4 corde ), per giungere ad una sua creatura particolare, la Bikini, non parlerò però della Davoli Scarabeo, la chitarra italiana più conosciuta e ricercata sul mercato del vintage, perchè ne hanno già parlato in molti e vi sono state molte polemiche in merito:


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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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Wandrè il futurista..
di janblazer [user #26680]
commento del 03/02/2012 ore 21:5
Non fosse stato per te e qualche altro appassionato di Accordo.. non avrei saputo chi era questo genio della liuteria.. Ho fatto un po' di fatica a comprendere le qualità del basso a livello di suono perchè non ho orecchio in tal senso.. mentre dal punto di vista estetico sono uno più bello dell'altro.. Il video con tutte le chitarre è una favola.. ma il top sono le Wandrè Davoli Brigitte Bardot.. vere opere d'arte.. Ciao Franco !!
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Re: Wandrè il futurista..
di FBASS [user #22255]
commento del 04/02/2012 ore 17:5
La storia è storia,come non parlare di chi ha fatto parte dei produttori di chitarre e bassi elettrici fin dal 1957, poi erano di un DESIGNE futurista per l'epoca ma avevano qualcosa di nuovo, il manico in alluminio, è stato il primo, Franco50
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Ho una passione per questo genere di strumenti.
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 03/02/2012 ore 23:1
Ho una passione per questo genere di strumenti.
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Re: Ho una passione per questo genere di strumenti.
di FBASS [user #22255]
commento del 04/02/2012 ore 17:5
Pensa che la prima chitarra elettrica che ho visto ed avuto tra le mani nel 1966, non mia, è stata una Framez Wandrè con cassa acustica in plastica e manico d'alluminio, sul palcoscenico dell'Oratorio Salesiano di Bellavista, lì è nata la curiosità e la voglia di cimentarmi con questo strumento, mi sono persino arrangiato a mettere una capsula microfonica Geloso all'interno della mia EKO studio a corde in ferro, pagata lire 7mila, Franco50. PS) Cronache Alfrediane, il pedale MXR non è ancora arrivato e siamo al 4 febbraio, ma ordinato e pagato il 30 dicembre, la cordiera invece pure di no ma ho ripiegato su una Galli Bronze-Wound che ho pescato nella cassettiera giù all'ingresso e che lui non sapeva neppure di avere, meglio che mi stia zitto, mann.........ia.
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Eh eh eh!E va be ma Alfredo lo conosciamo...e ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 05/02/2012 ore 00:4
Eh eh eh!E va be ma Alfredo lo conosciamo...e Francesco non è da meno. Però come si farebbe senza di loro in via S.Sebastiano?
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Questa è arte
di stefano58 [user #23807]
commento del 07/02/2012 ore 08:2
può piacere o meno , ma l'ingegno di questo liutaio è insindacabile:-))))
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di budelina [user #3787]
commento del 12/09/2021 ore 22:36:32
Wandrè morì il 15 agosto 2004. Wandrè non era affatto un soprannome, ma solo una piccola variazione al nome proprio "Antonio Vandre Pioli" (come attesta il certificato di nascita), operata da lui stesso all'età di 14 anni alorché per vezzo trasformò la V di Vandre in una W.
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di FBASS [user #22255]
commento del 13/09/2021 ore 07:16:08
L'ho premesso in questo mio modesto articolo di 9 anni fa che mentre il mese e l'anno della sua morte sono sicuri, agosto 2004, il giorno è incerto. Poi se vai su tutti i siti di Internet del settore nessuno parla di questo suo cognome articolato in due, bensì del fatto che fosse sempre respinto con la frase in emiliano "Va 'ndrè" dal padre a nome Roberto Pioli, poi perchè aspettare 9 anni per precisarmelo??? FBASS.
Rispondi
di budelina [user #3787]
commento del 13/09/2021 ore 23:12:28
Scusa, ma ho speso 12 anni della mia vita a ricostruirne vita, morte, opere e miracoli. Nell'aprile 2014 ho pubblicato il libro "Wandrè l'artista della chitarra elettrica", dove c'è scritto tutto e ci sono oltre 800 immagini (anche se nella pubblicità ne sono indicate molte meno), compresa la copia della pagina del registro delle nascite del Comune di Cavriago con la registrazione all'anagrafe del nome Antonio Vandrè Pioli al n.52. Vandrè non è un cognome, ma un nome piuttosto antico (a Cavriago ci sono anche altri che si chiamano così). Gli fu dato perché quando nacque era da poco morto un giovane, Vandrè Ferrari, campione di ciclismo e promessa del bel canto e i suoi genitori erano amici intimi dei genitori di Antonio. Quando il padre Roberto andò a registrarlo all'anagrafe, aggiunse lì per lì Antonio per evitare noie con le leggi fasciste che vietavano nomi stranieri: l'ufficiale dell'anagrafe infatti non si fidava (in realtà Vandrè altro non è che l'apocope di Vandregìsilo, di origine germanica. Vi è anche un santo del VII secolo con tale nome). La questione del soprannome dato dal padre è una delle tantissime fake che si trovano raccontate su internet e in vari articoli, scritti sulla base di notizie riferite o lette altrove e mai verificate. Per altro c'è da dire che lo stesso Wandrè si divertiva un mondo ad alimentare leggende come questa. In realtà un soprannome ce lo aveva davvero, ma glielo aveva dato la madre: Gatèina (in paese lo chiamavano tutti così), che vuol dire "piccola gatta". Nel libro c'è scritto anche il perché. La parte che riguarda le chitarre sarebbe da aggiornare, perché anche nella seconda edizione ci sono 3-4 imprecisioni, che oggi, grazie al ritrovamento di nuovi strumenti assolutamente integri e documenti originali, fra cui altri cataloghi e l'intero corpo delle fatture del 1961, possiamo correggere. La data e il luogo del decesso sono certe: i familiari mi avvertirono immediatamente e presenziai anche al funerale, che si svolse in forma privata, ed è descritto nel libro. Lo preciso solo ora perché solo ora sono finito casualmente su questo post; non lo ho fatto certo per polemica, ma solo per aggiornare alcuni dati di cui oggi siamo assolutamente sicuri. Per altro quando hai scritto il post il libro non era ancora stato pubblicato, per cui non avresti potuto conoscere questi dettagli a meno di non abitare a Cavriago. Ti dirò che continuo tuttora a cercare incessantemente e a reperire nuovi documenti, per cui sono sicuro che nei prossimi anni vi saranno altre sorprese, l'avventura prosegue! Negli ultimi anni stiamo organizzando anche concerti con le Wandrè e i vecchi e gloriosi ampli Davoli (se digiti su youtube Wandrè Piombino vedrai l'ultimo, su gruppo FB Wandre guitars potrai invece trovare di volta in volta gli aggiornamenti sulle iniziative intraprese). Grazie per il tuo interesse in Wandrè, denota una sensibilità che non tutti i liutai, i chitarristi e i bassisti ancora hanno
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