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Riflessioni sulla musica

di Jimmi [user #27100] - pubblicato il 30 gennaio 2012 ore 19:09
Lascio qui di seguito alcuni pensieri sulla musica e un piccolo brano composto da me.

Mi ha sempre affascinato il caleidoscopio di possibilità e di colori che si possono ottenere mescolando ritmi, strumenti, melodie ed armonizzazioni differenti, quindi sono particolarmente interessato allo studio di nuove soluzioni, nuove combinazioni ritmiche e strumentali per inserirle nei miei brani. Nè risulta un intreccio di tempi composti e di soluzioni armoniche inusuali, sostituzioni di accordi, modulazioni tonali, frammenti di musica modale e sonorità prese a prestito dalla musica etnica sudamericana e africana, dalla musica classica e dal jazz. I miei "pseudo" studi da autodidatta di provincia, si sono diretti anche verso l' orchestrazione, per favorire all' interno dei brani che scrivo, la presenza di temi a più voci che assegno di solito ai fiati. A dire il vero, non c' è niente nella mia musica di nuovo o inedito, se non la scoperta del tutto personale che è possibile fare musica in un modo diverso da quelli da me sperimentati fin' ora. Questa "già vecchia" novità, rappresenta una personale soddisfazione a cui mi sarebbe molto difficile rinunciare, lo considero un "lato oscuro" della luna che mi incanta e mi inebria, dandomi la sensazone di progredire all' interno di un sentiero coerente e logico che mi avvicina alla meta agognata, ossia mettere in musica ciò che si sente dentro, ciò che alle volte, nei momenti più inaspettati sorge da remoti angoli della nostra mente. Ultimamente mi sono chiesto del perchè, più sento di avvicinarmi alla mia meta e di stare migliorando come "dilettante musicista" e più il numero di ascoltatori potenzialmente interessati alla mia musica si restringe. Ragionando sulle possibili risposte, m' è sorto il dubbio che la musica come forma di espressione personale, non sia condivisibile da molti, in quanto il nostro particolare modo di sentire sia avvicinabile solo da chi ha un modo di intendere assimilabile al nostro. Se questa fosse la risposta giusta, se ne dedurrebbe che la musica cosiddetta "di consumo", sia una cifra stilistica ottenuta unendo i tratti salienti della sensibilità musicale di molte persone. Alla fine del ragionamento, si potrebbe affermare che esiste una musica"personale", d' elite, snob, culturalmente protesa alla ricerca di un' estetica intima ed ermetica ed una musica popolare che cerca di mantenere ben salde le radici culturali che dagli albori ha contraddistinto l' impulso umano volto ad intendere la musica come un momento di aggregazione e partecipazione ai riti, ai balli, ai funerali, ai corteggiamenti ed in generale proposto come "accompagnamento" a tutte le attività umane legate all' emotività di quest' ultimo. Personalmente ritengo che entrambe le concezioni di musica all' interno della società attuale, siano importanti e nobili, anche se onestamente, come si può evincere dalla parte iniziale dello scritto, sono più propenso alla musica "egoistica". S potrebbe per contro supporre, che scrivere musica intima e personale, sia un modo di donare in parte se stessi, mentre utilizzare cifre stilistiche sia un po' come nascondersi ed "omologarsi" ai più. Sarei più propenso ad optare per l' ultima ipotesi ..... anche perchè non mi sono mai sentito particolarmente egoista. lascio un video di una mia "canzone", sperando di far cosa gradita almeno a qualcuno. Un saluto a tutti !


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Io penso che esprimere l'Arte sia una ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 30/01/2012 ore 19:4
Io penso che esprimere l'Arte sia una necessità ancestrale alla quale non possiamo sottrarci.E' ovvio che il senso di questo sta nella comunicazione. E' anche vero che esistono tipologie differenti di fruitori e di artisti.Insomma....ogni artista ha il suo pubblico e ogni pubblico ha il suo artista.Questo permette tutti noi di continuare a fare questo lavoro. Sul discorso della musica "ermetica" penso che,se in buona fede,un artista può esprimersi come meglio ritiene.Nel caso in cui questi cerca voler usare la non comunicazione come arma per mistificare l'essenza dell'arte stessa,e allora lì non lascio fregare francamente.Complimenti per il brano.Sarebbe bello farlo suonare ad una bella orchestra no?
Rispondi
Re: Io penso che esprimere l'Arte sia una ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 30/01/2012 ore 20:1
Quelle che ho scritto sono tutte supposizioni più o meno plausibili. La domanda ultima e secondo me sindacabile, è stabilire che cosa è arte e cosa non lo è. A mio avviso il 90% di quello che il mercato propina oggi giorno, non è arte; ma questa è una opinione mia personale. Sulla questione dell' ermetismo come forma di "non comunicazione", ossia la mistificazione dell' arte, è un campo vasto con terreno scivoloso. molti innovatori, sono stati accolti malamente dalla critica e poi rivalutati quando si è capito il vero messaggio che volevano dare. Queste sono disquisizioni difficili ed impervie ..... ma forse proprio per questo sono così appassionanti. Sono felice che ti piaccia il brano, nel quale come hai sentito, non c' è nulla di ermetico. Quando l' ho scritto avevo già in mente gli strumentisti al quale farlo suonare ..... è un po' come se lo avessi scritto per un gruppo già esistente. Spero che un giorno riusciremo a portatre a termine tutto il lavoro che stiamo svolgendo. Un saluto e buona serata !
Rispondi
Re: Io penso che esprimere l'Arte sia una ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 30/01/2012 ore 23:3
Un in bocca al lupo allora.
Rispondi
Jimmi Jimmi .... quando uno è nella fase di ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 30/01/2012 ore 20:1
Jimmi Jimmi .... quando uno è nella fase di "ricerca" di qualcosa, in musica poi !!!!, il discorso si fà 'complesso' perchè SOLO TU sai cosa cerchi o come "vorresti sentire" la musica che fai - NESSUN ALTRO ;) Solo DOPO potrai constatare se piacerà a molti oppure no ;)))) WiWa!
Rispondi
Re: Jimmi Jimmi .... quando uno è nella fase di ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 30/01/2012 ore 20:3
Si ! Effettivamente la discussione è volutamente molto vaga, proprio per dar modo a tutti di commentare e di riportare la loro percezione e la loro sensibilità musicale. Si è sempre alla ricerca di qualcosa se si considera la musica come atto creativo; l' improvvisazione non è forse la ricerca istantanea di una forma di espressione a tutto tondo ??? In realtà è tutto molto più semplice, come ha spiegato bene Davide nel suo post. Il brano che ho postato, è in realtà una strada che molti, prima di me e meglio di me hanno battuto, caratterizzato dalla mia sensibilità musicale, che qualcuno può ritenere molto spiccata e qualcun' altro può ritenere di pessimo gusto. Il punto vero è però un' altro; come mai risulta così ostico anche qui su un sito di musicisti ? Secondo me perchè nessuno è veramente interessato a sperimentare ed a mettersi in gioco, battendo i più comodi territori della musica "tradizionale". Prendi tutto questo come una mia opinione e nulla di più, te ne prego. Tra l' altro a me la musica "tradizionale" piace moltissimo. Sono felice che tu e Davide siate stati i primi a commentare questo post e per dirla tutta un po' me lo aspettavo :-)). Ciao Kata ! Buona serata ! ........:_))) bella è la rima ??? licenza poetica ??? :-)))
Rispondi
Spunto intelligente
di stefano58 [user #23807]
commento del 30/01/2012 ore 20:2
ma di difficile esplicazione quando il mezzo di comunicazione è una tastiera del computer che non può che accettare il tuo punto di vista senza contraddittorio.Certo ,i commenti possono susseguirsi , ma l'immediatezza di una bella chiaccherata a quattrocchi è un'altra cosa....comunque , mi sembra che quando dici che nella tua musica non c'è niente di nuovo , dici una verità quasi lapalissiana ma a volte ignorata.Ci si danna l'anima per cercare la nostra strada ,qualcosa che esca dal solito ,il nuovo a tutti i costi.Ma la musioca è tutta intorno a noi , da sempre ! Chiaramente è il nostro sentire che la rende diversa , che la rende nostra ma nel contempo di tutti.Aldilà dei generi e delle mode ,è il nostro gusto ,la nostra storia ,il nostro vivere che rende i nostri concetti affidati alle note unici e irripetibili.C'è poi il discorso sulla musica di elite , ma anche li penso che ognuno di noi sia in qualche modo plasmato da il mondo che ci circonda ,esperienze , emozioni ,amicizie ,rancori....e chi fa musica , a qualunque livello ,la fa secondo il suo modo , che a volte è semplice e diretto come una canzone di Battisti , altre volte prende vie più ermetiche perchè abbiamo bisogno di più profondità , e forse non ci interessa più di tanto arrivare a tutti (chiaramente parlo di musica come espressione artistica e non prodotto economico ).Da sempre ho notato che quando ho in mano la chitarra ,parto per la tangente e non so mai dove andrò a parare.Per questo da ragazzo qualcuno ignorava persino che suonassi , non sono mai stato un chitarrista juke-box , ma quando mi "suonavo sotto " mi accontentavo di stare sotto al chitarrista da spiaggia di turno,facevo i soli,i fraseggi,l'arpeggio bello......ma chi se ne accorgeva ?Eppure , se alla radio passano musica commerciale , il più delle volte cambio stazione , ma dal vivo mi piace ascoltare tutto.Veder suonare mi piace a prescindere da cosa si suona ,se c'è passione,se le cose sono fatte con il piacere dell'esecuzione e dell'ascolto ,posso davvero godere anche di un concerto di eros ramazzotti.Il tuo brano ,per le mie orecchie ignoranti , è molto jazz , ma poichè so che viene da una persona che ama la musica almeno quanto me , l'ho ascoltato per bene , in cuffia ,cercando le immagini che suggeriva al mio cervello.Ci ho sentito echi africani , l'intro mi ha fatto pensare ai Van der graaf , sui soli resto spiazzato , ma la melodia che cerco , ho che ho imparato a cercare , va verso altre scale , e mi dispiaccio di non poter apprezzare in pieno il tuo lavoro.Che però resta tuo ,personale ,vero e , quindi , bello!!! Ciao Marco , e tanta buona ,musica.
Rispondi
Re: Spunto intelligente
di Jimmi [user #27100]
commento del 30/01/2012 ore 20:5
Innanzitutto parto col dirti che ti aspettavo su questo diario e che il fatto che tu abbia espresso una tua opinione in merito al mio diario volutamente vago, mi fa piacere assai. Quello di cui volevo parlare, è proprio il mettersi in gioco, il prendere la musica, la vita etutto in generale come un nastro vergine, una tela bianca, per poi cominciare ad immaginare e a creare, senza affidarsi ai consueti "paracadute". Parlo di vedere il mondo con gli occhi del bambino. A mio avviso questa pratica è l' unica cosa che ci può liberare dalle malsane abitudini di questo vecchio stanco mondo; ma è anche un rischio enorme. C' era un uomo (e penso che tu sappia di chi parlo) che disse: "Siamo relisti ! Esigiamo l' impossibile". Quasi a sottolineare che il possibile si doveva già essere fatto. Ora io sono molto meno pretenzioso, ma a volte provo a saltare il fosso e a vedere quello che c' è la fuori. In Battisti si sente il "Soul", l' anima che esce e questo è tutto quello che la musica deve essere per essere arte. ciò non toglie che la musica può esprimere i molteplici stati d' animo dell' uomo e può essere fatta ed interpretata in milioni di modi. In un certo senso la musica è molto più democratica di me e di noi in generale :-)). Non era mia intenzione alimentare rancori ma solo sottolineare delle differenze. Ho lanciato il sasso ed ho nascosto la mano, per vedere come gli accordiani ed in generale le parsone la pensano su di un dato argomento. Lo faccio spesso :-)). C' è bisogno di questo ? Probabilmente no ! ........ O forse si ??? Tornare a scambiarsi opinioni e a discutere delle cose è sempre un bene per me. Un saluto e grazie di essere passato di qua :-)) ! Ciao Ste !
Rispondi
Re: Spunto intelligente
di stefano58 [user #23807]
commento del 30/01/2012 ore 21:1
E' stato un piacere.Come sempre ! Hasta siempre :-))))))))
Rispondi
Re: Spunto intelligente
di Jimmi [user #27100]
commento del 30/01/2012 ore 22:1
Aprendimos a quererte, desde la historica altura, donde el sol de tu bravura ....... mi hai dato un ottimo spunto, la ritengo una bellissima canzone, la ritengo arte .......... ma mi darebbero subito del comunista senza aver capito che lui era un umanista :-)))) !!! Dura la vita per i troppo buoni !!! Ah ah ah !!! Ste hai ragione tu, dobbiamo sentirci. Ciao !
Rispondi
Parlare d'arte..
di janblazer [user #26680]
commento del 30/01/2012 ore 21:1
Parlare d'arte, di quello che è arte e di quello invece non lo è, è come parlare del sesso degli Angeli.. non ne esci fuori.. Il discorso vale per la Musica come per la Pittura, la Scultura, la Fotografia, il Cinema, il Teatro.. Esiste quello che oggettivamente la Collettività ha decretato Artista e opera d'arte e ciò che noi soggettivamente giudichiamo tale.. Per esempio, BB King e Casadei sono due artisti, due musicisti completamente diversi come estrazione e sound, ma inequivocabilmente due musicisti, non ci piove. Tu sei un musicista che ha il jazz che gira nelle vene e che in questo momento sente la necessità di ampliare il panorama di semplice chitarrista e vuole sperimentare nuove strade tra cui la composizione. Tutto ciò è molto bello, e devi viverlo sì con passione, ma anche con tanta serenità, perchè le emozioni che hai da trasmettere sono parte di te e della tua anima, è il tuo modo di arrivare agli altri.. Ciao Jimmi !! ;-)
Rispondi
Re: Parlare d'arte..
di Jimmi [user #27100]
commento del 30/01/2012 ore 22:0
Toh ! Un altro accordiano "doc" che aspettavo su questo diario :-)). Mi aspettavo che passassi di qui, perchè so che hai una sensibilità spiccata per quel che riguarda la ricerca del bello. Non so come ma ritrovarvi su queste pagine "intimiste", oltre ad essere una sensazione che avevo scrivendo il diario, è anche un grande piacere. Sempre pronti a dire la vostra, molto "pacatamente", come direbbe Marzullo :-)). Questa è una pagina incerta, che riguarda forse più l' estetica e la percezione della musica che la musica stessa. Ho volutamente trattato temi che non hanno confini precisi, per esemplificare come a volte l' opinione e la percezione personali, siano ingredienti quasi "esclusivi" nella valutazione di un dato elemento, mentre di oggettività non ce ne sia quasi affatto e non se ne senta nemmeno il bisogno; Guai se non fosse così quando si parla di certe cose. Io sono abbastanza sereno, altrimenti non mi sarei permesso una tal provocazione, non ti pare ??? :-)) Però a mio avviso non è solo provocazione ma anche un invito a dire ciò che si pensa, ciò che si prova, senza timore di essere giudicati, perchè come dici giustamente tu non si può giudicare l' arte. "Parlare di musica è come ballare di architettura" diceva un tale. Di solito si fa meno fatica ad indicare ciò che non ci piace, rispetto a ciò che ci piace veramente,. questo ci rende spesso critici. Siamo tutti esteti a modo nostro ed è d' obbligo rispettare il gusto altrui. Durante il rinascimento, personaggi come Lorenzo il Magnifico, parlavano con letterati ed artisti di, estetica, amore, sentimenti e quant' altro e ci hanno lasciato in eredità quadri, pagine di letteratura ed opere d' arte e di intelletto dal valore inestimabile. Noi abbiamo Sgarbi :-)))) !!! Ah ah ahah !!! Dopo questa ti lascio :-)). Ciao Jan è stato un piacere come al solito !
Rispondi
Eh, la percezione della musica...
di xxx_RINO_xxx [user #7388]
commento del 31/01/2012 ore 00:1
si, praticamente il perno sul quale poggia universalmente il giudizio su ciò che è arte e ciò che non lo è. La storia ci insegna che basta capirne i meccanismi e produrre così qualcosa che possa piacere ai "molti", ed essere poi considerato facilmente un grande artista. L'elite, di cui si è già parlato più su, all' ascolto di un qualcosa del genere immediatamente ne intuisce le intenzioni, già dalle prime note, ed inevitabilmente 'cambia stazione'... Io, nel mare magnum degli artisti che amo ed ho amato nella loro probabilmente sofferta 'partorienza' di ciò che reputo arte, mi sento un granello di sabbia di fronte all'immensità del mare... ...eppure ho conosciuto, estremamente di rado, qualcuno che la musica l'ha davvero dentro. Persone che diresti comuni, gente 'insignificante', ma uomini che si svegliano spessimo la mattina con dentro il cuore un'intera composizione, nel cervello gli esplodono musiche, arrangiamenti e parole, e non solo, l'insieme finale, non so come dire, il messaggio. L'unica loro ricerca è come trasporre nella realtà tutto ciò che gli suona dentro. Per noi altri questo accade raramente, forse solo qualche volta in tutta la nostra vita, ma per me ci da un assaggio di cosa possa voler dire arte, o come lo intendo io, momento creativo. Ovviamente il risultato è imprevedibile, magari una cagata pazzesca, ma molto molto vicino secondo me a qualcosa di divino. Dico così perchè quando capita, se capita, quello che ci trasmette è infinitamente più profondo di qualsiasi pezzo studiato per mesi, nota per nota, alla ricerca della migliore soluzione compositiva vicina al nostro modo di intendere la musica. Scusatemi in anticipo per questi pensieri non sense, ma sinceri! Un saluto a tutti!
Rispondi
Re: Eh, la percezione della musica...
di Jimmi [user #27100]
commento del 31/01/2012 ore 01:2
Non c' è niente di cui tu ti debba scusare, i tuoi non sono pensieri non sense, sono solamente concetti molto difficili da esprimere. Chiaramente anch' io di fronte alla magneficenza di quelli che io reputo artisti, mi sento molto piccolo e a volte anche inconsciamente, li emulo, perchè hanno lasciato una traccia dentro di me. Il "problema", se così si può definire (in realtà per me è una fortuna), è che io mi addormento spesso e mi sveglio spesso con la musica in testa e non perchè porto le cuffie :-)), ma perchè anche involontariamente, nel sonno, la mia mente è impregnata di suoni. A volte la cosa è volontaria e macchinosa, come nel caso di questo brano per esempio, a volte la melodia, arriva da per sè ed è una sorpresa. Si rimane a chiedersi da dove possa essere scaturita una cosa che fino ad un secondo prima era lontanissima. Il processo di pianificazione, di armonizzazione e di arrangiamento, è utile ma seguentemente. Spesso le "arie" nascono da frammenti, melodie e "pezzi" di musica che ci si presentano così all' improvviso .... almeno a me. Grazie del parere e buona notte ! Ciao !
Rispondi
Mah..? Io sono giunto alla conclusione che se ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 31/01/2012 ore 00:3
Mah..? Io sono giunto alla conclusione che se compongo musica, non lo faccio solo per me, ma perchè voglio condividerla con gli altri. Non credo ci sia alternativa di pensiero. Quindi dovrò per forza di cose accettare il giudizio del pubblico. Ci sono stati musicisti compositori che hanno avuto il successo assoluto. Altri no. Io sono dell'idea che il giudizio del pubblico sia la risposta alla qualità del lavoro. Se il pubblico gradisce vuol dire che ho fatto un buon lavoro, se non gradisce evidentemente il mio lavoro non vale. Per me è molto semplice... Battisti ha avuto il successo assoluto, quando decise di cambiare il suo stile fu criticato, ma alla lunga anche i famosi cinque ellepì post Mogol sono stati rivalutati, ergo il musicista era valido. Da un po' di tempo mi diverto a rifare canticchiando e suonando i vecchi successi italiani, e mi sto accorgendo che non servono tante complicazioni, ci sono degli autentici capolavori fatti con tre accordi in croce. Allora dove sta il trucco? Boh...! A saperlo! Però una cosa mi è abbastanza chiara, ed è la semplicità. Non credo servano grandi orchestrazioni, o mirabolanti arrangiamenti per fare un lavoro di qualità. In fondo le musiche più belle sono di una semplicità disarmante. A volte ascoltando Nino Rota o Moricone si resta stupefatti dalla semplicità delle armonie che però, sono impareggiabili. Certe sonate per piano solo di Beethoven sono anch'esse quasi elementari, però... Io sono convinto che il segreto, se mai c'è un segreto, sia la semplicità. Poi ci va il talento, ma quello è tutto un altro paio di maniche. Ciao!
Rispondi
Re: Mah..? Io sono giunto alla conclusione che se ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 31/01/2012 ore 16:5
Tu dici che si scrive musica non solo per se stessi ma per condivideerla con altri ed è innegabile che questo sia vero, ma durante il processo creativo secondo me non si pensa minimamente alla reazione del pubblico, si risponde ad un esigenza interiore, altrimenti come ti spiegheresti gli inediti degli artisti che a volte sono bellissimi ? Sul fatto che il pubblico decreti la valenza artistica della musica, non sono assolutamente d' accordo. Tu citi Nino Rota , Ennio Morricone e Beethoven ...... come mai è oiù famoso Micheal Jackson :-)) ??? Non penso che Micheal Jackson abbia avuto la stessa valenza artistica di Beethoven. Poi dici che nelle musiche di Morricone e Rota, ci sono armonie semplicissime; Forse volevi dire MELODIE ??? Sinceramente capire le trame d' arrangiamento di un orchestra da cinema di 60 elementi, mi è molto difficile e pagherei peso d' oro perchè qualcuno mi spiegasse il genio di questi artisti. Pur conoscendo a grandi linee le regole di orchestrazione, mi riuscirebbe molto difficile scrivere per formazioni di tale portata. Sulla semplicità invece mi trovi completamente d' accordo, l' ordine, il lirismo e la chiarezza dei "temi", è una qualità indiscussa e universalmente riconosciuta in musica. Tuttavia tengo a sottolineare che per far "cantare le note" a questo modo, serva una conoscenza ed una preparazione che solo i grandi compositori hanno. Citi Battisti come se fosse un canzonettaro, dimenticando che dietro aveva fior fiore di arrangiatori e di musicisti. Prova ad ascoltare attentamente le sue canzoni e ti accorgerai che contengono parti di sezione fiati e sezione archi che non sono proprio così semplici e scontate. Sembra facile ....... ma addentrandosi nella materia si scopre che ci sono molte sfumature e conoscienze secolari che francamente non mi sento in grado di trattare in questa sede. Grazie del tuo intervento. Ciao Martinez !
Rispondi
Re: Mah..? Io sono giunto alla conclusione che se ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 31/01/2012 ore 17:5
"ma durante il processo creativo secondo me non si pensa minimamente alla reazione del pubblico, si risponde ad un esigenza interiore" Sono completamente d'accordo, intendevo dire che finito questo processo poi, magari ti interessa sapere cosa ne pensano anche gli altri, proprio perchè se ti chiudi in te stesso, difficilmente puoi progredire. "Tu citi Nino Rota , Ennio Morricone e Beethoven ...... come mai è oiù famoso Micheal Jackson :-)) ???" Beh... non facciamo finta di non capire... la componenete mediatica e il tipo di diffusione del pop, non è paragonabile al resto. Però io credo che se anche solo dieci persone su cento approvano il mio lavoro, posso ritenermi soddisfatto. Il problema è se non mi caga nessuno...;-) Per il resto ti do ragione tranne su un punto: Lucio Battisti. Io ho 58 anni, sono cresciuto con le canzoni di Lucio, lui con la sua musica è stato la colonna sonora di gran parte della mia vita. Per quelli come me, della mia età, Lucio Battisti è stato molto di più che un "cantautore" e non posso mettermi ora a spiegarti cosa egli fosse. Poi forse non ne sarei nemmeno capace e, forse tu non capiresti perchè non hai vissuto quell'epoca. Un conto è viverla, un conto è sentirla raccontare, è diverso. Se vuoi puoi andarti a leggere un vecchio articolo che scrissi su Battisti, magari da li ci si può fare un'idea, una vaga idea... Posso solo dirti che per noi, per gran parte di noi Lucio è stato il più grande amico. Il giorno che morì, TUTTE le radio italiane trasmetterono ininterrottamente per l'intera giornata le canzoni di Lucio Battisti, io quel giorno non ebbi il coraggio di accendere la radio... era come se rifiutassi di accettare la notizia. Puoi ben capire che sentirmi dire che tratto Lucio come un canzonettaro, mi da particolarmente fastidio.
Rispondi
Re: Mah..? Io sono giunto alla conclusione che se ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 31/01/2012 ore 18:1
No ! non volevo dire questo. Era solo per dire che a volte dietro delle cose apparentemente semplici, c' è molto lavoro. Non mi permetterei mai di spiegare il messaggio di un bravissimo artista come Battisti a te che giustamente dici di averlo vissuto sulla pelle. Battisti per me è un esempio lampante di quel talento di cui parli nel tuo primo commento, è veramente difficile trovare un artista che abbia scritto così tante canzoni dalla melodia meravigliosa. Ciao !
Rispondi
In un mondo di "grandi fratelli" e di balli ...
di sandroyoda [user #27395]
commento del 31/01/2012 ore 09:1
In un mondo di "grandi fratelli" e di balli del qua qua, che indubbiamente avranno la loro funzione positiva, non ne stò a discutere, la musica è un'espressione emotiva personale, se la segui fino in fondo a volte casualmete coincide con i gusti dei più, secondo me devono essere due binari separati, almeno per noi che non dobbiamo vendere al mercato, la tua ricerca è interessante e emerge un tuo gusto personale raffinato e da coltivare.! Bravo Jimmi :-) Ciao
Rispondi
Re: In un mondo di
di Jimmi [user #27100]
commento del 31/01/2012 ore 17:0
Sono totalmente d' accordo con te sul fatto che il piano artistico ed il piano del "consenso" del pubblico debbano essere separati. Non è detto che una musica abbia valore solo se incontra il plauso degli spettatori. La mia ricerca è sempre in fase di aggiornamento, mi sento estremamente curioso di comprendere le "regole" del gioco della musica. Grazie dell' apprezzamento. Sono contento che ti sia piaciuto il pezzo e più ancora che l' hai trovato comunque interessante. Un saluto !
Rispondi
Bel mistero
di mauriziodb [user #19064]
commento del 31/01/2012 ore 11:3
Per me la musica è tuttora, dopo tanti anni che ascolto di tutto e provo anche a suonare, un autentico mistero. Come si spiega, ad esempio, che a volte diventano popolari musiche che sono non sono semplici ? Solo raramente qualcuno riesce a scrivere qualcosa che sia innovativo e bello ma al tempo stesso sia comprensibile al primo ascolto, il segreto è tutto qui. Se io ho scritto musica sperimentale con brani che durano venti minuti, in cui ho messo tutta la mia introspezione di anni di tormenti, non posso pensare che ci sia un pubblico che faccia il mio stesso percorso, potrò sperare solo nel supporto di amici e parenti. Non posso accusare il pubblico che non mi capisce e io sono un genio incompreso. Chi scrive musica dovrebbe sempre ricordarsi che tanti anni fa, probabilmente, uno scarso chitarrista che sapeva fare due accordi in croce disse al suo amico Mick " senti come suonano bene questi due accordi !!!" e hanno fatto la storia del rock. Venendo al tuo pezzo ti faccio i complimenti per l'idea e la complessità del lavoro, penso che tu ti sia ispirato a All Blues di Miles Davis, hai cercato di fondere tutti gli elementi di orchestra dando ad ognuno un ruolo ben definito. Hai fatto tutto con software e tastiera ? Come hai sovrapposti i vari elementi ?
Rispondi
Re: Bel mistero
di Jimmi [user #27100]
commento del 31/01/2012 ore 17:1
Tengo a dire che qui nessuno ha parlato di geni incompresi e di altre "introspezioni e tormenti", quindi mi sembra esagerato estremizzare il concetto. Interessante invece è la domanda iniziale; "Come mai alcune musiche molto complesse sono diventate poplari ? " Questa è la tipica domanda da un milione di dollari :-)). Quel signore che sa fare a malapena due accordi che tu citi, ha scritto canzoni bellissime e questo sottolinea il fatto che non serve una conoscenza enciclopedica per fare ottima musica, su questo sono totalmente d' accordo. Però bisogna anche dire che lui è un caso e sono 50 anni che lo imitano ..... come dire; Non tutti siamo geniali come Keith Richard. Per quanto riguarda il fatto che mi sono ispirato ad "All Blues" di Miles Davis, ti dico: Assolutamente no ! Questo è un brano in 11/8 e col 4/4 di "All Blues! non c'entra assolutamente nulla. Ho scritto tutte le partiture su un programma di notazione musicale e poi gli ho assegnato i suoni VST. Ciao e grazie di essere passato di qui :-)) !
Rispondi
Amo la Musica perchè è senza necessità di ...
di hivez [user #9272]
commento del 31/01/2012 ore 11:5
Amo la Musica perchè è senza necessità di definizione, prescinde dal dover descrivere qualcosa e attinge al lato più essenziale dell'uomo, come diceva Zappa, la Musica è il meglio.
Rispondi
Re: Amo la Musica perchè è senza necessità di ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 31/01/2012 ore 17:1
D' accordissimo con te ! :-))
Rispondi
Re: Amo la Musica perchè è senza necessità di ...
di hivez [user #9272]
commento del 31/01/2012 ore 19:3
:D
Rispondi
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Il pezzo è bello
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 31/01/2012 ore 14:0
Il pezzo è bello, peccato i suoni che sono nudi e crudi. Dovresti cercare suoni più belli, plug ins o anche hardware. Qualche eco qualche riverbero. E' solo la confezione da migliorare, il contenuto è molto buono.
Rispondi
Re: Il pezzo è bello
di Jimmi [user #27100]
commento del 31/01/2012 ore 17:2
La libreria VST è la "Garitan Jaz Big Band 3", che non sarebbe neanche male, il problema è che ho 2 GB di Ram e per elaborare e mixare questa roba sono pochi. Dovrei cambiare macchina (computer). Pensavo alla tua ricerca sul suono e direi che anche quel campo è importantissimo per la musica. Anche lì ci sarebbe da studiare una vita e sono tutte cose interessanti. In un certo senso le nostre due ricerche sono complementari :-)). Ciao Pearly !
Rispondi
Re: Il pezzo è bello
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 31/01/2012 ore 17:4
E' un peccato... Io uso un portatile Toshiba gli avevo dato 600 euro circa, un paio di anni fa e rotti, non è che uso cose costosissime, l'ho comprato a rate...ha W7 e 4giga di RAM. Anche io risparmio un po' su tutto per campare.
Rispondi
Re: Il pezzo è bello
di Jimmi [user #27100]
commento del 31/01/2012 ore 17:4
Ma il mio è un computer vecchio. Quando l' ho preso era un bel PC, ma si sa che queste cose diventano obsolete rapidamente.
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Il discorso è interessante, ma come sempre di ...
di Baccanali [user #21121]
commento del 04/02/2012 ore 00:2
Il discorso è interessante, ma come sempre di non facile soluzione. Nel mio piccolo ti dico che: non ho mai composto alcun brano se non per me stesso, del pubblico me ne é fregato sempre poco e tuttora faccio fatica a digerirlo quando suono fuori. La mia non è arroganza, affatto; piuttosto la seria consapevolezza di non riconoscermi in alcun "metodo" che il pubblico medio voglia impormi. Preferisco essere l'emarginato di turno, dato che raramente ho trovato ascoltatori che riescano a seguirmi. E' una soluzione di tranquillità, la mia. Viviamo giorni di regressione culturale e le poche realtà artistiche che ancora mi rendono felice sembrano delle ultime contrazioni soffocate prima dell'oblio! :-) Lo dico col sorriso perché ormai mi sono accomodato su questa situazione, non porto rancore verso nessuno. Riguardo al pezzo: molto ben fatto, mi piacerebbe sentirlo fare da dei fiati veri, come nelle orchestre d'accompagnamento ai cantanti a cavallo tra i '50 e i '60. Un saluto e buona serata D
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Re: Il discorso è interessante, ma come sempre di ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 04/02/2012 ore 11:5
Anch' io mi sono allontanato gradualmente dalla musica di consumo e dall' infatuazione per il "mito". Sono d' accordo con te sul fatto che siano giorni che antepongono il business alla qualità della musica. Sono contento che ti sia piaciuto il brano, un giorno forse riuscirò ad organizzare l' organico che suonerà ste robe da matti :-))). Un saluto !
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