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Auschwitz-Birkenau, Arbeit Macht Frei!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 28 gennaio 2012 ore 15:52

Auschwitz- Birkenau con l'annesso campo di lavoro di Monowitz, rimarrà una macchia ed un marchio indelebile nella storia del popolo germanico. Vi furono internati, dal 14 giugno 1940, giorno di arrivo dei primi 728 prigionieri con il primo famigerato convoglio ( ma l'inaugurazione ufficiale del campo fu il 20 maggio 1940 con l'arrivo di 30 detenuti comuni dal campo di Sachsenhausen diventati tutti Kapò ), all'inizio principalmente russi prigionieri di guerra, poi con il programma di sterminio pianificato ( a questo scopo fu usato il gas prodotto per togliere i pidocchi dagli abiti, lo Zyklon B, ma i primi soppressi, agli inizi, nelle camere a gas improvvisate dei primi tempi, prigionieri russi malati e feriti, furono uccisi con i gas di scarico di autocarri e autovetture ) vi furono deportati principalmente ebrei, zingari, testimoni di Geova, omosessuali, mendicanti, prostitute, ecc.ecc., si stima per un totale di 1,3milioni d'internati, di cui 900mila eliminati subito e altri 200mila per epidemie, fame, stenti, qualche tempo dopo l'arrivo ed esperimenti vari disumani, quest'ultimi da parte di un equipe medica, e specialmente di un medico il cui nome fa ancora paura a pronunciarlo , Mengele, fino alla liberazione da parte delle truppe sovietiche, il 27 gennaio 1945. I soldati sovietici si trovarono di fronte cica 7mila esseri umani ridotti a degli scheletri e centinai di cadaveri che le SS ( il primo comandante del campo fu lo Sturmbannfuhrer SS Rudolph Hoss, che al processo di Norimberga ammise che le eliminazioni di massa effettuate nel campo di Auschswitz-Birkenau, avevano prodotto un numero intorno ai 3milioni di morti ) non erano riuscite a far sparire nei forni crematori e tramite fosse comuni a cui veniva dato fuoco con residui di benzina ed altri liquidi facilmente combustibili, all'aperto. Arbeit Macht Frei, il lavoro rende liberi, così era scritto sulla cancellata d'ingresso, scritta realizzata in ferro battuto e che fu trafugata il 17 dicembre 2009 però ritrovata, tagliata in 3 pezzi, il giorno dopo, il 18 dicembre, ma adesso vi propongo, per non dimenticare :

Il complesso Auschwitz-Birkenau-Monowitz è stato nominato Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO, a partire dal 1979.


Dello stesso autore
Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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Mai dimenticare, e c'è gente che osa dire che ...
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 28/01/2012 ore 15:5
Mai dimenticare, e c'è gente che osa dire che non è mai accaduto. Siamo davvero esseri disUmani.
Rispondi
Re: Mai dimenticare, e c'è gente che osa dire che ...
di FBASS [user #22255]
commento del 28/01/2012 ore 16:5
Il peggior cieco è quello che non vuol vedere, come si può non credere alla confessione resa per iscritto dal primo comandante del campo di sterminio, Lo Sturmbannfuhrer Rudolph Hoss a Norimberga, impiccato a Auschwitz nel 1947, Franco50.
Rispondi
Guccini e la sua auschwitz
di svalvolman [user #23788]
commento del 28/01/2012 ore 16:0
Bellissima canzone. Molto forte. Il lavoro rende liberi...bel motto per l' ingesso dell' inferno. Solo andata, l' uscita è in cenere
Rispondi
Re: Guccini e la sua auschwitz
di FBASS [user #22255]
commento del 28/01/2012 ore 17:0
E' vero che il perdono deve essere anteposto a tutto, ma come dimenticare a che atrocità è giunta la "Bestia Umana", non dimentichiamoci però di cosa è successo in "casa nostra" qualche tempo prima e durante quegli anni, Franco50.
Rispondi
...e il fumo saliva lento....
di stefano58 [user #23807]
commento del 28/01/2012 ore 17:0
quanta tragica bassezza dell'umanità trasuda da poche frasi ,scritte da un poeta che è riuscito a raccontare lo sgomento di fronte a fatti che si potrebbero pensare inarrivabili.E invece ,purtroppo , è storia .
Rispondi
Re: ...e il fumo saliva lento....
di FBASS [user #22255]
commento del 28/01/2012 ore 17:1
NEI CAMPI TANTE PERSONE CHE ADESSO SONO NEL VENTO, lo sterminio di un popolo voluto da una persona con tendenze da schizzoide-paranoide e con antenato ebreo per giunta, un popolo che si è fatto dominare da un austriaco, a quel tempo uno straniero, non credo che ne siano usciti molto bene dal "Tribunale della Storia", Franco50.PS) i ricercatori, su 38 persone imparentate con Adolf Hitler, vrebbero rintracciato il cromosoma Aplogruppo Eib 1b1, rarissimo fra gli occidentali e comune invece fra gli ebrei ashkenaziti e sefarditi.
Rispondi
Conoscere e non dimenticare.
di perrynason [user #17170]
commento del 28/01/2012 ore 18:0
Per capire meglio come si sia arrivati a tanto, consiglio la visione di Ausmerzen, lavoro teatrale di Marco Paolini (andato in onda anche 2 sere fa su La7). vai al link Quei 6 000 000 di vite cancellate, non furono il risultato del pensiero di un condottiero pazzo in grado di stregare le folle! Fu il risultato attentamente pianificato di un preciso progetto scientifico e industrtiale, che coinvolse politici, militari, scienziati, medici, imprenditori e larghe fette di società "civile". Un progetto nato da semplici idee striscianti che sono ancora nei nostri pensieri. Pensieri connaturati a una idea di mondo dominato da raziocinio scientifico e mercato, in cui le persone non in grado di servire il sistema, cioè non "produttive", vengono via via identificate come ostacoli, costi sociali, cause di crisi, rami secchi da potare. Basta pensare alle discussioni che si sentono in qualsiasi "bar" su immigrati, zingari, malati terminali, malati di mente, prostitute, omosessuali... Quante volte abbiamo sentito dire anche da persone rispettabili che questi soggetti sono un peso, che la loro presenza dovrebbe essere in qualche modo "limitata" ?! Quello è il germe, ancora vitale, coltivato costantemente da forze politiche xenofobe e razziste, che parlano alla pancia della gente, facendo leva su paura e ignoranza. Da lì partirono in Germania, negli anni '30. Ecco perché è necessario non dimenticare.
Rispondi
Re: Conoscere e non dimenticare.
di FBASS [user #22255]
commento del 28/01/2012 ore 18:1
Visto, poi ci sono stati ieri i due programmi di Rai Storia e Rai 1 (TV7 - Le non persone), molto interessanti, ma non dimentichiamoci di Cefalonia, Sant' Anna di Stazzena, Marzabotto e le Fosse Ardeatine, solo per citare i casi più conosciuti, di cosa hanno fatto gli "Alleati Germanici" agli italiani e di chi ne è la colpa dei nostri capi allora, leggi raziali comprese, anche mettendo in conto la ritorsione, solo il giorno dopo l'armistizio del 8 settembre 1943, con l'affondamento dell Corazzata Roma al largo dell'Asinara, con 1393 caduti italiani, compreso il militare galantuomo Ammiraglio Carlo Bergamini, da parte dei Donier Do 217 germanici partiti da Istres in Francia, Franco50.
Rispondi
Re: Conoscere e non dimenticare.
di stardust [user #32704]
commento del 29/01/2012 ore 11:3
Se posso vorrei aggiungere che a formare l'ideologia che porterà alla nascita del delirio nazista fu, come sostenne lo storico George Mosse (Le origini culturali del terzo Reich), l'unione paradossale di un pensiero positivista, che vuole essere scientifico-razionale, come sotieni tu, con un altrettanto fondamentale contributo di ideologia romantica che cerca un ritorno alla "purezza" della razza germanica (il Volk), vedendo nel passato della proprio nazione e nel rapporto con la natura un'età dell'oro. Senza entrambi questi elementi in apparente contrasto, uno razionale e l'altro irrazionale, non si potrebbe capire, o almeno tentare di farlo, ciò che portò ai campi di concentramento. Ciao!
Rispondi
Re: Conoscere e non dimenticare.
di perrynason [user #17170]
commento del 29/01/2012 ore 12:3
Vero. Forse viene da qui il mio "fastidio" per diversi aspetti del pensiero romantico che hanno alimentato una borghesia classista. Credo che tutte le società occidentali moderne siano figlie di questa fusione tra positivismo razionalista e romanticismo egocentrico. In altri termini, la figura dell'artista romantico che si crogiola nelle sue sfighe sentimentali contornato da una elite di borghesi colti, ricchi e privilegiati pronti ad adorarlo, mi è sempre stata sui coglioni.
Rispondi
Re: Conoscere e non dimenticare.
di stardust [user #32704]
commento del 29/01/2012 ore 13:5
Molto probabilmente hai ragione, anche se a dire il vero quando ero un giovane innamorato della letteratura mi sono cullato a lungo in quelle illusioni da artista romantico... Un saluto!
Rispondi
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Non mi abituerò mai..
di janblazer [user #26680]
commento del 28/01/2012 ore 18:1
Vedere fotografie e filmati dell'epoca girati nei lager tedeschi, nonostante ne abbia visti ormai a centinaia, è sempre un groppo in gola. La canzone di Guccini, oltre alla poesia del testo, ha anche la bellissima peculiarità di essere molto facile da suonare e quando ero giovane io chiunque iniziava a suonare la chitarra la trovava tra i primi brani con cui esercitarsi.. Questa è stata la fortuna in termini di notorietà di questo commovente brano del cantautore bolognese.. In ogni scuola, in ogni spiaggia. seduti su qualsiasi muretto, dove c'era una chitarra, prima o poi si sentiva l'attacco in Re Si- di Auschwitz.. Spero che i ragazzi di oggi la suonino ancora.. spero che la suonino sempre tutte le generazioni a venire.. Ciao Franco..
Rispondi
Re: Non mi abituerò mai..
di FBASS [user #22255]
commento del 28/01/2012 ore 18:3
E' stata il primo approccio con la mia EKO Ranger 12 usata e del 1965, quella con la scritta eko piccola in corsivo sulla paletta ed il manico dipinto nero sul retro, con le meccaniche in plastica a zig-zag aperte, l'eseguiamo ancora in questa ricorrenza ma ora con la Epiphone FT-160, Franco50
Rispondi
Ancora tuona il cannone ............. ancora ...
di Jimmi [user #27100]
commento del 28/01/2012 ore 18:4
Ancora tuona il cannone ............. ancora non è contento
Rispondi
Re: Ancora tuona il cannone ............. ancora ...
di FBASS [user #22255]
commento del 28/01/2012 ore 21:4
E fino a quando ci saranno costruttori di armi per lo sterminio, tuonerà ancora per molto, Franco50.
Rispondi
Questa è una vicenda indegna di un essere ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 28/01/2012 ore 19:0
Questa è una vicenda indegna di un essere vivente.A pensare che il nazismo attecchì proprio nella Germania colta e raffinata di Bertol Brecht,Einstein,Shonberg..........tutti perseguitati dal regime tra l'altro. E' una pagina di Storia che ci riguarda tutti da vicino.E' accaduto appena settanta anni fa. In tempi più recenti,esempi di stermini di massa,si sono verificati e si verificano ancora nell'indifferenza dei Paesi detti civili.Può riguardare anche la nostra Europa.Bisogna difendersi con tutte le proprie forze da qualunque rigurgito revisionista.
Rispondi
Re: Questa è una vicenda indegna di un essere ...
di FBASS [user #22255]
commento del 28/01/2012 ore 21:5
Pensa che anche la "Chiesa" compì uno sterminio di massa, nel 1209 fu indetta da Papa Innocenzo III, la triste ed efferrata "Crociata degli Albigesi", con esempi simili; 30mila delinquenti comuni tirati fuori dalle carceri francesi con la promessa dell'indulgenza e la remissione dei peccati, ed erano degli assassini, furono mandati ad annientare una popolazione d'inermi pacifisti, vegetariani, i "Catari", nella Francia meridionale chiamata "Linguadoca", furono fatti stermini inauditi anche in una Cattedrale, a Bezier, e nell'ultimo assedio alla roccaforte superstite, Mont Segur, non riuscirono nemmeno a reperire i pali a sufficienza per bruciare gli assediati arresisi, nel marzo del 1244, poi imposero ai convertiti per salvare la pelle, di portare due grosse croci gialle una avanti e l'altra dietro cucite alle loro vesti, per riconoscerli facilmente, ti mando la ricerca completa se vuoi, Franco50.
Rispondi
Re: Questa è una vicenda indegna di un essere ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 29/01/2012 ore 00:1
quante cose non sappiamo... io sono allucinato da quelli che non capiscono gli ebrei, tutto quel che han passato, e passano ancora...sono il popolo più forte del mondo.
Rispondi
Re: Questa è una vicenda indegna di un essere ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 29/01/2012 ore 01:1
Vedi?Queste cose fanno parte della piccolezza umana.Bisogna restare vigili.
Rispondi
questa è la Storia che conferma quanto l'Uomo ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 29/01/2012 ore 14:4
questa è la Storia che conferma quanto l'Uomo possa rendere la Terra una bellissimo luogo dove vivere OPPURE ;(( un Inferno di dolore e Male. La cosa che mi SPAVENTA tantissimo è che .... ANCORA OGGI ci sono guerre, violenza, PENSIERI chiaramente malvagi e maligni che l'Uomo CONTINUA a perpetuare nella vita di ogni giorno ;( E la mia domanda NON trova risposta: PERCHE' ? .... la Storia non ha INSEGNATO 'abbastanza' ?!? Quanto dolore ancora si VUOLE vedere ? E' molto .... ma molto ... molto deprimente. E' l'uomo stesso che fà le proprie scelte, è l'uomo che può FARE del bene o FARE del male: dipende da lui. E' triste vedere che troppo spesso si sceglie la via del male.
Rispondi
Re: questa è la Storia che conferma quanto l'Uomo ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 29/01/2012 ore 15:4
===E la mia domanda NON trova risposta: PERCHE' ?=== risposte ce ne sono.. una di queste risposte e' che gli umani uccidono 55 miliardi di esseri viventi non umani ogni anno per mangiarli.. secondo le moderne leggi scientifiche, l'energia messa in moto non si ferma ne' si annulla .... ma ritorna indietro...
Rispondi
Re: questa è la Storia che conferma quanto l'Uomo ...
di dale [user #2255]
commento del 29/01/2012 ore 17:3
eh già, è anche colpa dei wurstel se c'è stato l'olocausto. Per favore, per favore amico mio, almeno su quest'argomento non tiriamo fuori le solite corbellerie.
Rispondi
Re: questa è la Storia che conferma quanto l'Uomo ...
di FBASS [user #22255]
commento del 29/01/2012 ore 18:0
Per rispondere a tutti e tre, visto che io rispetto una scelta quale quella vegetariana e poi non sarei in grado di uccidere un animale per mangiarlo, però non sono vegetariano, lo premetto, la vera colpa di quello che succede e causa eccidi di massa è che qualche uomo, nazione o etnia si senta superiore agli altri simili, senza sapere che siamo solo di passaggio su questa palla di polvere che viaggia nell'Universo; io, da quando mi sono dedicato allo studio e ricerche in astrofisica ( da oltre 35 anni ), mi rendo sempre più conto che siamo un nulla rispetto al creato, magari ci troviamo quì solo per puro caso, basterebbe che un valore o una costante ipotetica fosse stato/a soltanto un po' diverso/a, Franco50.
Rispondi
Re: questa è la Storia che conferma quanto l'Uomo ...
di dale [user #2255]
commento del 29/01/2012 ore 20:4
Certo, lasciamo perdere il vegetarianesimo che non c'entra nulla in questo caso e anche l'astrofisica, condivido quello che dici. Scrivo (e chiudo) dicendoti che ricordo bene il mio viaggio in Polonia in giovane età e la visita ad al campo di Birkenau, è una cosa che credo prima o poi ognuno dovrebbe fare, per rendersi conto di persona delle dimensioni e dell'organizzazione di una macchina di morte e dolore unica nel suo genere, una macchina pensata e creata per lo sterminio di un gruppo di persone, non solo ebrei naturalmente. Ricordo che quella notte, quando tornai nella casa per studenti dove avevo una camera mi sentivo male, quella notte restai sveglio a pensare, la mia razionalità si rifiutava di accettare. Però è successo e anche dopo Auschwitz il mondo non è cambiato, l'uomo non ha rifiutato la violenza e il razzismo, anzi, ne fa un uso ancora più sistematico. Ho avito la fortuna di incontrare due vole Shlomo Venezia, un sopravvissuto della sezione sonderkommando (addetto alla cremazione), le sue parole bruciano ancora tutte le volte che le leggo o le sento da qualche parte, la sua testimonianza, quasi unica nel suo genere non dovrà mai morire, fino a quando sarà viva avremo ben presente il motivo per cui non ci dovrà essere ancora un nuovo Auschwitz-Birkenau. ciao a tutti
Rispondi
Re: questa è la Storia che conferma quanto l'Uomo ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 30/01/2012 ore 01:2
intanto ti copio cio' che ho risposto anche all'altro amico: "beh.. sappiamo benissimo quanto la vicinanza alla violenza possa desensibilizzare chi la compie facilitandolo a compierne di ulteriore.. non sto dicendo niente di strano... l'olocausto stesso mostra quanto i carnefici, dopo aver commesso violenze per lungo tempo, cominciavano a vivere il loro "lavoro" come una routine... ovviamente io non sono, come nessun altro, in grado di conoscere la totalita' delle cause che portano l'umano ad essere violento.. ma sono sicuro che non sia una corbelleria fare mente locale su quanto il massacro immane degli animali possa, o meno, renderci piu' propensi a fare uso della violenza... " oltre a questo prendo spunto da una tua frase molto azzeccata: "la vera colpa di quello che succede e causa eccidi di massa è che qualche uomo, nazione o etnia si senta superiore agli altri simili" frase che condivido al 100% .. ma mettendoci anche gli esseri non umani che condividono con noi la vita in questo pianeta.. Se ci sentiamo superiori agli altri esseri, prima o poi questa superiorita' esce fuori come violenza, anche ed in primis verso gli umani..
Rispondi
Re: questa è la Storia che conferma quanto l'Uomo ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 30/01/2012 ore 01:2
beh.. sappiamo benissimo quanto la vicinanza alla violenza possa desensibilizzare chi la compie facilitandolo a compierne di ulteriore.. non sto dicendo niente di strano... l'olocausto stesso mostra quanto i carnefici, dopo aver commesso violenze per lungo tempo, cominciavano a vivere il loro "lavoro" come una routine... ovviamente io non sono, come nessun altro, in grado di conoscere la totalita' delle cause che portano l'umano ad essere violento.. ma sono sicuro che non sia una corbelleria fare mente locale su quanto il massacro immane degli animali possa, o meno, renderci piu' propensi a fare uso della violenza...
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