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La musica ai tempi della crisi

di coilvintage [user #29300] - pubblicato il 21 gennaio 2012 ore 08:47

 

Ieri sera ascoltavo Syd Barrett. Beh? Che c'è? Vi basta questo per pensare “ecco l'ennesimo fricchettone che vive nel congelatore e ogni tanto esce per sbrinarsi”? Fate uno sforzo e andate avanti. Comunque, che vi piaccia o no, ascoltavo Syd Barrett. Nello specifico, si trattava di Opel. E mi chiedevo: “ma da dove diavolo gli usciva quella musica?”. Badate bene. Non è che voglia affrontare il solito tema della “creatività”, del genio o del semplice inconsueto. No, no. Se ne parla anche troppo e spesso si ricorre a delle semplificazioni che diano l'illusione di trovare una risposta possibile ad un tema così complesso. No, io cerco di capire qualcosa di più concreto. Come nascevano i suoi pezzi? Da un po' di accordi ripetuti in modo ossessivo fino a che non usciva improvvisa una linea melodica per la parte cantata? O gli capitava il contrario, al buon Syd? Purtroppo non potrà rispondermi, non subito almeno e sicuramente non con un post su accordo. Molto presuntuosamente un'idea, però, me la sono fatta, perchè che vivi a fare se non ti fai un'idea proprio delle cose che non potrai mai sapere con certezza? Secondo me partiva dalla chitarra ritmica. Cercava una sequenza che lo affascinasse e che si trovasse fuori dai soliti percorsi dettati dall'armonia, e poi piazzava il suo “recitato” (mica penserete davvero che cantasse? Syd Barrett recitava in modo melodico, e se non ve ne siete mai accorti allora questo post vi sarà utile per riflettere sul fatto che le migliori voci della musica del ventesimo secolo non hanno mai cantato in senso stretto). Sì, Syd faceva proprio così, e niente potrà convincermi del contrario.

 

Ma arriviamo a noi e al vero motivo che mi ha portato a scrivervi. Ma la vostra musica come nasce? Dai, non fate i timidi. Se non vi va di dirmelo qui, cosa che troverei assolutamente comprensibile, visto il modo spocchioso e saccente con cui vi pongo la domanda, almeno raccontatemelo quando linkate un vostro nuovo brano, una prova, un'idea appena accennata. Raccontatemi di voi e di come vi nasce un pezzo da dentro, non solo di come vi escono fuori dei suoni dallo strumento.

 

E' sicuramente bello sentirvi raccontare delle meraviglie del vostro ultimo acquisto, delle armoniche che riesce a tirare fuori la vostra amata dopo il cambio dei pickup, o di come il vostro amplificatore valvolare riesca a coprire con sofisticata dolcezza le urla esasperate dei vicini e di vostra moglie. Ma questi sono giorni duri, e lo saranno per un po', e non tutti potranno lanciare la propria gas all'inseguimento del suono perfetto. Almeno, non io. Per questo vi chiedo di regalarmi un sogno gratuito, di concedermi un intervallo in questa condizione da eterno precariato, e di tornare alle origini dei nostri sogni e delle nostre piccole grandi creazioni. Voglio pensare di poter continuare a permettermi di vivere di musica, anche facendo qualche sacrificio sul suono. Non sarà “il tempo del colera”, ne sono certo, e il rapporto che ci lega non è detto che sarà sempre “amore”. Ma sicuramente questo verrà ricordato come il periodo della crisi, e qualcosa che ci lega c'è, visto che siamo tutti qui. E allora raccontatemi anche di voi e di come nasce “la musica ai tempi della crisi”.


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Già , la nostra musica come nasce....
di stefano58 [user #23807]
commento del 21/01/2012 ore 09:2
bella domanda ! In realtà si pensa a questo solo nel momento in cui qualcuno , come te adesso , ce lo chiede.....Non prendo mai lo strumento con la ferma intenzione di "fare un pezzo " , semmai è la musica che gioca con i miei distratti neuroni che a un certo punto schizza fuori dalle orecchie , trasuda per osmosi dalle mani e si incolla ai tasti di una delle mie amate compagne di legno.Ho letto il tuo profilo , quasi un racconto , ben scritto ,divertente e molto schietto.Sono un eterno principiante anche io , non mi chiedo più cosa sarei diventato se avessi studiato , se avessi creduto nella musica anche come forma di lavoro , se , se , se......Quello che invece mi salta agli occhi , leggendo il titolo del post , è che io , ai tempi della crisi , potrò dire : bè , me la suonavo ! . Mai come in questi giorni sono avvolto dalla musica ,gruppo , serate in duo (stasera , che brivido ) , jam virtuali sul nostro amato sito , amici di vecchia data che mi cercano , chitarre vecchie e nuove che ammiccano dai loro stand in ogni momento della giornata per ricordarmi che se anche il mondo va a rotoli loro sono li ad aspettarmi , la musica non ha prezzo.Ma per tornare alla domanda iniziale , come nasce la mia musica , be dovevo tenere conto di tutte queste cose , di chi sono e di cosa sono fatto , di cosa si nutre il mio cervello , con cosa si disseta....la melodia , direi , una serie di note , per me spesso senza nome , che si rincorrono mooolto pigramente sulla tastiera , seguendo quel giro vizioso che porta al cuore.Se qualcosa si muove , allora forse si può lavorarci sopra , aggiustare i tempi , cambiare questo , limare quello e allungare quell'altro.Spesso è così che nascono le mie cose , quasi sempre con l'acustica.....per i soli ,invece , molto conta la connessione con il resto del gruppo.Quando vedo che il batterista parte a testa bassa , che il bassista chiude gli occhi , va a memoria e sorride , quando dalle tastiere o dall'altra chitarra gli accordi si ricorrono come ragazzini al parco , allora schiaccio l'overdrive e metto in saturazione l'anima !!!! Ciao e buona giornata :-)))))))
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sono contento che qualcuno abbia rimesso al ...
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 21/01/2012 ore 09:5
sono contento che qualcuno abbia rimesso al centro dell'attenzione la musica e non il gear. La musica ai tempi della crisi nasce allo stesso modo che ai tempi delle vacche grasse, ma nasce diversamente in ognuno di noi, questo è il punto! Io non mi definisco un creativo e fatico parecchio a creare da zero, per me è molto più facile lavorare su una bozza già esistente. Una cosa a livello generale però mi sento di dirla: nessuno crea quello che aveva pensato all'inizio, puoi scrivere anche il brano più bello del mondo, ma sicuramente non è quello che avevi in mente quando hai cominciato a scriverlo.
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====Ma la vostra musica come nasce? === cerco ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 21/01/2012 ore 10:1
====Ma la vostra musica come nasce? === cerco di evitare come la peste il classico "sistema" dei chitarristi e dei "complessini" (come da te esemplificato parlando di syd barrett)... ovvero non parto/partiamo da un giro di accordi... Evito anche di sedermi di fronte all'apparato tecnologico... insomma, cerco/cerchiamo una melodia senza strumenti in mano e in un ambiente non dedicato ala musica... e prendiamo appunti su un foglio.. =====Raccontatemi di voi e di come vi nasce un pezzo da dentro===== dalle 9 alle 13, dalle 15 alle 19 ... nel senso che se voglio comporre, compongo... se non voglio comporre, geeralmente non mi vengono mai idee compositive... per me (e per praticamente tutta l'antichita', il medioevo, il rinascimento, il barocco, fino a quei ridicoli dei romantici) arte e lavoro sono sinonimi... vorrei spezzare una lancia a favore degli strumenti e dell'equipaggiamento... non mi ispirano moltissimo per comporre il brano nudo e crudo, ma mi ispirano nell'arrangiamento.. un suono che mi sembra bello, o bello nel contesto, mi fa lavorare e "condire" il pezzo con piu' gusto...
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Ciao coilvintage!!! :-) IO ho preso una ...
di helloween [user #27122]
commento del 21/01/2012 ore 10:3
Ciao coilvintage!!! :-) IO ho preso una bellissima abitudine...porto sempre con me un taccuino in cui annotare tutto...così quando vivo un'esperienza o provo un'emozione butto giù il testo....poi cerco di avere il pezzo in totale in testa (quindi linea di batteria, basso ed tutto il resto)...poi prendo l'ipad con garageband e metto tutto su hard-disk... Mi è piaciuto questo diario...non ne leggevo sulla musica da un pò ;-) A presto :-)
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Leggendo i post precedenti mi rendo conto di ...
di LordAxel [user #32439]
commento del 21/01/2012 ore 11:5
Leggendo i post precedenti mi rendo conto di essere della "vecchia scuola", se così si può dire... Ho scritto diversi pezzi, sia musica che testo (in inglese), sul genere folk-country-rock, o almeno somigliano un pò a tutti quei generi. Non ho un metodo preciso, attendo l'ispirazione, magari è improvvisa ascoltando qualcosa alla radio o qualche vecchio vinile o guardando un film, o uno stato d'animo... Prendo l'acustica, strimpello un giro di accordi che mi sembra liscio e orecchiabile, butto giù il testo, che ho già grosso modo in mente, dipende dallo stato d'animo, come dicevo prima, vedo se si amalgama bene, se suona bene con la ritmica, faccio modifiche, ma nemmeno poi tante da stravolgere, in genere rimane quasi uguale alla linea iniziale, cerco di aggiungere un pò di melodia, un arpeggio, uno stacco con un bridge veloce e ritmato, insomma quello che al momento mi va di fare... e che secondo me va bene... Accidenti non sapevo di essere un pò Syd Barrett in questo ;-) Poi cerco di raffinare il tutto, ma non sempre ci riesco... E quella che resta è la MIA musica, le MIE parole.... la MIA canzone. Scrivo in maiuscolo perchè la sento davvero mia, che esprime quello che a parole soltanto forse non sarei in grado di comunicare, ma che con una canzone mi riesce benissimo. E' tutto qua, credo che scrivere musica o parole o entrambe le cose sia come scrivere una poesia, non c'è un metodo sicuro o uguale per tutti, lo fai e basta. Il risultato piace e deve piacere a te certamente, se poi piace anche ad altri.... è relativo. C'è ancora qualcosa di romantico in questo... o almeno mi piace crederlo. Forse saranno gli anni che passano velocemente... ma la musica, le canzoni, mi piace credere che nascano sempre così.
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A me le idee nascono mentre faccio la doccia, ...
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 21/01/2012 ore 11:5
A me le idee nascono mentre faccio la doccia, e cerco di canticchiarle per tenerle in mente ma tra il phon e le altre cose finiscono irrimediabilmente distorte dall'idea originale. Il meglio delle volte riesco a salvare sulle memo vocali del cellulare, ma quelle nella doccia sono le idee più genuine. Ovviamente, ogni pensiero musicale, è sempre SENZA strumento alla mano, perchè poi sei condizionato.
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bel post!
di zzuzz [user #24591]
commento del 21/01/2012 ore 12:3
'le migliori voci della musica del ventesimo secolo non hanno mai cantato in senso stretto' è una frase da incorniciare!! 'da dove diavolo gli usciva quella musica?' se c'è un artista di cui mi piacerebbe conoscere la risposta è proprio Barrett! molte delle sue canzoni hanno un carattere talmente libero e imprevedibile che sembrano trasposizioni immediate e non filtrate delle sue emozioni al momento della composizione.. insomma non riuscirei davvero ad entrare nel concreto parlando di lui! 'la vostra musica come nasce?' bè non ho una risposta molto originale da dare, molto semplicemente nasce dal desiderio di riprodurre alcune sensazioni particolari che mi suscitano i dischi che ascolto cercando però di fare cose diverse da quelle che ci sono nei dischi. quello che faccio in genere nasce dall'improvvisazione (leggasi cazzeggio), viene fuori qualche riff o qualche fraseggio e poi cerco di svilupparlo in base all'effetto che voglio ottenere oppure lo do in pasto al resto del gruppo e ci lavoriamo insieme.. insomma il metodo standard :)
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Lo posso dire? A me le idee musicali nascono ...
di enfant_idiot [user #21253]
commento del 21/01/2012 ore 17:1
Lo posso dire? A me le idee musicali nascono ascoltanto molta, moltissima musica. Sono influenzato da tutto, e dietro a ogni pezzo che ho scritto c'è un impulso dato da qualcos'altro. La musica nasce dalla musica. Poi può essere prima un'idea melodica, un giro armonico, un testo, poco importa. Le vie sono tante e il punto d'arrivo è uno. Viva Syd!
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esce quel che esce quando .......... deve ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 21/01/2012 ore 21:4
esce quel che esce quando .......... deve uscire ;))))))))))))) La musica scegli te per 'passare' ... non sei TU che la crei. Lei "già esiste" eh eh eh tu solo la puoi 'transitare' nella "realtà materiale" Per me il fatto che ci sia la crisi o no ... è del tutto IRRILEVANTE per quel che riguarda la musica. La 'crisi' NON condiziona il mio Essere. Forse ALCUNI e ripeto FORSE SOLO alcuni "comportamenti" possono essere più 'attenti' - ma il mio Essere non ne viene MINIMAMENTE alterato. Tant'è vero che io NON penso MAI alla crisi, faccio il MIO lavoro, faccio quello che devo fare per cercare di mantenere VIVA la mia energia e quella di TUTTE le persone che mi stanno attorno e a cui voglio bene e NON dare assolutamente adito ad alcun "pensiero negativo" - anche se il "filtro" è molto difficile da fare a causa degli altri che me ne riversano addosso a chili eheheheh -- - ma ... ALTRO NON POSSO (nè tutto sommato mi "compete") fare ;))))))))))))) SaluTOneS e ......... cambia il TUO pensiero e vedrai che se lo farai con Amore verso te stesso ... cambierà pure 'fuori' ;)))) Un ABBRACCIONESSSSSSSSSSSSSS
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Re: esce quel che esce quando .......... deve ...
di coilvintage [user #29300]
commento del 22/01/2012 ore 17:5
Insomma, kata, io non mi sento tanto impermeabile a quello che sta succedendo. Proprio perchè, come dici tu, la musica la sento "intorno" e perchè considero la creatività una questione di interazione con l'ambiente, del tipo ricezione-trasmissione-ricezione-trasmissione. Proprio per tutte queste ragioni, credo, questo periodo si rifletterà anche nella musica. Non intendevo dire: " la crisi smoscia la creatività". Anzi, la storia degli utlimi decenni ci sembrerebbe suggerire il contrario. Probabilmente, su questo, non mi sono espresso con sufficiente chiarezza. La musica è veicolo di un'emotività condizionata e generata dal circostante. Quindi come potrebbe non essere caratterizzata da quello che sta succedendo? Io parlavo solo di una restrizione necessaria (per i più come me) che costringerà a cercare il suono negli strumenti che si hanno a disposizione, "dentro", più che cercare "fuori" una soluzione ai propri impulsi creativi, come se non fosse possibile sperimentare senza cambiare cinque pedalini al mese, o un amplificatore ogni due anni. Che poi, la mia è una semplificazione ingenua tipica del dilettante che sono, visto che Zappa faceva suonare una bicicletta. Però ti assicuro che il mio pensiero e tutt'altro dal "zitti tutti c'è la crisi!!" che potresti aver percepito. Anzi, è un periodo generale che non mi sarei mai augurato, che però porta con sè due aspetti positivi: la fine (spero) di una stagione politica "imbarazzante" e la possibilità che si torni a concentrarsi sulle note e sull'esecuzione, più che sulla dotazione strumentale. Comunque, chiusa questa mia parentesi che c'entrava poco, il senso della richiesta resta quello del post di apertura. Raccontatemi il momento della nascita di un vostro pezzo e la sua evoluzione. Ciao kata.
Rispondi
Re: esce quel che esce quando .......... deve ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 23/01/2012 ore 11:3
***Però ti assicuro che il mio pensiero e tutt'altro dal "zitti tutti c'è la crisi!!" che potresti aver percepito. Anzi, è un periodo generale che non mi sarei mai augurato, che però porta con sè due aspetti positivi: la fine (spero) di una stagione politica "imbarazzante" e la possibilità che si torni a concentrarsi sulle note e sull'esecuzione, più che sulla dotazione strumentale*** Però lo vedi che lo hai trovato il lato 'interessante' dell'attuale "situazione" ??!! ;) Questo è un grande passo. Relativamente ai miei pezzi: beh ! che tu ci creda o no, .... molti brani li 'sogno'. Sì hai capito bene, mentre dormo, in certi periodi dell'anno mi sveglio con una melodia, un riff, una sequenza di accordi ... e poi cerco di riprodurli sulla chitarra - alle volte escono altre no ! WiWa!
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