Spesso concludo i miei commenti con delle faccine perché non mi prendo molto sul serio e mi piace scherzare, ma per una volta voglio essere serio.
Per chi non mi conosce bene premetto che sono abituato a parlare chiaro, lo faccio con i miei amici, con i miei parenti ecc.
Per quanto mi riguarda dopo cinque minuti da una discussione sono pronto ad una pacca sulla spalla una birra e tutto va a posto, se dall’altra parte ci sono i presupposti per sentirsi offeso non è un problema mio.
Detto questo, scrivo questo diario perché quando vengono invasi i miei spazi, o qualcuno vuole dirmi quello che devo fare in uno spazio che mi è stato messo a disposizione (e questo qualcuno non è il proprietario dello spazio) mi girano le balle.
Per intenderci mi sento derubato di qualcosa a cui non ho potuto partecipare e di qualcosa che avrei potuto gustare solo perché qualcun altro si è sentito inibito a causa di alcuni accadimenti (che già erano nell’aria).
Parto dal presupposto che siamo tutti diversi, chi è più sensibile, chi è più menefreghista, chi una mattina si è svegliato imbecille e non si è più raddrizzato, chi è presuntuoso, chi è consapevole dei propri limiti, chi è bravo e talentuoso, chi ancora non ha scoperto il proprio talento, chi ha manie di protagonismo, chi crede di essere simpatico, e potrei continuare fino a dopodomani.
Per quanto mi riguarda ognuno ha diritto di esprimere le proprie capacità per inesistenti che siano ed io non mi sognerei mai di dirgli (con quale autorità poi) “stattene buono a casa cazzone che sei ridicolo”
Finchè qualcuno interviene in un mio spazio per farmi delle critiche motivate, educate e costruttive accetto ben volentieri perché ritengo che esse siano importanti per crescere, qualsiasi cosa si faccia.
Ma senza perdere di vista il punto cruciale della faccenda, siamo qui per divertirci, imparare, magari suonare nei limti delle proprie possibilità, chiacchierare e prenderci benevolmente in giro.
Nel momento in cui si cerca di limitare la libertà altrui, anche di fare il cazzone senza arrecare danno ad alcuno, è opportuno che ci si limiti a rimanere nei propri spazi.
O meglio, se si è interessanti a tirarsi i capelli ad ogni costo, è auspicabile un provino in qualche programma televisivo dedicato.
Detto questo spero che prossimamente si respiri più aria di cordialità, ci sia più sostanza, più cultura, meno rivalità, più condivisione che sono, per quanto mi riguarda, le sole armi per combattere la pochezza.
Per concludere chiedo scusa per qualche parolaccia, e che nessuno si senta particolarmente preso di mira da questo diario, era un discorso generale.
Metto qualche faccina va, tanto per tornare poco serio.
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P.S. era mia intenzione lasciare i commenti chiusi, ma non mi sembrava giusto togliere la possibilità a chi volesse di dire la propria, se mi andrà di rispondere ai commenti lo farò, ma credo di aver già detto più o meno tutto quello che penso.
Un abbraccio a tutti.