Salvo D'acquisto, fulgido esempio d'eroismo partenopeo!
di FBASS [user #22255] - pubblicato il 10 gennaio 2012 ore 16:16
Voglio ora parlarvi di un mio compaesano, ma di cui noi tutti italiani dovremmo essere fieri, l'eroe Salvatore D'Acquisto, fulgido ed altruistico esempio di estremo sacrificio, nato a Napoli in via San Gennaro ( nostro Patrono), in Villa Alba, al Rione Antignano del Vomero, il 15 ottobre 1920 e morto eroicamente, sotto i colpi del plotone d'esecuzione delle SS, il 23 settembre 1943, in località Torrimpietra Palidoro, a poche decine di chilometri da Roma, salvando la vita a ben 22 persone. Si addossò da solo la colpa di un presunto attentato e evitò la fucilazione a 22 poveri ostaggi che i militi nazisti volevano fucilare per rappresaglia, in seguito alla morte di 2 dei loro e del ferimento di altri 2, mentre ispezionavano delle casse di munizioni, in prossimità dell'edificio che prima ospitava la Guardia di Finanza locale, in seguito allo scoppio di una bomba a mano, un'attentato terroristico (ma mai provato), come dissero loro, ma forse l'esplosione fu dovuta invece all'imperizia dei militi tedeschi, applicando il famoso e nefasto provvedimento di rappresaglia del Feldmaresciallo Kesserling, di 10 ad 1, con l'aggiunta di altri 2 per il ferimento degli altri due SS. Era stato prelevato con mali modi anche lui, un Vicebrigadiere dei Carabinieri, che in quel momento sostituiva il Maresciallo che era assente per motivi di servizio, portato in piazza ove si tenne una farsa di processo sommario dei 22 arrestati, documentato dal testimonio Angelo Amadio, che era stato ritenuto anche lui appartenente all'Arma e rilasciato per ultimo, a fossa comune scavata dai 22 prigionieri, ed in cui era rimasto da solo Salvo D'Acquisto per subire la fucilazione, salvando così 22 vite ( riferì pure che lo stesso era stato tenuto in disparte, in piazza, per non avere contatti con i prigionieri e pure malmenato dalle SS, mantenendo un contegno calmo e dignitoso ). Salvo D'Acquisto aveva frequentato le scuole primarie presso le Suore Salesiane figlie di Maria Ausiliatrice, poi il Liceo Vico a Napoli, si era arruolato nell'Arma dei Carabinieri come volontario nel 1939, a guerra lontano da essere dichiarata, era stato in Libia durante i mesi iniziali del 2° conflitto mondiale, ferito ad una gamba e rimpatriato nel 1942 in seguito alla malaria che aveva contratto in zona operativa. E' stato insignito della Medaglia D'Oro al Valor Militare ed è stato interpretato da Massimo Ranieri in un film e da Giuseppe Fiorello nello sceneggiato televisivo; riposa ora nella Chiesa di Santa Chiara a Napoli ed io, ogni volta che mi reco nella vicinissima via San Sebastiano, famosa via dei negozi di strumenti musicali, prima vado a far visita alla sua tomba, che si trova a sinistra appena si entra nella famosissima Chiesa, recitandogli 3 "Requiem Aeternum", ma a seguire anche altri dedicati a tanti eroi dimenticati:
Per finire, il canto del riscatto di noi italiani ch'eravamo divisi dal conflitto e dall'armistizio del 8 settembre 1943, in più l'inno alla libertà di Giorgio Gaber: