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Vinile: Mi piace; ma come lo fanno ?

di Gef_Buneri [user #25645] - pubblicato il 10 gennaio 2012 ore 14:20

Nel senso, se compro vinili recenti, come faccio a sapere se è realizzato partendo da un master digitale o se invece è stato inciso da un master analogico ? E se è fatto da un master digitale, che senso ha se l'informazione di partenza è già priva di una certa quantità del contenuto musicale originario, per il solo fatto di essere appunto digitale ?


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Ogni tanto qualche innovazione utile.
Famose du risate... per chi volesse cambiare strumento.
Problemi di "climatizzazione" del suono...
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Altro che digitale!!
di roby63 [user #2667]
commento del 10/01/2012 ore 14:3
E' una bella domanda, diciamo che i master delle ultime generazioni ""dovrebbero"" avere origine digitale ma per fortuna qualcuno incide ancora in maniera analogica il master ""almeno credo"" Ma come facciamo a sapere la fonte tu dici?? Dovrebbe esserci scritto sul retro della copertina qualcosa tipo i CD cioe esempio DDD, ADD,AAD che sono le conversioni. Maledico ancora il giorno che ho regalato piu di 500 LP ed un Denon da paura!!! ..........eh si...sono un pirla!!
Rispondi
Re: Altro che digitale!!
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 10/01/2012 ore 14:4
Ottima questa dritta della sigla delle conversioni, 'stasera controllo !
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Re: Altro che digitale!!
di mehari [user #25169]
commento del 10/01/2012 ore 23:3
proprio !... scusa ma te lo meriti !
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Considera che, nonostante il CD preveda un ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 10/01/2012 ore 14:4
Considera che, nonostante il CD preveda un campionamento finale a 44100Hz e una quantizzazione a 16 bit, la registrazione e il montaggio in studio avvengono solitamente a frequenze di campionamento e risoluzione ben superiori. Per questo, teoricamente, un supporto analogico può contare su una qualità maggiore in quanto il montaggio non viene "castrato" dalla compressione ultima del file, indispensabile per trasferire le tracce su un supporto digitale come il CD. Dico teoricamente perché è sempre tutto da vedere, a seconda dei metodi di lavorazione e, soprattutto, dall'onestà dell'ascoltatore, in quanto l'orecchio umano non dovrebbe essere in grado di distinguere le differenze oltre una certa soglia, soglia sopra la quale il CD si trova già ampiamente. A mio parere, quella del vinile, è una passione che va oltre il semplice ascolto. Ha a che fare più con il processo che c'è intorno all'ascolto, dall'acquisto del disco al posizionamento della puntina, fino anche al fruscio che nel digitale non c'è. Insomma è come la differenza che passa tra il prendere il caffè al distributore o prepararselo a casa con cura.
Rispondi
Re: Considera che, nonostante il CD preveda un ...
di roby63 [user #2667]
commento del 10/01/2012 ore 14:4
Ciao rozzo, permettimi di non essere daccordo sul tuo ultimo passaggio. Forse dovuto al fatto che non hai mai ascoltato un ""VERO"" giradischi con un ""VERO"" braccio... finito con una ""VERA"" puntina, e non parlo delle ciofeche che si chiamano shure. Ti do una dritta se riesci a recuperarlo.... nero a metà di pino daniele (è solo uno dei tanti) a parte ovviamente il fruscio (leggero con una puntina vera) ascolta il vinile originale con un vero giradischi ecc ecc e poi ascolta il CD......poi ne riparliamo!! Ciao
Rispondi
Re: Considera che, nonostante il CD preveda un ...
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 10/01/2012 ore 14:5
Quello che dici, Roby, l'ho sentito da molti. Secondo te può dipendere dal master usato ? (a prescindere dal fatto che ti do ragione sull'importanza di tutto il sistema di ascolto, compesi i diffusori).
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Re: Considera che, nonostante il CD preveda un ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 10/01/2012 ore 15:0
Ciao. Purtroppo ci si inoltra in un campo misterioso: da chitarristi sappiamo quanto la suggestione giochi un ruolo importante nel giudizio di uno strumento, e credo che gli impianti hi-fi non siano da meno. Naturalmente non intendo dire che non ci siano differenze misurabili tra digitale e analogico, anzi, ma piuttosto che, prendendo un impianto analogico e uno digitale entrambi ritenuti di qualità nei rispettivi campi, è davvero difficile che un ascoltatore sia in grado di individuare le effettive differenze, ancor più in un blind test. Questo naturalmente detto con sincera invidia verso chi riesce a cogliere tutte le sfumature!
Rispondi
Re: Considera che, nonostante il CD preveda un ...
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 10/01/2012 ore 15:2
Già, Rozzo, infatti volevo restare nel "pratico" per capire se c'è modo di distinguere almeno il master usato... tipo un DB online o sigle sparse per il vinile come suggeriva Roby...
Rispondi
Re: Considera che, nonostante il CD preveda un ...
di Pinus [user #2413]
commento del 10/01/2012 ore 16:3
Ci sono giradischi dell'attuale produzione che arrivano a costare quasi 10000 euro! Solo giradischi, senza sistema di amplificazione o preamplificazione
Rispondi
Re: Considera che, nonostante il CD preveda un ...
di roby63 [user #2667]
commento del 10/01/2012 ore 16:5
Guarda, ti assicuro che non è un campo misterioso, mi spiace che stiamo sforando sull'argomento a ahahahaha...ma ti garantisco che non c'è CD che tenga di fronte ad un vero vinile analogico inciso con le palle. QUesto è solo perchè sono pochi i fonici che in registrazione riescono a ributtare dentro un bit il calore e l'espressività di un pezzo. Quando ho riascoltato x la prima volta machine head dei deep/ummagamma di alan parson/appunto nero a metà di pino daniele volevo vomitare. Poi capita anche il contrario...è vero!! La bertè (a me non piace) ha dichiarato che registra esclusivamente in analogico appunto perchè le restituisce il vero sound della sala di incisione.
Rispondi
Re: Considera che, nonostante il CD preveda un ...
di mehari [user #25169]
commento del 10/01/2012 ore 23:3
probabilmente hai ragione, ma bisogna anche dire che molti cd sono stati rimasterizzati (a anche remixati, contracce aggiunte e/o enfatizzate) rispetto all'originale su vinile. Es. Tres hombres degli zztop, vinile secco e pulito - CD : batteria con riverbero !!!!
Rispondi
Re: Considera che, nonostante il CD preveda un ...
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 10/01/2012 ore 14:5
Concordo appieno con ciò che dici, Rozzo, principalmente la passione per il vinile è una questione di sentimenti che di qualità oggettiva, anche se credo che delle differenze qualitative ci siano, ma in ogni caso vorrei sperare che un supporto nato per una registrazione analogica (il vinile), riceva l'informazione musicale completa e che i limiti siano solo quelli del supporto finale e non subista anche quelli indotti da una sorgente digitale "segata", a prescindere dalla qualità.
Rispondi
Re: Considera che, nonostante il CD preveda un ...
di Pinus [user #2413]
commento del 10/01/2012 ore 15:2
anche secondo me, è bellissimo avere mettere su que bei 33 giri, mentre di leggi i testi delle canzoni o esplori gli strati tra copertine e controcopertine, è l'approccio diretto che è bello :)
Rispondi
Re: Considera che, nonostante il CD preveda un ...
di dissident [user #3486]
commento del 10/01/2012 ore 21:1
Non è del tutto vero, moltissimi studi anche rinomatissimi lavorano a 44.1 e 24bit.
Rispondi
Re: Considera che, nonostante il CD preveda un ...
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 11/01/2012 ore 08:5
Questo mio commento non ha la benché minima pretesa di oggettività (scientifica) ma è basato esclusivamente sulle mie soggettive sensazioni d'ascolto. Che poi siano queste ultime quelle che contano ai fini dell'ascolto della musica è fuor di dubbio. Fatta la premessa, ecco la mia attuale esperienza: è in corso d'uscita un'interessante iniziativa, a distribuzione DeAgostini su base editoriale di quelli della Vanni Editore (quelli del bimestrale Jazzit), con la quale vengono riproposti su vinile 180g dei dischi di riferimento nell'ambito jazz. Il periodo di origine è compreso tra i primi '50 e metà '70, quindi epoca nella quale la tecnologia di produzione era esclusivamente analogica. La cosa mi è piaciuta, ed ho così iniziato a comprare questi vinili, fintantoché mi si è presentata l'occasione di poter confrontare la stessa opera dai due supporti, cd e vinile (Bill Evans trio, Waltz for Debbie, registrato live al Vanguard). La percezione che ne ho avuto è fondamentalmente la seguente: il cd è più "a fuoco" e con maggior separazione degli strumenti e, ovviamente, privo di qualsiasi fruscio di fondo. D'altro verso dal vinile percepisco un maggior "calore" d'ambiente e suoni più naturali e "reali", specie per quel che riguarda, per qust'ultimo aspetto, il contrabbasso e piatti e rullante lavorato a spazzole. Cosa sia da preferire è assolutamente soggettivo (pensa che ho diffusori diversi a seconda se c'è la voce o meno), presentando ambedue i supporti pregi e difetti. Di certo per me è stato un riavvicinamento al vinile, dopo anni di esclusivo uso del cd. Va infine notato che questi vinili moderni non sono da paragonare alle "sottilette" che compravo in gioventù, fino ai primi '80, sicuramente per la grammatura consistente, che ne garantisce la planarità, e fors'anche (pura ipotesi questa) per l'affinamento delle macchine coinvolte nella realizzazione dei medesimi. Ultimo, ed o.t., e forse nostalgico: quello che proprio non ce n'è è l'umanità del packaging tutto "da ciucciare", con le foto grandi ed i testi che non richiedono la lente d'ingrandimento.
Rispondi
Re: Considera che, nonostante il CD preveda un ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/01/2012 ore 11:4
===Per questo, teoricamente, un supporto analogico può contare su una qualità maggiore=== nemmeno teoricamente.. dato che un supporto analogico, anche il migliore, ha un rapporto segnale rumore, una distorsione, una compressione e una risposta in frequenza percepita estremamente peggiori di uno digitale non compresso... nel senso che certo.. il digitale e' una serie di foto scattate al suono ad intervalli brevissimi, non un vero e proprio film continuo come l'analogico.. ma quest'ultimo ha tutta un'altra serie di casini che lo fanno essere ben peggiore...
Rispondi
Ciao Gef!!!!! Me lo sono chiesto anche io! Ho ...
di Pinus [user #2413]
commento del 10/01/2012 ore 15:2
Ciao Gef!!!!! Me lo sono chiesto anche io! Ho da poco scoperto da poco il vinile e devo dire che con un buon sistema, surclassa il cd...sembra di sentire suonare gli strumenti dal vivo, con una naturalezza di suono fantastica
Rispondi
Re: Ciao Gef!!!!! Me lo sono chiesto anche io! Ho ...
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 10/01/2012 ore 15:3
Ciao Pinus ! :) Anche a me piace molto la resa del vinile, a prescindere dallo spettro audio, però comprendo i discorsi sulla qualità "oggettiva" del supporto. Come scrivevo a Rozzo, cerco più che altro una " guida pratica" al riconoscimento della sorgente usata per realizzare il vinile.
Rispondi
Guarda, a meno di produzioni "particolari", il ...
di dissident [user #3486]
commento del 10/01/2012 ore 21:2
Guarda, a meno di produzioni "particolari", il 90% degli studi pro mondiali usa catene ibride per il tracking e il missaggio, sono davvero una ridottissima parte quelli che hanno un'intera lavorazione analogica (per mille ragioni). Detto questo, tieni anche conto che il mastering per il vinile viene quasi sempre fatto ad hoc per il supporto, per via delle limitazioni tecniche del suo sistema di produzione, questo incide moltissimo sul fatto che comunque un vinile "moderno" suona evidentemente meno compresso dell'analogo su CD.
Rispondi
Per chi fosse interessato...
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 12/01/2012 ore 10:4
...ho trovato una sezione (che mi ha, ahimé, molto disilluso) che tratta approfonditamente l'argomento (rimuovere gli spazi): vai al link www .avmagazine. it /forum/forumdisplay.php?f=94
Rispondi
non voglio dilungarmi sul meglio o sul peggio ...
di superloco [user #24204]
commento del 16/02/2012 ore 16:2
non voglio dilungarmi sul meglio o sul peggio ma il fatto è che molti vinile che si trovano in giro non riportano affatto se registrato in D o in A e ci siamo capiti "qualcuno fa il furbo"
Rispondi
Re: non voglio dilungarmi sul meglio o sul peggio ...
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 16/02/2012 ore 16:5
E si, a questo punto o fanno i furbi o semplicemente se ne fregano...
Rispondi
Re: non voglio dilungarmi sul meglio o sul peggio ...
di riot75 [user #14040]
commento del 16/02/2012 ore 17:2
I vinili recenti sono edizioni per appassionati o collezionisti di opere nate per essere vendute in cd, potrebbero anche avere una equalizzazione o addirittura un mix differenti, ma sicuramente provengono dalla stessa registrazione; é improbabile che il suono non sia parzialmente o totalmente processato digitalmente e assolutamente improbabile che in parallelo alla registrazione digitale ci sia un multitraccia a bobine.
Rispondi
Re: non voglio dilungarmi sul meglio o sul peggio ...
di superloco [user #24204]
commento del 17/02/2012 ore 14:3
è un mondo difficile!
Rispondi
Re: non voglio dilungarmi sul meglio o sul peggio ...
di riot75 [user #14040]
commento del 16/02/2012 ore 17:2
Doppio
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