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Roberto Fabbri

di stefano58 [user #23807] - pubblicato il 05 gennaio 2012 ore 10:11

Leggo sul giornale che il chitarrista romano Roberto Fabbri ha raggiunto il tutto esaurito per il suo concerto solista all'auditorium del 7 gennaio,ed è un evento eccezionale per la chitarra classica in italia.Apprendo dall'articolo che il nostro si propone di portare la musica classica al grande pubblico ,sulla strada già percorsa da Allevi,Bollani e Einaudi con il pianoforte.Operazione nobile , aldilà di qualunque considerazione opportunistica ,perchè se c'è una cosa che non deve piegarsi al settarismo di nicchia , bè , questa è la musica , grande comunicatrice di emozioni senza tempo ne confini.Poi ,tra altre considerazioni sui grandi innovatori della chitarra come Segovia ,leggo che non è stato reputato idoneo all'insegnamento nel conservatorio di S.Cecilia perchè le sue esecuzioni sono musica d'intrattenimento e quindi impossibili da affiancare alle composizioni classiche.Il quale conservatorio ,fino agli anni 50 , consigliava ai chitarristi l'entrata secondaria , in quanto il loro strumento era poco nobile.....Ora , sarà che con l'arrivo della classica nel mio harem mi sento coinvolto un pochino , ma mi domando : perchè se un musicista di provata bravura e competenza fa un operazione aperta al nuovo ,trascrivere brani diversi attingendo in tutti i generi ,compiere un atto di avvicinamento e comprensione , e quindi qualcosa di culturalmente nobile , viene visto come un eretico che vuole mischiare sacro e profano piuttosto che un uomo che vuol far far giungere alle orecchie di quante più persone la bellezza della varietà della musica e come generi,razze e pensieri possono fondersi senza pregiudizi ?

Se guardate i video vedrete che non c'è nulla di sconveniente ,solo un buon artista che comunica a suo modo l'amore per questo strumento e per la musica tutta.Ma 'sti dinosauri quando si estingueranno definitivamente ? Era meglio il re sole.......:-)))))))))))

p.s. "Il risveglio con te " per me è un brano sognante bellissimo.....


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Nel secondo pezzo sembra descrivere ...
di Salvog [user #26748]
commento del 05/01/2012 ore 10:2
Nel secondo pezzo sembra descrivere accarezzando le corde la bellezza della fanciulla, Jump Superbo, nel risveglio le emozioni si susseguono, sarà per me una condizione particolare di predisposizione d'animo, ma è inimmaginabile la consistenza di belle sensazioni che una classica sa trasmettermi, lì c'è tutto , armonia, estetica, linearità, ampio respiro e calore tipico mediterraneo. Te lo dicevo che non facevi male ad iniziare il processo di conversione, vedrai che accade man mano!
Rispondi
Re: Nel secondo pezzo sembra descrivere ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 05/01/2012 ore 10:3
Ne sono sicuro , anche se nella classica l'impostazione iniziale e certe tecniche sono importanti , e dovrò confrontarmici.Io che prendo i bassi con il pollice , sulla tastierona mi si sloga ,il mignolo piantato sulla cassa , l'uso prevalente di indice e medio.... ma 30 e passa anni di fingerpicking son duri da cambiare.Troverò una mia via....Ciao salvo :-)))))
Rispondi
Queste le parole con cui chiude l'articolo...
di stefano58 [user #23807]
commento del 05/01/2012 ore 10:3
Gli adolescenti sono abituati ad avere tutto con un clic sul computer.La chitarra non è così immediata e all'inizio si spazientiscono.Ma quando scoprono che dalle mani possono creare una melodia, se ne innamorano.....
Rispondi
Ciao Stefano! Per quanto riguarda la musica ...
di Alex94 [user #29404]
commento del 05/01/2012 ore 10:4
Ciao Stefano! Per quanto riguarda la musica classica e la chitarra classica in particolare, posso dire (ahimé), che siamo un po' discriminati dagli altri musicisti, già se parli con un maestro di pianoforte, la prima cosa che ti dice è che "è una cosa complicatissima coordinare 10 dita"... E perché, sulla chitarra ne usiamo 8, e allora? Tra l'altro, 4 con un approccio (la mano sinistra, con tutta una sua tecnica particolare, rigida ma appagante alla fin fine come risultato e sonorità, molto meglio che una mano maleducata) e la mani destra (cito solo alcune tecniche: tocco libero, il più difficile in assoluto; tocco appoggiato; tocco teso; sono tutte tecniche da approfondire, interiorizzare e seguire il più scrupolosamente possibile durante l'esecuzione di un brano! E sono dolori veri e propri! Per incrementare l'estensione della mano sinistra ci voglio anni, e veri e proprio esercizi di estensione dell'intera mano, oltre che di "ginnastica/allenamento" e rafforzamento per i muscoli della stessa!). Tutto questo il pianoforte non lo ha come tecnica, eccezion fatta per la postura delle braccia (ad angolo retto) e l'angolatura dei polsi rispetto alla tastiera (anche se è comunque una cosa che possiamo definire "soggettiva")...! Perdonami il clamoroso fuori tema amico mio, ho divagato troppo, però proprio perché tu sei un chitarrista acustico ed elettrico che si sta avvicinando al meraviglioso e genuino mondo della chitarra classica (e spero presto anche della musica classica DA TE SUONATA! ;-) ) mi sentivo comunque di fare! ;-) Questo Maestro che hai citato non lo conosco, ma ha un'ottima preparazione, e ti dico che ce ne si accorge anche guardando la sola postura e tecnica con cui suona, ovvio poi che se si basa solo a questo si rischia di suonare come un grande Maestro che io non amo proprio alla follia, anche se comunque non lo disdegno affatto: Narciso Yepes: tutta tecnica (si potrebbe dire perfetta), ma poca emozione nelle note che giungono ai nostri timpani! La musica classica ha bisogno di un certo pubblico per essere apprezzata, lodata e gustata, e, nonostante fossi conscio di questo, ho voluto comunque fare un esperimento, praticamente ho fatto al minuscolo ciò che il caro Roberto Fabbri ha fatto al maiuscolo: durante il periodo di autogestione a scuola, nella settimana prima di Natale, ho voluto portarmi la chitarra classica, sia perché c'era un laboratorio di musica organizzato per l'occasione (traduco: un aula enorme in cui si sono radunati tutti color avevano scelto questa attività "extra-didattica", e, tra chitarre acustiche, elettriche o classiche si parlava di musica e si suonava: simpatica insomma come idea), sia perché volevo suonare qualcosa a qualche mio compagno/a (soprattutto "/a" ;-D), oltre ai soliti brani che hanno fatto storia e qualche improvvisazione blues con qualche amico che si improvvisava cantante alla B. B. King, ho fatto ascoltare a qualcuno anche pezzi che studio, e hanno riscontrato una dolcezza, delicatezza e sapore completamente nuovi, mai ascoltati prima, EMOZIONI NUOVE E DIVERSE, in pratica, che solo la musica classica sa dare! ;-) Esperimento riuscito bene, allora, e ipotesi confermate: per la musica classica in particolare, ma per ogni genere musicale in generale, ci vuole il pubblico giusto, che almeno abbia la voglia di esporre la propria sensibilità a qualcosa che non ha mai ascoltato, a costo di rimanerne annoiato o chissà cosa, ma sarebbe bellissimo poter divulgare maggiormente la musica classica tra la gente! ;-) Perdonami il post chilometrico, ma mi hai spronato a scrivere un bel po' stavolta! P. S. Grazie a chi è arrivato a leggere fino a questo punto! ;-D Un affettuoso saluto accordiano, Alessio :-)
Rispondi
Re: Ciao Stefano!Per quanto riguarda la musica ...
di hivez [user #9272]
commento del 05/01/2012 ore 21:5
Bel commento e bella firma!
Rispondi
Re: Ciao Stefano!Per quanto riguarda la musica ...
di Alex94 [user #29404]
commento del 05/01/2012 ore 22:0
Allora, DOPPIO GRAZIE a te, amico accordiano! :-D Un saluto accordiano anche a te! Alessio :-)
Rispondi
ti aspettavo :-)
di stefano58 [user #23807]
commento del 05/01/2012 ore 11:1
E sapevo che da un giovane chitarrista classico come te sarebbe arrivato un commento puntuale e preciso.Quindi mi confermi che ancora oggi la chitarra è vista come una sorella minore ? Che nonostante i grandi passi fatti nella tecnica e nella ricerca su questo strumento , gli oboisti e i violinisti si sentono superiori ? Io credo che la chitarra ,qualunque chitarra , in mani esperte e dal cuore grande siano delle orchestre in miniatura , e che dalla sua voce poco potente rispetto a , che ne so , una tromba o il piano , escano note articolate e complete.Sarò di parte , ma anche se amo tutti gli strumenti , la nostra sei corde è un mondo a parte....ciao e studia sempre ,sei il nostro futuro :-))))))))))
Rispondi
Re: ti aspettavo :-)
di Alex94 [user #29404]
commento del 05/01/2012 ore 11:3
"Sarò di parte , ma anche se amo tutti gli strumenti , la nostra sei corde è un mondo a parte...." Hai ragione, e poi riguardo a questo noi chitarristi (ma anche i contrabbassisti quando suonano col pizzicato, o chi suona l'arpa, o ancora il basso elettrico col tocco appoggiato, mandolinisti e via discorrendo, ma soprattutto noi chitarristi, meglio quando NON usiamo il plettro) abbiamo una cosa che pianisti e suonatori di strumenti a fiato non hanno: il tocco! Oddio, forse per il pianista ciò non è tanto vero (è famoso il concetto di "tocco del pianista"), però comunque si tratta di un musicista che preme tasti I QUALI A LORO VOLTA battono su delle corde, percuotendole! Ma non è la mano del pianista a far vibrare quelle corde! ;-) Noi invece sì, con le dita, le unghie od anche un semplice plettro, le corde le facciamo vibrare noi, quel nostro movimento si trasforma subito in musica, senza passare attraverso complicati (quanto, devo ammetterlo, affascinanti) meccanismi! ;-) Io amo tutti gli strumenti, esattamente come te, dalle corde vocali alle percussioni, passando per strumenti classici e antichi, fino ad arrivare a quelli elettrici che tanto hanno cambiato la musica nel '900, senza disdegnare (anche se con inevitabile piede di piombo) anche gli strumenti elettronici o digitali ultra moderni! ;-) " ti aspettavo :-) E sapevo che da un giovane chitarrista classico come te sarebbe arrivato un commento puntuale e preciso." Onorato di una frase del genere... e torniamo anche al tuo post precedente: ecco il bello della nostra comunità! Almeno fra la stragrande maggioranza di noi, ci si stima, si sta bene "insieme" anche se virtualmente, c'è un costruttivo e stupendo scambio di vedute e pareri... meraviglioso questo mondo parallelo, che, benché tale, si intreccia con quello reale che viviamo ogni giorno! ;-) Rinnovo i saluti accordiani ad un grande accordiano, Alessio :-)
Rispondi
Conosco Roberto per i suoi metodi che uso ...
di sandroyoda [user #27395]
commento del 05/01/2012 ore 11:4
Conosco Roberto per i suoi metodi che uso tutt'ora nell'insegnamento, amo molto la chitarra classica che richiede una dedizione assoluta e riconosco la mia difficoltà a confrontarmi con un mondo tanto affascinante quanto difficile, le sonorità sono fantastiche ! Ciao Stefano :-)
Rispondi
Re: Conosco Roberto per i suoi metodi che uso ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 05/01/2012 ore 11:5
Tra maestri eh eh eh è vero , sonorità affascinanti ma ci vuole dedizione e studio , la passione da sola forse non basta.....però un crossover acustico si può tentare ! Ciao Sandro :-)))))))))))
Rispondi
Sarò un po' di parte, avendo iniziato il mio ...
di marcellopacifici [user #12487]
commento del 05/01/2012 ore 11:4
Sarò un po' di parte, avendo iniziato il mio viaggio "chitarristico" proprio nella scuola fondata da Roberto, però a me di Chitarre "vecchio stile" piacevano molto quelle pagine, sempre in fondo alla rivista, prima della didattica, dove si scriveva di chitarra classica. Spesso era proprio Roberto a scrivere, altrettanto spesso si parlava di lui e dei suoi concerti. Onestamente non so perchè la nuova direzione abbia deciso di tagliare quella rubrica, forse indagini di mercato l'avranno rivelata "poco letta", forse questioni personali, chissà! A me comunque piaceva! Ciao!
Rispondi
Re: Sarò un po' di parte, avendo iniziato il mio ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 05/01/2012 ore 11:5
Ci siamo noi a fare da memoria storica !!! Essendo un lettore storico di chitarre , ora che mi ci fai pensare ricordo la rubrica di Roberto , che probabilmente come dici tu era troppo settoriale e quindi poco frequentata.Colmiamo la lacuna e postiamo più video classici , magari proprio di artisti come lui che non sono asserragliati nelle proprie convinzioni.Mi correggo , le loro convinzioni sono estremamente aperte....ciao :-))))))
Rispondi
Re: Sarò un po' di parte, avendo iniziato il mio ...
di beppeferra [user #29294]
commento del 06/01/2012 ore 01:4
"Colmiamo la lacuna e postiamo più video classici" Mi stuzzichi ... la chitarra classica è il mio primo amore, anche se ormai sono passati quasi trent'anni da quando prendevo lezioni :( Grazie per la segnalazione, l'ho apprezzato molto. Ciao.
Rispondi
Alcune riflessioni personali
di perrynason [user #17170]
commento del 05/01/2012 ore 11:5
Discorso un po' lunghino. Credo che la risposta ai tuoi quesiti sui dinosauri che abitano i conservatori e gli artisti popolari "incompresi" stia nella terna di pianisti che hai citato a mo' di esempio. Al momento in Italia sembra che i tre migliori rappresentanti del pianismo moderno siano Allevi, Bollani e Einaudi. Sono i tre più esposti e più seguiti, ma tra loro c'è un divario artistico abissale. Bollani è uno di quei fenomeni che compaiono una volta ogni 50 anni. Pianista eccelso, completo, dotato di tecnica inarrivabile, ma anche di carattere, preparazione culturale e grandissima personalità. Doti che gli consentono di praticare la sua arte in ogni campo musicale, ma sempre a livelli altissimi e mai banali. Lui sa perfettamente come prendere per mano l'ascoltatore medio, accompagnarlo tra scenari artistici anche molto complessi e farlo sentire a suo agio anche tra ascoltatori più preparati. Molto semplicemente, Bollani è un genio. Gli altri due sono onesti pianisti di "genere", come ne esistono a centinaia, sui quali qualcuno ha deciso di investire. Loro fanno una operazione inversa: propongono il "già sentito" (spesso anche musiche mediocri) e lo presentano come arte alta, ammaliando lo spettatore medio che si compiace di comprendere cose fintamente complesse. Molto semplicemente Allevi e Einaudi sono di moda. Tornando al chitarrista del video: mi sembra che somigli ad Allevi e Einaudi. Mescola atmosfere pop e rock col classico, ma alla fine si basa su stereotipi: alcuni buoni rudimenti di tecnica classica, il brano rock piacione, il pezzo sognante "alla Segovia", ma tutto con poca personalità e, alla fine, anche con una tecnica non proprio brillantissima (nel primo video suona addirittura con la chitarra scordata!). Non gli hanno dato la cattedra al conservatorio, dove vivono troppi dinosauri, è vero. Ma forse lui non era sufficientemente preparato, e come molti ha imboccato una strada di ripiego, quella "nazional-popolare" (come diceva Pippone), che spesso paga. Esattamente come sta ripagando Allevi ed Einaudi, tanto da farli confondere col genio di Bollani. Cocludendo: bravo, lo si ascolta volentieri, ma niente di più. Ovviamente, tutto "secondo me". ;-)
Rispondi
Re: Alcune riflessioni personali
di stefano58 [user #23807]
commento del 05/01/2012 ore 12:0
Mi interessava il tuo commento , perchè ti stimo , perchè vivi con i piedi in due staffe,la chitarra e il piano, e perchè non sei mai frettoloso nei giudizi.Capisco cosa vuoi dire ,anche se non sono dentro il mondo classico , penso di saper riconoscere quando la musica sgorga spontanea e quando è aiutata da una "pompa" ( e non cominciate a pensar male eh eh eh ).Da ignorante di pianoforte , ero arrivato da solo al genio di Bollani , e forse hai ragione sulle similitudini tra Roberto e i due allegri compari , però....però io in qualche modo li ammiro , per quanto furbacchiona sia , l'idea di usare lapalisse per divulgare cose buone non è disprezzabile , ascoltare ad esempio il terzo video di fabbri o le scorribande semiserie del gatto e la volpe in 88 tasti , danno leggerezza e un minimo di comprensione anche a chi sta messo peggio di noi nel discernimento musicale.E non mi sembra poco,visti i tempi che corrono.... Sul merito o meno dell'insegnamento , non sono proprio in grado di metter bocca......ciao Mirco :-)))))))
Rispondi
Re: Alcune riflessioni personali
di perrynason [user #17170]
commento del 05/01/2012 ore 12:4
Sono d'accordo con te quando dici che certe operazioni di "divulgazione" hanno il loro valore. Però penso che siano credibili quando l'artista è autorevole. Per autorevole intendo completo, sufficientemente preparato, tecnicamente e culturalmente, per calarsi in tanti ambiti e fare da tramite tra mondi musicali diversi. Non dico che Fabbri sia un furbacchione, non lo conosco. Probabilmente crede in quello che fà ed è bravo, ma secondo me non ancora abbastanza bravo per giocare un ruolo così impegnativo. Faccio un esempio: gironzolando sul Tubo ho trovato questo ragazzotto che fa trasposizioni di musiche pop e colonne sonore per chitarra classica. Mi sembra molto preparato, ma soprattutto più originale e personale di Fabbri. Insomma, alle mie orecchie possiede qualcosa in più. Non credo sia famoso: vai al link ;-)
Rispondi
Re: Alcune riflessioni personali
di stefano58 [user #23807]
commento del 05/01/2012 ore 12:4
me lo vado a vedere...:-)
Rispondi
Re: Alcune riflessioni personali
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 05/01/2012 ore 17:0
Ciao Mirco hai ragione...la chitarra è scordata... Per quanto riguarda il tipo che hai citato, l'ho visto inserito nello squadrone di Candirat. E lì sono tutti dei conclamati fenomeni.
Rispondi
Re: Alcune riflessioni personali
di accademico [user #19611]
commento del 05/01/2012 ore 21:4
condivido tutto parola per parola, compresa la sesta corda scordata in jump. Insomma, niente di male, ma non sono questi i "passi avanti" che deve fare la musica e la chitarra classica.
Rispondi
Re: Alcune riflessioni personali
di beppeferra [user #29294]
commento del 06/01/2012 ore 01:2
Non sono d'accordo con te riguardo a Roberto Fabbri: mi sembra che possegga una tecnica classica ottima (non solo "alcuni buoni rudimenti"), un tocco della mano destra molto pulito con un buon controllo delle dinamiche e dell'espressività, ed un fluidità ed una precisione della sinistra notevole (non si sente nei tre pezzi una nota sporca). Sostenere che la tecnica non è brillantissima perchè nel primo pezzo la chitarra è scordata, mi sembra un'analisi un po' frettolosa. Sono andato a vedermi anche il chitarrista che segnali tu (Kelly Valleau). E' molto bravo, ma non è un chitarrista classico: usa una tecnica molto più "moderna" (tapping, tecniche percussive, accordature aperte, capotasto mobile, ...). L'impostazione della mano destra non è proprio ortodossa: tende ad abbracciare la chitarra invece di appoggiare l'avambraccio sul curva superiore e la posizione della mano è un po' storta per cui le dita non sono perpendicolari alle corde. Lo stesso strumento che suona (amplificato, con spalla mancante) farebbe "storcere il naso" ad un insegnante del conservatorio. Insomma è un chitarrista più di impostazione "acustica" che "classica" ed infatti in alcuni pezzi utilizza anche delle chitarre acustiche steel strings. Quando si cimenta con pezzi più classici, tipo vai al link, mi sembra che sia più piatto, come dinamica e timbrica, rispetto a Fabbri. Detto questo, io trovo che siano entrambi degli eccellenti chitarristi, ma sostanzialmente di natura diversa e quindi poco confrontabili: è come se vollessi sostenere che Bollani è meglio/peggio di Michelangeli ... Scusate se mi sono dilungato.
Rispondi
Re: Alcune riflessioni personali
di perrynason [user #17170]
commento del 06/01/2012 ore 03:3
Volendo cavillare nel primo pezzo, oltre a qualche passaggio poco fluido, mi pare che abbia anche qualche problema di timing, forse l'ha presa troppo veloce, ma non è questo il punto. Bravo è bravo, l'ho detto. Trovo però che sia poco originale, poco personale. Si parlava di musicisti che cercano di porsi in vari contesti per incrociare generi differenti. Per fare questa operazione lui mi sembra un po' troppo "scolastico". Al contrario, le caratteristiche dello stile di Valleau, che tu hai letto in chiave negativa, secondo me sono proprio quelle che gli consentono di affrontare gli ambiti più disparati. Se vuoi incrociare musica "classica", pop, musiche da film, ecc, devi inventarti uno stile ibrido che ti consenta di fare convivere le diverse caratteristiche di ogni genere. Secondo me, se rimani ancorato a una impostazione tecnica tradizionale, l'operazione risulta forzata. In altre parole: Valleau mi sembra un chitarrista versatile, Fabbri (da quello che ho visto e sentito in questi video) non riesce a fare il passo completo. Mi sembra che la classica sia il suo punto di riferimento principale e gli altri generi solo delle concessioni. Per questo non mi convince.
Rispondi
Re: Alcune riflessioni personali
di beppeferra [user #29294]
commento del 06/01/2012 ore 09:2
Ciao Perry, vedo che anche tu dormi poco la notte ... Non ho letto in chiave negativa le caratteristiche dello stile di Valleau, anzi è molto più vicino al tipo di musica che ascolto negli ultimi due anni e piace molto anche a me. Quello che volevo dire è che lo stile di Fabbri è una cosa diversa, più "canonico" nell'ambito della chitarra classica, ed anche con una buona sensibilità. Sul primo video, hai perfettamente ragione, oltre alle "imperfezioni" si sente che si sta avventurando in territori che non gli sono congeniali. Mi piace molto di più nel terzo pezzo, alla "Segovia" come dici tu (e non ci vedo delle accezioni negative in questa definizione). Dando un'occhiata veloce sul tubo, mi sembra che le cose che suona, in genere composizioni sue, siano quasi tutte più su questo registro che non sul primo. Se poi le sue composizioni siano "facili", per intenderci "alla Allevi", non sono in grado di giudicarlo (lo confesso, a me Allevi piace pure, anche se non ha il genio compositivo di Bach). Ciao e buona giornata.
Rispondi
Re: Alcune riflessioni personali
di mauriziodb [user #19064]
commento del 06/01/2012 ore 10:4
Volevo solo farti i complimenti per come hai spiegato la differenza tra i tre pianisti più conosciuti, inoltre vorrei sapere come sia possibile che un chitarrista professionista tenga su youtube un brano con una chitarra scordata. Io sono un chitarrista dilettante e scarso però quando sento qualcuno con la chitarra scordata o che non va a tempo mi si rizzano i peli e se questo è su youtube lo posso accettare solo se è dichiaratamente un non professionista.
Rispondi
Ho un suo libro di esercizi.Lo scelsi perchè ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 05/01/2012 ore 14:1
Ho un suo libro di esercizi.Lo scelsi perchè trovai i suoi studi ben adattabili per mio stile a plettro.Insomma mi è stato utile,insieme ad altri libri,per integrare la concezione classica alla chitarra Flatpicking. E' un ottimo elemento,molto meglio di altri che si esibiscono solo nel repertorio classico con una,a parer mio,ingiustificata altezzosità. Però è importante dire che,nell'ambiente accademico,ogni innovazione è presa sempre come una bestemmia.Questo valse anche per Rossini alla prima del suo Barbiere.Insomma è normale.Forse se non fosse così non ci sarebbe bisogno di avere coraggio per fare dei passi in avanti.Poi il Conservatorio è una istituzione antica.Molti Artisti che si studiano al suo interno,sono stati accettati e rivalutati dopo morti.
Rispondi
Re: Ho un suo libro di esercizi.Lo scelsi perchè ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 05/01/2012 ore 14:4
Anche per noi varrà la regola ? Spero saremo rivalutati tra mooolto tempo :-)))))))))))))))))))))))))))))))))))ciao davide
Rispondi
Re: Ho un suo libro di esercizi.Lo scelsi perchè ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 05/01/2012 ore 23:3
Sarebbe simpatica come cosa.....non ci avevo mai pensato seriamente.Insomma qualche volta.......solo per ipotesi. Magari metteranno i nostri ritratti con il parruccone nella aula di chitarra.Ah ah ah.
Rispondi
Mi sento una formichina..
di janblazer [user #26680]
commento del 05/01/2012 ore 15:2
Mi sento una formichina.. di fronte a cotanta bravura.. Ho letto i commenti degli amici che sono sicuramente più addetti ai lavori di me e che sanno cogliere sfumature e considerazioni oggettive meglio di me.. io trovo difficile giudicare a livelli così alti di talento.. e perciò il mio parere tocca di più le sfere del gusto personale che dell'effettiva bravura.. Ho fatto ascoltare Jump a mia moglie che l'ha riconosciuta.. perciò evidentemente la sua musica arriva proprio a tutti.. ;-)) Ciao e Buona Befana a voi Romani che la festeggiate.. mi ricordo dei week end passati a Roma per Natale e ho ancora davanti l'immagine della bancarelle in Piazza Navona.. ;-))
Rispondi
Re: Mi sento una formichina..
di stefano58 [user #23807]
commento del 05/01/2012 ore 16:0
Anche io , che timidamente mi affaccio (anzi , dietro le tende,per pudore ) sul mondo della classica , sono rimasto colpito specialmente dal terzo video ,molto dolce.....poi , tutte le considerazioni ben vengano , magari ci evolviamo verso una lettura meno di pancia delle cose , che quando saremo grandi potremo aspirare all'ambito ruolo di aiuto chitarristi di prima classe :DDDDDDDDDDDD perchè , da voi le befane non ci sono ? Beati voi.....:-))))))))))))))))
Rispondi
La classe non è acqua!
di FBASS [user #22255]
commento del 05/01/2012 ore 16:2
Bravissimo interprete della chitarra classica così come l'ho sempre concepita io, da sentire con ammirazione e con il dovuto rispetto per la sua bravura, la classe non è acqua, bravo Stefno per la tua scelta, Franco50.
Rispondi
Re: La classe non è acqua!
di stefano58 [user #23807]
commento del 05/01/2012 ore 16:5
Grazie Franco :-) saluti a don ciccio....
Rispondi
Io non amo essere settario.....
di bernablues [user #16917]
commento del 05/01/2012 ore 16:2
Per cui per me esiste la Musica bella, sia essa classica, pop, folk, e via via discorrendo....per cui, quelli che con un'aria snob, storcono il naso davanti a chi non rappresenta proprio il classico, io li ritengo degli emeriti stolti, magari preparati tecnicamente, e con un bagaglio di conoscenze teoriche da far paura, ma che rimangono li senza "Anima", li considero come quelli che dissertano di pittura, e che conoscono a menadito, tutte le correnti artistiche, ma che messi con un foglio ed una matita in mano non sanno tirar fuori nulla di "non visto già", come dire...... sono quelli che credono che la musica sia fatta di scatole stagne, mentre la musica si compenetra, ogni stile ne comprende un'altro, come le Matrioske Russe.....per me non esistono strumenti nobili e meno nobili, c'è nobiltà ed arte anche in una zampogna o in un paio di nacchere, se chi le suona sa tirare fuori emozioni, in chi lo ascolta.... e ho detto tutto!! HEHEH!! :-)))))))
Rispondi
Re: Io non amo essere settario.....
di stefano58 [user #23807]
commento del 05/01/2012 ore 17:0
Sono d'accordo , anzi , ti dirò di più : penso che forse se mi impegnassi nelle nacchere potrei diventare qualcuno , per il momento mi viene bene solo "olè " ah ah ah , che sagoma che ssò :DDDDDDDDDDD mannateme a zelig.....( o ovunque vogliate)
Rispondi
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Re: Io non amo essere settario.....
di accademico [user #19611]
commento del 05/01/2012 ore 21:4
Neanch'io amo essere settario e condivido quello che hai detto sopra, tuttavia vorre far riflettere sul fatto che un chitarrista classico è prima di tutto un esecutore di musica altrui. Si tratta di un approccio alla musica che esige una grande dedizione, se ciò che viene inserito in repertorio si definisce classico significa che quella pagina di musica continua ad avere un senso anche dopo che è stata suonata migliaia e migliaia di volte, questo significato è dato sia dalla ricchezza che questa musica possiede sia dallo sforzo di migliaia di raffinati esecutori che hanno riflettuto sulle sfumature e i piccoli particolari di questi pezzi introducendo di volta in volta una lettura personale, un accento, un particolare timbro del pizzicato, un'esecuzione leggermente più lenta o più veloce. Insomma hanno creato intorno a quegli spartiti un patrimonio straordinario (pernsiamo solo a come si suonava Bach negli anni '60 e come lo si suona oggi).
Rispondi
Re: Io non amo essere settario.....
di bernablues [user #16917]
commento del 05/01/2012 ore 23:5
Certo, ma un repertorio classico, può essere anche tutta la discografia di De Andrè ad esempio, (in quanto autore di musica e testi, se viene suonato e reinterpretato da qualsivoglia musicista), oppure la canzone Napoletana, che all'inizio non era di certo un classico.....bisogna intenderci su cosa significa repertorio classico; se per repertorio classico intendiamo la musica scritta da compositori con studi musicali (quali Bach, Mozart, Scarlatti ecc. ecc.), allora il cerchio si restringe notevolmente ad una elite "in proporzione sparuta", ma se per repertorio classico intendiamo (come lo intendo io), un repertorio di brani che per la loro bellezza e popolarità " a prescindere dalla complessità e dalla forma", rientrano nelle conoscenze musicali dei più, allora quei brani diverranno un Classico e continueranno ad avere un senso ogni qualvolta verranno eseguiti da qualsiasi musicista in grado di apportare come valore aggiunto, la propria personale interpretazione....per cui alla luce di questo, si potrà affermare (ad esempio) che Tommy Emmanuel, è un chitarrista "classico", nel momento in cui esegue un medley dei Beatles......non trovi? :-))
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Scusate l'O.T.
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 05/01/2012 ore 17:0
adesso che hai la chitarra classica, NON trascurare il violino, che di quello ce ne sarebbe bisogno.
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Re: Scusate l'O.T.
di stefano58 [user #23807]
commento del 05/01/2012 ore 17:0
No , no , hai ragione , ma pensavo fosse più facile , che bastasse un po' di orecchio e dita allenate , e invece......non demordo , ma per il bene vostro dovrà passare del tempo prima che faccia outing.Avevo voglia di fare the road, chitarra e violino è la morte sua......la classica al contrario , se evito asturias (che sto peraltro studiando ) o altre cose simili , la posso piegare al mio volere.....ciao :-)
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Re: Scusate l'O.T.
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 05/01/2012 ore 17:1
Infatti è tosto. Ci ho provato anche io..ne è uscito un suono tra una vespa e un seghetto. Straziante. Ma era sicuramente colpa del modestissimo violino mi sono detto riappendendolo al chiodo.
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Questo è buono sul serio! Comunque a me ...
di Bustio [user #24438]
commento del 05/01/2012 ore 20:4
Questo è buono sul serio! Comunque a me intristisce sempre leggere alcune storie sul conservatorio...sembra quasi che secondo una bella parte del mondo accademico musicale voglia tenere tutto cristallizzato all'ottocento e francamente non ne capisco il motivo! La musica purtroppo o ma soprattutto per fortuna è sempre e continua ricerca...senza la ricerca mozart e beethoven non avrebbero composto melodie inarrivabili. Non voglio sminuire lo studio classico e neanche colpevolizzare tutta la categoria dei Maestri, ma secondo me è un'istituzione che dovrebbe essere un po' svecchiata!
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Re: Questo è buono sul serio!Comunque a me ...
di accademico [user #19611]
commento del 05/01/2012 ore 21:2
Direi che non è vero, e a maggior ragione non lo è per la chitarra classica per la quale il novecento è un secolo molto importante, basta ricordare Villa Lobos, un genio del XX secolo, ma anche compositori molto più recenti come Luciano Berio che ha scritto per chitarra o anche Leo Brower. Certamente non si tratta di musica di facile ascolto, occorre un certo allenamento per l'orecchio, lo stesso che servirebbe a me per ascoltare l'heavy metal!
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Re: Questo è buono sul serio!Comunque a me ...
di Bustio [user #24438]
commento del 06/01/2012 ore 02:0
Indubbiamente. Probabilmente mi sono anche espresso male io, quello che volevo dire era un concetto più generale, mi sembra che in generale molti compositori moderni vengano un pochino snobbati dai corsi classici. Non dico che non si studi gerswhin percarità, ma si dovrebbe andare un po' oltre. E il concetto di svecchiamento che dico è che essendo il conservatorio una eccellenza della musica dovrebbe curarsi anche di altri aspetti musicali, si, ci sono i corsi di jazz, ma la musica è andata avanti. Poi io posso ascoltare un pezzo classico con lo stesso godimento con il quale posso ascoltare Robert Johnson o gli Arcade Fire, ma non è questo il punto. Poi ripeto, dire a qualcuno che al conservatorio non può suonare o insegnare perchè compone musica di intrattenimento (ma chi è l'autore di questa etichetta??? con quale autorità parla?) nonostante sia evidentemente preparato mi sembra solo una sconfitta!
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Re: Questo è buono sul serio!Comunque a me ...
di accademico [user #19611]
commento del 05/01/2012 ore 21:2
Direi che non è vero, e a maggior ragione non lo è per la chitarra classica per la quale il novecento è un secolo molto importante, basta ricordare Villa Lobos, un genio del XX secolo, ma anche compositori molto più recenti come Luciano Berio che ha scritto per chitarra o anche Leo Brower. Certamente non si tratta di musica di facile ascolto, occorre un certo allenamento per l'orecchio, lo stesso che servirebbe a me per ascoltare l'heavy metal!
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Re: Questo è buono sul serio!Comunque a me ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 06/01/2012 ore 01:0
la chitarra ha effettivamente fatto enormi passi in questo ultimo secolo per arrivare a raggiungere il posto che io credo meriti nella storia della musica, uno strumento alla portata di tutti con cui fare di tutto , dalla canzone del sole fino alle composizioni degli autori che hai nominato , senza dimenticare altri maestri della chitarra moderna , insomma uno strumento ancora in evoluzione e pieno di sorprese ,e una possibilità in più di espressione.Ne vedremo delle belle , ne sono sicuro.....:-)))))
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Re: Questo è buono sul serio!Comunque a me ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 06/01/2012 ore 00:5
Anche se capisco che le dinamiche sono diverse e che una certa "serietà" di fondo possa essere utile , sono d'accordo sulla necessità di uno svecchiamento , che penso poi possa giovare alla divulgazione di opere bellissime ma che rischiano di rimanere solo per pochi.Ciao :-))))))
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SONO CONTENTO !!!!!!!!!! Veramente GRANDE . ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 05/01/2012 ore 20:5
SONO CONTENTO !!!!!!!!!! Veramente GRANDE . Tocco, feeling, ... PASSIONE NON poteva NON avere un tale riscontro un Artista di questo spessore ;) SaluTOneS
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Re: SONO CONTENTO !!!!!!!!!!Veramente GRANDE . ...
di stefano58 [user #23807]
commento del 06/01/2012 ore 01:0
E allora son contento anche io ;-)))))))))))
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