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Il prezzo dei sogni

di perrynason [user #17170] - pubblicato il 12 dicembre 2011 ore 21:53

Quante volte, su queste pagine, abbiamo discusso e a volte ci siamo scandalizzati per lo sfruttamento di tanti lavoratori asiatici impegnati a produrre gli strumenti musicali che finiscono nelle nostre mani. Oggi, qui in Italia, un giovane studente lavoratore è morto per il crollo di uno di quei mega palchi su cui si esibiscono le nostre star miliardarie. Insieme a tanti altri come lui, lavorava al montaggio delle strutture per 12/14 ore al giorno, a CINQUE euro all'ora.


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Sacrificio umano
di dale [user #2255]
commento del 12/12/2011 ore 22:2
Un fatto grave, ormai diventato "normale" agli occhi indifferenti della gente, questa volta attirata dal contesto dello spettacolo, di un nome noto; un sacrificio umano che si compie ogni giorno nel nostro paese e nel mondo intero. Per la mia esperienza, posso solo dire che (a prescindere dai motivi che hanno causato il crollo) anche io ho lavorato come quel ragazzo, per qualche anno, quando andavo a scuola e mi serviva qualche soldo in più. Non c'era la crisi (come qualche furbo conduttore oggi dice), non ero povero, ero uno studente a cui faceva comodo denaro extra, a cui tutto sommato piaceva vedere cosa gira attorno ad un concerto. Ricordo bene che il lavoro (ovviamente in nero) si svolgeva in due "turni" da mezzogiorno a mezzanotte e viceversa.Si prendevano 100.000 lire a turno. Era molto faticoso e a volte per la stanchezza e la scarsa preparazione si facevano caxxate assurde, con rischi annessi e connessi, certo non è mai successo un disastro come quello di oggi. Ma ogni tanto qualcuno si faceva più o meno male. Mi spiace.
Rispondi
... niente altro da aggiungere.
di hivez [user #9272]
commento del 12/12/2011 ore 22:3
... niente altro da aggiungere.
Rispondi
E' dura
di stefano58 [user #23807]
commento del 12/12/2011 ore 22:5
trovare le parole , trovare un perchè valido ,è sempre troppo alto il prezzo dei sogni degli altri....parlare delle morti sul lavoro ,e cercare di prevenirle , è la cosa che ci resta da fare , ma quanto dolore , quanta rabbia.....
Rispondi
chissà se Jovanotti.....
di bernablues [user #16917]
commento del 12/12/2011 ore 23:0
è consapevole della vita di sacrifici che fa il personale addetto al montaggio delle scene su cui si esibisce, ma come lui tanti altri artisti, che si professano di sinistra e contro il sistema :-(((((((
Rispondi
Re: chissà se Jovanotti.....
di perrynason [user #17170]
commento del 12/12/2011 ore 23:5
Temo che non se ne occupi proprio. A quei livelli si entra in un sistema che smuove montagne di soldi e non permette ripensamenti. Sinistra, disimpegno o qualunquismo non fanno differenza, se non per l'immagine che devi portare sul palco. Magari qualche artista ci prova pure a interessarsi di cosa gli succede intorno, ma la macchina dello spettacolo non lo prevede e se vuoi continuare devi stare al posto che ti hanno dato. Alla fine, per non buttare all'aria anni di gavetta, giri la testa e canti. Per quel che ne so e per quel poco che ho visto, gira così.
Rispondi
Re: chissà se Jovanotti.....
di jebstuart [user #19455]
commento del 13/12/2011 ore 08:1
E' esattamente così anche in molte, se non tutte, le altre attività umane. Gli ultimi vent'anni di politica e cultura hanno generato un'opinione pubblica aberrante, affamata di gossip e divertimento, che esige di consumare con arroganza furibonda le opportunità della vita. E così, nell'ambito di un nuovo "panem et circenses" i grandi gruppi di potere gli danno in pasto Grandi Fratelli, Amici che amici non sono, concerti galattici, movimenti politici che da destra e da sinistra fanno leva su retorica e populismo. E poco male se dietro c'è sofferenza di tanti. E, badiamo bene, le morti bianche sono solo le manifestazioni più eclatanti. Il grosso della sofferenza e del male è sommerso, non si vede e non finisce in pronto soccorso, ma resta nel profondo dei cuori di milioni di persone affrante.
Rispondi
Almeno tacesse.
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 13/12/2011 ore 08:1
E' lo stridente contrasto tra personaggi che si sentono illuminati dal destino e quindi autorizzati a lanciare messaggi (a pagamento), e che, nonostante la pecunia, si dichiarano anti-sistema. Ma come...pezzo di coglione...... canti delle ingiustizie del mondo e lo sfruttamento ce l'hai sotto casa? C'è molta più verità, musica e poesia nell'uomo che suona sotto i portici e a cui la gente lascia distratta una monetina.
Rispondi
stiamo calmi
di dale [user #2255]
commento del 13/12/2011 ore 08:3
Mi sembra un po' colmo di retorica quello che hai scritto. Non credo che sia Lorenzo ad occuparsi del service, ci sono fior di tour manager, purtroppo (come ho scritto sopra) le cose girano così, da Vasco a Dalla, dai Foo Fighters a Morandi, dagli Articolo 31, ai Simple Minds ai Litfiba a Ligabue (mi vengono in mente nomi a caso per i quali ho lavorato). Cosa c'entra il messaggio che uno comunica? Ci lamentiamo sempore che nella musica odierna non ci sono contenuti, ma poi attacchiamo comunque chi questi contenuti cerca di comunicarli, credi che sia colpa di Lorenzo se quel ragazzo è morto? E credi che sia colpa dei Pearl Jam del dramma (nove ragazzi morti) di Roskilde? O il dramma sfiorato al Jammin Festival qualche anno fa (sempre PJ!) quando il maltempo fece cedere una parte dell'impianto e solo per un caso (io c'ero) eravamo i fila di fuori ad aspettare di entrare anzi che come sempre sotto il palco? Non ce l'ho assolutamente con te, ma cerchiamo sempre UN colpevole, (Jovanotti buffone che in realtà sfrutta gli operai, la crisi (come ha detto Mentana, che porta a fare questi lavori ecc..) mi sembra stupido. Sai quante e quali cose ha fatto Lorenzo (non sono un suo fan) ha fatto per beneficenza? Non solo soldi, ma anche con la sua immagine e la sua persona. ciao!
Rispondi
Re: stiamo calmi
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 13/12/2011 ore 12:4
ma sì, hai ragione, non è colpa sua se ci è scappato il morto (ma io non avevo detto questo). Mi risulta però indigeribile (se è vera la notizia) che sui social network risulta "tutti noi del tour siamo come una famiglia". Se poi fa della beneficenza, e io questo non lo sapevo, va tutto a suo onore naturalmente.
Rispondi
va detto che Jovanotti ha sospeso il suo tour, ...
di accademico [user #19611]
commento del 13/12/2011 ore 09:0
va detto che Jovanotti ha sospeso il suo tour, non so se lo riprenderà, vederemo, ma non è una cosa che succede spesso, pensiamo altri spettacoli che "must go on", (partite di calcio in primis). Insomma, è già qualcosa, dopodichè ognuno fa il suo mestiere, spero che la magistratura faccia il suo.
Rispondi
la cosa grave...
di kirk1983 utente non più registrato
commento del 13/12/2011 ore 09:2
si è uno schifo vero e proprio... lo sfruttamento è cosa ormai consolidata nel nostro paese... altro che cinesi... consideriamo anche uno stagista medio, laureato che arriva a prendere 3€ l'ora... (rimborso spese di 500€, considerando solo 8h di lavoro per 20 gg al mese... senza aggiungere extra-time)... giusto per capire come va il paese...
Rispondi
Io ho lavorato per il montaggio parlchi e devo ...
di bradddd84 utente non più registrato
commento del 13/12/2011 ore 11:2
Io ho lavorato per il montaggio parlchi e devo dire che non mi è mai successo niente, ovvio non ero stra pagato, e i rischi erano tanti, perchè la roba pesa come dei macigni, e bisogna stare super attenti a quello che si fà e a quello con cui condividi il lavoro, perchè se il tuo collega molla, tu rimani in mezzo. Però non posso dire che mi facessero lavorare senza scarpe , senza guanti o senza imbracature...anzi, senza questa roba non si lavorava. Gli orari, sono un pò quello che sono, magari vai a montare il pomeriggio, stai li ti guardi il concerto e poi smonti alle 2/3/4 della mattina, e questo è uno dei momenti peggiori, perchè si sà che la freschezza è andata a farsi friggere. Poi qui è successo qualcosa, che non era previsto, forse un calcolo errato nella progettazione. Per i soldi...non è solo con i palchi che si è sfruttati...purtroppo...la scusa è : siete giovanie non avete esperienza....... La seconda scusa è: Non ci sono soldi, non posso assumere te che hai tutta questa esperienza, dovrei pagarti troppo e non ci sto dentro... Per concludere, il mio pensiero è: Ma andate a fffffffff.......
Rispondi
Ho montato anche io innumerevoli palchi... ...
di Andrea_M [user #26406]
commento del 13/12/2011 ore 13:2
Ho montato anche io innumerevoli palchi... sempre sottopagato a 6 mesi... lo facevo più che per i soldi per esser presente ai concerti e vedere come funziona un palco ecc ecc... A me non è mai successo niente.. a parte schivare una fune d'acciaio che tagliandosi per il peso ha dato come una frustata davanti alla mia faccia...ma sul lavoro ho un certo spirito di conservazione e se mi dicono di arrampicarmi a regolare l'americana senza protezioni dico di no. A parte i soliti infortuni accettabili in un lavoro del genere ho visto un ragazzino di 18 anni schiacciarsi una mano, un arabo cadere dall'impalcatura (ovviamente mandato su senza funi di sicurezza e imbragature), assi del palco che all'improvviso si smuovono e gente che cade nel sottopalco.. E non ci si può fermare...
Rispondi
Mi consola....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 13/12/2011 ore 21:5
....che i commenti meno retorici, più equilibrati e più vicino alla realtà arrivino da chi ha vissuto l'esperienza del "dietro le quinte". Questo di sicuro non cancella ne' trova la scusante per la morte di un ragazzo di vent'anni, se non altro però eliminiamo quei luoghi comuni di parole come "sfruttamento", "roba da cinesi" ed altro....5 euro l'ora sono pochi è vero, su base mensile a 10 ore al giorno per 24 giorni al mese sono 1.200€ per fare un lavoro duro, che ti concede delle pause ma che alla fine della giornata ti lascia a pezzi.....non mantieni di certo una famiglia ma ad uno studente o a gente che vuole arrotondare fanno comodo e non sono pochissimi per un lavoro che non richiede nessuna qualifica ma chiede solo faticare.....Cercate di non fraintendermi: lavoro in questo ambiente da più di vent'anni e posso dire con certezza che al giorno d'oggi in produzioni di questo tipo non ESISTE GENTE CHE LAVORA IN NERO E SENZA UN'ASSICURAZIONE per quello che riguarda i tecnici del service....Un altro discorso è la fornitura del personale di facchinaggio del quale sicuramente questo ragazzo faceva parte e che in genere viene fornita dall'organizzazione locale: a volte capita che mandino gente non in regola ma non credo che questo sia il caso perchè in ambiti del genere c'è sempre un coordinatore per la sicurezza che ispeziona tutto e tutti e se non vede le carte che certificano la regolarità del personale quelli non mettono neanche piede nel palazzetto. Quello che è successo per me, che faccio lo stesso lavoro, è una cosa terribile, un autentico disastro non solo per quel poveretto che ha perso la vita e che sicuramente è quello che ha avuto la peggio, è un disastro anche per il service che conosco e che so che è gente seria, per tutti i free lance ed i professionisti che ci lavoravano intorno, il tour cancellato ed un sacco di gente che resterà senza lavoro per parecchio tempo. Credo che prima di parlare a vanvera come stanno facendo in tanti, giornali e TV in primis, giusto per farsi belli con della retorica da quattro soldi speculando sulla morte di un ragazzo sarebbe bene prima capire cosa è successo e perchè è successo....qualcuno di sicuro ha sbagliato per questo e mi auguro che paghi perchè il fatto è gravissimo ma da qui a blaterare frasi senza senso e senza cognizione di causa il passo è lungo.
Rispondi
Re: Mi consola....
di perrynason [user #17170]
commento del 13/12/2011 ore 23:1
Il tuo è un parere autorevole (che mi aspettavo) ed è utile per chiarire un po' le cose al di là delle emozioni a pelle. Nel mio post ho volutamente tralasciato il nome di jovanotti o l'organizzazione del tour che non ho voluto colpevolizzare, la magistratura farà il suo lavoro e accerterà le responsabilità. Piuttosto volevo prendere spunto da questo tragico evento per una riflessione più generale sugli effetti della cosiddetta globalizzazione. Per dire che certe condizioni di lavoro, dure, rischiose e sottopagate non sono più solo una caratteristica dei paesi emergenti, ma ci sono anche qui. Nella mia intervista a TML (su Chitarre di novembre) ho intavolato il discorso sul made in china e sulle condizioni di lavoro nei paesi asiatici e le risposte sono state abbastanza sorprendenti. Quando un americano che produce in Cina ti spiega in dettaglio che gli operai delle sue fabbriche cinesi lavorano in condizioni migliori di quelle che hanno molti operai statunitensi, cominciano a cadere parecchi luoghi comuni. E questo evento tragico fa riflettere sul fatto che certe situazioni lavorative di altri paesi, che spesso ci scandalizzano, ora non sono poi molto diverse dalle nostre. Tutto si sta livellando verso il basso: meno diritti, meno retribuzioni, minor considerazione per i lavoratori. Il mondo globalizzato non guarda in faccia a nessuno.
Rispondi
Re: Mi consola....
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 13/12/2011 ore 23:4
Quello che ci tengo a sottolineare è che per certe produzioni medio grandi negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante sia in termini di professionalità sia in termini di normativa e di controllo. Pare che nel nostro settore il livello di rischio sia del 37% contro il 26% della media di tutti i settori, negli ultimi anni inoltre è aumentato in maniera esponenziale il volume di materiale installato e sono diminuiti i tempi di allestimento: 20 anni fa ti davano 2 giorni per installare 5 bilici di materiale e poi avevi un giorno di smontaggio, oggi in 12 ore ne monti e smonti 10 di bilici. Tendenzialmente le grosse produzioni sono quelle con minor rischio mentre sono le feste paesane che sono più "arrangiate" le situazioni dove si verificano più incidenti, vedi a Paperissima palchetti improvvisati che collassano o scenografie che cadono sulla testa degli attori. La globalizzazione non è secondo me un fenomeno solo negativo:ha portato degli standard in tanti settori (vedi certificazioni ISO9000) che si devono rispettare altrimenti sei fuori, credo che sia più la parola di per se' stessa che induca a sentimenti negativi....il problema vero più che la globalizzazione è la corsa sfrenata al consumo inteso come compra-usa-getta per qualsiasi cosa: questo ha portato alla spasmodica ricerca di qualsiasi espediente per l'abbattimento dei costi con conseguenze spaventose su ambiente, terzo mondo, consumatori.....una volta compravi un televisore, pianificavi la spesa per mesi e pensavi che ti doveva durare dai 5 ai 7 anni, se si rompeva lo facevi riparare.....ora compri usi e magari getti anche se funziona ancora perchè è vecchio, oppure è "ancora" HD READY mentre adesso c'è il FULL HD oppure ha l'uscita VGA mentre adesso sui viaggia in HDMI.....ci hanno fottuto alla stragrande facendoci luccicare gli occhi con la pubblicità, ci hanno distolto dai problemi veri con stupidi oggetti che sono diventati degli status symbol dei quali siamo diventati schiavi anzichè considerarli nostri servitori.....sì ci hanno veramente fottuto alla stragrande. Ritornando su ciò che è successo non voglio parlare di fatalità o di altre cose esoteriche: qualcuno SICURAMENTE ha sbagliato qualcosa e spero vivamente che si arrivi ad accertare delle responsabilità non perchè io sia un forcaiolo ma perchè quando appendi sulla testa della gente tonnellate di roba non puoi, non devi assolutamente commetere degli errori. Prego ogni giorno il Signore di darmi sempre la consapevolezza e la lucidità necessaria per prevenire ed evitare qulcosa di seppur lontanamente simile.
Rispondi
Re: Mi consola....
di perrynason [user #17170]
commento del 14/12/2011 ore 00:3
##il problema vero più che la globalizzazione è la corsa sfrenata al consumo inteso come compra-usa-getta per qualsiasi cosa## Questo è esattamente ciò che intendevo col titolo del mio post. Il che implica una concorrenza spietata che usa come arma principale il drastico abbattimento dei costi del lavoro. In più c'è la bomba ad orologeria di nazioni emergenti come Cina, India, Brasile che vedono nel liberismo capitalista una chiave di riscatto, proprio nel momento in cui quel sistema economico mostra tutti i suoi limiti. Miliardi di persone che stanno adottando un sistema economico nato dal colonialismo, basato sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse del pianeta ad esclusivo vantaggio di pochi paesi occidentali. Un sistema insostenibile, già allo sfascio, che finirà per implodere sotto la pressione di questi nuovi paesi. Per usare le tue parole, ci hanno fottuti, o ci siamo fottuti.
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