Il mandolino, naturale evoluzione di un vecchio strimpellatore di basso elettrico come me!
di FBASS [user #22255] - pubblicato il 07 dicembre 2011 ore 23:50
Cosa può spingere un vecchio strimpellatore-rumorista del basso elettrico ad evolversi musicalmente verso uno strumento così congeniale allo spirito partenopeo per sempre latente nel proprio cuore invecchiato, ma sempre da sognatore, il mandolino, cioè un componente dell'italica triade "Pizza, Spaghetti e Mandolino", facendo notare che qualcuno però ci mette amore o sole al posto di spaghetti. Un po' di storia non fa male, nel lontano 1894 un certo Orville Gibson fondò la nota e allora piccola fabbrica a Kalamazoo nel Michigan "O.H.Gibson Mfg. Musical Instruments " in uno stabile per niente di grandi dimensioni, incominciando proprio dal mandolino e lavorando da solo, ma fu anche il padre di una serie di strumenti derivati dal suo capolavoro, il mandolino F 5, cioè tutti a forma di questo succitato mandolino, contrabasso o mandobasso che dir si voglia, come da immagine di copertina e con la "Arch Top Guitar" presente già nella stessa foto e di forma similiare, almeno le prime prodotte( la L 5 era ancora di la da venire ), poi con la Guitar Harp degli inizi XX secolo che ho già inserito come immagine nel mio post "Chitarre Bizzarre". Ma un madolino Gibson F 5 costa un occhio e non è per niente elettrificato ( che brutta parola ), stiamo parlando del modello base in vendita al costo di 7110 dollari, per non parlare del Top che arriva e supera anche i 17000 dollari, io indeciso tra un Epiphone, un Ibanez o uno Stagg, ho incontrato sulla mia via un Fender elettrico FM 52 E ad un prezzo molto conveniente ed in condizioni pari al nuovo, l'ho comprato senza pensarci due volte, spinto anche dal fatto che qualche mese fa avevo visto il mio amico Angelo ( mio maestro e punto di riferimento del basso elettrico, negli inizi anni 1969-1971, oggi mio attuale indimenticato strumento anche se mi fu molto poco democraticamente imposto nel 1968 ), fare la posteggia insieme ad un bravo chitarrista nei ristoranti e feste di pensionamento varie dei miei colleghi ferrovieri ( ora sarà un po' più difficile questa seconda alternativa ), lui però a suonare il mandolino classico napoletano. NB) il mandolino ha le corde doppie, ma accordate come il violino MI-LA-RE-SOL, al contrario del contrabasso e delle 4 corde basse della chitarra. Problemino notevole, passare da una scala di 34 pollici della chitarra basso ad una scala da "Puffi" avendone il mandolino una uguale al diaphason del violino 4/4, non solo ma c'è anche la distanza dei tasti stessi presenti in numero di 21 o più. Arrangiarsi è d'uopo ma ne vale la pena, vi faccio cortesemente sentire perchè :
Torniamo un po' al classico :
Poi se tentano di cimentarsi loro ( carine ma ne hanno di strada da percorrere ) perchè non dovrei farlo io che ho già sfidato il vicinato con il sax contralto, adducendo a mia personale giustificazione e ragione il fatto che se lo faceva Bill Clinton alla Casa Bianca perchè non avrei dovuto farlo io a casa mia, anche se poi il sax dorme da anni nel suo beneamato fodero, come anche il clarinetto ma non il flauto traverso che invece uso, ma quest'ultimo non da fastidio agli altri essendo più dolce e meno invasivo dell'altrui quiete:
Poi come non ricordarsi del nostro grandissimo Nino Taranto che menzionò il mandolino nel suo brano "A Protesta" del 1967 :