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Vita rovinata dal sito Martin

di kirk1983 [user #27344] - pubblicato il 02 dicembre 2011 ore 12:39

la curiosità rende l'uomo malato....

sono andato a fare una visitina sul sito Martin e mi sono scaricato il libretto con i consigli di manutenzione... la sfortuna ha voluto che in quel momento avessi anche il tempo e la voglia di dare una letta relativamente approfondita...

range di temperatura, umidità, sbalzi termici tra fuori casa e dentro casa, evitare di posizionare la chitarra vicino alle mura perimetriche... mi hanno creato tutta una serie di problemi e timori che quasi quasi ora mi prendo una custodia rigida e me la uso come letto!

Il senso del post? Ovviamente che le chitarre acustiche siano delicate non è certamente una novità...

Volevo solo dividere l'ennesima paranoia del periodo! :-D

P.S. comprendo anche che le elettriche sono una grande comodità!


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Hai ragione! Sono d'accordo con te, anche io ...
di Alex94 [user #29404]
commento del 02/12/2011 ore 15:4
Hai ragione! Sono d'accordo con te, anche io per la mia classica e per la mia Stratocaster cerco di avere quante più cure possibili, cercando di evitare fonti di calore, urti anche minimi, e via discorrendo... però che possiamo farci, dobbiamo solo stare attenti nei limiti del razionale però, altrimenti se viviamo nella paranoia la nostra amata chitarra, che sia classica, elettrica o acustica, non la vivremo mai affondo, e poi sono sempre del parere che una chitarra un po' rovinata sia più bella di una perfettamente nuova, almeno la prima dà la certezza di "chitarra vissuta" ;-D io la vedo così! :-) (P. S. Odio il relic! La chitarra deve essere rovinata da urti accidentali del chitarrista, dagli sbalzi di temperatura, dal graffio che le fa per sbaglio l'orologio, ma non dallo stesso liutaio che la costruisce, altrimenti perde tutto quel fascino che la contraddistingue!) Perdonami se forse sono andato fuori tema, ma mi andava di condividere questo pensiero! ;-D Un saluto accordiano, Alessio :-)
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Re: Hai ragione! Sono d'accordo con te, anche io ...
di kirk1983 utente non più registrato
commento del 05/12/2011 ore 12:4
Sull'elettrica ti do ragione a mani basse... tanto è vero che in casa mi sono dotato di stand e problemi non me ne pongo più di tanto! :-D mentre per acustiche di un certo valore secondo me la cura deve essere un pochino più "maniacale"... se non altro per evitare gli sbalzi di calore!
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"comprendo anche che le elettriche sono una ...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 02/12/2011 ore 18:1
"comprendo anche che le elettriche sono una grande comodità!" ... che pure loro hanno bisogno di qualche attenzione. Comunque, senza farsi troppe paranoie (che è normale farsi, specie quando la nuova "bimba" è appena arrivata a casa, ed è anche giusto informarsi da fonti autorevoli lasciando stare le tante "leggende" che circolano sull'argomento..) bastano poche cose per dormire sonni tranquilli. La mia esperienza mi suggerisce queste, le importanti: - evitare come la peste gli sbalzi di temperatura; - se non hai ancora una custodia rigida, fai la letterina a Babbo Natale e fattela regalare, perchè la chitarra si conserva lì. - non metterla mai vicino a fonti di calore dirette, tipo termosifoni stufe etc.. - controllare sempre, diciamo almeno ogni 6 mesi, che ci sia il relief al manico: quello è il primo sintomo se qualcosa non va. - pulire regolarmente, e nel modo giusto*, la tastiera. Non usare "stranezze" per pulire il top/corpo: senza andare a cercare chissà quali sofisticatissimi oli o cere, un panno pulito in fibra naturale (NON microfibra, molto meglio lana/cotone) appena inumidito passato regolarmente è sempre il sistema migliore. P.s.: il modo giusto* per pulire la tastiera.. è sempre lo stesso, il più semplice e "faticoso". Lana di ferro grana "0000" (anche nota come "paglietta", e deve essere NECESSARIAMENTE "0000", non "000" o "00". E questo non è un dettaglio: può fare la differenza tra un lavoro perfetto e una tastiera irrimediabilmente rovinata) e petrolio lampare (petrolio bianco puro) tamponato con un batuffolo di cotone. Io lo faccio su tutte le mie chitarre, periodicamente ogni 6 mesi, anche di più quando suono tanto, da almeno 15 anni. E le mie tastiere son come nuove. Anzi, diciamo pure meglio..
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Re:
di kirk1983 utente non più registrato
commento del 05/12/2011 ore 12:5
ciao! quello che più mi ha gettato nel panico sono proprio gli sbalzi... in effetti facendoci caso anche in casa qualche sbalzo ci può essere... visto che la custodia rigida era in dotazione, mi sa che la cara acustica non uscirà mai da lì... al posto del tradizionale stand riservato per tutte le altre chitarre! Visto che suono quasi esclusivamente di sera più che una chitarra sarà una vampira! :-D Per la manutenzione siamo perfettamente allineati! intervallo di ogni sei mesi.. unica differenza, al posto della paglietta uso la scottex per paura di fare danni... ed il panno per il body è un ritaglio di una vecchia camicia di cotone. Anche io non amo utilizzare chissà quali prodotti anche se uso quelli specifici! Grazie per l'intervento!
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Re:
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 05/12/2011 ore 13:1
Occhio eh.. per "sbalzi di temperatura" si intende sbalzi importanti, non certo di 2 o 3 gradi. In casa difficilmente si possono avere problemi. L'importante è non passare con la chitarra a tracolla da un ambiente climatizzato a 28 gradi al balcone dove ce ne sono 5. O lasciare la chitarra in macchina d'estate.. ;-) "al posto della paglietta uso la scottex per paura di fare danni" ;-)) nessun problema, la paglietta si usa per levare sporco ostinato e ripristinare una tastiera al nuovo (in genere.. pure meglio). Comunque, SE trovi la "0000" non puoi fare danni, non segna il legno. Quando la prendi in mano, te ne accorgi da te: ha la consistenza del cotone.
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Re:
di kirk1983 utente non più registrato
commento del 05/12/2011 ore 14:2
quindi il problema non è la temperatura in sè quanto lo sbalzo repentino... beh allora problemi non ce ne dovrebbero essere... il massimo di escursione possibile è di circa 5 gradi nel giro di un'ora... quindi... il fatto è che ho poca esperienza di stagionatura di acustiche serie e quindi, considerandole in generale più delicate delle elettriche, vorrei evitare danni nel lungo periodo... ho una Yamaha FG che mio padre aveva comprato alla fine degli anni '70 ed è ancora ottima nonostante i maltrattamenti, ma è stata concepita come chitarra "carro-armato" e soprattutto non ho benchmark attendibili sul suono originario per capire se è peggiorato o migliorato nel tempo (manco ero nato)! :-D Allora adesso provo la paglietta! :-) ho sempre avuto paura che una mano "poco delicata" rischiasse di creare troppa abrasione e, nella pigrizia, la scottex era anche a portata di mano! :-D
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Paranoie no, però......
di gianninord [user #16466]
commento del 02/12/2011 ore 20:5
Io faccio di tutto per non assillarmi, ma purtroppo ho avuto un piccolo incidente che mi ha fatto diventare molto, molto attento. Premetto che ho una casa che in inverno è calda e secca. Non ho mai badato molto a riporre con cura le chitarre, e non controllavo l'umidità relativa degli ambianti. Qualche anno fa, la mia Taylor 500, all'inizio dell'inverno ha improvvisamente "perso" tutte le note sopra il 12° tasto di mi e si. In pratica l'aria secca ha fatto leggermente flettere verso l'interno il top e le corde si sono abbassate. Per fortuna niente crack o scollamente, e tutto si è risolto mettendo la chtarra alla giusta umidità (45/55%) ma è stato uno sgradevole risveglio. Il mio forse è un caso limite, ma l'umidità attorno al 25/30 % è un guaio. Da allora in inverno tengo le mie preferite in armadio, con un contenitore di acqua distillata e una spugno dentro. L'umidità è costantenemente sopra il 45 %, e io sono tranquillo. A parte la rottura di prendere e riporre gli strumenti in un armadio. Saluti.
Rispondi
Re: Paranoie no, però......
di kirk1983 utente non più registrato
commento del 05/12/2011 ore 12:5
Io ripongo le chitarre su diversi stand (tipo quelli da negozio) in diverse parti della casa... e devo dire che con la sola differenza estate/inverno qualche "movimento" di manico c'è... ma cmq per ora nulla di particolare... Io ho ripreso a suonare da circa 1 anno dopo 10 anni di interruzione... in questi 10 anni, per farti un esempio una LP Studio è rimasta sempre in garage nella sua custodia morbida e quando l'ho tirata fuori devo dire che non è stato necessario regolare nemmeno il truss-rod... solo qualche venatura nella verniciatura (oltre che al vago ricordo di quello che era il colore alpine white...)... quindi per le elettriche non mi pongo troppi problemi sulla temperatura... per l'inverno ho comunque comprato anche gli umidificatori da termosifone in modo da aumentare un pochino l'umidità della casa... giusto per precauzione... La tua preziosa esperienza basta a farmi perseguire l'intenzione di conservare la Martin D28 nella sua custodia!!!! :-D
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