Salve a tutti Accordiani, oggi sono qui per parlarvi dell'ampli che ha segnato una svolta radicale sulla mia continua ricerca del "suono ideale": il Laney LC50 112!
Nell'ormai "lontano" Dicembre 2009 mi recai al "Centro della musica" di Codroipo, deciso finalmente a compiere il passo decisivo: l'acquisto di un amplificatore valvolare con un suono che mi appagasse completamente.
Appena arrivato in negozio, avevo già in mente gli ampli che volevo provare prima di prendere una decisione finale: Il Peavey valveking 112(50 watt) e naturalmente il "Britannico" Laney che da sempre mi aveva affascinato.
Non riuscendo a contenere la GAS che si stava impossessando di me, chiedo immediatamente al commesso di provare il Peavey. Passati i 2 minuti neccessari al riscaldamento delle valvole, attacco il jack alla mia fidata Ibanez e inizio a strimpellare qualcosa con il canale pulito dell'ampli...un clean davvero bello e corposo, per niente crunchoso e pieno zeppo di armoniche...niente da dire questo grosso ampli "americanaccio" aveva già guadagnato dei punti!
La GAS(che intanto mi sta facendo esplodere) mi costringe immediatamente a scoprire che canale drive riservava il "Re delle valvole": purtroppo quest'ultimo lo trovai molto freddo...somigliava più ad una distorsione solid-state, piuttosto che un drive caldo che solo le tubes sanno regalare.
Provati entrambi i canali per un buon quarto d'ora, decido di provare l'Lc50 112...trascorsi i soliti 2 minuti per scaldare le termoioniche mi decido a provarlo;
-Canale Clean: Rimango piacevolmente sorpreso dal leggero crunch che sporca leggermente il pulito(regolabile con un potenziometro del gain) di questo ampli...veramente stupendo! Ottimo per cercare di riprodurre il suond di Hendrix in cui "il pulito non era mai pulito".
Noto inoltre che su questo canale del Laney c'è uno switch denominato bright, che enfatizza le frequenze medio-alte, donando all'ampli un pulito caldo e "scoppiettante", ottimo per suonare del blues e delle ritmiche funky...nulla da ridire queste EL34 finali fanno proprio la loro porca figura!
-Canale Lead/Drive: Provando ad alzare il potenziometro del volume a 2/10 noto con piacere che la grossa potenza dell'ampli si fa gia sentire...quindi decido di provarlo a volumi un pochino più contenuti(1/10).
Rimango piacevolmente colpito dall'impressionante versatilità di questo canale! Passavo senza problemi da leggeri overdrive (per suonare Deep Purple, Led Zeppelin, Boston, Toto, AC/DC ecc...) sino ad arrivare a suoni abbondanti di gain e sustain(ottimi per eseguire legati o tapping di Van Halen e di Satriani). La pasta sonora dell'ampli inoltre non risultava mai falsa, facendo risaltare sempre il tipico sound valvolare.
Ormai nella mia mente la scelta era già stata fatta, il british amp ha avuto la meglio sul peavey e mi decisi ad acquistarlo!
A distanza di 2 anni ho utilizzato l'ampli in differenti modi: a casa sfrutto il singolo cono celestion seventy 80 montato di serie, utilizzando inoltre il canale overdrive di un ibanez jemini per sporcare ancora di più il canale clean(ottimo "mangiapedali" questo laney!), per quanto riguarda ai live aiuto l'ampli ad esprimersi ancora meglio affiancandogli una cassa Fender 4x12(che regala tanta "ciccia" e tanti bassi al suono, rendendolo più "grosso") che collego all'apposita uscita di 8 ohm.
In conclusione devo dire che sono proprio soddisfatto dell'acquisto, trovo i Laney degli amplificatori ottimi e con un fenomenale rapporto qualità/prezzo...sarei inoltre curioso di saperne di più sulla serie VC(con stampo più vintage)...spero di vedere presto qualche soddisfatto possessore che ne fa una piccola recensione! W la Laney! :)