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velocità e tecnica contro : gusto ed espressione??!!??!!!

di eupremio84 [user #27045] - pubblicato il 11 novembre 2011 ore 16:14

salve vorrei fare il punto su alcuni luoghi comuni di evidente amatorialismo che sempre più spesso mette su confronti senza senso tra pink floyd e dream theater o ancora slash e gilbert, satriani e michael angelo..........e si potrebbe andare avanti per secoli nei secoli, AMEN!!!!

il punto è cosa ci fa ancora pensare a queste cavolate sensa senso?

cito qualcuno sentito troppo spesso:

ma la pentatonica solo??? o..... ma la scala minore è più difficile della pentatonica, o.......ma la scala esatonale???? ma la scala veloce.........ahahah!!!

e qui c'è un'evidente caso di disinformazione dei ragazzi dovuta anche ai pessimi ''insegnati'' che credono di seguire i loro allievi vantandosi delle briciole che hanno,o di poter fare il lavoro al pari o meglio di personale qualificato o di professionisti del settore sul campo da anni.

non si nega a nessuno che dopo una buona preparazione didattica e passando degli esami di fare gli insegnanti,ma il problema è proprio questo.

troppo spesso si vuole insegnare senza studiare e oggi ho voluto aprire una piccola parentesi poichè molti professionisti ignorano (molto saggiamente) o preferiscono  stare in silenzio di nanzi a tutta questa disinformazione musicale.

ora non voglio dire che su accordo c'è disinformazione,specifico previo commenti sgradevoli o fraintendimenti,puntualizzavo su ciò che succede in giro,o meglio su ciò che ho sentito e visto io personalmente nelle mie zone.

dopo il discostamento fatto rientriamo. ;-)

allora una pentatonica tutti sapiiamo cos'è

una scala composta da 5 note

scala maggiore = 7 note

scala minore = 7note

scala minore melodica = 7 note

scala minore armonica = 7 note

scala esatonale = 6 note

scala diminuita o ottofonica = 8 note

scala cromatica =12 note

fin qui se analizziamo questi 2 appunti vediamo che abbiamo scale da 5,6,7,8,12 note.qual'è la più difficile NESSUNAAA SONO SOLO DIVERSE TRA LORO!!!!!!!!

analizzando infatti la struttura intervallare di ogni scala ci accorgeremo delle piccole differenze che le caratterizza,

quindi perchè farsi viaggi mentali!!!!

ognuno le usa come meglio crede la musica ci ha donato la magia di poter creare con il materiale a nostra disposizione e con delle regole ben precise che possono essere infrante solo dopo averle assimilate per bene altrimenti non esisterebbero analisi melodica,analisi armonica etc...

il problema della velocità e solo questione di esercizio,come gli atleti,i calciatori,i giocatori di carte e chi più ne ha più ne metta.

quindi perfavore amici accordiani ACCORDIAMOCI :-)   per far sparire questo fenomeno intorno a noi che ha dell'assurdo nel 2012 sentir parlare di '' ma quello è veloce ma non è espressivo''(che a volte ci sta ma non è un'affare di stato) '' ma tu usi solo la pentatonica''(obrobrio di frase) etc..

MI SONO LIMITATO A DARE IL MINIMO INDISPENSABILE POICHè L'ARGOMENTO SCALE INTERVALLI ARMONIA ECC.. è DI GRAN LUNGA PIù COMPLESSO MA SPERO SIA CHIARO IL SENSO DELL'ARTICOLO CHE è UN Pò COME SCOPRIRE L'ACQUA CALDA!!  XD

un saluto e miraccomando ROCK'N'ROLL IN OGNI CASO :-)

e vi lascio con il link di you tube del mio canale per amicizie :-)

https://www.youtube.com/eupremio84


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"MA tu usi solo la pentatonica?" come dire ...
di ivaneffect [user #12070]
commento del 11/11/2011 ore 17:1
"MA tu usi solo la pentatonica?" come dire "sei scarso!", è effettivamente una frase che fa rabbrividire. Non ho studiato tanto teoria musicale , ma mi sono auto-documentato nel corso di tutti gli anni (molti) in cui ho voluto imparare da solo la chitarra... sono d'accordo con te quando dici che è pieno zeppo di gente (più pischellini a dire il vero) che dice cose un pò assurde dovute , più che alla poca conoscenza della teoria, alla tenzenza di usare mnemonicamente o per limiti, sempre e solo un tipo di scala e per lo più sempre lo stesso grado, non avendo curiosità su cosa altro possa esserci nel mondo delle scale. Per un maestro di musica io sicuramente sono uno da bruciare al rogo perchè non ho studiato seriamente musica o perchè non sono andato al conservatorio, però almeno ho imparato mooolto lentamente (perchè appunto da solo) il concetto delle scale e lo sviluppo anche orizontale sulla tastiera, le note su di essa e come legare varie tipologie di scale o come tirarne fuori di ibride tutto al momento , improvvisando.. con i miei LIMITI dovuti al non essere un diplomato in musica! Quindi anche da soli con più difficoltà e pazienza si può arrivare a non sparare cretinate quando si parla di musica, almeno quello :D per la velocità, quella è frutto di pratica su esercizi mirati alla scioltezza e SOPRATTUTTO alla coordinazione della mano dx con la sinistra. Detto ciò per difendere la mia categoria degli autodidatta, dico che mi sarebbe piaciuto studiare meglio musica, ma mi contento (causa lavoro) di continuare ad imparare poco poco alla volta, intanto che suono e mi diverto , con i limiti che ciò comporta, ma anche con la consapevolezza che molti chitarristi sono riusciti ad esprimersi anche senza saper leggere un pentagramma (cosa importante, ma non vitale al 100%).
Rispondi
Hai ragione su tutta la linea. E ti dirò di ...
di sim82_ [user #30963]
commento del 11/11/2011 ore 17:1
Hai ragione su tutta la linea. E ti dirò di più, mi sembra ancora più strano sentir parlare di scale come se un assolo (e spesso la musica in genere) ruotasse tutto intorno ad esse. La scala è solo un "contenitore" di note, ma ci sono tantissimi altri contenitori. Eppure, soprattutto i chitarristi (dei quali faccio parte anche io), per pigrizia spesso si fissano sulle scale e le loro diteggiature, le quali permettono grazie alla simmetria geometrica della chitarra di smanettare come dei folli. Ed è proprio per questo che nasce la domanda: "velocità e tecnica contro gusto ed espressione. Se la chitarra avesse la struttura di un sax non sarebbe cosi...e non sarebbe nemmeno chitarra :-). Ma ora vorrei aggiungere an'altra domanda assurda che spesso sento in giro: "ma tu, quante note fai in un secondo??????"
Rispondi
Re: Hai ragione su tutta la linea. E ti dirò di ...
di eupremio84 [user #27045]
commento del 11/11/2011 ore 19:2
quest'ultima domanda non fa ridere.....ahaahh di più. poveri noi! :)
Rispondi
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Hai fatto delle osservazioni molto pertinenti ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 11/11/2011 ore 17:3
Hai fatto delle osservazioni molto pertinenti soprattutto dal punto di vista "didattico".Io penso che l'Arte è qualcosa che prescinde dalla Cultura perchè nasce con noi.Già su queste pagine spesso ho fatto l'esempio dei graffiti risalenti al Paleolitico.Persone che non avevano un linguaggio e il senso della società civile,già si esprimevano artisticamente.Senza pensare che i colori non li compravano in cartoleria. L'Arte va insegnata trasmettendo la propria esperienza.Il nozionismo va utilizzato come mezzo razionale per spigare una cosa difficile da codificareIo dico sempre ai ragazzi che si impara di più guardando il maestro mentre prova le sue cose che quando decide di spiegargliele. Le Scale fanno parte della grammatica della Musica,quando si suona devi immaginare una melodia e la devi riprodurre.Tutto qui. Poi,a posterori servendoti della Cultura,puoi fare una analisi e stabilire che hai fatto.
Rispondi
Re: Hai fatto delle osservazioni molto pertinenti ...
di eupremio84 [user #27045]
commento del 11/11/2011 ore 19:2
perfettamente d'accordo!
Rispondi
Re: Hai fatto delle osservazioni molto pertinenti ...
di bend_it [user #29446]
commento del 11/11/2011 ore 21:0
Chi faceva i graffiti nel paleolitico, che io sappia, un linguaggio ce l'aveva eccome!! ...ma era un linguaggio orale e non scritto. Io immagino la "moglie" del graffitaro che mentre cucina il cervo lo chiama e gli dice "vai a buttare la spazzatura e poi devi apparecchiareee!!!" e lui che risponde "fallo tu, donna, io sto a disegna'!!"
Rispondi
Re: Hai fatto delle osservazioni molto pertinenti ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 12/11/2011 ore 23:4
...E chi lo sa.....magari
Rispondi
Si maaa...
di xstrings utente non più registrato
commento del 11/11/2011 ore 17:5
Hai ragione Eupremio ma se ogni tanto una persona con una certa esperienza teorico pratica che sente certe frasi spendesse qualche parola per spiegare con educazione il perché una certa affermazione sia sbagliata anziché limitarsi a dire " tu non capisci niente" magari e dico magari si ridurrebbe questo fenomeno, no?
Rispondi
Re: Si maaa...
di eupremio84 [user #27045]
commento del 11/11/2011 ore 19:2
era quello il senso.....
Rispondi
Sostanzialmente sono d'accordo, ma questo ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 11/11/2011 ore 18:0
Sostanzialmente sono d'accordo, ma questo discorso che hai portato, comporta che comunque uno sappia ALMENO leggere la musica, dico almeno saper leggere, non il diploma di conservatorio musicale. Purtroppo invece i discorsi di Tizio contro Caio, quello è più veloce di quell'altro e via dicendo, sono quasi sempre portati da musicisti o musicanti che di teoria musicale (almeno saper leggere) stanno a zero. Il pensiero dominante è questo: Ci sono stati fior di chitarristi che hanno fatto la storia della musica senza saper leggere nemmeno una nota, non vedo perchè dovrei mettermi a solfeggiare come un imbecille proprio io... Anzi c'è anche qualcuno che sostine che studiare la teoria sia addirittura dannoso!!!! Che ti limita l'inventiva, l'estro!!!! Ora ammesso e non concesso che quanto detto sia vero, vorrei a questo punto fare una considerazione che magari esula, ma non troppo, dal tuo diario: Sappiamo che tutti gli strumenti possono essere suonati più o meno a orecchio, ma allora perchè se uno vuole suonare il pianoforte da per scontato che debba studiare anche la teoria musicale? E così è per quasi tutti gli strumenti tranne per la chitarra che, chissà come mai, viene considerato uno strumento da suonare senza studiare, anzi, è moooolto più figo se uno con la sua Stratocaster in mano dice: Io di teoria musicale non ne so niente, io ho imparato on the road...!
Rispondi
Re: Sostanzialmente sono d'accordo, ma questo ...
di Andrea_M [user #26406]
commento del 11/11/2011 ore 21:2
Probabilmente perchè il pianoforte non te lo puoi portare in strada :)
Rispondi
Re: Sostanzialmente sono d'accordo, ma questo ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 11/11/2011 ore 21:3
Concordo...;-))))))))))
Rispondi
Re: Sostanzialmente sono d'accordo, ma questo ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 12/11/2011 ore 03:1
===Ci sono stati fior di chitarristi che hanno fatto la storia della musica senza saper leggere nemmeno una nota, non vedo perchè dovrei mettermi a solfeggiare come un imbecille proprio io... === certamente se voglio ispirarmi a qualcuno, e' normale che cerchi di arrivarci con le modalita' con le quali lui e' arrivato ad essere l'artista che e'... quindi, per esempio, e' strano se uso, per acquisire uno stile che ha a che vedere con keith richards, i sistemi adatti per diventare un novello andres segovia .. e viceversa.. a quel punto mi chiedo se per fare keith richards, ovvero riffeggiare e accompagnare in stile rolling stones, mi serve solfeggiare... io direi che puo' fare perfino male..
Rispondi
probabilmente, più che alla scala in se, ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 11/11/2011 ore 19:4
probabilmente, più che alla scala in se, quando si parla di difficoltà, si intende difficoltà nell' inserimento in un brano.. mentre una pentatonica, proprio grazie alla mancanza di alcune note, è molto facile da suonare sopra una "base" (prendiamo il classico giro blues I-IV-V, con la pentatonica minore del primo grado possiamo suonare sopra ogni accordo), al contrario di scale con più note, più "articolate" che sono più difficili da incastrare in un improvvisazione.. poi la cosa fondamentale è sempre il gusto.. meglio poche note piazzate bene, che tante piazzate male.. ma su questo credo che siamo tutti d' accordo..
Rispondi
E' strano! Questi discorsi mi fanno venire i ...
di bend_it [user #29446]
commento del 11/11/2011 ore 21:0
E' strano! Questi discorsi mi fanno venire i brividi! Io da chitarrista "colto" (nei titUli, non mai nell'approccio) che ha studiato con i maestri (pop e rock), poi nelle scuole (anche jazz), e poi anche diplomato al conservatorio (classica) dovrei aderire al 100% ... eppure proprio non ci riesco! Non sono d'accordo! Su cosa? In effetti il primo problema è questo ... non è che sia chiarissima la tua tesi. ... scusa se te lo dico, non voglio attaccare polemica. Parli prima di velocità-contro-feeling, poi parli della differente facilità delle varie scale (non dico che tu lo pensi, l'ho capito questo, ma è un tema che tocchi, per chiarire), poi parli di strafalcioni lessicali, poi parli dei falsi maestri, poi parli di diplomati o non diplomati ... insomma, secondo me hai messo un po' troppa carne al fuoco ed hai fatto un po' di confusione. In sintesi forse potrei aver capito che in generale condanni l'ignoranza. OK sono d'accordo con te, è meglio studiare. Trovo però che serva fare dei distinguo ed in generale avere un po' più di pazienza. Innanzitutto i "ragazzini" (ed il mio maestro mi diceva sempre "guarda che i "ragazzini" possono anche essere persone di trent'anni) ... i "ragazzini", dicevo, hanno iniziato da poco un percorso, con tanta "fame" curiosità e passione ...ci si sono buttati dentro a capofitto magari da uno o due anni ...ma sanno anche loro che la strada è ancora lunga e molte delle domande che a noi suonano buffe o irritanti sono semplicemente il riflesso del loro desiderio di capire e degli errori che magari hanno fatto in questo percorso. Diamogli semmai una mano a capire meglio senza dargli addosso per gli errori. Spesso un ragazzino può fraintendere anche le giuste parole di un bravo insegnante. Può anche capitare che l'allievo giovane non colga il senso di un paradosso (che veniva usato come espediente didattico), o magari generalizza una frase che invece andava relegata in un contesto particolare. Un ulteriore aspetto da considerare è ancora legato alla giovane età, età in cui la competizione (ma spesso anche per i più grandi) è un motore molto potente. La competizione, la rivalità spingono molti a migliorarsi, a studiare, e a mettersi sotto per poi confrontarsi e vedersi "superiori". Impareranno da grandi la relatività di questi valori, impareranno, si spera, a dare importanza ad altro, ma fino a quel momento tenderanno anche a fare classifiche: chi è il più bravo in assoluto? ... e il più veloce? E mentre si sbattono a studiare LA scala (l'unica, ancora, per loro) mi chiedono "tu quante scale conosci?" oppure "ma quante scale esistono??" sono domande che gli servono per farsi un'idea (secondo loro) di "quanto manca" per poter dire "adesso ho imparato, so tutto". Scopriranno che non si finisce mai di imparare! Ovviamente tutto quello che qui ho limitato ai ragazzini (la cui voglia di imparare mi da da mangiare) vale anche per chi, pur grande, non abbia continuato a studiare, oppure progredisce solo da autodidatta con poco tempo e non riesce a chiarirsi le idee, ... esistono tanti casi di strimpellatori (per me questo termine non ha un'accezione negativa) dalle limitate conoscenze teoriche o storiche o tecniche o tecnologiche o lessicali ...anche adulti, trenta, quaranta, cinquanta e ...settant'anni. Io però preferisco di gran lunga qualche strimpellatore in più per poter sentire e vedere più chitarre in giro. Se quegli strimpellatori non suonassero proprio io troverei questo mondo molto triste e molto povero!! ...apparte che molti di loro hanno avuto spesso qualcosa da insegnarmi!! Specifico che anche "autodidatta" non è sinonimo di "ignorante". Chi studia tanto, bene, attento, curioso e capace, anche da solo, diventa bravo! Non tutti però hanno il tempo per poterlo fare. I mezzi però adesso ci sono, ci sono i video, i metodi, i tutorial su youtube ...non siamo più negli anni '70 quando apparte i dischi ed i concerti non c'era altro modo per imparare che un maestro o un amico più bravo. Sto scrivendo troppo quindi accorcio ... In sintesi NON MI PIACE LO SNOBBISMO DI CHI HA STUDIATO e non sopporta gli ignoranti! Siamo d'accordo, l'ignoranza è una brutta cosa, ma, di solito, non è colpa dell'ignorante stesso. A volte è solo questione di tempo, a volte di obiettivi che ci si pone oppure no. E poi la musica, secondo me è talmente vasta, che nessuno può veramente dire di SAPERE. Parafrasando De Crescenzo che diceva "si è sempre meridionali di qualcuno" (lo è anche il milanese rispetto ai tedeschi e loro lo sono rispetto agli scandinavi, ecc) si potrebbe dire "si è sempre ignoranti rispetto a qualcun'altro". Testa bassa e lavorare ... e rispetto per tutti. P.S. e poi colti o ignoranti che ti frega? Se suonano bella musica oppure no, questo per me è più importante. p.p.s. ... fatti due risate dal mio primo post vai al link
Rispondi
Ehm ... io francamente ho qualche difficoltà ...
di horizons [user #25397]
commento del 11/11/2011 ore 22:1
Ehm ... io francamente ho qualche difficoltà a capire quale tesi eupremio voglia sostenere. La mia personalissima tesi è che, almeno in campo musicale, ognuno dovrebbe studiare se, quanto e cosa gli pare purché sia felice e rispettando le scelte altrui. Se poi è possibile aiutare qualcuno a crescere, ben venga, ma che sia fatto senza condannare il percorso che l'altro ha seguito: ogni strada ha una sua storia.
Rispondi
Re: Ehm ... io francamente ho qualche difficoltà ...
di bend_it [user #29446]
commento del 11/11/2011 ore 23:1
ecco, bravo ! hai detto in due righe quello che provavo a dire anch'io, qui sopra.
Rispondi
Re: Ehm ... io francamente ho qualche difficoltà ...
di horizons [user #25397]
commento del 11/11/2011 ore 23:2
ho il dono della sintesi :-D grazie del supporto
Rispondi
Re: Ehm ... io francamente ho qualche difficoltà ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 12/11/2011 ore 09:3
Provo ad essere ancora più sintetico: Puoi studiare quanto ti pare, ma se vuoi essere in gamba veramente ci vuole orecchio...
Rispondi
Re: Ehm ... io francamente ho qualche difficoltà ...
di horizons [user #25397]
commento del 12/11/2011 ore 13:4
credo necessiti parecchio di più del solo orecchio, ma questo è un altro discorso e dipende dagli obiettivi dei singoli
Rispondi
Bella la citazione di "così parlò ...
di sim82_ [user #30963]
commento del 11/11/2011 ore 23:4
Bella la citazione di "così parlò Bellavista", lo so a memoria... chissà che fine ha fatto De Crescenzo. Vabbè..sicuramente ignoranti o no, l'importante è suonare bene. Ma il punto ,credo, era proprio questo infondo; ovvero è inutile entrare in "competizione" come molto spesso avviene sul fatto di sapere la scala lidia imperiale XII di Windsor e la progressione diatessaronica; e stranamente le competizioni a questi livelli nascono soprattutto tra i chitarristi..o almeno questo è il mio piccolo bagaglio di esperienza.
Rispondi
Credo che tra i chit
di horizons [user #25397]
commento del 12/11/2011 ore 14:1
Credo che tra i chitarristi esista una più alta percentuale di autodidatti o quasi tali e quindi, mediamente, una minore "cultura" musicale. Parlo per esperienza personale: a suo tempo sono stato uno di quei ragazzini ... Poi, a 45 anni, ho pensato di mettermi a studiare :P
Rispondi
Mi trovo in accordo con quello che dici. Ma ...
di TTFlusion [user #23189]
commento del 12/11/2011 ore 20:2
Mi trovo in accordo con quello che dici. Ma anche il campo della tecnica pura ha le sue controversie: Poi, vivendo in un paesino di pseudo-muscicisti, dove tutti suonano ma nessuno "studia" nel vero senso della parola, mi ritrovo sempre a confrontarmi con l'ignoranza dei miei amici e conoscenti ( ovviamente per disinformazione e ignoranza degli insegnanti, non per stupidità ). Non c'è una ricerca a livello sonoro o melodico, spesso non riescono a distinguere un solo "veloce" da uno "ben costruito", magari idolatrano ragazzi che suonano le quartine a 180 però tutto in legato e con un suono penoso e impreciso, senza poi dar credito a chi utilizza scelte ritmiche e armoniche originali, o magari suona tutto in pennata alternata e string skipping a 30 tacche di metronomo in meno rispetto al ragazzo di prima, ma con un suono corposo, definito e preciso...
Rispondi
Penso di aver perso il filo del discorso...ma ...
di angus1 [user #31630]
commento del 13/11/2011 ore 23:4
Penso di aver perso il filo del discorso...ma farei due considerazioni sulla Tecnica e sullo Studio.Sulla tecnica penso che bisogna confrontarsi coi tempi.30 anni fa chi imparava la chitarra aveva come riferimento chitarristi come Hendrix Clapton Page e via dicendo...oggi chi inizia ha come riferimento chitarrristi come Satriani Vai Petrucci,cioe chitarristi tecnicamente "evoluti" e che usano anche tecnica e velocità nel loro linguaggio musicale...quindi è ovvio che l aspetto virtuosistico incide e affascina in quanto fa parte di questo modo di suonare...per quanto riguarda lo studio è vero.la chitarra è uno dei pochi strumenti che si puo suonare ad "orecchio".ma anche qui farei una distinzione su cio e come si suona...va bene suonare ad orecchio Battisti e Ligabue ma dubito si possa suonare Pat Metheny conoscendo il semplice giro di do...
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