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VIAGGIO NELLA SCIENZA DEL SUONO - capitolo 3

di Silvio_Relandini [user #31109] - pubblicato il 05 novembre 2011 ore 11:50
Come abbiamo detto, l'altezza di un suono è quella caratteristica grazie alla quale è possibile distinguere suoni acuti da suoni gravi e corrisponde alla frequenza dell’oscillazione sonora.

La rappresentazione delle onde sonore è complessa pertanto, ai fini di una comprensione scientifica, occorre effettuare una semplificazione per poter ridurre casi complessi (interferenze, increspature, inviluppi) a casi più semplici: il caso ideale (puramente teorico) è quello di un'onda costante che si espande nello spazio libero. Il suono più semplice (definito puro) può essere rappresentato utilizzando una sinusoide semplice perchè può facilmente rappresentare oscillazioni costanti nel tempo e nell’ampiezza. L'asse orizzontale (delle ascisse) è l'asse del tempo (t), l'asse verticale (delle ordinate) è l’asse delle ampiezze (A), dove è possibile leggere l'intensità delle oscillazioni. Un’oscillazione sinusoidale è caratterizzata dal ripetersi ad intervalli regolari, definiti periodi, della sua forma o ciclo di oscillazione.

Il ciclo di oscillazione dell’onda sonora è misurato in Hertz (Hz), unità di misura della frequenza F, che esprime il numero di cicli che avvengono nell’unità di tempo (secondi). 1 Hz corrisponde ad un moto in cui ha luogo un’oscillazione al secondo, mentre 10 Hz corrisponde ad un moto dove avvengono dieci oscillazioni al secondo. Il periodo T invece è il tempo impiegato ad effettuare un’oscillazione: nel primo caso (1 Hz) il periodo T vale 1 secondo, mentre nel secondo caso (10 Hz) vale un decimo di secondo. Da queste osservazioni si deduce anche che il periodo risulta essere l’inverso della frequenza (e viceversa): T=1/f

Sull'asse delle ascisse, se invece del tempo consideriamo lo spazio, allora al posto del periodo si utilizza la lunghezza d’onda λ definita come la distanza che esiste tra due picchi d’onda consecutivi ed è misurata in metri. La lunghezza d'onda relativa ad un'onda sonora di frequenza 20 Hz è pari a 17 metri mentre quella di un'onda con frequenza pari a 20.000 Hz è pari a 1,7 cm.

Il nostro sistema uditivo è in grando di produrre delle sensazioni sonore solamente per un intervallo di frequenze compreso da 20 Hz fino a 20.000 Hz. Al disotto dei 20 Hz si parla di infrasuoni, mentre al di sopra dei 20 kHz (k sta per kilo e vale 1000) abbiamo gli ultrasuoni, l’intervallo 20 – 20 kHz determina la banda udibile. Questo intervallo con l’avanzare degli anni tende a restringersi da entrambi i limiti.

Come sappiamo i musicisti individuano le varie altezze dei suoni non con valori delle frequenze bensì con le note musicali. Che relazione esiste tra le note e le frequenze? La frequenza usata come standard internazionale di riferimento, corrispondente al La del corista indicato con la dizione anglosassone A4, è fissata a 440 Hz. In base al temperamento utilizzato (equabile) esiste una formula che ci consente di calcolare tutte le frequenze della fondamentale delle note (mostrate nell'immagine dell'articolo).


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VIAGGIO NELLA SCIENZA DEL SUONO - capitolo 2
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interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
di JackDynamite [user #14761]
commento del 05/11/2011 ore 14:4
interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
Rispondi
Re: interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
di Cukoo [user #17731]
commento del 05/11/2011 ore 16:5
Bello questo tuo ritorno a Mozart.
Rispondi
Re: interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
di JackDynamite [user #14761]
commento del 05/11/2011 ore 17:0
non è un ritorno. anche verdi si è battuto per il 432, sfortunatamente in vano. i 432 sono il vero LA!
Rispondi
Re: interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
di Silvio_Relandini [user #31109]
commento del 05/11/2011 ore 17:3
per ciò che può essere la mia opinione, penso che questa diatriba sui 432 o i 440 sia una perdita di tempo. Ai tempi di Bach la frequenza era a 415. Ho fatto qualche esperimento sui 432 ma i risultati non hanno mostrato risultati significativi a livello emozionale sugli ascoltatori
Rispondi
Re: interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
di JackDynamite [user #14761]
commento del 05/11/2011 ore 17:5
ma prove scientifiche provano proprio il contrario. e chissà perchè se accordiamo ad orecchi ci avviciniamo molto al accordatura a 432 hz? è la natura che governa tutto.
Rispondi
Re: interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
di Cukoo [user #17731]
commento del 05/11/2011 ore 18:2
Le orchestre oggi suonano accordate a 442 Hz. 432 Hz quando suonano barocco (e ai violinisti gli tocca pure comprarsi le corde in budello, suonare senza spalliera e, se il pubblico ha bisogno di emozioni forti, vestirsi in costume). Il classico comunque si suona soprattutto a 442 Hz, in barba ai numerologi, para-egittologi, futurologi, finedelmondisti e compagnia cantante.
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Re: interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
di JackDynamite [user #14761]
commento del 05/11/2011 ore 19:5
dovresti studiare di più l'argomento, non dovrebbe essere motivo di sberleffo, anzi, io capisco a pelle le differenze tra una frequenza e l'altra, una canzone che suonata ai 440 mi da fastidio, a 432 diventa rilassante e interessante. l'architettura delle vibrazioni non è cosa da poco, visto che si parla di materia, e noi stessi siamo fatti di materia. non saprei spiegarmi bene, ma è un argomento serissimo, e mi spiace sapere che molti se ne disinteressano e addirittura la ridicolizzino. mi tocca tirare in ballo verdi, che di certo non era un pirla...
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Re: interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
di Cukoo [user #17731]
commento del 05/11/2011 ore 20:4
Non prendertela. Viva Verdi! (Giuseppe).
Rispondi
Re: interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
di hivez [user #9272]
commento del 05/11/2011 ore 21:1
Non hai scoperto certo l'acqua calda.. vai al link
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Re: interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
di JackDynamite [user #14761]
commento del 05/11/2011 ore 22:0
certo che no, ma molti manco sanno cos'è. quel articolo però non scalfisce nemmeno la superfisce del argomento!
Rispondi
Re: interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
di hivez [user #9272]
commento del 06/11/2011 ore 00:4
Difatti, è semplicemente un invito ad approfondire.
Rispondi
Re: interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
di Silvio_Relandini [user #31109]
commento del 06/11/2011 ore 09:1
mah, io continuo ad avere seri dubbi sull'argomento, per tutta una serie di motivi, tra cui anche i temperamenti, comunque sia potrebbe essere interessante approfondire l'argomento, magari creo un post all'uopo
Rispondi
Re: interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
di hivez [user #9272]
commento del 06/11/2011 ore 09:5
Ciao Silvio, dubbi ne ho anch'io, tanto più che fin che non ci sono evidenze scientifiche univoche e certe, si parla più che altro di "suggestioni", mi pareva interessante soprattutto l'aspetto storico, il comprendere come la realtà attuale non sia, tanto per cambiare, un monolite ma piuttosto figlia di un lento processo di scelte a volte motivate da stranezze e bizzarie. saluti mauro
Rispondi
Re: interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
di Silvio_Relandini [user #31109]
commento del 06/11/2011 ore 10:0
ciao Mauro, in realtà l'aspetto storico è molto interessante e deve tenere conto anche di aspetti organologici. Era a mio avviso giusto chiedere nel 1882 un'uniformità nel definire le altezze delle note in maniera da evitare che in un paese si avesse una certa nota ad un valore di altezza mentre magari in quello accanto ad un valore diverso. Questo avrebbe creato seri problemi alle accordature nonchè ai registri vocali. Posso concordare che la 432 Hz, che all'epoca era il riferimento dei francesi, poteva essere una frequenza più adatta per il registro vocale, ma sono fortemente scettico sul fatto che sentendo una musica a 432 Hz si percepisce come migliore (ho fatto diversi esperimenti sia con neofiti che con musicisti ma non ho riscontrato questo aspetto psicoacustico)
Rispondi
Re: interessante, ma POTERE AI 432 HZ!!!!!!!!
di hivez [user #9272]
commento del 06/11/2011 ore 10:4
Infatti, credo proprio che le ragioni di uniformità fossero una forma di "aiuto" per le voci e di semplicità, piuttosto che forme di "esoterismo" acustico.
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Silvio, come mai non hai inviato questo pezzo ...
di gabriele bianco [user #16140]
commento del 05/11/2011 ore 15:2
Silvio, come mai non hai inviato questo pezzo come articolo? E' un peccato che rimanga un semplice diario.
Rispondi
Re: Silvio, come mai non hai inviato questo pezzo ...
di Silvio_Relandini [user #31109]
commento del 05/11/2011 ore 17:3
Ciao Gabriele, preferisco farlo rimanere tale, poi vedremo
Rispondi
Re: Silvio, come mai non hai inviato questo pezzo ...
di gabriele bianco [user #16140]
commento del 05/11/2011 ore 17:3
Perché? Scusa se te lo chiedo, ma facendo parte della redazione, non mi spiego la tua scelta. Poi, sia chiaro, liberissimo di fare come meglio credi.
Rispondi
Re: Silvio, come mai non hai inviato questo pezzo ...
di Silvio_Relandini [user #31109]
commento del 05/11/2011 ore 17:3
no per carità, non c'è un motivo di astio è solo che sono ancora nuovo in accordo, sto cercando di capire come funziona e per il momento uso il diario
Rispondi
Bel contributo!
di hivez [user #9272]
commento del 05/11/2011 ore 21:1
Bel contributo!
Rispondi
Re: Bel contributo!
di Silvio_Relandini [user #31109]
commento del 06/11/2011 ore 09:1
grazie
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