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Il LA maggiore che suona strano

di Jimmy_ver20 [user #23549] - pubblicato il 02 novembre 2011 ore 15:17

Suono la chitarra da 12 anni ed ancora non riesco a capire un mistero: prendiamo l'accordo di LA maggiore a vuoto. Suoniamolo pieno facendo vibrare tutte le corde con un suono pulito, suona male! O almeno a me da questa impressione.. Non succede lo stesso se facciamo il LA maggiore con barra al quinto tasto o se facciamo il LA minore a vuoto. Qualcuno ha avuto la stessa impressione? E soprattutto qualcuno mi dice perchè?


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Succede si!
di perrynason [user #17170]
commento del 02/11/2011 ore 15:2
E' il mitico problema dell'intonazione degli strumenti a corda! E l'accordatore elettronico non risolve del tutto. Bisogna cercare l'aggiustameto fine ad orecchio, operazione per altro soggettiva. ;-)
Rispondi
Re: Succede si!
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 02/11/2011 ore 15:3
Allora ho perso in partenza.. il mio orecchio non è sicuramente meglio di un accordatore! Poi scusa.. i problemi di intonazione si fanno più evidenti quanto più si sale nella tastiera, ma un accordo a vuoto!! Infine lo stesso discorso vale per tutti gli accordi con le barre che sono la traslazione del LA maggiore.
Rispondi
Re: Succede si!
di sandroyoda [user #27395]
commento del 03/11/2011 ore 09:0
Non dimenticare che, soprattutto parliamo di elettrica, la pressione sui tre tasti del LA opera un piccolo "banding", prova a misurare l'intonazione delle corde premute con l'accordatore, se l'intonazione è troppo fuori, potrebbe essere necessario abbassare leggermente il capotasto. Ciao !
Rispondi
secondo me non è solo un problema di ...
di accademico [user #19611]
commento del 02/11/2011 ore 15:4
secondo me non è solo un problema di intonazione, ma proprio timbrico, nel senso che le corde a vuoto suonano diverse, molto meno stoppate di un accordo traslato con barrè. Per questo motivo è facile riconoscere all'ascolto un la maggiore suonato in prima posizione anche senza avere l'orecchio assoluto, mentre non è semplice farlo senza riferimenti con il barrè al v. Questo accade proprio perchè abbiamo memorizzato quel particolare tipo di rivolto con la successione dei contrasti tra corde libere e corde schiacciate, che probabilmente risulta più risonante (più pieno) al tuo orecchio. Perchè poi ti sembri meno pieno il la min è forse proprio dovuto ad un problema di intonazione della sensibile, ovvero gli accordi ricchi di diesis suonano un po' più squillanti.
Rispondi
Re: secondo me non è solo un problema di ...
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 02/11/2011 ore 15:5
come rispondevo sopra.. la stessa senzazione sgradevole me la danno tutti gli accordi con le barre che sono la traslazione del LA maggiore. Il MI maggiore per esempio, suona benissimo a vuoto e così tutti gli accordi che ne derivano.
Rispondi
Re: secondo me non è solo un problema di ...
di accademico [user #19611]
commento del 02/11/2011 ore 16:0
forse ti piace di più quel rivolto, che copre una parte maggiore di frequenze, inoltre inizia e finisce con la tonica. cosa che non accade per gli accordi costruiti sulla posizione di la.
Rispondi
quell'accordo di la cerco sempre di ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 02/11/2011 ore 15:4
quell'accordo di la cerco sempre di evitarlo... il do# in alto e' troppo, per il mio gusto, preponderante... lo identifica troppo come "maggiore".. oltre a questo trovo che ci stia veramente male pure il mi basso...
Rispondi
Re: quell'accordo di la cerco sempre di ...
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 02/11/2011 ore 15:5
ho detto una cazzata.. il MI basso non lo suono, ma alla fine suona male lo stesso ;-)
Rispondi
??
di xstrings utente non più registrato
commento del 02/11/2011 ore 16:0
**Suoniamolo pieno facendo vibrare tutte le corde con un suono pulito, suona male!*** Forse ti dirò una banalità, potrei averti frainteso, ma nell'accordo di LA maggiore il MI grave non andrebbe pizzicato altrimenti suona male per forza. L'accordo di LA maggiore ( se eseguito al secondo tasto per intenderci) è composto dalle note LA ( corda a vuoto ), MI, LA, DO# ( volendo anche il MI cantino che è la quinta dell'accordo). Se suona male anche plettrato correttamente allora potresti avere un problema di intonazione dello strumento, le ottave magari devono essere regolate.
Rispondi
Re: ??
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 02/11/2011 ore 16:0
il MI basso in effetti non lo suono, il MI cantino si. Stasera provo e ti dico.
Rispondi
Re: ??
di accademico [user #19611]
commento del 02/11/2011 ore 16:1
posso capire il mi basso che fa un effetto di quinta al basso che è fuorviante rispetto all'accordo (tranne in alcune risoluzioni), ma sul mi cantino non ci trovo nulla, è la quinta dell'accordo, è normale che sia suonata per ultima.
Rispondi
Re: ??
di xstrings utente non più registrato
commento del 02/11/2011 ore 16:1
Hai perfettamente ragione, correggo subito la caxxata, grazie ;))
Rispondi
Non c'è niente di strano, purtroppo. La ...
di Oliver [user #910]
commento del 02/11/2011 ore 16:4
Non c'è niente di strano, purtroppo. La chitarra è imperfetta. In particolare, la differenza tra note premute e corde a vuoto si avverte sia per la lavorazione del capotasto (spesso le tacche sono meno profonde di quanto potrebbero -e dovrebbero-), sia per l'altezza dei frets che, assieme alla pressione esercitata dalle dita, può determinare delle note leggermente più "sharp". Il risultato è che se accordi a corde vuote, appena fai un accordo l'insieme risulta più o meno stonato (il RE maggiore è ancora più impietoso del LA, per non parlare dei barrè); se invece accordi in funzione degli... accordi, risulteranno calanti le corde vuote. Alla fine si impara a trovare un compromesso, in funzione delle posizioni che si utilizzano più frequentemente. Esistono dei capotasti appositamente studiati per ovviare a queste anomalie, che solitamente si avvertono più chiaramente sulla seconda e terza corda (si e sol): Earvana, per esempio. Non so se siano efficaci. Ci sono poi i sistemi come il Buzz Feiten, che dovrebbero ottimizzare l'intonazione in qualsiasi posizione. Addirittura ci sono chitarre con alcuni tasti... storti, per compensare di volta in volta una sola corda, o due. Oppure tastiere con i frets disposti a ventaglio (anzichè paralleli). In sostanza: non si è ancora trovato un modo di produrre una chitarra perfettamente intonata :)
Rispondi
Re: Non c'è niente di strano, purtroppo.La ...
di superloco [user #24204]
commento del 02/11/2011 ore 20:0
sono d'accordo, la posizione di LA e la posizione di RE a seconda dei brani possono risultare "fastidiose" però nel mio caso con una delle mie acustiche suonano stranamente meglio. Credo che si entri nel settore della psicoacustica e li sono dolori! comunque la quinta al basso e ripetuta all'ottava può essere fastidiosa da un punto di vista strettamente musicale e ancora di più se il capotasto non è ben tarato.
Rispondi
Re: Non c'è niente di strano, purtroppo.La ...
di breadandwine [user #26547]
commento del 02/11/2011 ore 20:5
anche io sono d'accordo, il capotasto è fondamentale, aggiungerei non solo la altezza dei solchi, ma proprio anche l'altezza delle corde a vuoto. Anche i fret soprattutto se jumbo per chi ha la mano che stringe forte ci mettono un po' del loro, infine anche la recolazione del diapason dalle sellette che deve compensare giustamente la maggior trazione sulle corde premute rispetto a quelle a vuoto. Personalmente dopo aver accordato aggiusto sempre ascoltando come suona gli accordi maggiori LA RE e DO.
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Re: Non c'è niente di strano, purtroppo.La ...
di Cordarotta [user #21082]
commento del 02/11/2011 ore 22:2
Mi accodo in sintonia con questi ultimi 3 commenti, ho anch'io il problema di dover compensare ad orecchio l'accordatura fatta con le corde a vuoto dopo che ho eseguito gli accordi maggiori di la e re al secondo tasto. E' dovuto all'altezza della corda e la relativa pressione esercitata su di esse dalle dita. Saluti
Rispondi
Questione di gusti
di DHyde [user #28600]
commento del 02/11/2011 ore 19:3
Scusami ma io credo che sia una questione di gusti. Sono due rivolti o voicing differenti in quanto con il barrè prendi anche il la sulla 3 ottava. Inoltre è anche una questione fisica. Pur trattandosi delle stesse note sono comunque prese su corde di spessori diversi basti sentire il la a vuoto con il la della 6 corda al 5 tasto. Quindi si tratta anche di una questione di vibrazione della corda stessa. P.S. Anche io preferisco l' accordo con il barrè in quanto suona + compatto, + corposo e il la sul mi cantino armonizza meglio tutto l' accordo Ciao e buona musica
Rispondi
Riprendendo quanto diceva Oliver qui sopra, in ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 02/11/2011 ore 20:1
Riprendendo quanto diceva Oliver qui sopra, in casi come questi io verifico tutte le note ai primi tasti. Se ci sono stonature evidenti è colpa del capotasto. La controprova è che salendo lungo la tastiera le stonature spariscono (già al terzo-quarto tasto). Quindi suggerisco di armarsi di spessimetro a lamelle, lime sottili e pazienza. E, soprattutto, di non cambiare nut a vanvera: le Gibson plekate sono intonatissime, per esempio (sto generalizzando la situazione della mia chitarra, ma penso di non sbagliare).
Rispondi
è un problema che si attenua parecchio con ...
di ivaneffect [user #12070]
commento del 03/11/2011 ore 07:2
è un problema che si attenua parecchio con una corretta intonazione dello strumento... gioca sulle sellette del ponte spostandole avanti se l' ottava è calante o indietro se è crescente. su guitarmigi c'è spiegato tutto passo passo.
Rispondi
Re: è un problema che si attenua parecchio con ...
di Jimmy_ver20 utente non più registrato
commento del 03/11/2011 ore 08:5
l'intonazione è perfetta, ma la sensazione ce l'ho lo stesso, comincio a pensare davvero che sia una questione di rivolti.
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