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Se potessi avere... 1000 chitarre al mese!

di damfis [user #24753] - pubblicato il 20 ottobre 2011 ore 18:45
Cronistoria delle chitarre acquistate, cambiate, modificate, permutate, distrutte, odiate ed amate... prima di approdare alla scelta definitiva.

A ricordarle tutte. La prima e' stata una semiacustica regalata dallo zio. Buche ad effe, tutta nera con binding bianco. Non ho imparato su di questa, la tenevo perche' era bella da vedere. Poi una ibanez elettrica da pochi soldi, non ricordo il modello. Mi ci misi d'impegno ed imparai i primi accordi. La vendetti dopo una crisi di identita'! Passarono diversi anni ma poi mi catapultai nel mondo delle sei corde. Arrivo' prima una Takamine elettroacustica da 400 Eur, la eg330sc... La prima chitarra un pelino piu' seria o che comunque suonava bene.

Cominciai ad imparare tante cose ed a capire come muovermi. Arrivarono le prime festicciole in cui mi scopri' cantante-chitarrista: sceglievo con cura le canzoni in base agli accordi che avevo imparato. Le affiancai una stratocaster della SX ed un ampli da 10w. Grande fu la meraviglia per questo strumento!

Non so bene perche' ma cambiai la Takamine per una ibanez RG320... Periodo metal durato pochissimo. Pero' la chitarrina era buona! La vendetti e aggiungendo dei soldini presi la Epiphone Les Paul standard. Non mi piacque granche'. Presi anche un ampli piu' potente, un Laney di cui non ricordo la sigla. Cambiai la les paul per una 12 corde semiacustica della Takamine preso com'ero dal desiderio di cimentarmi con piu' corde (leggi wish you were here). Passata l'ubriacatura la permutai con una semihollow della Musima vecchia di 30 anni ed una ibanez metal oriented che vendetti subito.

Mi ero messo in testa di rimettere a posto la musima intervenendo da solo con verniciatura e tutto il resto. Ho una buona manualita' ma ho preteso troppo come primo progetto: big mistake! Incazzatissimo ho gettato i pezzi di legno nel cassonetto e tenuto le meccaniche che non si sa mai... In tutto questo arco di tempo avevo tenuto la strato sx. Anche mio figlio ogni tanto la suonava ma lui era impegnato (lo e' tuttora) ad imparare sull'acustica. Presi nuova di zecca una ibanez montage msc700.

Gran bella chitarra ma peccato non fosse ne' carne ne' pesce. Mi resi conto che era per mani piu' esperte e con una destinazione di utilizzo ben precisa. La sostitui' con una Yamaha CPX700 ed un pickguard completo di pu, switch, potenziometri e tutto il resto smontato da una strato americana del 2007 che ovviamente montai sulla strato sx. Di questa tutto era ok tranne il manico, una vera schifezza. Decisi di venderla col nuovo setup ad un prezzo assurdamente alto e ci riusci' pure. La CPX700 era davvero ottima ed ovviamente (!) la vendetti dopo qualche mese per finanziare l'acquisto di una G&L s-500 tribute ed un combo Black heart Handsome Devil da 15 watt.

Gia' cominciavo a ragionare... Vi ho aggiunto un multieffetto korg g3000, una drum machine, un mixer, un microfono e ancora qualche altra cianfrusaglia... Nuovo colpo di testa per una Les Paul che in qualche modo avevo "rivalutato" e la G&L prese il volo (e' quella che rimpiango piu' di tutte!). Dopo la seconda esperienza con la LP decisi definitivamente che non faceva per me. Presi una simil strato e barattai il multieffetto con una ibanez rg370dx con un tizio convinto che la chitarra fosse rotta perche' non riusciva a regolare il ponte dopo il cambio corde. La misi in sesto come nuova e la vendetti perche' non era il genere di chitarra che faceva per me. Presi poi una telecaster squier tanto per provare e mi piacque tantissimo. Ecco perche' la barattai con una jaguar like di dubbia provenienza visto che ero in periodo surf! Dopo aver rotto le palle all'infinito con Misirlou, la vendetti. Presi una chitarra jazz, la Ibanez AF85, splendida da vedere e da maneggiare.

Ficcai su le corde lisce per vedere l'effetto che faceva. Bello bello. La cambiai velocemente con una B. C. Rich stratocaster custom del '90.

Ottima chitarra. L'ho apprezzata tanto anche se non era una vera strato. Sono riuscito a piazzarla ad un buon prezzo e per un paio di settimane maltrattavo solo l'acustica. Poi ho preso una Squier stratocaster standard alla quale feci ogni genere di modifica immaginabile aggiungendo e togliendo pezzi provenienti da ogni parte del globo terracqueo.

Le accostai una telecaster della bakers che faceva vomitare come settaggio visto che quei pirla avevano sbagliato a misurare le distanze per fissare il ponte (il tizio che me l'ha venduta diceva che non c'era verso di accordarla e la presi per due lire e poi spostai il ponte facendo dei nuovi buchi). Un mio collega decise di mettere in vendita la sua Epiphone ES-335 Dot natural e giusto perche' mi avanzava qualche soldino decisi di prenderla. Bella chitarra, davvero, ma... ancora non ero contento.

La Stratocaster rimase la chitarra d'elezione, se vogliamo, la bimba dalla quale tornavo regolarmente e quella che preferivo tenere tra le braccia. Dopo tante peripezie decisi che (forse) avevo trovato il giusto strumento per me e che magari potevo arrischiarmi a spendere qualcosa in piu' per una "vera" Stratocaster. Ho scelto col cuore ovviamente e l'ho portata a casa.

PS (Alcune foto sono originali, altre tirate giu' dalla rete)


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Domani grande giorno! Leggi Stratocaster American Standard + Hot Rod Deluxe
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una cosa sola in comune :
di stefano58 [user #23807]
commento del 20/10/2011 ore 18:5
l'american standard sunburst come punto d'arrivo.Per il resto , ho avuto molte meno chitarre e praticamente ce l'ho tutte a casa (7 o 8 , non ricordo...) , sono un romantico , non riesco a lasciare chi mi ha rapito il cuore anche solo per una stagione, è un mio difetto...di tutte le tue ex , a parte la strato (sono felice dell'acquisto) mi sarebbe piaciuto avere la montage , a saperlo prima te la compravo io ! Ciao :-)))))))))))
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Re: una cosa sola in comune :
di damfis [user #24753]
commento del 20/10/2011 ore 19:4
E' stato difficile ricordare le chitarre possedute. Magari ne ho dimenticata qualcuna ma gia' cosi' sono troppe. Il fatto e' che avevo accettato coscentemente di cambiarle, di provarne il maggior numero possibile. Si e' trattato comunque di chitarre dal costo medio basso, provate piu' per la forma e l'impostazione che per le loro qualita' sonore. E' stata una fase, me ne rendo conto, che preludeva l'unica scelta importante e duratura. Probabilmente in futuro potrei regalarmi una telecaster ma questa non prendera' certamente il posto della stratocaster. Ok, deciso per la chitarra; adesso tocca all'ampli! :-))) Potrei prendere molto presto il Fender Hot Rod Deluxe ma ho per le mani alcuni giocattolini interessanti sui quali potrei fare un pensierino...
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Re: una cosa sola in comune :
di stefano58 [user #23807]
commento del 20/10/2011 ore 19:5
Mi fai paura....:DDDDDDDDDDDDDD
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AZZZ
di Maffedrums [user #17755]
commento del 21/10/2011 ore 09:3
STIMO molto la capacita tua , e di molti altri accordiani, di "staccarsi" dagli oggetti , io nn ci riesco e non ci riuscirei....tengo tutto quello che compro (intendiamoci: nn sono un milione di cose) però a tutte ho un certo attaccamento....e per le chitarre in particolare nn ne parliamo .... se comprassi un cesso con tavoletta e sei corde so già che nn riuscirei mai a rivenderlo! cmq complimentoni per il "giro" !
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Ti racconto la storia delle mie chitarre!! La ...
di les [user #14013]
commento del 21/10/2011 ore 15:4
Ti racconto la storia delle mie chitarre!! La prima una classica da guerra che possiedo ancora piena di adesivi e graffi!! La prima elettrica una Vester custom made!! sembrava una Jackson (come forma) un colore bellismo!! Poi si è trasformata in una Jim Reed Mod. E1 da li si è trasformata in una bella Ibanez serie S Custom made. La Ibanez a sua volta si è trasformata in una bella Gibson SG che ha sua volta si è trasformata in una bella e ignorante Marschall 1960 4 x 12 degli anni 70!! (Greenback) Poi arrive resta e va una Epiphone 335 dot simpatica ero in fissa con B.B. KING e una 335 gibson costava troppo. Mentra facevo questi giri arriva la Prima Les Paul Gibson Junior Special TV yellow che c'è ancora!! l'adoro!!! Intanto arriva anche una Strato U.S.A. la highway one modifico i pick up e il gioco è fatto adesso suona in un modo strepitoso!! Intanto trovo per strada anche una fantastica Gibson Les Pau STD è stato amore a prima vista!! L’acustico…. Questo è un tormento…. La prima una Martinez…. Una copia di una Martin che dopo si è trasformata in Walden CO500 un’altra copia di una Martin 000 Ma almeno questa in Masselo!! Fondo e fascie in Pallisandro e Top in Abete!! Niente male questa signorina… peccato che non è amplificata!! L’acustica da live e da guerra una Yamaha APX 500 carina e divertente il manico è molto comodo!!! Adesso sono in fissa da Teylor….. ma cosa vendere ….. vorrei tenermi tutto!!! Ahahah!! Mentre gli Ampli be quella è un'altra storia!!! Rock on!!!
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Re: Ti racconto la storia delle mie chitarre!!La ...
di damfis [user #24753]
commento del 21/10/2011 ore 17:1
E ma anche te di certo non ti fai problemi a cambiare chitarre! :-) Anche per me la 335 ha combaciato con il periodo in fissa con BB King, di cui suono ancora i riff, eh, (mescolati ad altri claptoniani, hookeriani e via dicendo! Piace molto bluseggiare per ore di fila su basi basso e batteria luppate all'infinito... Ora mi prende di piu' robbba rock. L'acustica la suono per alternare l'elettrica e tenere in allenamento le dita... Ed ovviamente alle feste. Ho cominciato a suonare meglio proprio perche' volevo imparare ad accompagnarmi con la chitarra. Costringevo le dita a seguire il tempo vocal e cosi' non ho potuto non imparare in fretta! Col tempo ho cominciato ad inserire qualche assolo d'effetto per fare il figo del genere "nemmeno ve lo immaginate di quanti mirabolanti virtuosismi sono capace, ma mi limito a questi due tre" (ovviamente gli unici che sapevo fare decentemente) Peccato non l'avessi fatto anni fa... quante ragazze mi sarei tirato addosso con qualche canzoncina romantica (anche se poi notoriamente e' il chitarrista a chiamarle a raccolta ma l'amico a "smistarle" :-) Posso suonare per mia moglie ma dopo un'oretta si stufa! Ora sto lavorando sulla postura delle mani per migliorare la precisione e la velocita' sulla elettrica. E sono incommensurabilissimamente contento della mia nuova Fender Stratocaster American Standard (che sto settando micrometricamente con pazienza). Come dicevo in altro post, questa rimane! Per gli ampli e' chiaro che e' un'altra storia lunghissima!!! :-)))
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