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vorrei sapere cosa ne pensate (tema: religione)

di michitar [user #26290] - pubblicato il 06 ottobre 2011 ore 14:28

https://www.youtube.com/watch?v=XWnU8ZmPWwk&feature=player_embedded

 

guardatevelo tutto e senza fretta, perchè potrebbe essere la dimostrazione che dio esiste, o proprio l'opposto.

oggi a scuola la prof. ci ha parlato di come gesù si è storicamente certi che sia esistito (una persona che predicava e tutto) ma poi sul fatto che sia resuscitato è questione di crederci o no.

ma questo video, non posso negarlo, mi ha fatto pensare.

vorrei sentire le vostre opinioni a riguardo e di che cosa potrebbero significare queste scoperte


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ho visto più di una volta questo ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 06/10/2011 ore 14:3
ho visto più di una volta questo "documentario".. non è tutto oro quel che luccica e certe cose vanno prese con le pinze.. detto questo se parliamo di fede, escludiamo cmq la razionalità... nessuno può credere veramente ad adamo ed eva..
Rispondi
Re: ho visto più di una volta questo ...
di michitar utente non più registrato
commento del 06/10/2011 ore 14:4
quello è diverso, certamente nessuno crede più al creazionismo, quelle cose sono state scritte in un modo da poter essere interpretare per i millenni, ci devi cavare fuori il significato, è certo che nella genesi non avrebbero potuto scrivere che tutto è nato da il bigbang perchè non lo sapevano ancora. però ci puoi cavare fuori molti significati e lezioni da una storiella che può essere interpretata in tutte le ere dell'umanità.
Rispondi
Re: ho visto più di una volta questo ...
di luigi_ego [user #24803]
commento del 06/10/2011 ore 14:5
si certo.. tutte le scritture e i testi religiosi sono cmq scritti da uomini..
Rispondi
Re: ho visto più di una volta questo ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/10/2011 ore 15:2
..
Rispondi
alcune osservazioni forse non ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/10/2011 ore 15:1
alcune osservazioni forse non pertinenti: ognuno di noi vive perche' un'energia a noi superiore ci da la vita.. quindi, se vogliamo rispettare l'indole dell'uomo che tende alla conoscenza, non possiamo prescindere dall'occuparci seriamente della nostra origine... nessuno di noi riesce a vivere realmente in modo "animale", ovvero occupandosi solo della propria sopravvivenza . Gli atei stessi, nel loro idealismo, mostrano di voler trascendere il semplice tornaconto spicciolo e quindi essere anche loro, in un certo modo, "spirituali" la fede non e' cio' che caratterizza globalmente l'esperienza spirituale, la fede, in realta' caratterizza il seguito tiepido delle vie piu' seguite in occidente... per cui, se uno vuole occuparsi con serieta' di questo tema, deve esaminare il fenomeno dal punto di vista globale e si accorgera' che l'elemento piu' importante dell'esperienza spirituale e' la pratica.. per cui... essere fedeli o essere atei, ovvero, semplicemente schierarsi sulla base di averci un po' pensato su e', a mio parere, non troppo interessante... a mio parere, invece, si dovrebbe semplicemente prendere atto che non e' possibile, non essere, in qualche modo, spirituali... quindi merita, a tutti, fare una ricerca seria su quale metodo di realizzazione del se puo' risultarci congeniale e poi, se lo si e' trovato, praticarlo con entusiasmo e serieta'... il resto mi sembra "fuffa"... o meglio... noi "accordiani" come chitarristi, batteristi, tastieristi, bassisti o elaboratori del suono in genere sappiamo benissimo che non e' possibile considerare un vero e proprio interlocutore su temi che riguardino le nostre attivita' musicali, uno che non pratichi come strumentista o come tecnico ma che ne parli per semplice conoscenza da esterno... quindi perche' uno, per il semplice essersi schierato come ateo o credente dovrebbe pensare di avere la verita' in mano su questi temi? pratica, immersione, approfondimento diretto ... solo cosi' si giunge alla verita'...
Rispondi
Re: alcune osservazioni forse non ...
di pkaos [user #12738]
commento del 06/10/2011 ore 16:2
***a mio parere, invece, si dovrebbe semplicemente prendere atto che non e' possibile, non essere, in qualche modo, spirituali*** Una persona una volta mi ha detto che non è possibile ritenersi atei, in quanto ognuno di noi è in "vocazione di spiritualità". Credo che in qualche modo sia quello che dici tu, o sbaglio? (curiosità mia). In ogni caso condivido quello che scrivi. Ritengo che troppo spesso si tenti di risolvere la questione dividendo tra credenti e atei... ho sempre pensato fosse un ragionamento troppo superficiale, in merito alla questione trattata. Un saluto.
Rispondi
Re: alcune osservazioni forse non ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/10/2011 ore 16:3
==Una persona una volta mi ha detto che non è possibile ritenersi atei, in quanto ognuno di noi è in "vocazione di spiritualità". == io la metterei giu' piu' semplice... : io e te, su accordo, stiamo parlando di qualcosa che non e' "relativo" ai nostri bisogni contingenti.. ovvero di qualcosa che non ha niente a che vedere col dormire / mangiare / accoppiarsi / difendersi . Qualcuno potrebbe dire, a ragione, che entrambi stiamo cercando la "VERITA'".. e si tratta di una verita' "assoluta", ovvero del tutto al di la' del nostro relativo tornaconto.. Per cui ormai che lo spunto c'e'.. perche' non approfondire? Non approfondiamo spesso perche' siamo inorriditi dall'oppressione esercitata nei millenni da parte delle istituzioni religiose fideistiche e dogmatiche... ma non e' obbligatorio rimanere bloccati in tale inorridimento... :-) ====Ritengo che troppo spesso si tenti di risolvere la questione dividendo tra credenti e atei... === certo.. anche perche', ribadisco, noi da buoni "eurocentrici" misuriamo la spiritualita' nel mondo secondo le vie che sono piu' vicine all'occidente le quali sono caratterizzate dalla credenza.. Ovvero dal fatto che si ritiene di dover sviluppare una grande fede nelle verita' proposte da una dottrina per poi essere premiati dopo la morte dalla visione delle verita' stesse... .. nel resto del mondo.. in tutte le altre vie.. la faccenda funziona in modo differente... l'idea prevalente e' quella della pratica sperimentativa.. : provo con entusiasmo a seguire la pratica di vita che tale via mi suggerisce e proseguo se, volta per volta, i risultati graduali prospettati mi arrivano per cui il mondo non si divide fra "atei e credenti"... semmai fra "atei.. credenti.. e sperimentatori" anzi.. fra "credenti e sperimentatori".. dato che per me l'ateismo e' un'altra forma di credenza.. ricambio il saluto.. con un abbraccio!! :-)
Rispondi
Re: alcune osservazioni forse non ...
di pkaos [user #12738]
commento del 06/10/2011 ore 16:5
Belle osservazioni. Grazie!
Rispondi
Re: alcune osservazioni forse non ...
di michitar utente non più registrato
commento del 06/10/2011 ore 17:0
la penso come te. in effetti mi viene da pensare che è meglio se l'umanità certe cose non le sappia, e penso che se vengono date risposte alle "grandi domande" il gusto di vivere si sgretola.. mi chiedo soltanto se mai lo scoprirò, sono un po' curioso su che cosa succederà una volta che sarò morto (penso in ogni caso tra un bel po, ho solo 15 anni) però è quasi paradossale che l'universo sia così bello ma non possa guardarsi allo specchio. pensa che duecento anni fa sembrava impossibile volare su enormi macchine di metallo pesanti tonnellate o andare sulla luna, e basti pensare che ci sono voluti milioni di anni per accendere un fuoco e negli ultimi 50 anni quante cose sono state scoperte! chissà, la verità c'è da qualche parte di sicuro, però quello pensabile prima o poi verrà pensato da qualche essere umano, ci vuole solo tempo. su quello impensabile, meglio così, perchè a dare una risposta alle grandi domande, forse la risposta è persino troppo grande e nemmeno concepibile.
Rispondi
Re: alcune osservazioni forse non ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/10/2011 ore 17:2
===in effetti mi viene da pensare che è meglio se l'umanità certe cose non le sappia=== io non parlerei in termini di "massa", ma in termini di impegno personale... le cose le sa chi vuol saperle.. e chi vuol sapere e' giusto che sappia, in definitiva se in questo momento stai parlando di questo con me, vuol dire che interesse ne hai... e ti merita coltivarlo seriamente.. trattasi di amore, amore per la verita', e l'amore e' irreprimibile
Rispondi
Re: alcune osservazioni forse non ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 06/10/2011 ore 18:4
Yaso, lascia perdere gli atei, che alla fine commetti anche tu il solito errore di idealizzare il pensiero ateo. Perdonami l'aggressività, ma francamente anche su accordo vedere queste illazioni un po' dà fastidio. Mettiamo subito un paletto: Ateo=non esiste nulla di trascendente o assoluto o oggettivo=immanentismo. Come fai a pensare che sia una corrente idealistica un pensiero che per prima cosa rifiuta il trascendente??? Boh. A me sembra che l'indottrinamento cristiano e filosofico abbia fatto danni ENORMI anche in questo. Sarà una coincidenza che nella filosofia morale gli immanentisti sono pressoché ignorati? O nella filosofia del diritto? Ancora peggio forse! Il grosso errore è che TU credi che gli atei siano dei materialisti idealisti, il discorso è molto più complesso.. Se tutto ciò che esiste è reale, non si può nemmeno negare che esista una spiritualità soggettiva. Tutti hanno una dimensione spirituale. Come ho già detto qualche diario fa, è un patrimonio di tutta l'umanità. Credere che solo le persone credenti o mistiche abbiano una spiritualità e gli atei la reprimano è applicare i PROPRI schemi di pensiero a qualcosa che non ha nulla a che fare con essi. Il che peraltro è anche indice di voler dominare e stigmatizzare un qualcosa che, per l'appunto, non si comprende. Rendiamoci conto che la nostra morale è UTILE, ma non tiene minimamente conto della realtà dei fatti. E riguardo appunto il discorso della morale.. Tutto si basa su una relazione di equivalenza. Punto. Non è sostenibile alla lunga rompere un equilibrio sociale, come avviene quando per esempio si uccide una persona. Altrimenti diventa mors tua vita mea, e va allo sfacelo tutta la società. Faida, disordini: è necessario un ordine sociale. Fragile, complesso, magmatico, "machina machinarum", la più grande e complessa tra le macchine, ma pur sempre un ordine di un qualche tipo. Fondato sull'intuizione madre della filosofia greca più antica: quella di legge e di ordine. Niente di più concreto di così: ma ti assicuro che buona parte delle problematiche etico-giuridico-morali può essere affrontata anche da un'etica atea immanentistica. Poi, se tu vuoi continuare a dipingere l'ateismo come una specie di edonismo materialistico idealizzato, fai come vuoi: non discuto per farti cambiare idea, discuto per far vedere a chi legge che forse le cose sono un po' più complesse di come le fai tu. Un ateo è per definizione un "cercatore"; come può esserlo anche un credente, ma è più raro, in quanto deve sopportare il peso della croce e del dominio. Sì, la religione è dominio. Un ateo che vedesse la prova di dio e fosse sincero con se stesso dovrebbe ammettere che dio esiste; il problema è che è indimostrabile sia l'esistenza di qualcosa di ulteriore sia che esista un dio o una morale, se non con concetti talmente tanto astratti e talmente passibili di espansione da risultare INUTILI a qualsiasi costruzione formale, come lo sono il diritto, la teologia, la logica, la scienza, la matematica, ecc. Se un ateo negasse dio anche se quest'ultimo ballasse nudo davanti a lui suonando "If god was one of us" (metafora), allora non sarebbe un ateo, ma sarebbe una persona che mente a se stessa. Guarda a caso, ce ne sono un po' dappertutto. E' inutile fare categorie, atei, credenti, ecc; alla fine è già stato smascherato un secolo fa quello che si vuole fare con questti ragionamenti: dominare e fare proprio. Contano LE PERSONE, e di persone pessime, ipocrite, egoisti, cattive, sadiche, ignoranti, intelligenti, buone, oneste, sincere, piacevoli, belle o brutte, ce ne sono da tutte le parti e in tutte le fazioni. In tutte le categorie non astratte, o meglio: appena togliamo il naso dai libri e parliamo con la gente. E ti assicuro che è possibile vivere tranquillamente senza astrarre le cose e credere che le astrazioni siano reali. Casomai sono solo utili, e quello è il primo passo. Il secondo, è rendersi conto che alla fine l'unica cosa che conta è la gente e stare bene con sé stessi: dopo non c'è nulla, questo è solo un giro di giostra. Non ne vale la pena, e aiutare gli altri è l'unico modo per migliorare se stessi e la società. Tra l'altro ci erano già arrivati col Taoismo millenni fa, guarda un po'; siamo noi a credere che la nostra realtà non esista, ed esiste qualcosa di più vero e reale oltre, che la giustifica. Fuffa. E' un'idea utile solo a far politica (nel senso di voler dominare le persone), purtroppo insufficiente a spiegare troppe cose sotto gli occhi di tutti. Sottolineo: non è reale, è utile. La realtà è troppo complessa per essere usata dall'uomo; per questo si astrae e si semplifica. E il costo anche umano non è proprio indifferente. Ci sono delle alternative? Sì, dei sistemi che permettano a tutti, pur nella loro astrattezza, di avere un loro posto, una propria libertà e una propria dignità. Tutto questo detto da un ateo immentista (mi tocca specificare, sennò mi date del materialista). Mi sento particolarmente tirato in ballo perché sono un ateo che si commuove ascoltando Bach e Arvo Part e crede nella pratica spirituale soggettiva; in pratica secondo i normali schemi di pensiero, come quelli da te citati, non dovrei esistere, visto che la musica di Bach prova l'esistenza del divino e gli atei sono dei fondamentalisti. Mah. P.s.: "La fede è una cosa privata: quando essa diventa pubblica, perde immediatamente il suo valore, diventa come una merce su una bancarella, tra cui frugare per prendere il pezzo che più ci piace". Io non ho mai sentito di un partito ateo che voglia imporre la sua morale alla società. Mah. Vorrà pur dire qualcosa. vai al link,_debunked?page=entire
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Re: alcune osservazioni forse non ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/10/2011 ore 19:5
===anche tu il solito errore di idealizzare il pensiero ateo== io ho detto che si tratta di una fede.. ovvero di qualcosa che viene dal sentimento e dalla speculazione esattamente come con la fede religiosa, non certo dall'esperienza concreta di come stanno le cose nel mondo, nell'esistenza, nell'universo.. ===Come fai a pensare che sia una corrente idealistica un pensiero che per prima cosa rifiuta il trascendente?== infatti e' una posizione contraddittoria.. uno che ritenesse veramente che esiste solo la materia, vivrebbe anche l'inutilita' di nutrire e diffondere qualsiasi idea filosofica... ===è applicare i PROPRI schemi di pensiero== ecco.. se vuoi parlare proficuamente con me, e' meglio, penso, se mi chiedi conto solo di cio' che affermo... dato che forse mi accomuni con altra gente, che ha interessi nel sacro, con la quale hai parlato in passato.... ma che non e' me.. :-) ===è necessario un ordine sociale== certamente.. e cio' ha a che vedere con la cosa piu' idealistica e spirituale che esiste.. ovvero la ricerca della felicita' assoluta. Serve la pace, perche' la gente si possa occupare di cercarsela... se ci interessasse solo il relativo, ovvero il vantaggio egoistico contingente, a nessuno verrebbe in mente la pace come un valore interessante, i leoni non sono per niente interessati al fatto che nasca una pace fra loro e le gazzelle. Siamo noi che abbiamo aspirazioni che, dal punto di vista "contingente" non hanno alcun significato, ma che sono motivabili benissimo se ci si riconosce come possibili esseri immortali, spirituali... ===se tu vuoi continuare a dipingere l'ateismo come=== come una forma di credenza assimilabile alla credenza religiosa.. posizioni che trovo differenti entrambe da cio' che mi sembra piu' interessante.. ovvero la ricerca spirituale... Certamente sia dall'ateismo sia dalla credenza religiosa puo' partire la ricerca, ma tali posizioni, di per se, non sono ricerca nessuna delle due.. fra "loro" e la ricerca/pratica esperienziale c'e' la stessa differenza che corre fra giocare al calcio e guardare la partita... ====indimostrabile === questa e' un'altra faccenda legata all'approccio fideistico, ateo o religioso che sia... la questione non e' dimostrare, la questione e' vedere la realta', entrarci. Infatti la spiritualita' globale si pone questo problema, non quello di credere.. e lo risolve o cerca di risolverlo con la pratica, rendendo la contrapposizione che vivi con i religiosi inutile. Nel senso che il sistema per sapere come si suona la chitarra e cosa si arriva a godere, percepire, sentire quando lo si fa non e' parlarne contrapponendosi faziosamente, ma praticare l'apprendimento di tale strumento... ===Contano LE PERSONE=== certamente le persone possono essere buone o cattive indipendentemente dalle idee filosofiche che vivono.. ====E ti assicuro che è possibile vivere tranquillamente senza astrarre le cose e credere che le astrazioni siano reali.=== io non sto parlando ne' di astrarre ne' di credere... sto dicendo che tutti, nessuno escluso, neanche tu, sembrano mostrare di riuscire a vivere evitando del tutto di occuparsi di cio' che trascende o trascenderebbe, se esistesse, il semplice vivere per il proprio tornaconto "animale"... Cio' mostra che prendere una posizione sull'inesistenza del trascendente e' una cosa un po' cosi'.. come essere contro il cibo e poi mangiare, come tutti, tre volte al giorno... ====Non ne vale la pena, e aiutare gli altri è l'unico modo per migliorare se stessi e la società=== cosa che pero' non ha molto senso se la vita finisce comunque con la morte . Nel senso che sono felicissimo che anche i "materialisti" aiutino gli altri, fantastico.. ma come se la spiegano? e, se vuoi approfondire, chi aiuti se gli altri non sai cosa sono, dato che il corpo non lo sono di sicuro? Quindi meglio approfondire, piuttosto che assumere una posizione contro l'approfondimento... ===visto che la musica di Bach prova l'esistenza del divino=== non so.. non mi sembra... semmai il fatto che ci piaccia fare altro rispetto a mangiare/dormire/riprodursi/difendersi significa che dovremmo informarci piuttosto approfonditamente sul perche'... in ogni caso, per una possibile prosecuzione della nostra conversazione.. io non sostengo alcuna posizione fideistica, non mi interessa la dimostrazione filosofica dell'esistenza di Dio.. insomma.. mi sembra che tu stia discutendo con qualcuno che non sono io.. Tu sei, mi sembra, ben equipaggiato per discutere con un cattolico... ma io non lo sono. Quindi, ripeto, e' meglio se dchiacchieriamo sulla base di cio' che affermiamo.. se no e' una gran perdita di tempo... ====Io non ho mai sentito di un partito ateo che voglia imporre la sua morale alla società=== ti basta il comunismo di stalin? Nazismo e fascismo? e di berlusconi che ne pensi? in ogni caso quest'ultimo e' un argomento che non mi riguarda.. io sto parlando di doverosita' della ricerca approfondita del se... non di affiliazione ad una chiesa.. Come ho accennato sopra, a volte siamo un po' troppo eurocentrici... quando si parla di spiritualita', non e' corretto accostarla di default alla religiosita' occidentale e, direi, alla religione/fideismo in genere... magari dico un sacco di stupidate.. ma, se vuoi, obbietta su quelle.. ti ringrazio della stimolante risposta e ti abbraccio... ho scelto alcuni punti come riferimento, ma ho letto tutto, con attenzione... :-)
Rispondi
Re: alcune osservazioni forse non ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 06/10/2011 ore 20:1
Più che pregiudizi ho interpretato in un certo modo il tuo pensiero; le tue rettifiche, com'è giusto che sia, permettono di chiarire alcuni punti che inizialmente chiari non erano. I miei riferimenti forse sono certamente più diretti a una discussione contro una persona religiosa "in senso proprio"; d'altro canto, studiando giurisprudenza, mi trovo intriso in un ambiente a forte stampo sacrale e con pesanti riferimenti alla morale cattolica; leggendo i commenti non mi è sembrato di "tirare nel mucchio"; se è così, me ne scuso. "io non sto parlando ne' di astrarre ne' di credere... sto dicendo che tutti, nessuno escluso, neanche tu, sembrano mostrare di riuscire a vivere evitando del tutto di occuparsi di cio' che trascende o trascenderebbe, se esistesse, il semplice vivere per il proprio tornaconto "animale"..." Ma la spiritualità non necessariamente ha a che fare con il trascendente. E' appunto il fatto di concepire la spiritualità come necessariamente metafisica che è sbagliato: le esperienze spirituali le hanno tutti, di tutte le fedi e le religioni per esempio; la cosa non si spiega se non tenendo conto che le esperienze spirituali sono parte dell'uomo, concreto e materiale, e che non sono giustificate da un presupposto metafisico. Mi spiego: anche ammettendo che dio non esiste, ragionando con un "anche se", ci si trova comunque di fronte a esperienze meditative e di profonda riflessione quasi mistica..che però sono contingenti e non necessariamente vi è un nesso causale con un presunto ente metafisico che le provoca. Insomma, se tutto quello che è, è autonomo e indipendente, ciò non toglie la sensazione di piacere intellettuale o spirituale che si prova studiando filosofia, ascoltando musica, meditando, discutendo; e se uno prova piacere anche in queste cose, se le trova utili a migliorarsi e coltivare se stesso, sarebbe molto triste reprimerle in virtù di un ideale; così come chi ha fatto un voto di castità può trovarsi ad avere un impulso sessuale irrefrenabile..lo si reprime? Alla lunga riesce a spegnerlo? Non è detto, e se ne vedono purtroppo gli effetti. ====Io non ho mai sentito di un partito ateo che voglia imporre la sua morale alla società=== ti basta il comunismo di stalin? Nazismo e fascismo? e di berlusconi che ne pensi? No no, mi dispiace ma è l'esatto opposto. Sono tutti tipi di costruzione teologica della società. Nella prima c'è l'ideale astratto di popolo inteso come lavoratori; Nazismo e fascimo hanno alla base un concetto di Volk, o razza ariana, sempre astratto e ideologizzato; Berlusconi non ne parliamo, non allarghiamoci troppo. Prendo a esempio il nazismo: E' tutto fondato su una secolarizzazione del pensiero cristiano. Togli dio, ci metti la Razza Ariana come concetto metafisico e fine da raggiungere, metti al posto del Paradiso una terra d'oro per il popolo germanico, metti gli Ebrei e gli Alleati come popolo di Satana, e hai la ricetta perfetta. Aggiungi poi il fatto che l'unico autorevole interprete della volontà del popolo tedesco è Hitler stesso (il "fuhrerprinzip", il fuhrer come guida e interprete dei bisogni della nazione), e disegni un ruolo grottescamente simile a quello di una qualsiasi teocrazia. Difatti si parla di "teologia della sovranità" per indicare proprio questo. Anche il concetto di "sovranità popolare" e di "volontà del legislatore" sono metafisica. Nulla di meno "ateo" insomma, se per ateo intendiamo una persona che crede nella "morte di dio" e nel crepuscolo di tutti i valori assoluti, come sono quelli della Volontà popolare o della nazione qualsivoglia. "cosa che pero' non ha molto senso se la vita finisce comunque con la morte . Nel senso che sono felicissimo che anche i "materialisti" aiutino gli altri, fantastico.." Sembra paradossale, ma è la diretta conseguenza del fatto che dopo la morte non c'è nulla. Ciò significa che ci si trova davanti a due alternative: fare il proprio utile senza rendere conto a nessuno o vivere una vita dedicata a lasciare qualcosa di concreto e utile agli altri, qualcosa di bello, un ricordo piacevole. Poi sta al singolo scegliere la propria strada. Ma non bisogna dimenticare l'empatia e la capacità di immedesimazione dell'uomo, che è una cosa che ci distingue dagli altri animali (non dimentichiamo mai che in fondo lo siamo anche noi); così come la capacità di ridere e di cambiare e migliorarsi. Ti ringrazio molto sai per la risposta e per l'attenzione; mi rendo conto a volte di essere un po' aggressivo e poco diplomatico; posso cercare di giustificarmi dicendo che sono sempre sovraesposto a queste discussioni, e che ho poche opportunità di parlarne; finisce che o esplodo o mi monto la testa. Ben vengano le discussioni, e ancora di più le discussioni che mi facciano capire se sto sbagliando. :) un abbraccio anche a te e ti ringrazio ancora
Rispondi
Re: alcune osservazioni forse non ...
di michitar utente non più registrato
commento del 06/10/2011 ore 20:3
ho cercato di seguire quanto possibile i tuoi ragionamenti, concordo con te la parte dove parli della morale, perchè secondo me una nota stonata nel pianoforte dell'umanità è la religione: supponiamo che esista un dio, fuori dalle tre dimensioni, che ha dato origine all'universo e che in qualche modo (ma difficilmente, ovvero reincarnandosi in un essere umano vedi cristianesimo o tramite messia vedi altre religioni), ecco, se questo dio esista io non lo so e mai lo saprò. penso che sia un bisogno dell'essere umano avere una potenza superiore a cui appellarsi nei momenti di bisogno (o da bestemmiare nei momenti di frustrazione) ma la religione resta un'invenzione dell'uomo che purtroppo è stata sfruttata a proprio vantaggio nel corso dei secoli. se dio esiste, non approva la religione, che ha ucciso milioni di persone nel tempo e che è fin quasi un paradosso, per questo credo nell'individualismo. ognuno può venerare e pregare o appellarsi ad una potenza superiore per conto suo, senza riconoscere la propria divinità tra Zeus, Dio o Allah.
Rispondi
Re: alcune osservazioni forse non ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 06/10/2011 ore 21:0
Sono d'accordo con te su molte cose, e mi dispiace che i ragionamenti siano forse diventati troppo tecnici o astratti; posso scusarmi con qualche citazione o discorso che risponde perfettamente ad alcune cose da te dette :) Sul discorso della potenza superiore..non è straordinaria la corrispondenza con il concetto di padre? Della paternità? Lucrezio poi sosteneva che se esiste un dio che ha creato l'universo, non può che essere altro dall'universo, e quindi esterno a esso, e quindi..non ci può riguardare e non può intervenire. L'uomo è libero da dio. Ma in realtà dipende dal fatto che l'uomo sia o meno libero dalla sua natura..aiuto, qui ci andiamo a bloccare su un discorso complicatissimo :) Mi fa molto piacere che tu ti ponga questi dubbi anche alla tua età (15 anni); io non sono molto più vecchio (veneranda età di 21 anni xD), ma spero che per te sia un percorso utile di crescita personale il fatto di porsi queste domande. Ragionare con la propria testa (come mi sembra tu stia facendo) è sempre il miglior modo per andare avanti,e se hai un dubbio qualsiasi o una curiosità su questi argomenti, non esitare :)
Rispondi
Re: alcune osservazioni forse non ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/10/2011 ore 22:1
===supponiamo che esista un dio, fuori dalle tre dimensioni== la questione non e' la supposizione... la questione e' che nessuno puo' realmente pensare di non potersene occupare. Quindi, a mio parere, sarebbe piu' intelligente piacevolmente rassegnarsi al fatto che se non compiamo questa ricerca, non ci completiamo come esseri umani... :-) ===vedi altre religioni== le "altre religioni" vanno conosciute.. io, per esempio, pratico qualcosa che pratica una miliardata di persone al mondo nella quale si parla di discese dirette di Dio, non solo di "rappresentanti"... Nel senso che uno, per avere un parere di rifiuto totale verso tutte le vie di ricerca, dovrebbe almeno conoscerle a grandi linee ====se questo dio esista io non lo so e mai lo saprò.=== beh.. questo mi sembra un bel dogma... :-) ===per questo credo nell'individualismo. ognuno può venerare e pregare o appellarsi ad una potenza superiore per conto suo=== certo... ma sulla base di informazioni che vengono dal "Suo" ambiente, se no uno chi venera? una sua fantasia? ;-)
Rispondi
Re: alcune osservazioni forse non ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/10/2011 ore 20:3
====Ma la spiritualità non necessariamente ha a che fare con il trascendente=== a me non interessa discutere sulle terminologie.. mi occupo di spiritualita' approfonditamente da trent'anni, ma di spiritualita' che non usa termini tecnici "europei". Quindi io intendo parlare di trascedente... ovvero di cio' che e' o dovrebbe essere al di la' di cio' che e' esplicitato nel mondo che possiamo toccare con mano e che, soprattutto, non risponde ad alcuna logica di tornaconto per quanto evoluto ... ====anche ammettendo che dio non esiste, ragionando con un "anche se", ci si trova comunque di fronte a esperienze meditative e di profonda riflessione quasi mistica=== cio' certamente non dimostra che Dio o lo spirito esistano... pero' dimostra un'esigenza che, per quanto riguarda l'ateo, mi sembra decisamente repressa, ad imitazione delle posizioni dogmatiche e fideiste dei religiosi..... ===Sono tutti tipi di == ateismo.. ovvero posizioni di sfruttamento dell'uomo sull'uomo e sull'ambiente. ====Togli dio, ci metti la Razza Ariana==== e quindi dov'e' l'attinenza con la spiritualita'? se, prosaicamente, esci per trovare una ragazza e torni con un trans, mica e' un dettaglio... ====Sembra paradossale, ma è la diretta conseguenza del fatto che dopo la morte non c'è nulla=== l'aiuto agli altri puo' essere conseguenza di infinite posizioni ideologiche.. anche se in defnitiva e' frutto di sentimenti irrazionali, per quando belli... Io stavo parlando di altro, ovvero dell'impossibilita' di legittimare la filantropia e l'amore degli altri se non si ammette la possibile esistenza del trascendente
Rispondi
Re: alcune osservazioni forse non ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 06/10/2011 ore 20:5
Inizio a temere che dobbiamo metterci d'accordo sul termine "trascendente", o altrimenti qui non ne andiamo fuori :) Rispondo un po' in ordine sparso.. ====Togli dio, ci metti la Razza Ariana==== e quindi dov'e' l'attinenza con la spiritualita'? se, prosaicamente, esci per trovare una ragazza e torni con un trans, mica e' un dettaglio... Ma non ha a che fare con la spiritualità, ha a che fare con la religione e le forme romane della religione (dottrina cristiana cattolica). Lì la differenza è sostanziale (e direi), il problema si pone infatti quando abbiamo a che fare con beni "immateriali" come la società o il popolo. Per spiritualità qui intendo quindi "fede", quel famoso salto nell'irrazionalità al di là di ciò che è logico e coerente. Mi spiego: è irrazionale pensare che gli ebrei per esempio siano biologicamente e geneticamente inferiori, così come più in generale all'idea di razza. Così come è irrazionale pensare che gli ariani siano il popolo-guida superiore a tutti gli altri popoli del mondo. Non regge: si giustifica solo con una fede..in un ideale. Se poi attorno a questo ideale inscalfibile ci metti uno Stato, hai uno Stato totalitario. La differenza poi sarà anche nella sostanza, ma le "forme" e i meccanismi di funzionamento di uno stato teocentrico e uno stato totalitario (che sia il Terzo Reich o il Leviatano di Hobbes) sono sostanzialmente identici; vi è solo una "trasformazione"..che lascia intatti i meccanismi di funzionamento. Alla fine riducendo al minimo si ha una contrapposizione netta tra stato in cui è uno (o pochi) a prendere le decisioni per tutti e uno stato dove le decisioni sono prese da tutti o siano condivisibili da tutti. Il nazismo, fascimo, stalinismo e teocrazie varie rientrano nella prima categoria; se aggiungi poi che i musulmani si affidano a un testo difficilissimo come il Corano, scritto in una lingua che la maggior parte delle persone non sanno leggere o parlare, e che il privlegio di decidere qual è la legge islamica contenuta nel Corano spetta a pochi (i mullah), e che quei pochi sono al vertice della società e detengono il potere militare..beh, siamo sempre là. Tra l'altro, non posso fare a meno di concordare sul fatto che alcuni atei siano repressi; ma lo sono anche in forza del "ruolo" che devono giocare, se pensi alle pesantissime ingerenze religiose che devono affrontare in materie di loro competenza (vedi Dawkins, che è uno dei maggiori biologhi esistenti, oltre a essere uno di quegli atei repressi di cui parliamo). Purtroppo io mi sono da un po' convinto che il motore dell'uomo non sia la filantropia o la spiritualità, ma, dicendola con Nietzsche, la volontà di potenza. E' tutto politica e dominio. Spero tanto di sbagliarmi. Purtroppo alla fine tutti si trovano a calcolare le scelte morali sul bilancino, e inizio a temere che tante persone che fanno discorsi etici meravigliosi (non mi riferisco a nessuno in particolare) quando si trovano davanti al bilancino non si trovino a fare le solite scelte che si fanno da sempre.
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Re: alcune osservazioni forse non ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/10/2011 ore 22:0
===Ma non ha a che fare con la spiritualità=== semplicemente la cosa importante, per giudicare cio' che e' suonare la chitarra e cio' che non lo e', e' che almeno il suonatore imbracci una chitarra.. se no, il fatto che comunque faccia le mosse tipiche del chitarrista e' irrilevante. Quindi, allo stesso modo, se il nazismo, lo stalinismo e il berlusconismo sono ateismi con certa ritualita' simile a quella delle religioni, continuano ad essere ateismi... ====La differenza poi sarà anche nella sostanza=== appunto, quindi di che stiamo parlando? Oltre a cio' non ho cominciato io :-) .... nel senso che non me ne puo' fregare di meno di mostrare o dimostrare che i problemi dell'umanita' nascono da un atteggiamento verso il trascendente o da un altro. Ho semplicemente risposto alla tua piccola provocazione. Io ho conosciuto un dirigente della polizia di detroit... quando gli ho chiesto quali sono le situazioni piu' pericolose che la polizia si trova ad affrontare, lui non mi ha detto :"la mafia", mi ha detto :"i conflitti di coppia". Siccome a nessuno verrebbe in mente di eliminare le relazioni di coppia per questo motivo, trovo di nessuna rilevanza, per cio' che stiamo discutendo, i tuoi accostamenti fra i mali del mondo e la religione. Ribadisco.. per me si tratta di bisogni irreprimibili... quindi le discussioni dovrebbero vertere sul come soddisfarli, non sui possibili pretesti per accantonarli... Oltre a questo io non propongo all'ateo di convertirsi (termine che non ha alcun senso per il 99% della spiritualita' globale), ma, semplicemente di fare ricerca e sperimentazione in modo serio e sistematico.. il tutto in modalita' che posso suggerire io, ma che sono resenti, in modo "cosmeticamente" differente in miriadi di altre discipline... ====Purtroppo io mi sono da un po' convinto che il motore dell'uomo non sia la filantropia o la spiritualità, ma, dicendola con Nietzsche, la volontà di potenza. E' tutto politica e dominio=== e quindi tu che parli a fare? per opprimermi in qualche modo? davvero? :-) ti richiamo alla coerenza ;-) ... se tu sei qui', senza alcuna tendenza oppressiva, a comunicarmi dati che per te sono di valore, vuol dire che vivi, come minimo, la speranza che il disinteresse, l'amore e quindi la trascendenza esistano... e' per questo motivo che spero che un giorno tu entri in contatto con forme di ricerca che ti possano apparire come sufficientemente evolute, in modo da cercare di risolvere i dilemmi della vita positivamente, piuttosto che rimanere arroccato su una posizione dogmatica piu' o meno difendibile dialetticamente... Se ho fame, debbo cercare da mangiare anche se razionalmente posso giudicare improbabilissimo che lo trovi... tornando in ambito chitarristico... a me l'ateo sembra uno che puo' discutere all'infinito su cos'e' una stratocaster senza che gli venga in mente di andare in un negozio a provarla... E' parzialmente giustificato dal fatto che gli adepti del dio-fender lo hanno oppresso per migliaia di anni volendolo costringere a credere alla sua bonta' senza averla provata, pero', insomma, se volesse darsi una mossa e imbracciarla sarebbe cosa buona e giusta... oggi si puo' girare il mondo stando di fronte al computer.. basta internet per capire che le posizioni atee si reggono in piedi solo se vengono contrapposte ad un tipo di approccio al sacro molto limitato e delimitato.. il concetto di fede come lo conosciamo nelle tre vie mediorientali, nella la quasi totalita' delle culture spirituali mondiali non c'e' nemmeno un termine per descriverlo.. quindi coraggio... meglio discutere mentre viaggiamo insieme nella via della ricerca, piuttosto che, da fermi, sull'opportunita' della ricerca stessa... ah.. rispetto a cio' che hai osservato sopra.. a me sembri uno che discute in modo correttissimo e piacevole, sono io che sono talvolta realmente cattivo.. ti ringrazio molto...
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Re: alcune osservazioni forse non ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 06/10/2011 ore 22:2
"ti richiamo alla coerenza... se tu sei qui', disinteressatamente, a comunicarmi dati che per te sono di valore, vuol dire che vivi, come minimo, la speranza che il disinteresse, l'amore e quindi la trascendenza esistano..." Il mio problema è appunto questo: io spero di trovare un qualche cosa come ciò che stai proponendo, ma al momento non trovo nulla di tutto ciò nel mondo che mi circonda, che è prevalentemente mondo di diritto, politica e filosofia. A volte cado nell'amarezza che sia tutto futile e mi dico "ma chi me lo fa fare?", però poi continuo a cercare. Non ho risposte, per ora ho solo una marea di dubbi, causati da un continuo disgregare le posizioni che a prima analisi mi sembravano solide. Per questo mi do delle risposte, ma delle risposte che portano a domande più grandi, almeno per me. Io non cerco di imporre un valore o una morale, nel senso che cerco sempre di "fermarmi prima", mi limito a cercare un modello "negativo", di libertà, non di imposizione. Ognuno è libero se l'altro non gli impone qualcosa contro le sue forze, che siano forze fisiche, psichiche o intellettive. Nella nostra libertà poi possiamo essere anche felici. Forse è per quello che gli atei sembrano tutti degli invasati: sono talmente tanto tesi verso il loro furore iconoclasta che non si rendono conto di fare solo rovine attorno a loro, senza costruire nulla in cambio. Forse c'è bisogno di ripensare a questo, e iniziare a distruggere, sì, per ricostruire: un po' come la lava, che lascia la terra più fertile di prima. "oggi si puo' girare il mondo stando di fronte al computer.. basta internet per capire che le posizioni atee si reggono in piedi solo se vengono contrapposte ad un tipo di approccio al sacro molto limitato e delimitato.." E mi rendo conto anche di questo, purtroppo non tenere conto della spiritualità nel senso di cui parliamo prima è una sconfitta per il pensiero ateo, è una gravissima mancanza: ed è il motivo per cui quest'ultimo non attecchisce, perché non sa rispondere ai più elementari bisogni fondamentali dell'uomo, che sono quelli della pace e della serenità, della felicità. Come reagisce un ateo di fronte alla morte senza ricorrere a dio o a un'idea spirituale? E' un problema che mi trovo ad affrontare in prima persona, e lo devo ancora digerire. Forse lo si risolve solo in astratto. A volte penso che non mi posso nemmeno definire "ateo" come altri che si definiscono così, e lo devo al fatto di avere un percorso tutto mio (lo ammetto: non sono nemmeno battezzato, e quindi ho avuto una formazione "spirituale" totalmente autonoma); purtroppo come avrai capito sono all'inizio del mio percorso e al momento sono un po' incerto e tormentato da posizioni diverse: sconfino da un cinismo assoluto a una speranza che ci sia qualcosa su cui fondare una vita definibile "buona" e "morale", senza chiamare in causa un dio o un'etica o un diritto assoluti, che siano una menzogna o siano solo strumenti nelle mani dell'ambizione e della violenza di qualcuno. Sono io a ringraziarti, questa conversazione mi ha veramente sollevato la giornata :) e non lo dico per dire; sono cose che mi spingono a continuare a riflettere e a cercare.
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Re: alcune osservazioni forse non ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/10/2011 ore 22:3
===A volte penso che non mi posso nemmeno definire "ateo" come altri che si definiscono così=== abbi pazienza... ma smettere di definirsi no? :-) non e' il problema che vivono i fanatici religiosi? ovvero quello di essersi identificati in un ruolo artificiale e doverlo portare avanti talvolta anche a scapito dell'umanita'? tu sei semplicemente in ricerca... non preoccuparti di giustificare l'ateismo, semplicemente esplora... ... mi fa molto piacere esserti "funzionato" da ispirazione per la ricerca e la riflessione.. e' cio' che puo' mi sta a cuore... grazie!!!!
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Re: alcune osservazioni forse non ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 06/10/2011 ore 22:3
Beh, purtroppo è la ricerca (temo o spero infinita) per capire ciò che sono (o siamo?) e ciò che va bene per me (per noi?). Terrò sicuramente a mente il tuo consiglio, sperando di non dimenticarmelo troppo spesso :) Un saluto! :) M.
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Re: alcune osservazioni forse non ...
di hivez [user #9272]
commento del 07/10/2011 ore 15:5
Essere, non essere , divenire, trascendenza.. Il limite esaltante è che l'uomo cerca la verità o esplorara le sue possibilità e cerca le sue risposte dal suo punto di vista, che potrebbe anche per questo fatto stesso, determinare una distorsione nella realtà e nelle risposte che ottiene, un po' come in meccanica quantistica ;).. La cosa fondamentale e continuare a percorrere il proprio cammino di ricerca..e a volte accettare anche il silenzio come risposta.
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oltre a questo...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/10/2011 ore 15:2
oltre a cio' che ho detto sopra.. noi non siamo il corpo che ci veste.. siamo altro e lo percepiamo tutti. Quindi, se si puo' sicuramente dire che ogni approccio fideistico e' da evitare, e' da evitare pure ogni approccio o spinta che tenda ad assopire in noi lo spunto che ogni umano vive del voler capire chi e', al di la' del vestito di carne che indossa e del ruolo sociale che questo impone di coprire...
Rispondi
Re: oltre a questo...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 06/10/2011 ore 16:5
Interessante questione, a dir poco... Io non sono religioso o meglio, la/le religioni non mi interessano. Oramai ho una certa età... e ne ho sentite di tutti i colori, viste lo stesso e tutto questo mi ha un po' stufato. Non credo in Dio? Non so, chi dice che c'è, in qualunque forma esso sia, non lo può dimostrare e io non posso dimostrare il contrario, quindi siamo pari e sono d'accordo con chi sostiene che non credere è, a tutti gli effetti una forma di religione. Io sono arrivato alla conclusione che se Dio c'è, sono contentissimo per lui e basta. Tutto questo discorso è per la parte puramente spirituale, non è il caso di discutere sui problemi della Chiesa di Roma e altre similari. Trovo comunque molto fastidiosi coloro che appoggiandosi ad una religione, si elevano al ruolo di: Noi sappiamoe tu no, noi abbiamo la luce e tu no, noi abbiamo scoperto la verità e tu no, atteggiamento tipico della chiesa cattolica. Anche perchè, sapere, luce e verità non le ha nessuno. Io credo che molti discorsi siano inutili, tutto si dovrebbe basare esclusivamente sul rispetto per chi non la pensa come te, nel senso che ogniuno ha diritto di pensarla come meglio crede, ovviamente senza gli estremismi di certe religioni integraliste, tra cui metto senza dubbio anche la Chiesa di Roma. Secondo me il mondo sarebbe migliore se tutti, invece di cercare di capire o dimostrare se quel tal messia è esistito veramente oppure no, pensassero così: Ci credi? Bene! Son contento per te. Io però non ci credo e sono contento lo stesso...
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Re: oltre a questo...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/10/2011 ore 17:1
alcune osservazioni prendendo spunto dal tuo interessante messaggio: ===Io non sono religioso=== se per religione si intende l'affiliazione ad un seguito di tipo massificato.. cio' non e' rilevante. Il rilevante e' se su questo tema ci si accontenta di credere o non credere o se siamo interessati a fare ricerca. Io ritengo che la caratterizzazione principale dell'essere umano sia la ricerca .. per esempio della propria personale origine al di la' di quella del corpo che ci riveste ====chi dice che c'è, in qualunque forma esso sia, non lo può dimostrare== questo e' piuttosto facile.. tu non ti sei creato da solo e non vivi per energie che sono sotto il tuo controllo.. tutto cio' che conosciamo ha origine da qualcos'altro... per cui e' realmente molto improbabile che non esista un'energia superiore che da vita a tutto quanto.. certamente da cio' dovrebbe nascere un interesse esplorativo, non certo fazioni e conflitti ===Noi sappiamoe tu no, noi abbiamo la luce e tu no, noi abbiamo scoperto la verità e tu no== se non ci occupiamo delle cose in prima persona, e' ovvio che poi siamo soggetti alle imposizioni di altri che ritengono di saperne.. per esempio scienziati ed elites sacerdotali... per quello che dici alla fine... sono ovviamente concorde sul desiderio che di tutto cio' non se ne faccia un conflitto, ma ritengo sia sano che rimanga sempre in piedi lo scambio di opinioni, su questo tema come in altri.. :-)
Rispondi
Non è affatto storicamente certo che Gesù è ...
di OldBoy utente non più registrato
commento del 06/10/2011 ore 16:3
Non è affatto storicamente certo che Gesù è esistito; nessuno storico serio lo affermerebbe: non esiste nessuna prova diretta della sua esistenza né documenti al di fuori della Bibbia che ne attestino l'esistenza. Nella Bibbia non sono riportate le sue parole, ma ciò che gli apostoli dicono di lui. Gli unici storici che ci citano la figura di Gesù sono tutti romani e sono vissuti in epoca posteriore, quindi non sono una fonte attendibile, visto che alcuni parlano "per sentito dire". Per il resto, sono sempre i soliti discorsi.
Rispondi
Re: Non è affatto storicamente certo che Gesù è ...
di ilrecremisi [user #23413]
commento del 06/10/2011 ore 20:0
D'altrone, non si può dubitare del dubbio. :)
Rispondi
..in fin dei conti anche la musica è qualcosa ...
di michitar utente non più registrato
commento del 06/10/2011 ore 20:3
..in fin dei conti anche la musica è qualcosa di trascendentale, perchè non si può toccare e non si può vedere, galleggia nell'aria e non esiste ne prima ne dopo l'esecuzione della stessa.. però moltissime persone ci hanno dedicato una vita e anche noi qui su questo sito che siamo qui a discutere di religiosità
Rispondi
Io non c'ero, o anche se c'ero ... non ricordo ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 06/10/2011 ore 20:4
Io non c'ero, o anche se c'ero ... non ricordo nulla del periodo storico o dei fatti che ha fatto Gesù, percui non ho molto da dirti a tal riguardo. Nonostante questo ... la cosa più importante per me è 'cercare dentro me stesso'. Per quel che MI RIGUARDA mi è chiaro e palese che sicuramente, dato che Vivom, dentro di me ho una Energia che mi mantiene in VIta e che essa stessa mi conduce a sperimentare, lungo il corso di questa Vita, le "esperienze necessarie". SaluTOneS
Rispondi
Re: Io non c'ero, o anche se c'ero ... non ricordo ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/10/2011 ore 22:1
===mi è chiaro e palese che sicuramente, dato che Vivom, dentro di me ho una Energia che mi mantiene in VIta== tutto qui'.. se uno riconosce questa semplice verita' sta a cavallo, prima o poi si ritrovera' a fare ricerca in modo evoluto... io la penso cosi'... (bravo!!)
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una cosa che mi sembra giusto notare e' che ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/10/2011 ore 22:2
una cosa che mi sembra giusto notare e' che questo filmetto e' veramente la sagra della disinformazione... a parte le buffissime operazioni "etimologiche", sono realmente campate in aria le corresponsioni tra i vari messia o discese di Dio... per uno che ne sa anche superficialmente, e' palese che la stragrande maggioranza delle descrizioni e' errata e che quindi tutta questa pletora di similitudini che dimostrerebbe l'esistenza di un archetipo culturale unico che ha dato origine a tutte le figure spirituale in realta' non c'e'... anche se... tale operazione e' considerabile perfino un autogol, dato che l'eventuale similitudine delle varie figure (che c'e'.. ma chi ha fatto questo filmetto non lo sa) potrebbe anche dimostrare che, semplicemente, Dio e' uno... :-)
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Il libro e conseguente film il Codice Da Vinci
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 07/10/2011 ore 10:3
Mettiamo che invece di essere proposto come romanzo e film, quindi per intrattenimento fosse stato proposto come questo video, con la pretesa di svelare una verità o un segreto. Sarebbe la stessa cosa. Dan Brown è stato molto bravo a mischiare frammenti di realtà e finzione costruendo una storia affascinante. Dopo il film sono stati fatti documentari sul Codice da Vinci su cosa dsi reale o no ci fosse. Sono convinto dall'uscita del libro/film ci sarà qualcuno che ha cominciato a credere in quelle teorie. Il video in questione oggi parla anche dell'11 settembre e anche lì ci sono le teorie del complotto, solo che ne hanno parlato talmente tanto che mi viene la nausea e verlo tutto. Esistono persone che non credono che l'uomo è stato sulla luna. Se senti le loro ragioni messe giù in modo adeguato ti fanno dubitare. Concludendo: Okkio a chi ti vuole indottrinare, che sia religione/politica, Scientology o chissà cosa. Ma okkio anche a quelli che ti dicono: "Mo' te la spiego io la verità,...è tutto un complotto". L'esempio del Codice da Vinci secondo me calza a pennello.
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ricerca ed armonia
di simonec78 utente non più registrato
commento del 07/10/2011 ore 17:2
Non mi stupisce il fatto che molte tradizioni abbiano interiorizzato le medesime osservazioni sulle stelle. Come anche sui cicli della natura e i relativi influssi di quest' ultima sugli esseri (come noi gli animali e le piante chiaramente non ne sono immuni). E' evidente poi che i vari racconti di miti e messia si siano influenzati a vicenda (così come le lingue del resto), anche tra culture molto distanti geograficamente. Questo tuttavia non spiega nulla sulla presunta veridicità di una religione o filosofia rispetto ad un' altra (ateismo compreso). Trovo invece che le spettacolarizzazioni e i dogmi delle varie confessioni religiose disturbino enormemente la ricerca e l' armonia di un' autentica spiritualità intimamente legata alla natura, ai suoi ritmi e alle sue leggi (quindi anche alla scienza).
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