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Amatori e Pro : è davvero così diverso ?

di ArcangelGabriel [user #17331] - pubblicato il 06 ottobre 2011 ore 12:38

Sono in camera mia, alla scrivania, a ripassare su un paio di trattati d'armonia. Un esame abbastanza complesso per me che non ho mai affrontato la musica con rigore si fa sempre più vicino, e pesante. Gli accademici,musocifli, musicisti e musicologi verso la fine dell'800 dovevano fare i conti con un gigante, un peso che gravava sulle loro spalle : Beethoven.

Oggi io sento quel fiato, non lo strumento, forse la coscienza e non lo spirito, che soffia sul collo, alle mie spalle. Sento che devo studiare, che bisogna farlo...almeno per se stessi, se tutto ciò che ti circonda non ti motiva. Fallo almeno per te stesso !

 

Nonostante questi bei pensieri, faccio fatica a studiare, un pensiero assurge.

Ieri sera , per la prima volta, sono stato ad un concerto dei Modà, tappa Parma. La mia morosa gridava "canta" e "salta", ma non potevo farlo. Ero affascinato dal mondo dei professionisti e dalle sue creature. I chitarristi avevano suoni perfetti, bei suoni qualunque 6 corde avessero in quel momento, in quel brano...e io mi chiedo, com'è possibile ? Le chitarre lasciate che non producevano sibili o sferragliamenti, nessuna nota fuori posto o corda vagante durante fraseggi o assoli. Magia dei fonici ? Capacità dei due musicisti ? Terreno invalicabile per gli amatori, o meta obbligata per i professionisti ? Si dice credete nei sogni, credete in voi stessi...amate ciò che fate. Come si può amare chi non è mai ancora arrivato ?


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isobox, pedali ben cablati, bei cavi, ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 06/10/2011 ore 12:4
isobox, pedali ben cablati, bei cavi, posizioni testate ecc ecc... e tanti soldil.
Rispondi
Re: isobox, pedali ben cablati, bei cavi, ...
di hudsonsaul [user #31178]
commento del 06/10/2011 ore 12:5
Certo tutto il necessario e la giusta strumentazione aiutano veramente molto, specialmente se il tutto è supportato da una band più che decente... Ma alla fine quello che conta è come suoni! Ci sono persone che suonano divinamente con chitarre classiche ed hanno un suono pulitissimo senza sbavature... Ci si arriva con lo studio e la pratica non c'è niente da fare
Rispondi
Re: isobox, pedali ben cablati, bei cavi, ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 06/10/2011 ore 18:3
io preferisco un joe perry rumoroso e sguaiato con equalizzazioni sbagliate e sbrodolone a un chitarrista pulito che sembra avere una scopa nel sedere. e penso che la pensi così anche la maggior parte della gente ;)
Rispondi
strumentazione 30%, mani,esperienza e buon ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 06/10/2011 ore 12:5
strumentazione 30%, mani,esperienza e buon gusto 70%..
Rispondi
Una delle poche cose di cui sono certo.
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 06/10/2011 ore 13:0
E' che in musica non sei mai arrivato. E meno male, sennò pensa che noia. Quanti professionisti studiano pressoché quotidianamente, magari per ore. Il primo che mi viene in mente è Pat Metheny che, come affermò Stefano Bollani in un'intervista, se ne stava ore in camera d'albergo ad esercitarsi in compagnia di un metronomo. Vedi tu. Il vero problema è quando vorresti studiare e non ne hai il tempo perché per campare fai altro, o per famiglia, o per mille altri motivi. E diventa difficile farsene una ragione.
Rispondi
Re: Una delle poche cose di cui sono certo.
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 06/10/2011 ore 13:1
Hai proprio ragione, come vorrei avere il tempo e la TESTA di buttarmici a capofitto.
Rispondi
Re: Una delle poche cose di cui sono certo.
di luvi [user #3191]
commento del 06/10/2011 ore 13:1
Quoto... :-)
Rispondi
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Re: Una delle poche cose di cui sono certo.
di substratos [user #11149]
commento del 06/10/2011 ore 19:3
Parole sante.
Rispondi
Re: Una delle poche cose di cui sono certo.
di Kata_ts [user #2290]
commento del 06/10/2011 ore 20:4
BRAVO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! SaluTOneS GIovanni ;)))))))))))
Rispondi
Parlare come si mangia.
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 06/10/2011 ore 14:1
Nonostante questi bei pensieri, faccio fatica a studiare, ===un pensiero assurge=== assurgere [as-sùr-ge-re] ant. assorgere (assùrgo, -gi, assùrgono; assùrsi, assurgésti, assùrsero; assurgènte; assùrto) v. intr. (aus. essere) lett. Alzarsi in piedi ‖ fig. Elevarsi, innalzarsi: a. a un alto grado della gerarchia ecclesiastica Al limite un pensiero: mi sovviene,(abbastanza letterario) si palesa o il sinonimo si manifesta (nella mia mente), mi assale (di solito è più il dubbio). si fa strada (nella mia mente).
Rispondi
Re: Parlare come si mangia.
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 06/10/2011 ore 14:3
Dal lat. adsurgĕre, comp. di ăd e surgĕre, ossia sorgere,alzarsi. I pensieri non sorgono ? Non possono nascere o scaturire ? Comunque mi spiace, ma trovo il tuo commento molto, molto OT.
Rispondi
Perché tu tutti giorni quando parli dici "mi assurge un pensiero?"
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 06/10/2011 ore 16:0
Mettiamo che il significato tirato per i capelli ci sia (per me no), in ogni caso suona proprio male ed è inutilmente complicato. Non c'è niente di peggio di chi usa (male a mio parere) parole ampollose per darsi un tono. Preferisco quelli che dicono "la pedalanza", "la ibba", la mia ascia almeno sono più genuini e sono anche quelli che leggono ciò che scrivi.
Rispondi
Re: Parlare come si mangia.
di Kata_ts [user #2290]
commento del 06/10/2011 ore 20:4
mamma mia !!!!!!!!!!!!!!!! Quanto dei 'dotto' ;))))))))))))))))))))))))))) SaluTOneS Pearly ;oP WiWa!
Rispondi
Re: Parlare come si mangia.
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 07/10/2011 ore 18:0
ti assurge un pensiero? no?! che sfigato (dal latino sfigatus ovvero sfortunato, oppure senza gnocca)! ahahahahah
Rispondi
Quando suoni con impianto professionale da ...
di dale [user #2255]
commento del 06/10/2011 ore 15:3
Quando suoni con impianto professionale da 60.000 W, fonico professionista e con strumentazione professionale i suoni vengono fuori così. Certo devi anche essere capace a suonare ovviamente, non necessariamente un professionista preparato, anche una band seria di livello medio/alto. Ho avuto l'opportunità di fareil roadie, anzi, il facchino uomo di fatica in contesti ultra professionali, solo i compressori costavano più di tutta la strumentazione della mia band (piena di orange,ENGL, fender e gibson CS,batteria dw ecc...). Un piccolo esempio, quando ho suonato a rock targato italia con un impianto medio grande avevo un suono 10 volte più grosso del solito, sempre con la mia strumentazione. Non ti abbattere e studia tanto solo se lo ritieni importante per il tuo cammino musicale. ciao
Rispondi
alcune osservazioni... sebbene oggi si ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 06/10/2011 ore 16:0
alcune osservazioni... sebbene oggi si possano ottenere prestazioni professionali da strumenti non costosi, bisogna comunque sempre stare attenti a portare a casa roba buona e imparare a regolarla bene... certamente la microfonazione e il "trattamento" con le macchine che manovrano i tecnici del suono fa e puo' fare moltissimo (oggi ogni chitarrista che abbia un computer puo' sperimentare la cosa da solo registrandosi e poi smanettando sul registrato con qualche programma di trattamento dell'audio).. ..pero' se uno parte da una strumentazione buona, o meglio.. adatta per quello che vuol fare e affidabile, il lavoro post microfono e' infinitamente facilitato,,,
Rispondi
Re: alcune osservazioni...sebbene oggi si ...
di dale [user #2255]
commento del 06/10/2011 ore 20:5
Questo è un aspetto fondamentale,davvero importante e troppo spesso sottovalutato, mi sento di sottolinearlo altre che di condividerlo ovviamente.
Rispondi
Grazie a tutti...
di ArcangelGabriel [user #17331]
commento del 07/10/2011 ore 09:3
Grazie a tutti...
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