Se hard rock e heavy metal sono inizialmente due termini perfettamente sinonimi nel linguaggio del rock, i due generi si differenziano molto rapidamente, pur senza mai eliminare del tutto la relativa confusione che caratterizza la loro definizione. Se è chiaro che i Led Zeppelin sono hard e che gli Slayer sono metal, numerose zone d'ombra complicano la definizione precisa di un genere come dell'altro, sul piano musicale, estetico e chitarristico. Fin dalle origini del genere, nato con Helter Skelter dei Beatles, hard rock e heavy matal si confondono. Un riff hard rock con una batteria heavy metal, un cantato hard ma con impatto micidiale: il brano di Paul McCartney è perfetto minimo comune denominatore tra i due stili che, nel 1968, sono ancora di là da venire. Perchè i due movimenti inizino ad avere una identità propria occorrerà attendere i Black Sabbath e quindi i Judas Priest. Musicalmente, l'hard Rock è uno svago per virtuosi. La scala blues è quella più spesso usata: sembra sciogliersi sotto le dita del chitarrista e consente concatenazioni di note dall'impatto immediato. Si tratta in un certo senso di un "iper-rock", di un blues accellerato in cui ciascuno sfoggia implacabilmente la propria eccellenza tecnica. Il cantato, poi, è spesso ultra acuto, le batterie sono scatenate ma ispirate al blues e al rock. Di rado si affrontano temi forti diversi. Ci sono anche illustri eccezioni, quali i voli poetici ispirati a Tolkien dei Led Zeppelin. Dai Deep Purple ai Kiss, passando per gli AC/DC, però la preoccupazione dell'hard roker sembra essere una sola: spassarsela. Per contro l'haevy metal ha velleità musicali decisamente più esigenti. Si tratta di un genere "serio" in un certo senso. L'infuenza classica si fa sentire già dai primi assoli di Ritchie Blackmore s Glenn Tipton e viene rivendicata espressamente. Dove l'hard "si accontenta" volentieri di uno stile chitarristico classico a base di power chords, l'haevy metal tenderà verso accordi di quarta o quinta aumentata. Il suo linguaggio musicale si arricchisce molto rapidamente di apporti modali: scala esatonale, accordi diminuiti o aumentati, cromatismi. E facile incontrare numerosi cambi di tonalità all'interno dello stesso brano. Il metal, se mira anch'esso in primo luogo all'impatto sonoro ( i due generi condividono una netta tendenza a creare muri di decibel), aspira allo stesso modo a essere apprezzato dall'orecchio del musicista più esigente. Per quanto riguarda le chitarre la differenza è di livello: se i metallari optano per chitarre di marche più recenti, spesso fatte su misura e a disegno, gli hard rocker preferiscono modelli più classici, molto spesso di marca Gibson. Les Paul e SG sono i modelli prevalenti nell'hard rock, mentre Ibanez, BC Rich, Jackson, Dean ed ESP sono marche con nette connotazioni Haevy metal. I pick-up degli hard rocker sono generalmente Humbucker o simili, a doppia bobina e dal suono pieno e caldo, che sfruttano l'effetto "crunch" dell'ampli, mentre i chitarristi haevy metal preferiscono pick-up DiMarzio che permettono di raggiungere rapidamente la saturazione. Un dispositivo come il vibrato Floyd Rose a doppio blocco, che permette l'esecuzione di più note senza che lo strumento si scordi, è visto come fumo negli occhi dagli hard rocker, mentre i metallari ne fanno ampio uso. Lo stesso vale per le tecniche di esecuzione "virtuosistiche" : se gli hard rocker non esitano ad indulgere al tapping o allo sweeping, sono però i metallari i veri apostoli di queste tecniche. Va notato che parte dei guitar hero degli anni '80 sono chitarristi provenienti dal metal, dallo stile ultra-completo, che tuttavia, allo stesso tempo, suonavano hard rock per divertirsi. Il contrario è raro. Se è vero che Uli Jon Roth o Michael Schenker provengono dall'hard rock, la loro conversione al metal è stata però totale ed irreversibile.
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