di stefano58 [user #23807] - pubblicato il 22 settembre 2011 ore 10:20
Nella nostra società gli anni 60 e 70 hanno aperto gli occhi e le menti di molti su usi e costumi imperanti ,tentando (più o meno ) di abbattere tabù e convinzioni che riguardavano le sfere del privato e del pubblico.Politica,costume ,religione,ma soprattutto sessualità , venivano discussi ogni giorno ma nei mass media dell'epoca , tivvù e radio (non ancora "libere" ) c'era ancora una censura bigotta a decidere quello che passare o meno.Ecco allora quattro signori partenopei ( e partenapoletani ) anticipare di gran lunga skiantos e Elii , portare in musica gli sberleffi di bassa lega e un turpiloquio volgare , certo , ma graffiante e dalla lettura non sempre lampante.C'era la saga del pierpaolo , figlio viziato con padre ricattabile , c'era l'ironia feroce su omosessuali troppo sfoggianti e etero troppo machisti , politici corrotti e prelati dalle dubbie convinzioni.Bene o male ( forse più male ? ) noi all'epoca ci siamo cresciuti , passandoci le audiocassette quasi clandestinamente , e il successo arrivò nonostante la quasi totale assenza di pubblicità al gruppo.Bisogna aspettare gli 80 perchè nell'italia dell'apparenza gli squallor fossero in parte sdoganati , anche se il messaggio ormai si confondeva con la vita esagerata ed mostrata di buona parte dei nostri compatrioti.Eppure , quando capita , li ascolto ancora con un sorriso beffardo tra le labbra , scorgendo lampi di autentica e geniale demenzialità , aldilà del tempo che tutto inghiotte.
Posto forse uno dei rarissimi brani che la radio di allora passava , privo del triviale linguaggio che accompagnava le loro musiche, ma dove si scorge bene l'impatto innovativo che il maestro savio ,cerruti ,pace e bigazzi avevano cercato per loro e nostro divertimento.
Chi non li conoscesse potrà sempre andare ad ascoltarsi in rete gli altri loro lavori .