Tutto ciò solo per farvi fare due risate,senza voler offendere nessuno !
LA BATTERIA:
Suonare la batteria in un gruppo metal è semplice: basta seguire questi elementari passi.
Sono riportati in ordine di importanza, come le leggi della robotica di Asimov. Di conseguenza s'intende che un buon aspirante batterista metal deve rispettare, ad esempio, la regola 2 soltanto se non contraddice la 1, e avanti di seguito.
1° regola, detta "Della blasfemia"
Un batterista metal non è tale se non è blasfemo, e nei limiti del possibile anticristiano. Ma soprattutto blasfemo. Se non lo fai non sei un batterista metal, ma al massimo un povero frocio che imita i suoi idoli, come Phill Rudd se il tuo sogno è fare rock (quasi sicuramente ne sei capace), Mike Porntoy se credi di essere in grado di fare metal (forse lo sei), John Bohnam se credi di essere in grado di fare progressive rock (ma difficilmente lo sei), Buddy Rich se pensi di essere in grado di fare jazz (ma non lo sei di sicuro).2° regola, detta "Del casino"
Lo strumento che hai davanti serve prima di tutto per fare rumore: quindi picchialo. Fai casino, battilo come se fosse un truzzo o un emo. Finché non ti chiamano "il boscaiolo", "l'animale", o "quel tipo che sta cercando di ammazzare dei tamburi", non sarai un buon batterista metal.
3° regola, detta "Andare a tempo"
Una volta raggiunto un ottimo livello di blasfemia e un soddisfacente gradiente di rumore, prova ad andare a tempo. Non è necessario, però è utile. Ascolta quello che fanno gli altri, e prova a seguirli: se non ce la fai, puoi sempre alzarti, mordere a metà una bacchetta e urlare una bestemmia lunga cinque minuti senza prendere il fiato. Ma almeno provaci.4° regola, detta "Non fare lo sborone"
Ok, bestemmi, fai casino e riesci ad andare a tempo. Ora non esagerare: resta nei limiti, non provare a suonare tutto e sempre. Si, sai fare i paradiddle e le terzine, ma questi non sono sempre necessari...suona quello che devi, contieniti. Non sei Joey Jordison.
5°regola, detta "Inserisciti nel contesto"
Questa è la giusta dose pilifera per un buon batterista metal.
Se gli altri -miracolo, ma a volte accade- tolgono la distorsione della chitarra, vedi di picchiare un po' meno. Se il chitarrista sta suonando un arpeggio, interrompi il tappeto di doppio pedale. Puoi farcela, e, fidati, la batteria non ti aggredirà se per un attimo la picchi meno forte del solito. Non è una bestia feroce. Di solito.
6° regola, detta "Dell'Headbanger"
Muovi il tuo cranio disperatamente, sempre e comunque, durante tutto il concerto. Fai finta di avere un migliaio di formiche rosse in testa, o un alveare al posto dei capelli. Scuotili quanto più puoi, e ricorda: una lussazione alle vertebre del collo è un lustro per un vero metallaro.
7° regola, detta "Dell'assolo"
Un assolo non è necessario: se ne fai uno a metà concerto, assicurati di avere le capacità tecniche per poterlo fare. Ok, se vomiti, bestemmi o fai headbanging questo potrà assumere anche connotazioni gradevoli, ma prima di tutto assicurati di saper suonare. Se fai un assolo provando a fare lo sborone (e qui vedi comunque la regola 4) e perdi una bacchetta, manchi un piatto nel momento culminante o cadi dallo sgabello, farai la figura dell'idiota. E non dell'idiota simpatico come Paperino o Patrick di Spongebob, ma proprio del povero stronzo.
IL BASSO:
Prima di iniziare
Cominciamo col dire che suonare il basso in un gruppo è sconveniente, perché nessuno vi cagherà mai tranne la vostra ragazza, se siete abbastanza fortunati da averla trovata e sopratutto da averla trovata metallara. No, neanche vostra madre vi cagherà, non ci sono madri a cui piace che il figlio suoni facendo l'idiota su di un palco. Inoltre non verrete mai ricordati col vostro nome, ma semplicemente come "quello che suona il basso", "il bassista dei" o, peggio ancora, "quello dei" senza neanche citare che siete bassisti. Questo datelo per scontato, viene ricordato così anche il bassista dei Metallica... quello lì dai, Rob Trujillo, e quello dei Kiss, si quello con 30cm di lingua.. Gene Simmons quindi prima di cominciare ponetevi la fatidica domanda: Ne vale la pena?
Risposta positiva: continuate a leggere. Ma siete proprio sicuri? Ripensateci dai, i chitarristi trombano di più! Non vi piacerebbe suonare la chitarra? Vabbé, peggio per voi, si vede che ve lo meritate.
Risposta negativa: sì ragazzi, è la scelta giusta!
Metodologie
Vi sono due tecniche per suonare in un gruppo metal. La prima è il più semplice, ed è l'arte del far finta come Sid Vicious, il secondo prevede che voi suoniate veramente (fortemente sconsigliato).
Tecnica del far finta
Regola numero 1: Fingere
Quando siete sul palco, l'ultima cosa che dovete fare è suonare veramente.
Non dovete far altro che far finta di toccare le corde e di premere tasti. Al pubblico non frega niente di sentire il basso, che comunque verrebbe coperto dal chitarrista di turno. Allenati davanti allo specchio e, se al concerto hai paura di non essere capace di fingere, allora fatti staccare la corrente dell'amplificatore così anche se toccherai le corde esse non produrranno alcun suono.
Regola numero 2: Al centro dell'attenzione
Dato che il bassista è quello che si sente meno in un concerto, che anzi non si sente proprio, dovete cercare di attirare l'attenzione su di voi in altre maniere.Cercate di fare tanto movimento sul palco, saltate, mettetevi ad applaudire, rotolate e non preoccupatevi del fatto che mentre fate queste azioni non potete suonare: non se ne accorgerà nessuno. Cercate poi di farvi una bella fama. Ad esempio, se suonate in un gruppo black bruciate delle chiese, se suonate in uno death aggredite qualcuno tentando di mangiarlo, se suonate in uno thrash fatevi arrestare per ubriachezza molesta e così via. Un altro modo per attirare su di sé l'attenzione è quello di essere il cantante principale. Vi assicuro che bassisti cantanti ce ne sono pochi. Non ci sperate troppo, in ogni caso.
Finita la parte del suonare per finta. Vi avevo detto che era semplice.
Ora tratteremo nello specifico la parte che purtroppo molti bassisti scelgono, suonare veramente, nel senso di produrre note, in un gruppo metal.
Tecnica del suonare veramente
Nota bene: questo non è un bassista ma un chitarrista a cui hanno rubato due corde e un po' di virilità.
Regola numero 1: Andare a tempo
Non è divertente, ma purtoppo è necessario: compratevi un metronomo oppure pregate qualche santo di darvi il dono delle dita perfettamente sincronizzate. Ovviamente non è obbligatorio, ma sarebbe un gesto carino da parte vostra nei confronti del chitarrista e del pubblico che comunque, ricordiamolo, non vi ascolterà.
Regola numero 2: La memoria
Altra cosa quasi fondamentale è ricordarvi i pezzi. Se fate cover dovrete sgobbare su guitar pro e impararvele, se fate pezzi vostri invece le cose si fanno più semplici. Nelle tablature di gruppi già famosi, quindi sicuramente più bravi di voi, le tracce di basso sono complicate. Ci sono tanti tasti e sono veloci. Non ci sono scappatoie, dovete impararvele. Se per puro miracolo doveste riuscire a scrivere un pezzo vostro, scrivi tu stesso la parte di basso e assicurati di inserire solo un tappeto di corde vuote continuate in ottavi, ma non troppo veloci. Se dovessi avere problemi di memoria, sei liberissimo di mettere qualche tum tum (o sciak sciak se suonate Death Metal) qua e la. In effetti suonare il basso non è tanto male dai. Libertà assoluta, ovvero a nessuno importa.
Regola numero 3: Virtuosismi
Non ci sto neanche a dirti che è super sconsigliata. Ma non mi ascolti, cazzo! Ti ho detto di non suonare il basso, e non mi hai ascoltato! Ti ho implorato di non suonare veramente, e sei ancora qui a rompere le palle! Ergo, sei libero di lanciarti in virtuosismi.Parleremo specificamente di quella cosa che assilla ogni chitarrista mancato: l'Assolo. Ficcatevelo in testa, l'assolo è per i chitarristi. Diamine, non siete Cliff Burton. Quello dei Metallica, dai che te lo ricordi. Quello né gay né primate. Se cercate di scrivere un assolo da soli avete il 98,9% di possibilità che venga deriso e l'1,1% di possibilità che venga deriso ugualmente, ma con meno violenza. L'unica possibilità, a meno che non vogliate cadere in depressione, è quella di suonare assoli già scritti da altri. Quindi vi ritroverete a suonare "Anesthesia" di quello dei Metallica.
In questo caso, vi ritroverete con tre possibili sviluppi:
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L'assolo viene applaudito e/o apprezzato. Non succede mai, a meno che non stiate suonando in una scuola piena di bambini che non capiscono un menga di musica.
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Non siete abbastanza bravi per eseguirlo decentemente o non ve lo ricordate bene anche se alle prove tutto filava liscio. Succede sempre.
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Ormai quell'assolo lo conosce mezzo mondo, vi gridano «hai rotto i coglioni» e tirano in ballo vostra mamma che per una volta non c'entra niente. Capita molto spesso.
Quindi, insomma, l'assolo è roba per chitarristi. I chitarristi non suonano il basso. I bassisti odiano i chitarristi.
Conclusione
In conclusione, vi sconsiglio ancora di suonare il basso in un gruppo, e ricordate: se usate un plettro dovete applicare tutte le proprietà della plettristica che durante un concerto saranno la causa della vostra rovina. E dovrete imparare a non badare a quella vocina dentro la tua testa che ti dice: "ma chi cazzo te lo fa fare".
Ma alla fin fine: ne vale la pena?
LA CHITARRA (ma in un gruppo hard n heavy):
Lesson n°1: il necessario
Per diventare un chitarrista, innanzitutto, bisogna disporre di una chitarra; per chi avesse già un po' di esperienza bastano un battipanni e un pizzico di fantasia. A chi intende comprarne, consiglio una Gibson, meglio se Les Paul o Fender Stratocaster, meglio se originali del 1954 la Strato e del 1955 la Les Paul. Se proprio non potete permettervela, rubatene una, cioè, prendetene in prestito una oppure accontentatevi di un'imitazione. Dopo lo strumento, è necessario trovare un amplificatore. In alternativa potete usare il cavetto jack come sonda anale: tenendo la bocca aperta dovrebbe uscire qualche suono. Assicuratevi, però, di essere attaccati alla corrente, se no, anche con tutta la buona volontà, non si otterrà nulla. Per chi non riuscisse a trovarne uno, niente panico! la chitarra suona pure senza ampli e, evitando di fare casino, si risparmiano le querele del vicinato per molestie alla quiete pubblica. Infine procuratevi un plettro, meglio se del destino. È molto importante scegliere quello più adatto, a seconda della nostra comodità e delle dimensioni delle corde. Cercate di non esagerare con lo spessore, però, perché chi ce l'ha più grosso non è sempre il migliore.
Lesson n°2: imparare a suonare
Prima di far parte di un gruppo è fondamentale saper suonare. Sì, purtroppo ti tocca...Sorpreso? Il modo migliore per imparare consiste nel mettere su un cd adeguato, analizzare la struttura dei pezzi (anche con l'aiuto di tab, lezioni private e chiaroveggenza), e infine tentare di riprodurli al meglio. Questo vi farà sembrare più intelligenti di quanto in realtà non siate, ma non necessariamente più bravi: continuare ad nauseam. In seguito, quando saprete sfruttare al meglio le vostre capacità e conoscerete a memoria ogni frase di assolo e ogni ritmica, potrete iniziare a comporre pezzi vostri.
Lesson n°3: il credo
In quanto pseudo-chitarristi seri, è vostro dovere adorare le divinità del Pantheon del Rock. Oltre a seguire una lista di comandamenti:
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Adora unicamente gli dei del rock
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Non invocarli se non per adorarli
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Dedica ogni giorno dell'anno al rock
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Onora la Fender Stratocaster, la Gibson Les Paul e la SG
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Non uccidere la chitarra con suoni orribili
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Non commettere atti impuri davanti al tuo amplificatore
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Non dire falsa testomonianza, ricordandoti i titoli dei pezzi che suoni
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Non rubare i cavi jack
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Non desiderare il pedalino distorsore d'altri
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Non desiderare la chitarra d'altri
Ora che ne siete al corrente, possiamo proseguire.
Lesson n°4: lo stile
Oltre alla bravura è necessario uno stile adatto al genere che si deve suonare. Nel nostro caso, è possibile avere un abbigliamento vario, dal casual al metallaro defender, pur mantenendo una certa eleganza che ci deve contraddistinguere. Quindi cercate di non indossare sempre vestiti troppo neri, perché vi potrebbero confondere con lo sfondo, oppure troppo sgargianti, a meno che non siate dei semafori o delle insegne per night club. Per quanto riguarda il modo di muoversi, meglio stare calmi e non eccedere con head banging o salti, nel 99% dei casi cause di grosse figure di merda. Perciò è meglio non imitare Angus Young anche se lo si ammirasse.
Lesson n°5: sul palco
Se vi impegnerete, magari potrete riuscire a salire su un palco, anche se su quello di un piccolo oratorio e soltanto per le pulizie dopo lo spettacolo. Nel caso, di seguito consigli interessanti per evitare flop completi. Prima di tutto, siate modesti nel parlare della vostra prossima esibizione; evitate frasi come "Ti ammazzerò di rock!", "Sarà un successone!", "Jimmy Page mi fa una pippa"^Ricordate che è violazione del 1° comandamento, "Dopo mi faccio tutte le gnocche che ci sono, compresa tua sorella" oppure "Dopo mi faccio tutte le gnocche che ci sono, compresa tua sorella, anche se è un cesso".
In secondo luogo, preparatevi spiritualmente a qualsiasi evenienza. Ricordate che
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l'ampli cesserà di funzionare appena lo toccherete
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l'ampli funzionerà anche troppo sbriciolandovi i timpani
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l'ampli riprenderà a funzionare giusto in tempo per far sentire a tutti le bestemmie sparate da voi e dal cantante
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il plettro vi cadrà dalle 7 alle 8 volte durante ogni assolo (portatene diversi)
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ogni tanto la manopola del volume sulla vostra chitarra si sposterà su 0, cioè muto
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il pedalino distorsore si incastrerà di colpo
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inciamperete nel filo della chitarra, finendo con la testa fra i tamburi della batteria
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in quel momento il batterista starà eseguendo un assolo devastante
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provando a sedervi sul bordo del palco, cadrete giù come dei salami
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la vostra Gibson avrà dei problemi e dovrete usare una baracca ambulante prestatavi da uno dietro le quinte
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dietro le quinte potrebbe esserci nessuno
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mentre appoggerete un piede su una cassa (perché fa figo), questa svanirà nel nulla
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al posto della solita birretta per rinfrescarsi, ci sarà una bottiglia di vodka che vi stenderà
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il cantante vi darà una pacca tanto forte da farvi volare per terra
Per prevenire tutto questo basta controllare l'attrezzatura e firmare un'assicurazione contro fratture, lesioni all'apparato uditivo e alla propria dignità. Tuttavia potrebbe non funzionare.
Lesson n°6: il rapporto col pubblico
Ultima e importantissima lezione è saper regolare il proprio rapporto col pubblico. Considerate subito che quasi nessuno capirà ciò che state suonando. Per alcuni, i più vecchi, "è certamente difficile, ma non sarà mai bello quanto i pezzi dei cantautori italiani o la musica classica", per altri, i più giovani, "non è certo meglio dei veri pezzi rock dei Tokio Hotel o dei Linkin Park", per altri ancora, i più coglioni, "fa proprio schifo; molto meglio la techno".
Una volta realizzata questa triste verità, capirete finalmente che ogni nota di ogni assolo sarà fatta per il piacere vostro e del vostro gruppo, e nient'altro. Non potrete contare neanche su vostra madre, che si limiterà a stazionare in mezzo al pubblico con aria un po' stordita. Questo però non giustifica comportamenti folli. Quindi, non scagliate bottiglie, chitarre, batterie o il vostro cantante sul pubblico. Soprattutto, mai lanciarsi sul primo tizio che vi guarda storto: potreste prenderle.