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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Rottura DA maroni.

di Oliver [user #910] - pubblicato il 16 settembre 2011 ore 22:59

Non è un refuso.

E non c'entra niente con le chitarre (nemmeno con la politica), ma ho bisogno di condividere. Simpatia, alla greca.

Stamattina sono arrivato al parcheggio dove ho lasciato la macchina e ho trovato una deliziosa ed elegante incrinatura nel parabrezza, una "L" di una quarantina di centimetri, dal centro del bordo superiore fino al volante. Tralascio i dettagli lessicali.

Naturalmente mi sono chiesto perchè, e ho cercato i segni dell'impatto di un sasso, o di qualche oggetto contundente (con la gente che gira...). Magari. quello che ho trovato erano i resti di una castagna di Ippocastano, caduta probabilmente da una decina di metri esattamente sullo spigolo del cristallo nella zona centrale, la più debole.

Magari in autunno ci scandalizziamo per il prezzo delle caldarroste. Quisquilie. Questa castagna mi è costata 550 euro. 36.000 euro al chilo, più o meno.

Non era meglio se mi compravo una chitarra, piuttosto?

ippocastano.jpg


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Maiala !! Solidarietà compagno !!!
di Berzerkers utente non più registrato
commento del 16/09/2011 ore 23:0
Maiala !! Solidarietà compagno !!!
Rispondi
che poi le castagne di ippocastano non sono ...
di cescoceo [user #21778]
commento del 16/09/2011 ore 23:0
che poi le castagne di ippocastano non sono neanche buone da mangiare o sbaglio? A vicenza le chiamiamo "sbiserandole". Mio nonno mi diceva di tenerne una in tasca come talismano contro i raffreddori. Ora ho scoperto che spaccano pure i parabrezza!
Rispondi
Re: che poi le castagne di ippocastano non sono ...
di Oliver [user #910]
commento del 16/09/2011 ore 23:0
Tutto esatto. Le bastarde. Quando andavo alle elementari diventavano dei proiettili meravigliosi e micidiali. Ora mi si sono rivoltate contro :)
Rispondi
Questa si chiama sfiga. E come al solito è ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 16/09/2011 ore 23:2
Questa si chiama sfiga. E come al solito è instancabilmente beffarda... Quindi è questo il vero significato di "farsi prendere in castagna"? (:-DD)
Rispondi
....che "castagnata"!! ma l'assicurazione non ...
di Laceblues [user #7285]
commento del 16/09/2011 ore 23:3
....che "castagnata"!! ma l'assicurazione non copre? si può sempre dire di avere preso un sasso da un camion che ti precedeva. Vabbè, la domanda è scontata figuriamoci se non l'hai fatto. A me è successo però avevo la mini casco e mi hanno rimborsato tutto.
Rispondi
Re: ....che
di Oliver [user #910]
commento del 16/09/2011 ore 23:4
Ci ho pensato. Ma non copre.
Rispondi
Fai causa al comune. A mio padre anni fa ...
di plettrox [user #6758]
commento del 16/09/2011 ore 23:4
Fai causa al comune. A mio padre anni fa successe una cosa simile, mi cadde sulla macchina un ramo e il comune ci dette un rimborso.
Rispondi
Re: Fai causa al comune. A mio padre anni fa ...
di Oliver [user #910]
commento del 16/09/2011 ore 23:5
Dovevo pensarci prima e trovare testimoni e prove sicure... ahimè.
Rispondi
Re: Fai causa al comune. A mio padre anni fa ...
di plettrox [user #6758]
commento del 17/09/2011 ore 10:1
Giusto mi ero proprio dimenticato di dirti che mio padre aveva testimoni.
Rispondi
Ouch! Ecchecazz... Evito accuratamente di ...
di lorenzof [user #17952]
commento del 17/09/2011 ore 00:3
Ouch! Ecchecazz... Evito accuratamente di lasciare la mia sotto i pini, dalle altezze degli alberi attempati una pigna ti sfonda pure il tappetino. Quanto alle ippocastagne, che il Governo agisca d'imperio per non far aprire i loro involucri nei giorni feriali.
Rispondi
Quando avevi i capelli di che colore ...
di diumafe [user #17831]
commento del 17/09/2011 ore 01:3
Quando avevi i capelli di che colore erano? Castani? :-D Ippocastagna = incrocio fra ippopotamo e castagna. Per questo ti ha fracassato tutto... In effetti ha rotto un cristallo e due zebedei in un colpo solo.
Rispondi
Re: Quando avevi i capelli di che colore ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 17/09/2011 ore 11:2
.....ma tu sei malato.......(:-DDD)
Rispondi
Mi è capitata una cosa simile. Sassolino, ...
di perrynason [user #17170]
commento del 17/09/2011 ore 02:3
Mi è capitata una cosa simile. Sassolino, urto, chi lo sa, parte la crepina dal bordo del parabrezza coperto dal portabollo, poi allegra fa capolino e sale, lentamente. Per il momento se ne sta lì. Molto belle le reazioni dei vari specialisti in crepe del vetro, DrGlass, GlassRepair, ecc. Non fai nemmeno in tempo a dire "ho una crepa sul vetro" che senza nemmeno guardarla ti rispondono "è da cambiare!" Ah, ecco.
Rispondi
Re: Mi è capitata una cosa simile. Sassolino, ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 17/09/2011 ore 13:0
Ah si! Ma non fanno la pubblicità che lo riparono con il loro prodotto magico?
Rispondi
Re: Mi è capitata una cosa simile. Sassolino, ...
di perrynason [user #17170]
commento del 17/09/2011 ore 14:1
Magia poca! Se è una crepa piccola e circoscritta, tipo ammaccatura (di quelle che te ne freghi e le tieni così), allora ci provano, ma se parte lo spacco non c'è collante che tenga, devi solo sperare che si fermi e non impedisca la visuale.
Rispondi
Che iella! Altro che teppistelli...
di MiRock [user #14375]
commento del 17/09/2011 ore 08:4
Che iella! Altro che teppistelli...
Rispondi
Con 550 euro avresti potuto comprare una ...
di Oskar77 [user #17983]
commento del 17/09/2011 ore 08:4
Con 550 euro avresti potuto comprare una Fender mex e avrestia avuto anche scelta..
Rispondi
Favola della castagna d'India.. di Giancarlo Perenpruner
di janblazer [user #26680]
commento del 17/09/2011 ore 08:5
C’era una volta un piccolo Castagno d’India che abitava nel Pakistan, perché era nato lì. Aveva otto anni, faceva la terza ed era sempre triste e solo. Non andava d’accordo con gli altri alberi, li considerava noiosi e soprattutto li trovava tutti eguali. Il suo sogno era quello di viaggiare per conoscerne altri. Trascorreva le giornate sulla riva del mare in attesa degli uccelli migratori e quando li vedeva arrivare: - Ciao, ciao uccellini, ben tornati! Da dove venite? - Veniamo da Torino. - E ci sono alberi a Torino? - Oh si! Quanti ne vuoi! - Mi piacerebbe venire a Torino con voi e conoscerli tutti; ma non sono tutti uguali…? - No, no, ce ne sono di tutte le qualità possibili. - Ah! Che meraviglia sarebbe… ciao, ciao. Il piccolo Castagno d’India era sempre più afflitto dalla malinconia, finché un giorno arrivò un enorme elefante che andò a grattarsi contro di lui. - Hei! Elefante! Ma sei matto?! Non vedi che mi butti giù! Io sono piccolo sai? - Oh! Scusa piccolo Castagno d’India, sono mezzo rimbambito, ho girato tutto il mondo con il circo Togni, ora sono tornato in pensione e trascorro gli ultimi giorni nel mio paese. - Hai girato tutto il mondo?! Ma dimmi sei stato anche a Torino? - Si, sapessi quante volte! Mettevamo il tendone sempre in piazza d’Armi. - E ce ne sono alberi li? - Se ce ne sono… andavo sempre a grattarmi contro i platani di corso Agnelli. Il piccolo Castagno d’India gli abbracciò una zampa: - Elefante portami con te a Torino, voglio conoscere quegli alberi. - Per carità, ho appena smesso di lavorare e non mi passa neppure per l’anticamera del cervello di rifare tutti quei giri. - Oh! Elefante sii buono, portami con te, voglio andare là per vedere, conoscere. - Ma siamo impazziti! No, no, no, figurati se alla mia età mi metto di nuovo a girare con un moccioso come te. - Ti prego, ti prego elefante, fallo per me, io non ne posso più di stare qua! Il piccolo Castagno d’India supplicò, pregò, pianse tanto che convinse l’elefante a partire. Comperarono due biglietti di seconda classe e si imbarcarono su di un bastimento slovacco che li portò a Marsiglia. Spesero presto i pochi soldi che avevano e gliene rimasero solo quanti bastavano per un pasto. Decisero allora di andare al ristorante. Quì c’era un cameriere di Cuneo al quale chiesero: “Senta signor cameriere di Cuneo , noi dovremmo andare fino a Torino, ma non abbiamo più soldi: come facciamo?” Il cameriere di Cuneo fece roteare gli occhi assumendo una espressione intelligente, poi, dopo una pausa, esclamò: “Eh giacche! Bravi! Se avete finito i soldi, a Torino ci andate a piedi!”. In quel momento all’elefante venne in mente che suo nonno gli raccontava che suo bisnonno gli aveva raccontato, dopo averlo ascoltato da un trisnonno… che un loro antenato era andato a piedi da Marsiglia a Torino attraverso le montagne con un certo Annibale. Si ricordò perfettamente il racconto e si incamminarono su per le Alpi Marittime. Superato il Colle delle Traversette , arrivarono a Cuneo, dove l’elefante morì perché era vecchio e tanto stanco per le fatiche del viaggio. Il piccolo Castagno d’India si incamminò a piedi e verso Racconigi ottenne un passaggio da un pensionato della Michelin che trasportava della mobilia usata per una sua cognata che abitava in via Giulia di Barolo 25 bis. Arrivato a Torino, piazza Castello, vide una guardia che stava fischiando e le chiese: “Senta, signora guardia che fischia, io sono un piccolo Castagno d’India che viene dal Pakistan e vorrei trovare lavoro”. La guardia smise di fischiare e lo scrutò da sotto la visiera: “Ecco! Tutti uguali! Appena arrivati vogliono già sistemarsi. Intanto, per trovare un lavoro, devi andare all’ufficio di Collocamento Alberi, che sarebbe la Ripartizione Alberate di piazza San Giovanni 4, dove c’è il dottor Rovere”. - Toc, toc. - Avanti, disse il dottor Rovere. - Permesso?, chiese timidamente… è lei il dottor Rovere? - Si, cosa desideri? - Io sono un piccolo Castagno d’India, vengo dal Pakistan e vorrei trovare una collocazione assieme agli altri alberi della città. - Bravo! Tutti uguali, appena arrivati… ma dimmi cosa sai fare tu? - Io? Io so fare ombra. - Eh giacche! Tutti gli alberi fanno ombra, ma noi qui abbiamo alberi che non solo fanno ombra, ma sono stati indispensabili per la nostra civiltà! Abbiamo Olmo, Frassino, Faggio, Rovere ed altri con i quali abbiamo fatto i mobili, le botti, le travature dei tetti, le traversine dei binari ed altre centinaia di cose utili; e tu dici che fai solo ombra!!? E frutti ne fai? - Si! Faccio le castagne, assaggi, assaggi, e gli porse una manciata di castagne lucide e marroni. Il povero dottor Rovere ne addentò una e subito comincio a sputare e per poco non ebbe un travaso di bile. Nonostante il disgusto ed i denti “legati” riuscì ad esclamare: “Fuori di quà! Che schifo, che schifo!”. Il piccolo Castagno d’India supplicò: “Per carità dottor Rovere, non mi mandi via, io voglio restare quì, non posso tornare nel Pakistan, mi trovi almeno un posto in un controviale!”. “No! No! No!, Niente da fare! Per uno che fa queste cose disgustose non c’è posto!”. Il dottor Rovere, che intanto si era addolcito la bocca con una caramella alle erbe alpine, si lasciò commuovere dalle lacrime del piccolo Castagno d’India: “Se proprio vuoi fare ombra vai a farla in via Nino Costa, dietro la Borsa Valori , dove non darai fastidio e non avvelenerai nessuno!”. Il piccolo Castagno d’India si mise in mezzo al prato e cominciò a crescere ed a produrre, ma era sempre tanto solo. Nessuno lo vedeva e lo salutava, così provava sempre tanta malinconia. A qualcuno però non era sfuggita la sua presenza e la notizia si sparse come al solito al tramonto quando arriva sulla città il vento della valle di Susa che mette in onda il notiziario degli alberi in concomitanza con il telegiornale della TV: “Fiiii… hei Olmo, hai sentito? E’ arrivato uno che fa delle castagne che se le metti in tasca non ti viene il raffreddore”. Una travolgente risata si riversò su tutti i corsi ed i viali. “Fiiii… hei, Frassino, hai sentito, è arrivato un indiano che fa delle castagne che si danno da mangiare alle mucche, ai maiali e servono anche per curare la tosse dei cavalli” . Altra risata travolgente. “Fiiii… hei, Betulla, hai sentito è arrivato un asiatico che fa delle castagne dalle quali si estrae la esculina che serve per curare le emorroidi”. Risata più travolgente del solito. Le disgustose castagne sembravano adatte per tutto; servivano persino per fare il sapone, come commestibile e messe nei vasi impedivano la nascita dei lombrichi. Nel giro di pochi giorni tutta la città rise alle spalle del poveretto. Il piccolo Castagno d’India era sempre più triste e disperato. Finché un mattino di ottobre sostarono sotto di lui due bambini che avevano marinato la scuola. Cominciarono a tirarsi le castagne e poi si stesero vicino al tronco per fumare di nascosto. Ad uno dei bambini venne un’idea: prese i fiammiferi e li conficcò in due castagne ed ottenne una bellissima mucca; l’altro allora fece un cavallo; l’amico replicò con una formica. Giunsero anche altri bambini e tutti, con quelle castagne, costruirono gli animali e gli omini più impensati. Dopo qualche ora il prato era pieno di bambini che giocavano. Quella mattina, per caso, passava di lì Diego (non Maradona, ma Novelli, un antico sindaco di Torino), il quale dinnanzi a quello spettacolo esclamò: “Boia faos” , ma cos’è questo?! Un albero che fa giocare i bambini, e ce n’è uno solo!!?”. Si precipitò in Municipio ed emanò un’ordinanza che obbligava il dottor Rovere a mettere i Castagni d’India nei corsi più belli della città. Così oggi abbiamo i Castagni d’India in corso Stati Uniti, corso Palestro, corso Duca degli Abruzzi, corso Marconi, corso Montevecchio… E così finalmente il piccolo Castagno d’India visse felice e contento. P.S. Così.. magari ti passa l'arrabbiatura.. ;-)))
Rispondi
Re: Favola della castagna d'India.. di Giancarlo Perenpruner
di Oliver [user #910]
commento del 17/09/2011 ore 09:5
Jan, sei un fenomeno. Grazie, di cuore :)
Rispondi
Re: Favola della castagna d'India.. di Giancarlo Perempruner
di janblazer [user #26680]
commento del 17/09/2011 ore 14:1
Beh.. non ho grandi meriti.. se non di essermi ricordato di aver letto un po' di tempo fa questa favola dell' amico Giancarlo Perempruner.. A Torino, in questo periodo, quando miracolosamente si trova un parcheggio libero, prima di urlare.. "Che botta di culo.. !!".. bisogna sempre guardare in alto.. ;-))
Rispondi
Re: Favola della castagna d'India.. di Giancarlo Perenpruner
di jebstuart [user #19455]
commento del 17/09/2011 ore 10:3
Sei veramente un fenomeno. Un racconto bellissimo, da par tuo :-) Scommetto che perfino Oliver è riuscito a provare simpatia per le castagne. PS: Ligio al nuovo corso di People (quello dei "puntini sulle i"), e per mostrare che non faccio solo complimenti, stavo per obiettarti che la Slovacchia non ha marina mercantile. Ed avrei fatto male, perchè ho scoperto che possiede 23 navi. Dove cacchio le ormeggi lo sapete solo tu ed il Governo slovacco :-))))))))))))))))
Rispondi
Re: Favola della castagna d'India.. di Giancarlo Perenpruner
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 17/09/2011 ore 10:5
"perchè ho scoperto che possiede 23 navi. Dove cacchio le ormeggi lo sapete solo tu ed il Governo slovacco" Da quando ho visto la squadra Giamaicana di bob a quattro (?!?) partecipare alle olimpiadi '94 - e segnare un 10o posto, davanti ad "emeriti sconosciuti" come Russia, Francia, Italia, USA, e SVEZIA (?!?) - non mi stupisco più di nulla.. ;-) P.s.: per la partenza, ho letto che si allenavano spingendo il bob sulla spiaggia. E non scherzo.
Rispondi
Re: Favola della castagna d'India.. di Giancarlo Perenpruner
di janblazer [user #26680]
commento del 17/09/2011 ore 14:1
Forse mi son preso complimenti immeritati.. il racconto è stato scritto dall' eclettico "homo ludens" cuneese Giancarlo Perempruner.. ah ah ah.. sei stato molto attento nella lettura.. io non avevo fatto caso a questo particolare.. Adesso vado a cercare sul web se anche la Svizzera ha una sua flotta.. la cosa mi incuriosisce.. ;-))
Rispondi
Re: Favola della castagna d'India.. di Giancarlo Perenpruner
di stefano58 [user #23807]
commento del 17/09/2011 ore 11:2
Fantastica ! :-))))))))))))))))))))))))))
Rispondi
Re: Favola della castagna d'India.. di Giancarlo Perenpruner
di janblazer [user #26680]
commento del 17/09/2011 ore 14:2
Anche a me è piaciuta molto.. domani la racconto al nipotino del mio vicino di casa.. ovviamente seduti sotto un ippocastano.. ;-))
Rispondi
Massima solidarietà...
di kirk76 [user #10549]
commento del 17/09/2011 ore 10:2
...e te lo dice uno che quando aveva 16 anni (18 anni fa) mentre era in giro con il suo nuovissimo Booster MBK una pantegana di un kg cadendo da un albero di 6 metri gli ha sfondato tutto il musetto del suddetto scooter...e non è nemmeno morta sta maledetta :-)
Rispondi
Re: Massima solidarietà...
di Oliver [user #910]
commento del 17/09/2011 ore 10:2
Azz! Piovono pantegane? Ma dove siamo arrivati?
Rispondi
Mai evitare di fare la polizza cristalli! con ...
di reckless_rock [user #30342]
commento del 17/09/2011 ore 12:0
Mai evitare di fare la polizza cristalli! con quello che costa al giorno d'oggi cambiare un vetro...
Rispondi
Re: Mai evitare di fare la polizza cristalli! con ...
di Oliver [user #910]
commento del 17/09/2011 ore 12:1
Hehehehehe.
Rispondi
Ciao Oliver, avevi appena lasciato l'auto con ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 17/09/2011 ore 12:5
Ciao Oliver, avevi appena lasciato l'auto con il fresco del condizionatore? In quelle condizioni un parabrezza si può crepare anche per troppa differenza di temperatura tra interno ed esterno.
Rispondi
Re: Ciao Oliver, avevi appena lasciato l'auto con ...
di Oliver [user #910]
commento del 17/09/2011 ore 13:1
Avevo pensato anche questo. Quando ho lasciato l'auto era sera, la temperatura non era molto alta e il condizionatore era al minimo, in teoria non doveva esserci una differenza di temperatura notevole. Ma chi può dirlo.
Rispondi
Azz!!! Potresti comunque prenderla come un ...
di sepp [user #10489]
commento del 17/09/2011 ore 13:3
Azz!!! Potresti comunque prenderla come un segno...la L potrebbe indicare una...scusa!
Rispondi
Ti capisco eccome se ti capisco.....
di bernablues [user #16917]
commento del 18/09/2011 ore 15:3
Tornando dalla Toscana, mi supera un (fottutissimo) SUV, e sento un malefico TIC.....quando mi sono fermato all'autogrill, mi sono accorto che avevo un crepa sul vetro di circa un centimetro, ti premetto che la mia macchina non ha neppure un mese di vita.....e ti lascio immaginare la "ROSURA DI CULO" (come si dice dalle mie parti)......il tutto mi è costato una settantina di euro da Carglass..... a proposito hai provato a vedere se il danno è riparabile, senza sostituire il parabrezza?
Rispondi
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Re: Ti capisco eccome se ti capisco.....
di Oliver [user #910]
commento del 18/09/2011 ore 18:0
Una frattura di 40cm.... Inoperabile. Sigh. Meglio una castagna che un SUV, comunque.
Rispondi
Re: Ti capisco eccome se ti capisco.....
di bernablues [user #16917]
commento del 18/09/2011 ore 19:2
"Meglio una castagna che un SUV, comunque"....hai ragione, quanto li odio, loro, i loro ruotoni che raccolgono sassi....e soprattutto chi li guida, che generalmente non abita in campagna, e nella propria vita non farà mai neppure un Km di fuoristrada ;-))))
Rispondi
beh...io ho una macchina che in 10 anni di ...
di Cordarotta [user #21082]
commento del 18/09/2011 ore 23:1
beh...io ho una macchina che in 10 anni di vita, ha subito 3 trapianti di parabrezza... per fortuna che ho sempre avuto la copertura cristalli, però anche a me con l'auto precedente è capitata una disavventura che ha "lasciato il segno"a causa di un frutto caduto dall'albero, ma non era una castagna "matta" bensì un mollissimo caco maturo, uno degli ultimi rimasti sull'albero nel cortile di una mia parente, sotto il quale parcheggiai la mia auto... bianca col cofano mooolto caldo per il tragitto autostradale...per farla breve il caco siè letteralmente cotto sulla piastra e non sono mai riuscito a togliere le trcce di quello "splaatt!!" :-(
Rispondi
Re: beh...io ho una macchina che in 10 anni di ...
di gwynnett [user #9523]
commento del 19/09/2011 ore 00:4
.
Rispondi
Re: beh...io ho una macchina che in 10 anni di ...
di Oliver [user #910]
commento del 19/09/2011 ore 00:4
Beh, almeno questa è indubbiamente originale. Ok, non è una grossa soddisfazione. (riguardo al "commento" rimosso sopra: ecco cosa succede se Gwynnett si collega dal mio computer e poi si dimentica di fare il logout!)
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